la-fortezza

Vi siete presi, vi siete lasciati, vi siete ripresi di nuovo. Eppure lo sapevi che non poteva durare, te lo sei sempre sentito dentro. Voi due potete stare insieme, ma non siete fatti per stare insieme.
—  Quella vita che ci manca
Le sue labbra contro i denti, e la sua bocca che sapeva di fumo e di qualcosa di dolce in fondo. Si baciarono. Si baciarono con la stessa disperazione di due che hanno aspettato una vita. Le dita dappertutto, tra i capelli, tra le labbra, si baciavano non solo con la bocca, con tutto il corpo. Si baciavano, e non riuscivano a bastarsi.
—  Quella vita che ci manca
Il diavolo mi lancia i componenti,
pacchetti,
ne compro venti cosi non rimango senza.
Sto in paranoia come se fossi nomade,
sono un tossicomane.
Tu che cazzo vuoi da me?
Ho chiesto qualcosa a te!?
Che smetto da un giorno all'altro, perché mi credi feccia!?
Non hai visto la corteccia,
non sono un albero, sono una fortezza.
—  La Ballata Del Dubbio pt.3(Gemitaiz).
Ecco chi sono

Sono una di quelle ragazze testarde, un po’ immature e troppo orgogliose.
Sono una di quelle ragazze che non mostra le proprie emozioni perché dell'idea che l'apatia sia bellissima. Sono una di quelle ragazze che ogni volta si ripromette di non affezionarsi, eppure si ritrova sempre punto e a capo.
Sono una di quelle ragazze che mette sempre gli altri al primo posto trascurando se stessa.
Sono una di quelle ragazze che ogni sera si addormenta col pensiero che dall'indomani deve essere più stronza per tutelare di più se stessa e dimeno e gli altri, eppure non ci riesce.
Sono una di quelle ragazze col sorriso a 32 denti sempre stampato in faccia, ma con gli occhi non sempre accesi come dovrebbero.
Insomma, sono una ragazza un po’ particolare, che odia stare al centro dell'attenzione ma ama quando le vengono date delle piccole attenzioni.
Amo i ragazzi stronzi, anche se so che mi faranno stare male; le relazioni che nonostante tutto sono sempre lì e non crollano; i ragazzi che ti fanno sentire sempre bellissima e speciale. Amo i litigi fino a perdere la voce; i baci sotto la pioggia,i messaggi chilometrici e tutti quei piccoli gesti che, a dirla tutta, non sono poi così piccoli.
Amo i pomeriggi invernali passati sotto le coperte in compagnia con una tazza gigante di cioccolata calda, ma amo anche la solitudine, la notte e la mia stanza.
Ma sai che c'è? C'è che io non ti prometto niente, che sono un disastro e finisco per distruggere sempre tutto. C'è che non ho sempre la parola giusta, ma ho di sicuro sguardi molto attenti. C'è che sono maldestra, incoerente e indomabile. C'è che sono gelosa, paranoia e insicura. C'è che ho un carattere particolare, sarei capace di scappare. E io sono consapevole di avere un carattere strano, che non sono la persona più aperta di questo mondo, che se m'incazzo me la prendo con tutti, che spesso mi isolo, che spesso entro nel mio mondo e non lascio entrare nessuno. So che per qualche strana ragione non riesco a spiegare quello che mi succede e so anche che le persone non capirebbero. Quando le persone mi dicono che sono complicata, esigente, diversa, stronza hanno ragione. E’ così. Ma a me non interessa minimamente. E’ difficile stare con me, è difficile, lo so e va bene, perché invece di rapporti piatti e inutili, io sono per il conflitto, sono per quelle litigate che ti finiscono la voce, sono per mandarti al diavolo anche cento volte e in modi diversi. Non mi sento più in dovere di scusarmi quando non è colpa mia, non mi interessa più piacere per forza a chiunque. Se voglio urlarti in faccia non ci penso su due volte, se voglio dire qualcosa te la dico di persona. Quindi sì, stare con me è difficile. Cioè vedete, io non sono una ragazza molto dolce. Posso farmi odiare in meno di un giorno, sono irritante, lancio continuamente sfide per il semplice gusto di vedere quanto è facilmente corruttibile l'animo umano. Sono fredda, questo sì, ma per farmi sciogliere bastano piccole cose, ad esempio una di quelle frasi sdolcinate che io odio ma dentro mi fanno un grande effetto, non mi interessano le cose in grande, per niente. Sono testarda, antipatica, stronza, orgogliosa. Rido continuamente e rompo i coglioni alla gente col mio sarcasmo improvvisato ed è vero, dico troppe parolacce, bestemmie, sclero. Ho reazioni esagerate, non amo i consigli, vesto come piace a me e preferisco stare da sola che in un immensa folla. E sono anche molto strana. Dentro la mia testa c'è un nuovo mondo, c'è il casino e la confusione più totale. Ma credimi, sono la fredda, acida, stronza che ti da il mondo. Ho costruito la fortezza del mio carattere con tutti i mattoni che mi hanno tirato addosso.
Ms

Sai che c'è? C'è che io non ti prometto niente, che sono un disastro e finisco per distruggere sempre tutto. C'è che non ho sempre la parola giusta, ma ho di sicuro sguardi molto attenti. C'è che sono maldestra, incoerente e indomabile. C'è che sono gelosa, paranoica e insicura. C'è che ho un carattere particolare, sarei capace di scappare. E io sono consapevole di avere un carattere strano, che non sono la persona più aperta di questo mondo, che se m'incazzo me la prendo con tutti, che spesso mi isolo, che spesso entro nel mio mondo e non lascio entrare nessuno. So che per qualche strana ragione non riesco a spiegare quello che mi succede e so anche che le persone non capirebbero. Quando le persone mi dicono che sono complicata, esigente, diversa, stronza hanno ragione. E’ così. Ma a me non interessa minimamente. E’ difficile stare con me, è difficile, lo so e va bene, perché invece di rapporti piatti e inutili, io sono per il conflitto, sono per quelle litigate che ti finiscono la voce, sono per mandarti al diavolo anche cento volte e in modi diversi. Non mi sento più in dovere di scusarmi quando non è colpa mia, non mi interessa più piacere per forza a chiunque. Se voglio urlarti in faccia non ci penso su due volte, se voglio dire qualcosa te la dico di persona. Quindi sì, stare con me è difficile. Cioè vedete, io non sono una ragazza molto dolce. Posso farmi odiare in meno di un giorno, sono irritante, lancio continuamente sfide per il semplice gusto di vedere quanto è facilmente corruttibile l'animo umano. Sono fredda, questo sì, ma per farmi sciogliere bastano piccole cose, ad esempio una di quelle frasi sdolcinate che io odio ma dentro mi fanno un grande effetto, non mi interessano le cose in grande, per niente. Sono testarda, antipatica, stronza, orgogliosa. Rido continuamente e rompo i coglioni alla gente col mio sarcasmo improvvisato ed è vero, dico troppe parolacce, bestemmie, sclero. Ho reazioni esagerate, non amo i consigli, vesto come piace a me e preferisco stare da sola che in un immensa folla. E sono anche molto strana. Dentro la mia testa c'è un nuovo mondo, c'è il casino e la confusione più totale. Ma credimi, sono la fredda, acida, stronza che ti da il mondo. Amo il mare, il rumore delle onde, la spiaggia. Detesto i quasi, i forse, i monosillabi. Do peso alle parole. Piango per un film, per un finale di un libro, per le persone che vanno via. Ho l’incazzatura abbastanza facile, ma mi basta una piccola parola per farmela passare, non riesco a tenere il muso alle persone a cui tengo. Credo sempre che l’ultimo tentativo sia il penultimo, e credo che le cose belle non si ottengono se non si lotta. Sono paranoica, impulsiva, sono gelosa e lunatica. Sono per le cose complicate, ma non resisto a lungo. Non so dire addio, so solo che resto, resto se credo in qualcosa. “Ho costruito la fortezza del mio carattere con tutti i mattoni che mi hanno tirato addosso.” “Nel cuore un serramanico, nella testa la guerra e il panico.”

-sofficilacrime-dargento
#io

nella gola piccoli esserini che mi raschiano le pareti della trachea, nella testa battono forte con i loro martelli, ed è come se stessero picconando i timpani con tutta la disperata rabbia dei lavoratori a cottimo
mia madre ed io parliamo al telefono per quarantasette minuti e tredici secondi e io piango: lei invece dice che è contenta quando le racconto di come sto che si sente meno sola. le racconto della cosa che ho pensato l'altro giorno di cui mi vergogno molto e che ho detto solo a lei: ultimamente sono quasi contenta di abitare di fronte al carcere non mi fa sentire l'unica ad essere ferma statica e in trappola mentre il mondo fuori scorre. mi sento una persona bruttissima solo per averlo pensato
con giulia per toglierci di dosso la pesantezza dell'abitare così vicino a un posto così angosciante lo chiamavamo la fortezza del deserto dei tartari e si parlava di manoscritti sulle nostre avventure squinternate nella città di p: adesso giulia non la sopporto più e anche se lo stomaco borbotta e gorgheggia aspetto che se ne vada prima di andare in cucina a spilluzzicare i rimasugli bio della mia ultima spesa (:7 aprile 2017, ore 12:34). mi hanno invitata a partecipare a un art contest gli ultimi di maggio, tema: l'uovo. costa più il materiale per il quadro che il premio stesso - spero di venderlo che magari pago qualche bolletta, faccio la spesa. con mio padre non ci parlo più. penso molto a giovanna d'arco. a quel paraculo di giovanni petrarca e a giovanni lindo ferretti che veste gucci. a viola che spende duemilaseicento euro per comprarsi una foto di sabbagh. a giugno e al documentario, al cocomero che ho comprato per poi sentirmi troppo in colpa e non mangiarlo, alla tipa della galleria d'arte di bergamo che credeva davvero che potessi permettermi di comprare settantamila euro d'un bozzetto su carta d'osteria di picasso; giulia se n'è andata e posso uscire dalla stanza, è via libera

Sai che c'è? C'è che io non ti prometto niente, che sono un disastro e finisco per distruggere sempre tutto. C'è che non ho sempre la parola giusta, ma ho di sicuro sguardi molto attenti. C'è che sono maldestra, incoerente e indomabile. C'è che sono gelosa, paranoica e insicura. C'è che ho un carattere particolare, sarei capace di scappare. E io sono consapevole di avere un carattere strano, che non sono la persona più aperta di questo mondo, che se m'incazzo me la prendo con tutti, che spesso mi isolo, che spesso entro nel mio mondo e non lascio entrare nessuno. So che per qualche strana ragione non riesco a spiegare quello che mi succede e so anche che le persone non capirebbero. Quando le persone mi dicono che sono complicata, esigente, diversa, stronza hanno ragione. E’ così. Ma a me non interessa minimamente. E’ difficile stare con me, è difficile, lo so e va bene, perché invece di rapporti piatti e inutili, io sono per il conflitto, sono per quelle litigate che ti finiscono la voce, sono per mandarti al diavolo anche cento volte e in modi diversi. Non mi sento più in dovere di scusarmi quando non è colpa mia, non mi interessa più piacere per forza a chiunque. Se voglio urlarti in faccia non ci penso su due volte, se voglio dire qualcosa te la dico di persona. Quindi sì, stare con me è difficile. Cioè vedete, io non sono una ragazza molto dolce. Posso farmi odiare in meno di un giorno, sono irritante, lancio continuamente sfide per il semplice gusto di vedere quanto è facilmente corruttibile l'animo umano. Sono fredda, questo sì, ma per farmi sciogliere bastano piccole cose, ad esempio una di quelle frasi sdolcinate che io odio ma dentro mi fanno un grande effetto, non mi interessano le cose in grande, per niente. Sono testarda, antipatica, stronza, orgogliosa. Rido continuamente e rompo i coglioni alla gente col mio sarcasmo improvvisato ed è vero, dico troppe parolacce, bestemmie, sclero. Ho reazioni esagerate, non amo i consigli, vesto come piace a me e preferisco stare da sola che in un immensa folla. E sono anche molto strana. Dentro la mia testa c'è un nuovo mondo, c'è il casino e la confusione più totale. Ma credimi, sono la fredda, acida, stronza che ti da il mondo. Amo il mare, il rumore delle onde, la spiaggia. Detesto i quasi, i forse, i monosillabi. Do peso alle parole. Piango per un film, per un finale di un libro, per le persone che vanno via. Ho l’incazzatura abbastanza facile, ma mi basta una piccola parola per farmela passare, non riesco a tenere il muso alle persone a cui tengo. Credo sempre che l’ultimo tentativo sia il penultimo, e credo che le cose belle non si ottengono se non si lotta. Sono paranoica, impulsiva, sono gelosa e lunatica. Sono per le cose complicate, ma non resisto a lungo. Non so dire addio, so solo che resto, resto se credo in qualcosa. “Ho costruito la fortezza del mio carattere con tutti i mattoni che mi hanno tirato addosso.” “Nel cuore un serramanico, nella testa la guerra e il panico.”

Sai che c'è? C'è che io non ti prometto niente, che sono un disastro e finisco per distruggere sempre tutto. C'è che non ho sempre la parola giusta, ma ho di sicuro sguardi molto attenti. C'è che sono maldestra, incoerente e indomabile. C'è che sono gelosa, paranoica e insicura. C'è che ho un carattere particolare, sarei capace di scappare. E io sono consapevole di avere un carattere strano, che non sono la persona più aperta di questo mondo, che se m'incazzo me la prendo con tutti, che spesso mi isolo, che spesso entro nel mio mondo e non lascio entrare nessuno. So che per qualche strana ragione non riesco a spiegare quello che mi succede e so anche che le persone non capirebbero. Quando le persone mi dicono che sono complicata, esigente, diversa, stronza hanno ragione. E’ così. Ma a me non interessa minimamente. E’ difficile stare con me, è difficile, lo so e va bene, perché invece di rapporti piatti e inutili, io sono per il conflitto, sono per quelle litigate che ti finiscono la voce, sono per mandarti al diavolo anche cento volte e in modi diversi. Non mi sento più in dovere di scusarmi quando non è colpa mia, non mi interessa più piacere per forza a chiunque. Se voglio urlarti in faccia non ci penso su due volte, se voglio dire qualcosa te la dico di persona. Quindi sì, stare con me è difficile. Cioè vedete, io non sono una ragazza molto dolce. Posso farmi odiare in meno di un giorno, sono irritante, lancio continuamente sfide per il semplice gusto di vedere quanto è facilmente corruttibile l'animo umano. Sono fredda, questo sì, ma per farmi sciogliere bastano piccole cose, ad esempio una di quelle frasi sdolcinate che io odio ma dentro mi fanno un grande effetto, non mi interessano le cose in grande, per niente. Sono testarda, antipatica, stronza, orgogliosa. Rido continuamente e rompo i coglioni alla gente col mio sarcasmo improvvisato ed è vero, dico troppe parolacce, bestemmie, sclero. Ho reazioni esagerate, non amo i consigli, vesto come piace a me e preferisco stare da sola che in un immensa folla. E sono anche molto strana. Dentro la mia testa c'è un nuovo mondo, c'è il casino e la confusione più totale. Ma credimi, sono la fredda, acida, stronza che ti da il mondo. Amo il mare, il rumore delle onde, la spiaggia. Detesto i quasi, i forse, i monosillabi. Do peso alle parole. Piango per un film, per un finale di un libro, per le persone che vanno via. Ho l’incazzatura abbastanza facile, ma mi basta una piccola parola per farmela passare, non riesco a tenere il muso alle persone a cui tengo. Credo sempre che l’ultimo tentativo sia il penultimo, e credo che le cose belle non si ottengono se non si lotta. Sono paranoica, impulsiva, sono gelosa e lunatica. Sono per le cose complicate, ma non resisto a lungo. Non so dire addio, so solo che resto, resto se credo in qualcosa. “Ho costruito la fortezza del mio carattere con tutti i mattoni che mi hanno tirato addosso.”
—  WordsRosso