la vita non aspetta

anonymous asked:

Mi sono innamorata di una persona.. ma fa così male.

Non la ami davvero, perché il tuo amore è avido, vuoi che ti ami anche questa persona. Se tu amassi davvero qualcuno non staresti male, l'amore non è una relazione con l'altro. L'amore è come tu ti senti con te stesso.
Non puoi pretendere che anche l'altro ti ami, l'amore è un dono che fai a questa persona, non bisogna chiedere nulla in cambio. Una persona che ama davvero è concentrata in se stessa, non le interessa se l'altro ricambia o no.
L'amore è come un fiore , non gli interessa se qualcuno lo apprezza o meno, se qualcuno ama il suo profumo o meno. Un fiore non fiorisce solo se una persona lo sta guardando, lo fa e basta, per se stesso, é il suo destino.
Così tu non puoi aspettare che qualcuno ti ami per fiorire, la Vita aspetta di essere scoperta da te. Non farla aspettare, fiorisci anche se il tuo amore non è ricambiato.
E sappi che l'Universo è molto strano, non ti regala mai ciò di cui hai bisogno, ti dona solo ciò che hai già, se dentro di te provi vero amore riceverai altro amore, è inevitabile.

-Dev

“È arrivato l'ultimo primo giorno di scuola.
L'ultima corsa per prendere i banchi migliori, le ultime litigate per i posti in fondo.
È arrivato l'ultimo giorno dopo tre mesi di vacanza, le ultime ansie da "oddio e domani vicino a chi mi siedo”.
Dopo tanto è arrivato l'ultimo anno di scuola, l'ansia per gli esami e ti rendi conto che ormai hai finito.
Non passerai più sei ore della tua giornata con quelli che ormai non sono più solo compagni di classe, ma compagni di vita; non sentirai più “Ma per domani che compiti ci sono?”, le ultime volte che all'ultimo diranno “ah ma la verifica era domani?”.
I ripassi in corridoio, i bigliettini fatti nelle ore buche, le sigarette fumate in bagno e le amicizie strette per caso.
È l'ultimo anno di scuola e già manca tutto, perché la fuori ci aspetta la vita vera e di colpo non hai più nessuna certezza; solo che il tempo è passato e quasi non te ne accorgi"

- diary-of-the-disaster

E io voglio la mia vita assieme a te.
Voglio poter vivere con te ogni giorno, poter dormire assieme, poterci vedere sempre.
Sai cosa mi piacerebbe?
Viaggiare con te. Prendere e andare in campeggio, magari con una tenda sotto un cielo stellato o sotto la pioggia scrosciante a coccolarci, a ridere se ci infradiciamo e a baciarci fino ad addormentarci.
Magari andare al mare e prendere il sole mentre leggiamo oppure girare per i monti mano nella mano mentre ti mostro ogni cosa che mi piace.
Mi piacerebbe condividere con te i miei pensieri e poterti dire e dimostrarti sempre che sono la più felice del mondo ad averti accanto.
E sarebbe bellissimo perché, a questo mondo, noi due siamo gli unici a capirci e ad apprezzarci per ciò che siamo davvero anche con i difetti.
E poi potremmo farci da mangiare e andare a fare la spesa assieme e innamorarci ad ogni sguardo di più.
Sai mi piacerebbe che questi giorni già passati assieme potessero essere nulla in confronto a ciò che ci aspetta.
Perché la mia vita senza te, non avrebbe più senso ormai
—  Resisto-per-te
Oggi sono venuta a trovarti.
Con la scusa di andare a fare delle foto sono passata anche da te. Era un po’ che non venivo, mi perdoni vero?
C’erano dei fiori freschi e il sole batteva abbastanza forte da percepire il suo calore. Avrei potuto portarti qualcosa anche io, ma l'unica cosa che mi importava era venirti a trovare, non mi è mai interessato portarti qualcosa, l'importante era stare con te a fare pasticci in cucina e abbuffarci con i plumcake guardando i tuoi film strappalacrime. In questi giorni non sto tanto bene, a volte penso che sarebbe meglio raggiungerti, di modi ne esistono davvero tanti ma non posso, tu non lo vorresti.
Mi sono seduta davanti a te e ho iniziato a raccontarti tutto ciò che sta succedendo, non avevo i plumcake nonna e scusami se mi sono messa a piangere ma non ce l'ho fatta.
Avevo bisogno di un tuo abbraccio ma tu non potevi darmelo.
Non saprei neanche dire quanto sono rimasta lì con te a parlare: forse un’ora, forse meno, forse di più.
Altre persone mi passavano accanto, la maggior parte era di fretta, tutti per fare un saluto e via in fin dei conti la vita non aspetta mai.
Ti ho sentita, sai? A parte gli scherzi.
Io lo so che da qualche parte c’eri tu, ti ho sentita quando sono arrivata e ti ho sussurrato “Ciao nonnina” dando un bacio alla tua foto. Ho sentito il calore della tua guancia contro le mie labbra e mi è sembrato così impossibile che per un attimo sono rimasta scossa. Ti ho sentita quando mi sono seduta e ho iniziato a raccontare. Ti ho sentita ridere. Respirare. Ti ho sentita accarezzarmi il viso e pettinarmi i capelli. Ti ho sentita dirmi “si sono rafforzati un pò, proprio come te”. Ti ho sentita anche quando me ne stavo andando e mi chiedevi di rimanere ma era tardi.
Io ti ho sentita.
Non te ne sei mai andata.
Tu sei ancora qui, vero?
Eppure non sempre ti sento.
Eppure sto piangendo e non ti vedrò entrare da quella porta col gelato.
Eppure non sarai qui a farmi ridere con le tue barzellette.
Eppure non mi sussurrerai che sono bellissima.
Eppure non mi pettinerai i capelli, dovrò farlo da sola immaginando che sia tu a farlo.
Eppure non ci sei. Ma a volte ti sento.
Ti vorrei qui nonna.
Mi chiedo ancora perchè hai fatto in modo che ti portassero via da me. Mi chiedo ancora perchè tu non abbia mantenuto la promessa. Vorrei raggiungerti nonna. Ci ho provato così tante volte. Ma tu non vorresti. Ho una vita qui. Ma mi manchi. Questo vuoto è davvero enorme. Adesso chiudo gli occhi.
Adesso ti raggiungo col pensiero. Adesso ti abbraccio. Adesso sei qui.
—  500km-lontana-da-te
La vita va avanti a periodi, a giorni di merda, a sorrisi durati pochi secondi.
La vita va avanti a furia di soddisfazioni e delusioni.
La vita va avanti a bugie raccontate alle persone giuste, e verità rivelate a quelle sbagliate.
La vita va avanti a ferite taciute, o dolorose.
La vita va avanti a pantaloni troppo stretti, maglioni larghi e scarpe consumate, a vestiti impregnati di ricordi che nonostante tutto non vogliamo gettar via.
La vita va avanti a spintonate fra la folla, a giudizi e pregiudizi, a treni persi e mani ruvide.
La vita va avanti a coperte fredde e letti troppo vuoti.
La vita va avanti a profumi finiti, festività trascorse senza trovar nulla da festeggiare.
La vita va avanti a disegni durante le lezioni e insufficienze, a litigate con i genitori e incomprensioni fra le persone a cui teniamo.
La vita va avanti, va avanti e non ti aspetta se barcolli.
La vita va avanti, anche se tu resti indietro.
La vita va avanti.
Quindi corrile dietro.
Tu sei come le mie canzoni da viaggio, la playlist che ha come unica prerogativa quella di essere ascoltata sul sedile di un autobus, di un treno o qualsiasi mezzo di trasporto, vicino al finestrino. Quella canzone che sembra contenere improvvisamente tutta la tua vita, quello che lasci e quello che ti aspetta, non importa come e per quanto tempo. Avete presente quella sensazione, quella strana voglia di non tornare più che poi ti porta a pensare che in realtà da qualsiasi cosa tu stia scappando, se è tanto forte da coprire la musica, te la porterai sempre dietro? Esatto, metti in pausa quella sensazione, dentro di me hai lo stesso identico effetto: sei tutto quello di cui ho bisogno e quello che allo stesso tempo infrange ogni mio tempo verbale. Quello che voglio dire è che troppe volte, parlando a quelle canzoni, si finisce per parlare ad assenze, che troppe volte si pensano troppe cose cose che non si ha mai le palle di dire ad alta voce. Cazzo è facile parlare di mancanze a delle assenze, non so se mi spiego, è facile raccontare di quanto mi manchi il suo sorriso ad un vetro bagnato, è facile scrivere romanzi, dichiarazioni d’amore e i Colplay da colonna sonora. Le canzoni da viaggio sembrano fatte proprio per questo, proprio per noi, non riusciamo a stare fermi, mi prendi la mano al suono del pianoforte, penso a quanto avrei voluto essere capace di suonarlo, e ho paura, inizio a tremare e penso che quando sentirai il rumore prepotente della batteria, ti sentirai tanto forte (non so se vi capita, ogni volta che sento la batteria, mi sento invincibile, come se la canzone mi dicesse ‘alzati e caccia le palle, fai qualcosa, prendi in mano la tua vita’, qualcosa del genere, come se il suono della batteria fosse il mio grillo parlante) da sentire la sicurezza giusta per lasciarmi la mano (nella stessa parte del vuoto concreto della mia mano, non parlo di buchi allo stomaco). Poi penso che non tutte le persone sono come me, che quando nella mia playlist sento il bisogno di starti vicino, di dirti qualcosa, non prendo il telefono per le prime tre canzoni, poi con un bel vaffanculo a me stessa scrivo qualcosa, che sia anche solo ‘sei un grandissimo pezzo di merda’, ma, è come se parlassi finalmente a qualcuno oltre che al finestrino, voglio dire che le canzoni da viaggio non dovrebbero essere una scusante giusta a pensare quanto faccia schifo il ‘periodo’ o nel peggiore dei casi ‘tutta la mia vita’, ma la scarica del suono della batteria per fare qualcosa, per provarci fino all’ultimo. Io sono sempre per gli amori impossibili, è più forte di me, sono sempre dalla parte delle cose difficili che mi danno da pensare, da scrivere, da leggere, da scappare via urlando, è un autolesionismo che sopporto con piacere, ed è proprio per questo che avrei voglia di incollare addosso alle persone una ‘canzone da viaggio’.
Quindi credo che io adesso debba dirti che mi manchi ogni sera, che hai il sorriso più bello che io abbia mai visto, che improvvisamente mi sono ritrovata con troppe canzoni, troppi finestrini e il credito insufficiente sul cellulare, credo debba dirti che vorrei davvero fare una valigia e andare via con te, a questo punto non mi interessa neanche dove, che non ho mai sentito qualcuno tanto forte dentro di me, che le persone cambiano ma che noi eravamo in continuo mutamento, ma insieme. Credo debba dirti che c’è qualcosa,che quello che mi manca di più, paradossalmente, è sapere come stai, cosa ti succede, è dirti che andrà tutto bene, che sembra una canzoncina ripetuta all’infinito, una specie di dogma, che però da me ti è sempre suonata familiare. Credo io debba dirti che una canzone da viaggio, senza il suono della batteria è come una vita senza cambiamenti, che non è orecchiabile, vuota, statica, banale, che sei dentro di me (non chiedermi dove di preciso perchè, non saprei indicartelo, fai parte del mio tessuto osseo, muscolare e epidermico), credo debba dirti che da quando mi hai detto che devi capire il modo in cui ti manco, io ho iniziato a dare un’etichetta alle mancanze, quando invece le mancanze sono solo brutte, solo brutte come le definirebbe una bambina.
Tu sei come le mie canzoni da viaggio, la playlist che ha come unica prerogativa quella di essere ascoltata sul sedile di un autobus, di un treno o qualsiasi mezzo di trasporto, vicino al finestrino e io ho sempre avuto una passione incondizionata per quei viaggi infiniti che ti separano per un po’ da quello che sei stato.
No, non è così che va l'amore. Se qualcuno ha un problema si dice, si parla, si discute. Non è così che va l'amore perché, vi dico la novità: nessuno sta ai comodi di nessuno. Non è così che va la vita: uno che aspetta che l'altro si stanchi delle abitudini da single, uno che aspetta di mancargli mentre l'altro gli manca più del dicibile. Non è così che va, non sono gli amori tormentati. Sono soltanto amori a senso unico, consumati, che si ama perché si ha tempo libero. Ma no, non è così che va l'amore.
—  About a moonlight.

anonymous asked:

Ma come faccio? Aiutami, ti prego...

Basta! Cazzo, BASTA! Dovete cominciare ad aiutarvi, salvarvi da sole. Smettetela di fare così, di chiedere aiuto a me perché state chiedendo aiuto su come dimagrire ad una ragazza che ha dei DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE (non autodiagnosticati, inoltre). Crescete, davvero.
Io sono felice di aiutarvi come posso ma voi mi state praticamente chiedendo di diventare la vostra dietologa. Di farvi una dieta esattamente per voi, quando esistono persone qualificate apposta per questo!
I consigli che vi darò sul dimagrire saranno sempre gli stessi (mangiare sano, fare attività fisica) perché ciò che applico su di me è un male. Volete svenire durante educazione fisica? Piangere davanti ad un misero piatto di riso in bianco considerato troppo? Volete controllare costantemente ogni-singola-caloria di ciò che si mangia? Volete avere uno stomaco ridotto ad uno schifo, il viso completamente pallido, non avere più una percezione di voi stessi?
Io propongo di no. Fidati, pagherei oro per essere te. Per essere una ragazza in grado di pensare liberamente, senza lo stupido bisogno di controllare, contare, segnare.
Quando sarete maggiorenni, cosa farete? Chiederete a me come si vota? Qual è la procedura?
Bisogna spezzarsi le ossa qui, perché la vita non aspetta nessuno.

un dolore che nascondi molto bene, ma rimane come sfondo alle parole.. io non ti lascerò dormire senza quel sogno seminato insieme e in faccia ai nostri incubi lo grideremo.. La vita non aspetta che sia giusto e il tuono non aspetterà il silenzio, L'amore dato non ritorna a posto ma resta in giro e rende il cielo immenso, il cielo immenso
—  jovanotti
Facile innamorarsi di quella perfetta, brava e buona. Facile stare con quella senza problemi, senza sfoghi, senza cervello. Prova a innamorarti di quella che c’ha i casini, di quella che in testa ha una guerra, di quella che i sentimenti non riesce a dimostrarli. Se ti dice che ti ama, non lasciarla andare via. Perché non si innamora sempre, e non te lo dirà tutta la vita. Se ti aspetta nonostante tutto, riflettici. Un motivo ci sarà! Non lasciartela scappare questa volta, perché se le hai messo pace in testa, se hai fatto cessare la guerra che aveva dentro, vuol dire che l’hai fatta innamorare.

“Che fai? Lo aspetti?
Non arriverà.
Magari è con un’altra, magari sta bene.
Tu no, lo ami? Bene, allora vai da lui.
Corri, non camminare, la vita non aspetta nessuno e lui di sicuro non aspetta te, o forse si ma non lo ammetterà mai. Corri e vai a riprendertelo.”

- baciamifinoadamarmi