la svizzera

È una cosa, non so come dire, io, mi bastava guardarla, al mattino, nella luce della cucina, l’odore del caffè, e lei sulle braccia le si vedeva la peluria bionda che aveva, ma dei peli piccolissimi, che si vedevano solo controluce, e il movimento che faceva quando beveva il caffè, la testa che andava in giù, e io non ero più niente, mi sembrava di morire, io in quei momenti se mi veniva un colpo sarei stato contento, quei primi anni lì che quando andavo a letto io non vedevo l’ora di svegliami, non so se mi capisci.
—  Paolo Nori, La Svizzera
Rivolta proletaria

A me la Catalogna mi annoia, per questo scrivevo delle cime di rapa, alle quali va tutta la mia simpatia. La Catalogna è come la Svizzera, ricca e (giustamente) attaccata al suo denaro, ma pare raccolga simpatie anche fra gli anarchici spiantati e gli esteti della rivolta permanente, sarà per via della nota simpatia di Madrid, la quale è seconda solo a quella di Cristiano Ronaldo. Per contro, l’urgenza di libertà dei catalani è equiparabile al bisogno di denaro di Lionel Messi. E’ solo una questione fiscale, via, l’indipendenza catalana si può spiegare come una rivolta dei commercialisti (e Puigdemont tagliati quei capelli che c’hai 54 anni). 

Dopo tredici anni di istruzione posso dire che tutti coltivano barbabietole da zucchero, in Italia peggiora il divario tra nord e sud, la Svizzera è neutrale e la funzione è continua e derivabile.

L’artista Jan Reymond tra le strade di Romainmôtier, un piccolo paese al confine tra la Francia e la Svizzera, dove ogni anno si svolge un’importante fiera del libro usato.
La serie di installazioni si intitola “It’ Raining Books”, realizzata attraverso alcuni vecchi libri invenduti.

Avevo solo 17 anni e tuo nonno ne aveva 22. Abitavo in campagna con la mia famiglia, ero una ragazzina ed ero innamorata. Erano i tempi in cui soltanto i benestanti potevano permettersi una televisione, un telefono o una macchina ed io…io non avevo nulla di tutto ciò. Tuo nonno lavorava già da qualche anno e aveva abbastanza soldi per un auto e un viaggio verso il benessere, un viaggio senza ritorno. A 17 anni hai la voglia di fare pazzie, sogni un’avventura, un ragazzo e la vita. Ero proprio come tutte le diciassettenni di allora. Tuo nonno comprò la macchina e decise di partire per la Svizzera. Mi chiese di andare con lui ed io accettai. Allora corsi a casa e misi in una busta tutto ciò che mi sarebbe potuto servire. Mia madre non c’era, era andata in città, avrei dovuto lasciarle una lettera, presi un foglio e… qualcosa in me scattò. Pensai al ritorno di mia madre, aveva già perso un figlio, non potevo permetterle di soffrire ancora. Uscii e dissi a tuo nonno che non sarei andata con lui, dissi che avrei aspettato il suo ritorno. Mi lascio una sua camicia e un pantalone, così, come pegno d’amore. Pensai che non l’avrei più rivisto, piansi per settimane. Passò un anno e così, un giorno di primavera, al mio risveglio lo ritrovai li, davanti al mio letto e fu quella mattina che mi chiese di sposarlo. Fu quella mattina che iniziò la mia felicità. L’amore aveva superato la distanza e il tempo. L’amore tra di Noi era più forte di prima. Tuo nonno ora non c’è più e stavolta non ritornerà, ogni sera, da undici anni, io… prendo un suo pigiama e lo stringo, annuso il suo odore, cerco una parte di Lui che non c’è più e chissà, magari un giorno tornerà.
—  Mia nonna, l’amore.

//Scuola!au, headcanon 0,99 €/kg

- Fedele alla sua dottrina di neutralità che manco la Svizzera, Flavio e la scuola hanno questo rapporto particolare in cui si sopportano poco ma sanno di aver bisogno uno dell'altro. Proprio in virtù di questo rapporto ha un approccio allo studio che ha un non so che di superficiale e che lo porta, con il minimo impegno, a passare ogni anno con il voto minimo indispensabile.


- Ha picchi assurdi di voti in materie come storia, arte, italiano, EDUCAZIONE FISICA e latino, detesta filosofia, zoppica in greco e si arrangia come può in matematica. Cinque anni di superiori e manco un debito, la scienza si interroga su come sia possibile visto che /ogni anno/ arriva a tanto così dall'essere rimandato in greco.


- Vivendo con sua nonna (ex maestra d'asilo) e suo zio /prete/ non c'è verso che riesca a farsi fare l'esonero da religione come tutti gli altri amyketti fiky. E quindi niente ora dalle bidelle a giocare a briscola.


- Si è piazzato al centro della classe solo per farsi i cazzi suo a giorni alterni e per infastidire la gente perché “sei alto DOVRESTI STARE DIETRO” e invece no.


- Detiene il record scolastico di prof che non lo possono vedere per motivi sconosciuti ai più. Lo schifo con cui ogni professore pronuncia quel “De Aaaaaaangelis” è proverbiale.


- Ogni anno tenta di fare il solito “trio monnezza” con Giacomino e Gabbriè ma, niente da fare, li dividono con un sorriso malvagio.


- Flavio detiene anche il record scolastico di dita (altrui) rotte durante le partite di pallavolo.


- Sono tre anni che tentano di farlo candidare rappresentante d'istituto e tre anni che prima si candida e poi fa tutta la campagna elettorale sul “non votatemi che poi me toccà seguì l'assemblee”. Se la sfanga ogni anno e grazie al cielo. Lui sta nella sicurezza e spaventa i primini, altro che cazzi.

Oggi , 21 ottobre , ero su un treno diretto verso la Svizzera sul quale ho incontrato diverse persone. Io sono uno di quei ragazzi che fantastica sulle esperienze umane e immagina tramite piccolo dettagli vite intere , e alle volte , mi commuovo dinanzi a quello che un essere umano po essere . Ero su questo treno quando mi balza all’occhio un soggetto , un uomo vissuto , che ad un occhio inesperto e superficiale potrebbe sembrare depresso o pensieroso , beh avete sbagliato , lui è preso dinanzi alla bellezza della sua partenr che anche Se anziana e ormai poco attraente lui ritiene splendida . Ha passato più di un ora a cercare di fotografare un paesaggio che riuscisse a comprendere la bellezza di entrambi , un oaesaggio maestoso e la sua adorata , si è messo d’impegno con la sua piccola macchina digitale; della quale non se ne capiva molto , a fare foto . Per me questo è il vero amore , adorare e isolare la propria compagnia tramite piccoli gesti , cose di tutti i giorni che riempiono di felicità il cuore .

Infine spero che l’uomo abbia almeno ricevuto un grazie dalla moglie , per tutto l’amore che ci ha dedicato .

10

Y aunque es Halloween hoy martes sigo subiendo más dibujos:

Caillou © Christine L'Heureux,CINAR,Cookie Jar Entertainment,DHX Media

Burbuja (de Las chias súperpoderosas originales) con el traje nacional de Suiza © Craig McCracken y Cartoon Network

Gumball Waterson (El increíble mundo de Gumball) con el traje nacional de Alemania © Ben Bocquelet y Cartoon Network

Carl Chryniszzswics (Johnny Bravo) © Van Partible y Cartoon Network

Yakkity Yak © Studio B Productions/DHX Media//Kapow Pictures/Nickelodeon Australia/Teletoon

Sagwa y Sheegwa Miao (Sagwa,la gatita siamsesa) © PBS Kids

Ingrid (Mi compañero de clase es un mono) © Timothy Cahill,Julie McNally Cahill y Cartoon Network

Kitty Ko (Secuaces) con el traje nacional de Polonia © Todd Kaufman,Joey So,YTV,Nelvana

Marilú (Cuentos espantosos para niños caprichosos) con el traje nacional de Brasil (país donde además se creó) © Victor-Hugo Borges , Studio Glaz Entrenimento y Cartoon Network

Finalizo con Dexter (El laboratorio de Dexter) con un traje color café claro © Genndy Tartakovsky y Cartoon Network

flickr

~ Lag la Cauma Ⅱ ~ by brue’
Via Flickr:
A beautiful lake near Flims, in the Grisons, Switzerland.

Itinerari in bicicletta, le vie più belle d'Italia

Chi ama il viaggio non può prescindere da una variante di trasporto che ha sempre più fedelissimi: la bicicletta. Ecologica, green, a basso impatto ambientale e dagli innegabili benefici per la salute, la bici conquista sempre più appassionati in Italia: i numeri di chi la utilizza come principale mezzo di spostamento continuano ad aumentare, soprattutto nelle grandi città. La vita si semplifica molto quando non devi cercare parcheggio per la macchina: la bicicletta aiuta a coprire distanze considerevoli senza avere lo stress di posteggiare l’auto e permette di raggiungere zone della città dove un mezzo a motore non potrebbe nemmeno entrare.

Esiste anche una categoria di persone che ama la bicicletta come trasporto fondamentale per le gite turistiche, anzi, spesso parte proprio in bici dimenticando volutamente l’auto: è un modo di viaggiare diverso, che richiede certamente preparazione fisica e ottima salute, ma permette di notare particolari che con l’auto non vedremmo mai. L’Italia, in questo, offre tantissimi percorsi meravigliosi che possono essere tranquillamente “pedalati”, godendo di paesaggi notevoli. Ecco una piccola lista degli itinerari in bici in Italia, con le vie più belle da percorrere sulle due ruote.

Via Francigena

Più celebre per le passeggiate, la Via Francigena comincia da Canterbury in inghilterra per arrivare fino a Roma. Il tratto italiano più bello da fare in bicicletta va da Fidenza a Roma, lungo un percorso di circa 500 km che attraversa l’Appennino, le più belle colline toscane, l’alto Lazio della Tuscia fino ad approdare a San Pietro, a Roma.

Sentiero della Valtellina (80 km)

Una ciclabile comodissima a fianco del fiume Adda, vicino alla ferrovia (così se ci si stanca si può cambiare mezzo di trasporto…). Le bellezze della Valtellina, ricca di verde e di splendidi campi, sono tutte da gustare in questo percorso non lunghissimo, ma valido per una piccola gita fuori porta.

Ciclovia dei Borboni (334 km)

Il Sud Italia riserva perle inattese: da Napoli a Bari in bicicletta si può, lungo le vecchie strade del regno borbonico. Tendenzialmente pianeggiante, dal clima ottimale quasi tutto l’anno e con paesaggi di rara bellezza, la Ciclovia dei Borboni è ricca di tappe da vedere e gustarsi in totale relax.

VenTo (679 km)

Progetto in divenire, va detto, ma sicuramente uno dei più interessanti d’Italia: la ciclovia che unisce Venezia a Torino sfrutterà ciclabili, alzate di fiumi e canali, stradine secondarie a bassa percorrenza per godere delle bellezze più particolari e dimenticate della pianura padana. È un lungo lavoro, ma potrebbe diventare presto realtà.

Ciclovia adriatica (1300 km)

Da Trieste a Santa Maria di Leuca, in provincia di Lecce, per un viaggio lunghissimo e ricco di variegati paesaggi, con lunghi tratti pianeggianti che consentono una pedalata serena. Alcuni tratti abruzzesi son ben dotati di percorso ciclabile ottimamente tenuto, mentre nelle altre regioni attraversate ci si affida al buonsenso e alla massima attenzione da tenere sulla celebre statale 16, l’Adriatica, di solito affollata dalle macchine. Il periodo migliore per farlo è la tarda primavera, mentre l’estate è assolutamente da evitare.

Passo dello Stelvio

Vera sfida atletica per i più preparati, il passo dello Stelvio è il valico più alto d’Italia, al confine con la Svizzera. In tarda primavera, quando riapre, è affollato di persone che mettono alla prova le proprie capacità fisiche sui celeberrimi 48 tornanti del versante altoatesino (36 invece quelli del tratto lombardo). Luogo di gare all’ultima salita, permette di ammirare dei paesaggi incredibili e respirare l’aria pura delle montagne.

Riviera di Levante (22 km)

Impossibile non nominare le bellezze della Liguria, con il percorso ciclopedonale che parte e arriva a Levanto passando per Bonassola e Framura, nella provincia di La Spezia. Ventidue chilometri di meravigliosi scorci di mare, adeguatamente protetti da apposite strutture, e con in più una serie di gallerie che risalgono all’Ottocento

Pista Ciclabile del Parco Costiero (25 km)

Come la VenTo, è parte di un progetto che prevede la costruzione di un percorso ciclabile tra Genova e Marsiglia. Per ora si possono godere i 25 chilometri totalmente pianeggianti tra Ospedaletti e San Lorenzo a Mare, in provincia di Imperia, che sono stati ricavati dalla ex linea ferroviaria dismessa: uno spettacolo notevole.

Ciclovia degli Appennini (1800 km)

Dal colle di Cadibona in Liguria fino a Reggio Calabria, nel profondo sud d’Italia, seguendo la dorsale appenninica. Possibile anche la deviazione verso la Puglia, da seguire sullo splendido itinerario degli acquedotti pugliesi. Serve una preparazione atletica notevole, va detto, e molte zone non sono ancora state degnamente rilevate, ma la scelta è impagabile.

LA STORIA DI UNA STORIA (o forse due):
Oggi pomeriggio, mentre stavo sdraiata sul mio letto, mi cade l'occhio su questo biglietto appeso al mio porta foto. Non è passato abbastanza tempo perché io dimentichi la storia di questo biglietto, o di altri biglietti simili a lui.
Questo è un biglietto di un treno che porta da Roma Termini a Ciampino, o viceversa, fate voi. Porta anche in altri posti, ma è questa la tratta che a me interessa.
Il biglietto non è mio, me lo ha lasciato il mio ex fidanzato.
Questa storia non riguarda il biglietto in sè, ma tutto ciò che questo biglietto comporta.
Sono scesa solo 3 volte a Roma, a trovarlo, quindi di questi biglietti miei ne ho avuti pochi, la maggior parte erano suoi.
Appena ho visto quel fogliettino azzurro, che in realtà sta sempre sopra la mia testa ma non ci faccio mai caso, un pensiero mi è saltato in testa: non ho vissuto una storia, ne ho vissute due.
Sì, due storie, mi spiego meglio: io e lui non c'entravamo nulla l'un con l'altra, non avevamo niente in comune, niente di niente, zero idee, zero interessi.
Però ci amavamo, non so perché, non so come.
Ma la storia delle due storie è questa: c'erano momenti in cui tra noi era il paradiso e momenti in cui era inferno, so che questo è normale, ma la cosa strana è che i diversi momenti erano completamente separati gli uni dagli altri, come se fossimo due coppie completamente diverse, o almeno è così che mi sento quando ci ripenso.
Non riesco a mescolare le due situazioni insieme, mi sento come se avessi vissuto due storie completamente diverse. Forse è per questo che mi risulta così facile tenere solo il buono di questa relazione, e forse è per questo che è così difficile metterci una pietra sopra. Quando penso a quanto stavo male, a quanto mi faceva incazzare, a quanto fosse stupido, io so che aver chiuso è stata la cosa migliore. Ma quando penso a noi mi ricordo una relazione separata, che esula da quei litigi odiosi e irrazionali; ricordo solo i bei gesti come quando mi ha regalato un braccialetto al primo incontro, il tramonto su Roma, le dichiarazioni d'amore a -3 gradi al confine con la Svizzera.
E niente, questa è la storia delle mie due storie, della mia relazione strana e consunta, di un biglietto del treno sopra la mia testa che è un biglietto di andata, per fortuna, perché il ritorno non me lo voglio ricordare.