la sponda

Non sono riuscito ad averti vicino ma questo non significa non averti dentro. 
Sai cosa sarò io per te? 
Sarò sempre quel piccolissimo particolare che ogni tanto scorgerai nell’aria, nelle cose che guardi, nella loro bellezza. Il diversivo, il tempo di un sorriso quasi inatteso che ti confonde i respiri, il deja vu, la sponda di un sogno. Le storie finiscono mentre quel piccolo particolare, quel quasi niente, mi farà restare con te per sempre.

-Massimo Bisotti

C'è chi passa tutta la vita a leggere senza mai riuscire ad andare al di là della lettura, restano appiccicati alla pagina, non percepiscono che le parole sono soltanto delle pietre messe di traverso nella corrente di un fiume, sono lì solo per farci arrivare all'altra sponda, quella che conta è l'altra sponda, A meno che, A meno che, cosa, A meno che quei fiumi non abbiano due sole sponde, ma tante, che ogni persona che legge sia, essa stessa, la propria sponda, e che sia sua, e soltanto sua, la sponda cui dovrà arrivare,
—  José Saramago, La caverna, 2000, pagg. 76-77
Non sono riuscito ad averti vicino ma questo non significa non averti dentro. Sai cosa sarò io per te? Sarò sempre quel piccolissimo particolare che ogni tanto scorgerai nell’aria, nelle cose che guardi, nella loro bellezza, quel dettaglio emotivo che ti viene incontro. L’attimo che ti innamora l’anima per l’inquadratura di un tramonto, unico, imprevisto, che torna in mente all’improvviso. Il diversivo, il tempo di un sorriso quasi inatteso che ti confonde i respiri, il déjà vu, la sponda di un sogno. Le storie finiscono mentre quel piccolo particolare, quel quasi niente, mi farà restare con te per sempre.
—  Massimo Bisotti

anonymous asked:

Hey ❤Qualè il tuo poeta italiano preferito? Tu sei il mio ✿

«Cerco la strofa che sia fosca e queta

come il lago incassato entro la neve;

ier vidi il lago, ed era il cielo greve,
tetra la sponda e bianca la pineta.
Cerco la strofa che sia cupa e queta»

Giovanni Camerana

Io non sono un poeta, adoro scrivere ed esprimermi con la scrittura, penso sia l'unico modo per quelli come me di trasmettere un emozione a chi ha la pazienza e la voglia di leggere.. ma grazie del complimento ❤️🌙

Soul Whispers

Modena, PhBroking, fino al 3 maggio 2014

A Modena la nuova galleria PhBroking debutta con “Soul Whispers”, una mostra di sette fotografi contemporanei dedicata ai risvolti inaspettati e sorprendenti dell’anima.

Alena Adamchyk, Majeed Benteeha, Ghigo Roli, Riccardo Varini, Eitan Vitkon, Zhu Yu, Marikel Lahana sono i sette artisti, provenienti da tutto il mondo, che esporranno i loro scatti. Stili personalissimi e background differenti, con radici che spaziano dalla Bielorussia all’Italia, da Israele alla Cina.

Dieci opere per ciascun autore, dedite al racconto di quello che sgorga dall’anima, in un’epoca di frastuono e rumore che nulla hanno a che fare con la profondità silenziosa e flebile del sentire umano. Il loro lavoro testimonia la vitalità di un settore, quello della fotografia, che negli anni ha visto rivoluzionare le proprie forme espressive, trovare strade nuove e linguaggi innovativi, senza confini di paese, cultura, lingua.

Alena Adamchyk, bielorussa, propone una prospettiva polarizzata sull’universo femminile. Nel 2004 ha realizzato il suo progetto più noto, “Donne d’Europa”, seguito dalla serie “Donne di Monaco” nel 2009. Di ritorno da un viaggio a Beirut lo scorso anno, ha dato vita al volume “Donne del Libano”.

Sempre le donne sono al centro dell’opera di Majeed Benteeha, i cui lavori rappresentano un’espressione di rivolta contro l’ortodossia che vede prevalere nel suo Paese d’origine. L’autore accenna e allude alla religione e alla società, utilizzando il velo e ciò che esso copre o svela per esprimere rispetto alle donne attraverso il suo personalissimo metodo. Allo stesso modo vuole evidenziare il contrasto tra la realtà tradizionalista e quella moderna, le forti tensioni oggi presenti ovunque in Iran.

L’italiano Ghigo Roli, dopo aver pubblicato oltre trenta libri e numerosi articoli di riviste, (In Germania ha pubblicato presso Hirmer Verlag e Belser Verlag), oggi sta facendo confluire le sue ricerche personali in un’indagine che coniuga le forme naturali alle regole sottese all’armonia.

Sempre dall’Italia, Riccardo Viviani, sceglie di mostrare il suo forte legame con la natura che ha segnato tutta la sua opera. I suoi lavori poetici fanno riflettere l’osservatore. La sua arte è calma e dominata dalla passione per le piccole cose.

Marikel Lahana, francese, con oltre venti esposizioni all’attivo in tutto il mondo, si concentra soprattutto sui ritratti e sulla rappresentazione del corpo umano: l’utilizzo della luce dà voce e profondità a volti che sembrano raccontare la loro storia.

Dall’altra sponda del Mediterraneo arriva invece l’israeliano Eitan Vitkon, che indirizza la sua opera sulla sorpresa, anche linguistica e semantica, sin dai titoli delle sue opere, battezzate di volta in volta “Medusa Hope”, “No Masks”, “Photography of Illusion”, “Memories in a box”, “Wander Fool”.

Dall’oriente più controverso, dal “continente” cinese, arriva invece Zhu Yu, che ama esplorare luoghi e spazi altrimenti inesplorati. Per averne un’idea, Zhu Yu ha trascorso un mese in un negozio di cani o alcune settimane in una darkroom, cercando di raccontare e cogliere le atmosfere e i riflessi di ambiti tanto vicini, ma al tempo stesso sconosciuti e ignoti.

Non sono riuscita ad averti vicino ma questo non significa non averti dentro. Sai cosa sarò io per te? Sarò sempre quel piccolissimo particolare che ogni tanto scorgerai nell’aria, nelle cose che guardi, nella loro bellezza. Il diversivo, il tempo di un sorriso quasi inatteso che ti confonde i respiri, il deja vu, la sponda di un sogno. Le storie finiscono mentre quel piccolo particolare, quel quasi niente, mi farà restare con te per sempre.
—  M. Bisotti
Sai cosa sarò io per te?
Sarò sempre quel piccolissimo particolare che ogni tanto scorgerai nell'aria, nelle cose che guardi, nella loro bellezza, quel dettaglio emotivo che ti viene incontro. Il diversivo, il tempo di un sorriso quasi inatteso che ti confonde i respiri, il deja vu, la sponda di un sogno.
—  amore a distanza (on facebook)
Non sono riuscito ad averti vicino ma questo non significa non averti dentro. Sai cosa sarò io per te? Sarò sempre quel piccolissimo particolare che ogni tanto scorgerai nell'aria, nelle cose che guardi, nella loro bellezza, quel dettaglio emotivo che ti viene incontro. L'attimo che ti innamora l'anima per l'inquadratura di un tramonto, unico, imprevisto, che torna in mente all'improvviso. Il diversivo, il tempo di un sorriso quasi inatteso che ti confonde i respiri, il déjà vu, la sponda di un sono. Le storie finiscono mentre quel piccolo particolare, quel quasi niente, mi farà restare con te per sempre.
—  Massimo Bisotti, Il quadro mai dipinto.

Non sono riuscito ad averti vicino ma questo non significa non averti dentro. Sai cosa sarò io per te? Sarò sempre quel piccolissimo particolare che ogni tanto scorgerai nell’aria, nelle cose che guardi, nella loro bellezza. Il diversivo, il tempo di un sorriso quasi inatteso che ti confonde i respiri, il deja vu, la sponda di un sogno. Le storie finiscono mentre quel piccolo particolare, quel quasi niente, mi farà restare con te per sempre.
(M. Bisotti)

Sai cosa sarò io per te?
Sarò sempre quel piccolissimo particolare che ogni tanto scorgerai nell’aria, nelle cose che guardi, nella loro bellezza, quel dettaglio emotivo che ti viene incontro.
L’attimo che ti innamora l’anima per l’inquadratura di un tramonto, unico, imprevisto, che torna in mente all’improvviso.
Il diversivo, il tempo di un sorriso quasi inatteso che ti confonde i respiri, il deja vu, la sponda di un sogno.
Le storie finiscono mentre quel piccolo particolare, quel quasi niente, mi farà restare con te, per sempre.
—  Massimo Bisotti
Non sono riuscito ad averti vicino ma questo non significa non averti dentro. 
Sai cosa sarò io per te? Sarò sempre quel piccolissimo particolare che ogni tanto scorgerai nell’aria, nelle cose che guardi, nella loro bellezza, quel dettaglio emotivo che ti viene incontro, l’attimo che t’innamora l’anima per l’inquadratura di un tramonto, unico, imprevisto, che torna in mente all’improvviso, il diversivo, il tempo di un sorriso quasi inatteso che ti confonde i respiri, il deja vù, la sponda di un sogno. 
Le storie finiscono mentre quel piccolo particolare, quel quasi niente, mi farà restare con te per sempre.
—  Massimo Bisotti
Non sono riuscito ad averti vicino ma questo non significa non averti dentro. Sai cosa sarò io per te? Sarò sempre quel piccolissimo particolare che ogni tanto scorgerai nell’aria, nelle cose che guardi, nella loro bellezza, quel dettaglio emotivo che ti viene incontro.
L’attimo che ti innamora l’anima per l’inquadratura di un tramonto, unico, imprevisto, che torna in mente all’improvviso. Il diversivo, il tempo di un sorriso quasi inatteso che ti confonde i respiri, il deja vu, la sponda di un sogno. Le storie finiscono mentre quel piccolo particolare, quel quasi niente, mi farà restare con te per sempre.
—  Massimo Bisotti
Non sono riuscito ad averti vicino ma questo non significa non averti dentro. Sai cosa sarò io per te? Sarò sempre quel piccolissimo particolare che ogni tanto scorgerai nell’aria, nelle cose che guardi, nella loro bellezza, quel dettaglio emotivo che ti viene incontro. L’attimo che ti innamora l’anima per l’inquadratura di un tramonto, unico, imprevisto, che torna in mente all’improvviso. Il diversivo, il tempo di un sorriso quasi inatteso che ti confonde i respiri, il deja vu, la sponda di un sogno. Le storie finiscono mentre quel piccolo particolare, quel quasi niente, mi farà restare con te per sempre.
—  Massimo Bisotti.