la partition

smalltownperson  asked:

Bonjour! I'm learning French, and I was wondering if you could help me by explaining the words "y" and "en"? They are so confusing to me and I just don't get them? Merci beaucoup! :)

Sure!

So y is a pronoun that replaces phrases beginning with “à,” “au”, or “à la”. It’s commonly used to mean “there”, for example “Je vais au restaurant”  “J’y vais”. (I go to the restaurant – I go there).  In French, the pronoun y goes before the verb that it’s referring to. So if tu vas au restaurant, tu vas. The y goes before vas. :)

Par exemple:

Je suis allée à la bibliothèque – J’y suis allée. the y goes before the helping verb, just like French direct object pronouns.

Nous allons aller à Paris – Nous allons y aller. The y goes before the verb it’s referring to, so it goes before aller because you are going where? à Paris.

Tu ne vas pas à la plage  – Tu n’y vais pas. The y goes after the ne, but before the verb in the ne…pas construction, just like a direct object pronoun. You write it “n’y” instead of “ne y” because in French you have to make it flow, so you contract it. You don’t go where? à la plage.

Vous n’êtes pas allés à l’école – Vous n’y êtes pas allés. The y goes after the “ne”, before the auxiliary verb “êtes”…and it’s contracted to “n’y”. 

(Bonus: Je pense à mon frère – j’y pense ! but these special phrases using are pretty advanced, so you probably don’t have to worry about them where you at now ^^ ne t’en fais pas, as they say !) (don’t worry about it)


En is a pronoun that replaces phrases beginning with “de”, “de la”, “du”, or “de l’”. These phrases starting with de la, for example, are partitive phrases, which means that they generally mean “some of”. Je veux du lait – I want some milk.

So just like with y, en follows the same rules. Tu veux de la glace ? Oui, j’en veux.  

Je ne veux pas de glace – Je n’en veux pas

En can also be used to talk about number: Nous avons trois soeurs – Nous en avons trois. You have to put the number after, because trois is describing what you replaced by en – the soeurs.

Vous allez recevoir des cadeaux – Vous allez en recevoir. 

Je n’ai pas parlé de mon frère (parler de quelqu’un = to talk about someone) – Je n’en ai pas parlé

I really hoped this helped! I know I didn’t explain all the different ways in which y and en are used (they are very versatile pronouns in French) so if you have any questions or need more clarification, please ask me! I won’t be upset^^

Bonne journée :))

Seguite l’impulso del momento (senza programmare nulla, nel giro di otto ore) e salite su un aereo o fate il pieno alla macchina e partite. La meta non ha importanza. L’obiettivo è viaggiare con poco bagaglio, stendere le ali e mettere alla prova la vostra capacità di mollare tutto. Lanciarsi istintivamente in un’avventura e allontanarsi per un po’ dalla propria vita è una sensazione straordinaria di libertà.
(Lynn Gordon)

Divertitevi più che potete,andate a letto tardi,fumate,ubriacatevi e dite tutto quello che pensate in faccia, scappate di casa a notte fonda di nascosto,andate in macchina con la musica al massimo,fate amicizia con tutti,ridete,andate in pizzeria,leggete,marinate la scuola,partite,andate al mare e fate falò . Uscite tutti i giorni con i vostri amici e fatene di cazzate,questa è l'adolescenza,un giorno vi mancherà.Vivete e non litigate,non chiudete le grandi amicizie per cazzate,avrete rimpianti;rischiate tutto se vi può rendere felici.

Seguite l’impulso del momento, salite su un aereo o fate il pieno alla macchina e partite.
La meta non ha importanza.
L’obiettivo è viaggiare con poco bagaglio, stendere le ali e mettere alla prova la vostra capacità di mollare tutto.
Lanciarsi istintivamente in un’avventura e allontanarsi per un po’ dalla propria vita è una sensazione straordinaria di libertà.

E torneranno i giorni scolastici interminabili, le corse sotto la pioggia fino alla fermata del bus, i soli sabati sera come momento di sfogo. Torneranno i pantaloni lunghi come fedeli compagni di ogni giorno, i maglioni, le guance arrossate dal freddo, le mani ghiacciate che terranno fisse fra le dita una penna. Torneranno i pomeriggi chiusi in casa, con i libri aperti sulle scrivanie ma non considerati. Tornerà la cioccolata calda, le partite a carte in famiglia, i libri letti davanti al camino, la domenica passata a ciondolare sul divano, vestiti con il pigiama. Torneranno i giretti per i corridoi, nuovi incontri. Arriveranno le nuove esperienze e i nuovi amori, torneranno gli abbracci e i caffè e le sigarette in compagnia. L'estate è finita definitivamente.

Joan Miró - Le bel oiseau déchiffrant l'inconnu au couple d'amoureux

Les bancs des boulevards extérieurs s’infléchissent avec le temps sous l’étreinte des lianes qui s’étoilent tout bas beaux yeux et de lèvres. Alors qu’ils nous paraissent libres continuent autour d’eux à voleter et fondre les unes sur les autres ces fleurs ardentes. Elles sont pour nous traduire en termes concrets l’adage des mythographes qui veut que l’attraction universelle soit une qualité de l’espace et l’attraction charnelle la fille de cette qualité mais oublie par trop de spécifier que c’est ici à la fille, pour le bal, de parer la mère. ll sufl‘it d’un souffle pour libérer ces myriades d’aigrettes porteuses d’akènes. Entre leur essor et leur retombée selon la courbe sans fin du désir s’inscrivent en harmonie tous les signes qu’englobe la partition céleste.

- André Breton - Le bel oiseau déchiffrant l'inconnu au couple d'amoureux

E torneranno i giorni scolastici interminabili, le corse sotto la pioggia fino alla fermata del bus, i soli sabato sera come momento di sfogo. Torneranno i pantaloni lunghi come fedeli compagni di ogni giorno, i maglioni larghi, le guance arrossate dal freddo, le mani ghiacciate che terranno fisse fra le dita una penna.
Torneranno i pomeriggi chiusi in casa, con i libri aperti sulle scrivanie non considerati; tornerà la cioccolata calda, le partite a carte in famiglia, i libri letti davanti al camino, la domenica passata a ciondolare sul divano, vestiti con il pigiama.
Torneranno i girelli per i corridoi, nuovi incontri; arriveranno le nuove esperienze, e i nuovi amori, torneranno gli abbracci e i caffè e le sigarette in compagnia.
L'estate è seriamente terminata.
Titanic 🚢

Sono le 22:24 e sto guardando il film “Titanic”. Mi sono appena resa conto di non averlo mai guardato veramente. L'unica cosa che vedevo era la straordinaria storia d'amore tra Jack e Rose , il loro amore incondizionato e la fine della loro storia . La veritá è che oggi ho visto molto di piú . Ci avete mai fatto caso al capitano Smith👮? Lui, dopo allo schianto con l'iceberg, ha organizzato il salvataggio e dopo aver fatto tutto quello che credeva possibile , è salito in plancia , ha preso fra le mani il timone e ha aspettato la sua morte . É affondato con la sua nave , come un vero capitano. Ma ci sono molte altre scene a cui non avevo mai dato troppa attenzione. Avete mai fatto caso al l'uomo con il cappello a cilindro 🎩che rifiuta di indossare il salvagente dicendo :“ sto indossando il mio vestito migliore, sono già pronto” ? Oppue avete mai fatto caso ai due anziani che si tengono abbracciati sul letto della loro cabina mentre l'acqua sale? E cosa mi dite delle bambine bionde che gridano"papà,papá!“ e il papá dice loro “tranquille , questa è una scialuppa solo per i bambini e per le mamme, io saliró su un altra, tranquille ci vedremo presto ” ma probabilmente su un'altra scialuppa non ci é mai salito? Oppure avete mai fatto caso alla mamma che,nella cabina, racconta una favola ai suoi due bambini per farli addormentare un ultima volta? E al papá che ritrova il figlio in un corridoio vuoto , ma poi si dirige dalla parte sbagliata e muore travolto dall'acqua ? Avete mai pensato alla servitú , che quasi fino alla fine ha dovuto aiutare i passeggeri , senza pensare troppo alla propria di sopravvivenza? Avete mai fatto caso alla donna che tiene in braccio un neonato, e entrambi sembrano statue bianche , nell’ acqua scura? Potrei andare avanti all'infinito , ma dico solo un’ ultima cosa. I numeri. Avete mai fatto caso a loro? Su quella nave c'erano circa 2223 persone ,e in quella gelida notte del 15 aprile 1912 ne morirono 1500. 1500 persone che erano partite con la speranza negli occhi. Occhi che si sono riempiti di terrore e non hanno mai piú visto la terra. Occhi di persone che hanno toccato il fondo e non sono piú risalite in superficie.

Le modèle télégraphique (1948)

À la croisée des mathématiques et du renseignement militaire, la première «théorie de la communication» (1948) propose des solutions techniques pour optimiser la transmission d’un signal d’un point à un autre. Deux noms sont associés à cette théorie (‘Information Theory’) : celui de Claude Shannon (1916-2001), un mathématicien américain travaillant dans les laboratoires de la Bell Telephone Company, et celui de Warren Weaver (1894-1978), son supérieur hiérarchique dans les services secrets américains pendant la Seconde Guerre Mondiale.

I. POUR UNE TRANSMISSION « HAUTE FIDÉLITÉ »

A. Le schéma canonique
Cinq éléments composent la chaîne de transmission : la source d’information, le transmetteur qui «encode» le message, le canal au sein duquel le message est transporté, le récepteur qui «décode» le message et, à l’extrémité de la chaîne, le destinataire.

B. Réduire l’incertitude
Moins un message est prévisible, plus il contient d’informations. Et inversement !

C. Bruit et redondance
Répéter certaines choses, pour être bien entendu (= la partition de tout enseignant !)

II. UN MODÈLE NETTEMENT RÉDUCTEUR

A. Spécificité de la communication humaine
La théorie de l'information ne tient compte ni du sens ni de l'utilité des messages.

B. Langue et code
Ambigus, nos énoncés se prêtent souvent à plusieurs lectures ou interprétations (polysémie).

C. Et le feed-back ?
L'information n'est jamais simplement transmise, mais construite activement par les protagonistes du dialogue.

Cette vidéo pédagogique proposée par la Khan Academy montre, avec quelques formules mathématiques simples, comment l’on peut mesurer la quantité d’information transmise dans un message.