la moldava

Il francobollaro.

Il mio lavoro si suddivide tra il noioso e il molto noioso. Ogni tanto con qualche sprazzo di vitalità quando siamo in procinto di un’asta, la maggior parte del tempo è in una condizione di interminabile attesa. I frequentatori di una casa d’aste specializzata in francobolli sono, come potete immaginare, per il 99% uomini anziani. Entrano, odorano dello stesso odore dei francobolli che vogliono comperare, ed escono e forse non li vedrò mai più. Questo perché non c’è ricambio. Difficilmente un giovane oggi diventa appassionato filatelico. Io per primo me ne fotto di questo mondo e non ci capisco un cazzo. Ma è lavoro, mi piacciono le grafie, mi piace avere a che fare con poca gente e spesso gli anziani sanno essere educati. Ogni giorno apro la cassetta delle lettere e prendo qualche nostro catalogo che ci torna indietro. Può essere che il cliente abbia cambiato indirizzo. C’è un adesivo sopra, in questo le poste funzionano molto bene e varie caselline vengono barrate a seconda dell'eventualità riscontrata. Può essere che il cliente non si sia fatto trovare in casa e poi non sia andato a ritirare il catalogo in posta. Può capitare, ti assenti per tanto, magari il viaggio di una vita che avevi sempre voluto fare e decidi che non ti interessa tornare indietro per andare a prendere uno stupido catalogo per la tua stupida collezione. Ma siamo realisti, sono anziani che si stanno estinguendo e la maggior parte delle volte il catalogo torna indietro perché il destinatario è morto. Così oggi sono andato sul tavolo dei cataloghi tornati indietro, li ho raccolti e ho iniziato a depennare i clienti deceduti nel corso dell’anno.

Deve essere successo qualcosa perché un numero così alto di cataloghi rispediti al mittente non l’avevo mai visto. Mentre depennavo gli scomparsi, cliccando sull’apposita casella deceduto che abbiamo nel sistema, non potevo fare altro che pensare alla vita di queste persone, che persone per me non sono, sono solo nomi in una lista. Hanno avuto un funerale decente? Sono morte sole? Qualcuno le ha piante? Avevano ripensamenti? Nipoti? Come sono morte? In maniera brutale? Di morte naturale? Qualcuno è stato ucciso? Qualcuno era in una qualche strage di quelle che si sentono sempre? Qualcuno ha magari simulato la sua morte per poter scappare in Thailandia con la badante moldava? Così ad ogni nome appioppavo una storia. Lui era morto salvando una famiglia di gattini da un uragano mai visto (mai visto perché era del molise questo cliente). Lui era morto soffocato dall’abbondanza della sua mistress durante uno dei loro soliti giochi (è morto felice lo posso assicurare). Lui non è morto, ha il sonno molto profondo e sarà un casino quando si sveglierà nella bara ma cazzi suoi, così impari e ringrazia non ti abbiano cremato. Lui è morto per fortuna e se lo meritava perché nelle storie, soprattutto quelle mentali che ti crei, devi sempre avere un nemico e lui è il nemico. Meno male che è morto. La sua casella la clicco tre volte perché se lo merita. Dicevo il mio lavoro potrà anche essere noioso ma è la mia noia, solo mia, e ci faccio quello che voglio con la mia noia. La rendo il mio mondo.