la mappa

La bellezza di Marilyn Monroe.
La follia di Alda Merini.
Il paesaggio di Michael Kenna.
La vita, in un colore di Van Gogh.
La storia, l'affresco di Michelangelo.
L'amore della vita, incisa da Neruda.
L'inchiostro che si ribella.
Traccia la mappa.
La strada certa.
La poesia perfetta.
—  Matteo Pirro

I would kill for a YOI episode where ALL the skaters would all go for a vacation and just hang out.

This would literally save 2016.

Se non cominci, niente si compirà. Se non bussi, nessuna porta si aprirà.
Se non percorri la tua strada nessuna mappa ti porterà da nessuna parte.

Cit

Un giorno qualcuno verrà da te, e ti offrirà tutto ciò che possiede.
Sarà il tuo il tuo salvagente nel mare in tempesta, la tua bussola per quando ti perdi, la tua coperta per quando hai freddo, il tuo ombrello per proteggerti dalla pioggia, il tuo the per quando hai bisogno di rilassarti, il tuo sogno quando dormi…
Tu ci rifletterai, poi, capirai che te non vuoi il salvagente, ma la barca, vuoi la mappa e non la bussola, vuoi il braciere ardente e non la coperta, vuoi la macchina e non l'ombrello, vuoi il caffè e non il the, e non vuoi sogni, perché hai smesso di crederci…
Arriverà un giorno qualcuno che ti offrirà tutto questo, ma a te non sembrerà ancora abbastanza!
Vorrai il porto sicuro, invece della barca, vorrai il Tom-tom invece che la mappa, vorrai la stufa elettrica e non il braciere, vorrai la stanza e non la macchina, vorrai il cappuccino con brioche e non il caffè, e sarai così razionale da dimenticarti cosa sono i sogni..
Un giorno, forse, qualcuno arriverà e ti offrirà tutto questo, e tu lo rifiuterai perché non ti sembrerà ancora abbastanza!
Vorrai di più, di più è ancora di più !
Questo perché stai continuando a volere tutto con i tuoi occhi, e non con il tuo cuore, che già alla prima offerta gli sembrava troppo; tutto ciò che avrebbe desiderato, e non voluto, sarebbe stata la sua presenza.
Perché gli occhi vogliono sempre di più, cercano sempre qualcosa in più, non sanno cos'è la felicità perché non sanno apprezzare ciò che possiedono, mentre al cuore basta l'essenziale, a volte è già tanto una semplice stretta di mano.

-Alessia Alpi (Volevoimparareavolare)

—  Scritta da me
R. Barthes, Frammenti di un discorso amoroso

La resistenza del legno varia a seconda del punto in cui si conficca il chiodo: il legno non è isotopo. Neanch’io lo sono; ho i miei “punti delicati”. Io solo conosco la mappa di questi punti ed è in base ad essa che io guido me stesso, evitando, ricercando questo o quello, conformemente a dei comportamenti esteriormente enigmatici; vorrei che questa mappa di agopuntura morale venisse preventivamente distribuita ai miei nuovi conoscenti (che, del resto, potrebbero utilizzarla anche per farmi soffrire di più).

Il tuo amore mi ha insegnato che l’amore
cambia la mappa del tempo
e che, quando amo,
la terra smette di girare.
—  (Nizar Qabbani - Le mie poesie più belle)
La timidezza è uno scrigno, come se i timidi dovessero nascondere qualcosa al mondo. Un diamante, la mappa di un tesoro, delle ricchezze. Ma voi cercate di aprirlo in qualche modo e troverete sicuramente una persona interessante al suo interno.
—  #fanculo
La timidezza è uno scrigno, come se i timidi dovessero nascondere qualcosa al mondo. Un diamante, la mappa di un tesoro, delle ricchezze. Ma voi cercate di aprirlo in qualche modo e troverete sicuramente una persona interessante al suo interno.

New York, il bimbo autistico disegna a memoria la mappa del mondo. “Un bambino autistico di 11 anni è entrato nella classe di mia figlia, nella scuola che frequenta, e ha disegnato questa a memoria”. L'immagine pubblicata su Reddit dall'utente ‘bobits’ è emblematica: un bimbo, in piedi su una sedia, disegna a mano libera una mappa del mondo molto precisa, con tanto di confini tra i vari stati di ogni continente. Il piccolo sarebbe il figlio di una professoressa di New York. Questi scatti sono stati immediatamente condivisi da migliaia di utenti sui social network. La sua storia ricorda quella di Stephen Wiltshire, artista autistico in grado di disegnare a memoria le cartine di Londra, Sydney, Hong Kong e la stessa Manhattan. - da ‘LaRepubblica.com’, articolo del 9 aprile 2015.

Anarchia 101

Ribellione.

Che cazzo vuol dire essere ribelli, essere trasgressivi. Ascoltare musica di un certo tipo, dire che tutto fa schifo, bestemmiare a buon mercato?
Anche, sì. Si può essere ribelli con poco adesso: si può dire che tutto fa schifo perchè effettivamente tutto fa schifo, salvo rari incorrotti attimi di bellezza tutto fa inevitabilmente schifo.  Ma la Ribellione è quando arrivi a tremare, e non di freddo, ma di rabbia.
Quando hai le vene talmente tanto cariche di rabbia che si danzano sotto pelle e diventano la fottuta mappa della città che stai mentalmente pensando di radere al suolo.
Ribellione è osservare la gente non come se fossero persone in grado di ferirti, ma con l’esatta concezione che uno di loro, uno qualsiasi di quei fottuti bastardi non sarà altro che la goccia. E tu quella goccia quando stai così l’aspetti, esci di casa la notte e la vai a cercare.
E quando la trovi, quella goccia che fa traboccare il vaso diventi il castigo divino, non diventi più solo la persona che stava soffrendo. Diventi lo sfogo di generazioni di rancorosi reincarnati all’interno delle tue ossa che spillano veleno nel midollo e ti spingono a non fermarti finchè non ti si slogano le spalle per quanti colpi hai mollato.

Ribellione è quando ti fermi perchè hai paura, ma non delle conseguenze, ma di te, perchè per fortuna una vetrina ha inquadrato il tuo volto trasfigurato, e non ti sei più riconosciuto. 

La Rabbia, quella vera, quella pura e sacro santa, non sta nelle manifestazioni dove la gente la sfrutta per lo spettacolo televisivo, od al soldo di una qualche rivoluzione commerciale, piena di maschere baffute e made in china, e sta in silenzio, la bastarda.

Sta sotto pelle, e la senti che sta lì, la senti che ti osserva, la senti nei tendini e nelle terminazioni nervose che ti dice “allora? Che aspetti?” e tutto quello che rispondi, quando davvero arrivi al punto che questa voce la senti sul serio nell’anticamera del cervello, quando davvero ti senti la pelle bruciare per la tensione accumulata, tutto quello che riesci a dirle è davvero solo un “non ancora”, che non è un no, è solo un bisogno di uscire di casa, e vedere se ciò che hai attorno è abbastanza infame da darti quello che cerchi, o se puoi metterla a riposo ancora per un po’.

Questa, è la ribellione.

Ed è questo, quello che bisogna evitare come la peste, che bisogna sfuggire come la peste, la gente che davvero ha questo genere di sguardo, che davvero ha questo genere di rabbia: non state a preoccuparvi dello stronzo che vi grida in faccia che vi vuole menare: osservate quello mingherlino in silenzio nell’angolo, che sta osservando tutto senza far niente.

E’ da lì che comincia tutto, prima o poi.

Ed ecco la vera forma della Terra: un geoide se gli oceani fossero distribuiti uniformemente su tutto il globo! Secondo gli scienziati si tratta del modello digitale più accurato mai realizzato del campo gravitazionale del nostro pianeta. Questa mappa della gravità, o appunto geoide, è stata creata grazie ai dati ottenuti dal satellite dell'ESA GOCE. La materia non è affatto distribuita in maniera uniforme sulla superficie del pianeta, e i corpi d'acqua mutano in continuazione per via dei venti e delle correnti. La mappa gravitazionale può essere utile anche agli oceanografi, visto che il vento e le correnti fanno sì che l'acqua si accumuli in determinati punti e venga a mancare in altri. Per fare un esempio, studiare il geoide può aiutarci a comprendere processi tettonici e magari a prevenire terremoti.
Credit: ESA