la glande

KON-ICE: piselli e patate.

Non è food porn né porn… si parla di peni e vagine, di mortaio e di pestello, di testa di tartaruga e porta di giada, di lingam e yoni, di mastro di chiavi e guardia di porta, di agganci a latitudini basse, di liaisons dangereuses, dell’apostrofo rosa tra le parole ‘si scopa?’ dell’unione dei corpi nell’estasi suprema che è propria dell’idillio dell’amore.

GLOSSARIO DEI TERMINI

Pene: è un clitoride che si è allungato verso l’ottava settimana di vita fetale. La funzione principale è quella di espellere lontano dai piedi il prodotto di scarto del metabolismo renale e in seconda istanza quello di essere introdotto in cavità altrui ed espellere un brodo di girini chiamato ‘sperma’. Per quanto ci mettiate buona volontà, la seconda cosa la farete molto molto meno della prima. Il pene misura tra 12 e i 18 cm (con una media di 15 cm) e la sua lunghezza dipende dalla genetica e da fattori intrinseci ormonali. Averlo lungo non serve a nulla e dopo capirete il perché.

Vagina: è un pene che si è spiaccicato verso l’ottava settimana di vita fetale. La funzione principale è quella di espellere sui piedi il prodotto no, eventualmente quello lo fa la vulva (vulva–>vagina+uretra)… la vagina è chiamata così perché significa ‘fodero di spada’ in latino e quindi anatomicamente serve solo a infilarci il pene dentro. Oppure a NON infilarci il pene dentro, mica è obbligatorio.
La profondità del canale vaginale, a differenza della lunghezza del pene, è proporzionale all’altezza della portatrice, quindi avere un pene johnholmico senza stare copulando con Brienne di Tarth, significa dare delle gran mazzate sul collo dell’utero… per niente piacevoli, visto che il clitoride sta altrove.

Clitoride: dopo l’ottava settimana di vita fetale i fasci nervosi che concorrono alla ricezione dello stimolo piacevole nell’uomo si distribuiscono nel glande e nella faccia anteriore dell’asta del pene, mentre nella donna si organizzano in quello che assomiglia a uno xenomorpho in fase embrionale

Il clitoride è un iceberg di cui vediamo solo la punta… punta che è là dove è bene che tutti i maschietti sappiano essere. VERO CHE LO SAPETE?

Sperma: non cura l’acne femminile e non è nutriente, perlomeno, non più del moccio che vi esce dal naso. La sua funzione è quella di veicolare centinaia di migliaia di piccoli girini magici che contengono metà di un voi che vorrebbe tanto ricongiungersi con un altra metà all’interno di un Ovetto Kinder che, considerate le difficoltà chimico-anatomico-fisiche, si trova collocato sul Monte Everest.

Nonostante tutto, complice la bieca e sconvolgente ignoranza dei più basilari meccanismi di fisiologia umana, sembra che il sabato sera scalare la montagna con successo sia parecchio facile, dia fruttuosi risultati e arricchisca le lobby della pillola del giorno dopo.

PROBLEMI DI PENI

Appurato che la lunghezza non costituisce problema se non per una scenografica percezione culturale pompata dall’industria del cinema di settore, è indubbio che, in maniera minore rispetto alla controparte femminile, pure i maschietto soffrono le pene del pene.

In assenza di circoncisione (una pratica poco diffusa in Italia che consiste nello stuprare un neonato tagliandogli via la pelle del pisello per nessuna ragione medica valida), il pene a riposo è coperto da un lembo di pelle chiamato prepuzio. La mancata pulizia del glande, la maggior parte del tempo coperta da questo lembo di pelle, può portare a infiammazioni e a infezioni ma in genere quasi tutti i problemi sono dati da eccessiva frizione autoindotta o eteroindotta o da contatto con altrui parti del corpo infette, perché nella sua qualità di mucosa esterna, difficilmente il pene può contrarre infezioni in modo autonomo.

Ciò non toglie che, al pari della sacrosanta e importantissima palpazione del seno femminile, anche il maschio dovrebbe mensilmente stoccazzarsi scroto e testicoli per controllare che non ci siano parti dolenti o anomalie anatomiche.

VAGINE COMPLICATINE

La donna è decisamente più sfigata… cioè no, pessima scelta di termini… decisamente più sfortunata.

Il demiurgo le ha cacciato l’apparato riproduttore accanto a due apparati escretori e questo significa che la vagina deve costantemente difendersi da aggressioni feroci, la maggior parte delle quali, però, a opera della propria stessa portatrice. 

Lavaggi troppo frequenti o con prodotti troppo aggressivi che alterano il pH, biancheria molto figa ma che sega in due o cuoce al vapore la passera, sesso sfrenato senza adeguata lubrificazione e accortezza…

Poi ci credo che vi viene la cistite.

Mentre l’andrologo o l’urologo sono figure pressoché sconosciute per i Figli di Adamo (a torto, intendiamoci), il ginecologo continua a rimanere il migliore amico della donna, una creatura tutt’altro che fragile ma che ha una dotazione fisiologica necessitante di grande manutenzione ordinaria e spesso, purtroppo, straordinaria.

Trattatela bene questa vagina, facendo sesso protetto e tenendola sotto controllo, perché anche se non avete intenzione di usarla per scodellare quella forma di vita parassita il cui tempo di incubazione dentro la vostra pancia dura nove mesi, in ogni caso il tempo non vi è amico e certi errori di manutenzione si potrebbero sommare fino a farvi correre il rischio di essere lasciate a piedi. E la metafora spero l’abbiate capita.

P.S.
Per tutti quelli che si chiedono ‘Ma dove sta l’emergenza?’, plot twist: lo è, fidatevi.

Mi Primo Miguel

Mis primeras experiencias fueron aproximadamente a los 17 años. En una ocasión se tuvo que quedar a dormir en mi casa un primo, como no había donde alojarlo se tuvo que acostar en mi cama conmigo.

Serian aproximadamente las 2 de la mañana cuando despierto debido a un movimiento que se sentía en mi cama, despierto como estaba pero con los ojos entreabiertos simulando estar dormido, pude comprobar que el origen del movimiento se debía a que mi primo se estaba masturbando, para lo cual se había bajado sus calzoncillos y estando de espaldas en la cama mostraba su pene erecto

Era realmente grande para su edad y con una cabeza roja, quizás producto de la excitación, su masturbación era lenta, movía lentamente su prepucio hacia arriba y hacia abajo lanzando leves quejidos. Ante tal visión no pude contener una erección por debajo de mis calzoncillos y disfrutaba mirando de reojo el pene de mi primo.

De repente mientras con la derecha se masturbaba, con la izquierda comenzó a acariciarme el pene por encima de mis calzoncillos; para disimular me moví en la cama dándole la espalda y continué simulando estar dormido. El aprovecho la ocasión y lentamente me bajo los calzoncillos, abrazándome estrechamente, ahí pude sentir su pene entre mis nalgas y como empezaba a moverse lentamente simulando estar penetrándome,

Mientras lo hacia con su mano derecha tomo mi pene y mis testículos y comenzó a acariciarlos, el placer era exquisito y no pudiendo contenerme mas, me puse de costado frente a el y tomando su pene entre mis manos, comencé a masturbarlo, el por su parte hacia lo mismo conmigo. Al mirarlo pude comprobar por sus gestos como gozaba mis caricias, las mismas que recibía de el.

En un momento me pregunto si deseaba chupárselo, que era en extremo limpio y que con toda seguridad me iba a gustar. Nada le respondí, solo me puse sobre el con mi cara a la altura de sus genitales, era rico ver de tan cerca un pene parado que no fuera el tuyo; comencé a masturbarlo lentamente, aumentando progresivamente los movimientos de mi mano.

De reojo podía ver como se desfiguraba su rostro por el placer obtenido, hasta que no aguante mas y lentamente comencé a besarle en todo su largo, desde sus testículos hasta su glande, en un momento estaba chupando su roja cabeza y a continuación comencé a metermelo lentamente en mi boca, hasta sentir sus pendejos en mi nariz, era delicioso hacerlo y sentir el calor de ese pene por completo en mi boca.

En un momento me dijo que parara y me pregunto si deseaba sentir los placeres que había sentido el, tampoco le respondí, solo le mostré mi pene el cual tomo y comenzó a chuparlo como loco, por un momento el placer era inaguantable, de la manera como lo apretaba con sus labios y como con su lengua acariciaba el glande por todos sus rincones.

Esta vez fui yo quien le propuso que lo hiciéramos los dos al mismo tiempo, fue algo innato, ni siquiera sabia que a esa posición se le llamaba “69” ni mucho menos. Esta vez me puse sobre el y le puse mi pene en su boca, a continuación me estire hasta quedar con mi boca frente a su pene, el cual comencé a masturbar brevemente para luego meterlo por completo en mi boca.

A partir de ese momento solo se escuchaban murmullos y quejidos de placer entre ambos. El placer era intenso y en un momento me saque su pene de mi boca para decirle que estaba a punto de acabar, me respondió que esa era la meta que quería alcanzar y comenzó aun mas rápido a chupármelo, hasta que en medio de convulsiones y quejidos de placer acabe en su boca, el placer era tan intenso que casi no lo podía aguantar, tome su pene y me lo lleve a la boca, aumentando la velocidad tal como el lo había hecho, en pocos momentos pude comprobar como su cuerpo se convulsionaba y en medio de un ahogado quejido, derramo su semen en mi boca.

Mi boca pudo sentir como momentos antes su pene se ponía aun mas rígido, lanzando chorros de semen dentro de mi boca; era la primera vez que probaba el sabor del semen y me agrado.

Esa noche creo haber dormido muy poco, fue una noche de puro chuparnos el pene mutuamente, recuerdo haber alcanzado en total unos dos orgasmos. Lo disfrutamos de tal manera que quedamos de volver a hacerlo en cuanto se presentara otra oportunidad

A partir de esa ocasión, mi primo Miguel y yo, en cuanto teníamos oportunidad nos desnudábamos por completo y satisfacíamos por completo nuestra sexualidad, hasta ese momento consistente solo en sexo oral.

En una ocasión en que estábamos haciendo un “69” (yo encima de el), se saca mi pene de su boca y comienza a chuparme los testículos, para nuevamente meterse por completo mi pene en su boca, a continuación nuevamente se lo saca y se mete en forma intercalada mis testículos en su boca, el placer era increíble; en un momento comienza a lamerme el sector entre mis testículos y mi ano, realmente placentero; instintivamente comienzo a mover mis caderas respondiendo al placer obtenido, de repente desliza su lengua hacia mi ano y comienza a lamerlo, metiendo suavemente su lengua hacia su interior, se triplica el placer.

Como respuesta comienzo cadenciosamente a mover mis caderas, hacia delante y hacia atrás, hacia los costados, hacia arriba y hacia abajo. De repente siento como comienza a introducir su dedo medio dentro de mi ano, moviéndolo en circulo para luego meterlo y sacarlo, el placer es inaguantable y como respuesta le succiono el pene como nunca lo había hecho antes, incluso se lo mordía suavemente. Luego comenzó a meter dos dedos, ante lo cual se noto la estrechez de mi ano y me dolió al principio, pero lo aguante debido a que después del dolor inicial sentía placer. En un momento eran tres dedos los que me introducía en el ano.

Después de esa exploración de su parte, me pregunto si deseaba ser penetrado con su pene, solo respondí que no podía evitar el miedo al dolor al ser penetrado por su desarrollado pene, me tranquilizo diciéndome que para que eso pudiera hacerse de buena forma, el ano debe estar previamente preparado, relajado, ademas de usar alguna crema que suavizara en parte la penetración, ademas me prometió que si lograba penetrarme, le gustaría a el también ser penetrado por mi.

En el fondo siempre quise tener la oportunidad de hacerlo; tenia unas nalgas paraditas y duras y ademas en mas de una ocasión pude apreciar su ano mientras hacíamos el “69”, y pensaba que algún día me gustaría empalarlo con mi pene. Esa era mi fantasia hasta ese momento.

Me pidió me colocara en cuatro patas sobre la alfombra del piso. Me tomo por detrás mi pene y comenzó a chuparlo, era súper rico; luego hace lo mismo con mis testículos para continuar a besarme y lamerme el ano. Yo ya no podía mas de caliente que estaba, luego se paro y saco un frasco de vaselina y comenzó a colocarme en forma abundante, tanto afuera como adentro de mi ano, a continuación se coloco también vaselina en todo su pene, especialmente en su glande. Con palabras cariñosas me explico que al principio me podría doler un poco, pero con suavidad podría meterlo sin mayores daños.

De repente siento como lleva con su mano el pene a mi ano, sintiendo su glande en la abertura; lentamente comienza a introducirlo y con un grito de dolor le hago saber que me duele, hasta ahí solo a alcanzado a introducir su cabeza, con ambas manos lo empujo hacia atrás a la altura de sus caderas, pero noto que la cabeza de su pene no sale, me pide que me tranquilice y que mantengamos esa postura con solo su glande dentro de mi ano, suavemente comienza a moverse hacia delante y hacia atrás y lentamente comienza a meterme su pene, tan solo un par de centímetros. Sin darme cuenta me toma con ambas manos de mis caderas y de un solo golpe me introduce el pene hasta por lo menos la mitad de su largo, lanzo un grito de dolor y el sin inmutarse siquiera comienza un meter y sacar su pene de mi adolorido ano, a cada empujón lo mete aun mas dentro de mi. La sensación de dolor y molestia sentida en un principio cambio radicalmente a un especial deleite, especialmente cuando lo tenia por completo dentro de mi, era como una sensación de plenitud, de éxtasis.

Era rico como lo sacaba por completo para luego de un solo golpe meterlo todo dentro de mi (sentía como sus pendejos tocaban mis nalgas). Comencé a gemir de placer y a decir todo tipo de cosas como producto del placer obtenido. Por mi parte también ayudaba a que me enculara, en los momentos que empujaba para meter su pene, yo a su vez empujaba hacia atrás para facilitarle la penetración. No se cuanto tiempo estuvimos en esa posición, por mi parte mi deseo era que no terminara. Mi pene estaba que reventaba y en un momento el comenzó a masturbarme; no dure mucho y lance lejos chorros de semen acompañados de sonidos guturales y con mi cuerpo convulsionado.

El sintió las contracciones de mi ano al alcanzar el orgasmo y me dijo lo delicioso que era al apretar su pene con mi esfinter, comenzando un mete y saca vertiginoso, en un momento lanza un grito de placer y me mete hasta el fondo de mi recto su pene, comenzando a eyacular abundantemente dentro de mi. Fue realmente delicioso.

Después permanecimos toda la tarde recostados, comentando nuestra primera experiencia de penetración. Acariciaba y besaba su pene, lo miraba detenidamente sin comprender como había sido posible que me hubiera empalado con el. Se lo chupe como nunca antes se lo había chupado, poniendo toda mi pasión al hacerlo hasta sentir como acababa en mi boca, su semen me agradaba mucho.

En una ocasión un fin de semana quedo solo en su casa debido a que sus padres y hermanos fueron de viaje al sur, debido al fallecimiento de un familiar lejano. El se excuso por tener que estudiar para unos exámenes. Era nuestra ocasión propicia para gozar juntos un fin de semana completo y por supuesto que lo aprovechamos al máximo. Quedamos de juntarnos en su casa al atardecer del día sábado, tipo 20:00 h.,

Toque el timbre de su casa y me extraño que solo sacara su cabeza para recibirme, el muy pillo estaba completamente desnudo y con su enorme pene completamente parado, lo note muy excitado y cerrando la puerta me toma con ambas manos los costados de mi cabeza y me empuja hacia abajo hasta quedar frente a su verga la que aun tenia su cabeza cubierta por su prepucio, ordenándome que se la chupara lo mas rico posible. No me hice de rogar y me metí toda esa deliciosa verga en mi boca y con mi boca le corrí el prepucio hasta atrás, sintiendo su cabeza caliente en mi boca, el por su parte se movía hacia atrás y adelante, simulando estar penetrándome, por mi parte lo tomaba con ambas manos de sus glúteos y lo empujaba hacia mi.

Creo que estuve unos 15 minutos haciéndole una mamada de película, hasta que de repente note como se le ponía aun mas duro y lanzando quejidos de placer recibo toda su leche caliente; se lo seguí chupando hasta que lanzo su ultimo chorro de semen. Fue realmente delicioso hacerle esa mamada, mas aun al verlo tan caliente. Incluso me confidencia que no se masturbaba hacia mas de una semana con la finalidad de estar lo mas caliente posible para estar junto a mi.

Luego ambos caminamos a su dormitorio, donde me desnude por completo; me acosté de espaldas y le pedí me hiciera una mamada como yo se la había hecho. Fue rico ver como la chupaba, se la metía por completo en la boca y me miraba fijamente a los ojos, le gustaba como yo los entrecerraba producto del placer obtenido.

En un momento le pedí si podía penetrarlo, ya que nunca lo había hecho y deseaba saber que se sentía el meter el pene en el ano de un hombre. Me respondió que deseaba se lo pidiera y dicho eso se levanto dirigiéndose a un mueble, sacando de el un frasquito con vaselina. Me unto el pene completamente con esta crema y a continuación se coloco en su ano una buena porción. Colocándose en cuatro patas me indica que se lo meta suavemente, coloco la cabeza de mi pene en su ano y empujo suavemente, esta entra con facilidad y comienzo lentamente a meterlo hasta que entra hasta la mitad, por su parte mi primo comienza a moverse en forma circular, favoreciendo la penetración, en un momento lo tomo de las caderas con ambas manos y empujo con fuerza hasta metérselo completamente en su ano.

Es realmente delicioso sentir como su recto aprieta mi pene, logrando un gran placer. Disfruto sobremanera al sacarlo por completo y volverlo a meter hasta sentir como mis testículos golpean sus nalgas, el muy caliente ante cada embestida que le hago, empuja hacia atrás para lograr una mayor penetración.

La lujuria nos invade a ambos, le tomo su pene y comienzo a masturbare, en breves momentos acaba lanzando grandes chorros de semen sobre mis manos y sobre la cama, las contracciones involuntarias que hace al alcanzar el orgasmo, producen que apriete aun mas su recto en torno a mi pene, es tanto el placer que siento que por un momento se me nubla la vista y comienzo a sentir que se me acerca el orgasmo.

El placer es intenso e inaguantable, lanzando ahogados gritos de placer alcanzo el orgasmo y permanezco con mi pene dentro de el hasta que se pone flácido. No pensé nunca que fuera tan exquisito penetrar a otro varón hasta alcanzar el orgasmo, realmente lo goce mucho.

Ya en la madrugada y otra vez calientes comenzamos nuevamente nuestras deliciosas sesiones de sexo oral, realmente lo disfrutábamos mucho. En un momento le pedí que me penetrara, pero esta vez seria yo el que llevara la iniciativa. Le pedí que se sentara en el borde de un sillón de su dormitorio, coloque abundantemente vaselina en su pene y en mi ano. Me senté de frente y sobre el, tome su pene y coloque su cabeza en la entrada de mi ano, luego lentamente fui bajando y a medida que lo hacia su pene entraba mas y mas dentro de mi, comencé a moverme sacándomelo y metiéndomelo, hasta que en un momento empuje con fuerza y su pene entro por completo dentro de mi, fue realmente delicioso.

Como estaba frente a el podía ver como se desfiguraba su rostro por el placer. Mi pene no podía mas de parado, metiéndomelo comienza una lenta masturbación para finalmente hacerlo bien rápido; el orgasmo no se hizo esperar y comencé a lanzar chorros de semen sobre su cuerpo, llegando incluso hasta su cara. Seguí moviéndome hasta que logre que llegara al orgasmo, llenándome las tripas de rica leche caliente.

A partir de este momento todos nuestros encuentros se basaban en sexo oral y penetraciones, utilizando poses cada vez mas sofisticadas con el solo propósito de lograr placer absoluto. Estos encuentros duraron hasta que el tuvo que hacer el servicio militar.

Posteriormente se fue a Curico junto a su familia, debido al traslado laboral de su padre. Nunca olvidare los momentos vividos entre ambos, lo único que se es que se caso a los 25 años y se fue a vivir a Puerto Montt. Estoy convencido que recordara lo nuestro y se calentara al revivir nuestras experiencias. Ojala algún día lo vea y podamos repetir lo nuestro.

Es todo lo que puedo contarles de mis primeras experiencias teniendo sexo con otro hombre. Espero les haya gustado.

schizophrénie?

j'ai une amie spéciale. elle est, d'après les médecins, schizophrène. mais personnellement j'me pose des questions sur cette soit disant “maladie”.

mon amie a pris beaucoup (trop) de LSD dans sa vie. le LSD étant une drogue qui permet d'ouvrir la glande pinéale (il y a aussi la psylocybine dans les champi, la mescaline et la DMT par exemple) qu'on a dans notre cerveau. cette glande, bien souvent peu développée chez la plupart des gens, permet d'accroître les ressentis niveau sensoriel, que ce soit sur nous ou sur les autres en ressentant leur “énergie”, leurs vibrations (oui nous émettons des vibrations) et permet d'avoir un certain éveil de conscience, de mieux réfléchir.
jusque là j'espère que vous me suivez.

ayant moi-même pris du LSD, déjà que j'étais vachement sensible à ce genre de choses, j'ai en effet pu constater des choses difficiles à croire quand on est assez fermé là dessus. comme par exemple ressentir les vibrations des arbres, de la montagne, des animaux. ressentir le sang qui coule dans mes veines (mais comme si c'était normal), entendre des tout petits bruits que j'aurais jamais perçus en temps normal. faire un câlin à une personne très proche et lui “transmettre” (je sais pas trop quel mot utiliser) mon “je t'aime” et la personne me répond a voix haute “moi aussi” et j'en passe. depuis la dernière fois tous ces ressentis sont restés, et c'est juste magique. j'ai un apaisement indescriptible quand je suis dans la nature, et une réflexion beaucoup plus sereine et poussée qu'avant.

revenons-en à mon amie. elle me dit qu'elle entend l'air, qu'elle voit l'aura des gens (et je la crois elle me l'a prouvé à plusieurs reprises), et plein d'autres choses.
l'autre jour elle a fait “une crise de schizophrénie” et elle voyait un homme dans la pièce où on était. au même moment son chien s'est mis a grogné en direction de l'endroit où elle voyait le mec.

ça m'a fait réfléchir.
c'est prouvé scientifiquement qu'il existe plusieurs dimensions ou nous existons, normalement on n'est pas capable de percevoir ces dimensions ni d'y avoir accès.
je pense que mon amie n'est pas schizophrène, que ça n'existe pas. je pense que le LSD lui a ouvert trop de portes et que maintenant elle est apte à percevoir d'autres choses avec son esprit (et ça l'effraie et c'est normal).
pour moi, les personnes dites schizos ne sont pas malades, il ont juste une conscience ouverte sur d'autres choses, et comme une personne “normale” (pour moi ce n'est pas normal d'être aussi peu ouvert) ne ressentira, n'entendra, ne verra jamais tout ça, ils sont considérés comme malades.

voilà c'était ma réflexion.

Campamento con mi mejor amigo (quinta parte)

Así que cuando escuche eso me sentí mucho mejor y si pensarlo más le levante su camisa y se la quite y le dije que se sentará en la cama y así el lo hizo y le fui besando el estomago desde su ombligo, le baje el pantalón y otravez pude ver esa verga que seguía igual de tiesa y como ya tenía experiencia mamamdo verga, por la veces que se lo hacía al primo de mi primo aunque la de Pablo no estaba tan gruesa como la Alex aún así sentía que era del tamaño perfecto y la verga de Pablo si la podía mamar sin problema, yo le pasaba mi lengua por la glande pero por la parte de abajo donde parece como corazón, porque sabía que ahí era donde sentiría mucho mejor y después le pasaba la lengua por toda la glande y después lamí toda su verga hasta llegar a sus huevos los cuales moría por lamer y metérmelos a la boca, lo cual hice y se sentía también esas bolas lampiñas dentro de mi boca y cuando me iba a meter toda la verga de Pablo a la boca sentí como me bajaron mi pantalón voltee hacia atrás y era Oscar quien estaba agachado mirando mi culo y después se acercó y lo empezó a lamer y lo hacía también que yo creo que ya tenía bastante experiencia voltee a mirar a José y se estaba quitando la ropa y con toda la verga parada a lo que le hice una seña para que se sentará a lado de Pablo y sin pensarlo rápido se acercó y se la empece a mamar mientras con la mano se la jalaba a Pablo en eso escucho como Oscar dice:-Estás muy apretado, si te la meto lo notarán mañana o gritaras y se levanto y se bajo el pantalón y dijo a mi también mámamela y así lo hice el tenía una verga no tan gruesa pero muy larga como de unos 17 cm yo creo pero igual sabía estupendo, en eso José le dice a Oscar metemela a mi , a mi ya me me la han metido me dolerá menos en eso deje de mamarle la verga a Oscar y le volvía empezar a mamar la verga a Pablo mientras veíamos el y yo como Oscar le comía el culo a José, lo cual era muy excitante mirar como ese hombre tam musculoso se retorcía del placer, después Oscar se escupió en la verga y se la empezó a meter a José, las caras que hacía José eran tan excitantes que empece mamarle un poco más rápido la verga a Pablo mientras yo me la jalaba pero…

Perdón trate de poner el resto de la historia aquí pero Tumblr decía que era muy larga.

Je suis malade. Comme d'habitude, je n'en fais pas une tonne promis. Je ne vous envahirai pas de billets. Ma longue agonie vers la mort restera aussi silencieuse que MES PUTAINS D'AMYGDALES DE LEURS MÈRES. NIQUEZ VOUS BANDE DE SALOPES DE GLANDES À LA CON.

Le Vulgarisateur
  • Perceval: Vous vous souvenez quand vous m'avez appris à tirer à l'arc ?
  • Arthur: Houlà, oui. J'm'en souviens, oui.
  • Perceval: Ben voilà. C'était clair, j'ai compris tout de suite.
  • Arthur: La fois où je vous ai appris à tirer à l'arc, vous avez compris ?
  • Perceval: Bah ouais ! Parce que c'était simple !
  • Arthur: Mais.. Vous savez tirer à l'arc maintenant ?
  • Perceval: Ben, j'ai pas réessayer depuis mais il y a pas de raison !
  • Arthur: La fois où je vous ai appris à tirer à l'arc, ça a duré une matinée complète, vous avez pété deux cordes, vous vous êtes foutu l'arc dans l'oeil trois fois, dans mon oeil à moi deux fois, et vous avez fini par planter une flèche dans le cul d'un cheval derrière vous.
  • Perceval: Bah après, évidemment, il faut de la pratique ! Mais c'était bien expliqué, c'est ça que j'veux dire !
  • Arthur: Mais je vous ai traité de gland toute la matinée ! Vous m'avez foutu les nerfs en biseau au bout d'un quart d'heure ! Vous avez ramassé des calottes par grappe de cinq !Qu'est-ce que vous me chantez avec vos "bien expliqué" ?
  • Perceval: En tout cas, j'ai tout compris.
“Adicto” Capitulo 6 {Atracción fatal} (Wigetta)

 - ¿Qué si he estado con un hombre? – Guille rio levemente – ¿Mmm?… no, pero ven cómeme el culo, que serás el primero que me lo comerá – respondió muy seguro dando a conocer lo guarro que podía ser – Y para mi será todo un placer que seas tú – termino diciendo pasando su brazo por debajo de su cuerpo buscando con sus dedos su entrada por encima de la fina tela de su bóxer

 

¿La cordura de Samuel? A la mismísima mierda.

_____________________________________________________________________

Samuel estaba cada vez mas perdido en las manos del menor, sus finos dedos que tocaban guarramente su bóxer, mostrándole, invitándole a descubrir que había debajo de esa tela, su mente estaba en un completo caos.

Samu se comporto de manera extraña, aun no sabía cómo su cuerpo mordió tan descaradamente el trasero de su vecinito, no entendía porque su cuerpo se negaba a seguir las órdenes de su cerebro, se estaba frustrando el menor se metía bruscamente en su mente provocándolo a hacer cosas extrañas…

Guille vio desde esa posición tan desvergonzada como el rostro del mayor cambiaba de ser uno lleno de lujuria a uno de preocupación… las cosas ahora no iban tan bien como hace segundos, al parecer Samu estaba luchando internamente con su “yo” moral y Guille no iba a arriesgarse a perder tal bocadillo

 

- Ya veo… - dijo Guille terminando aquel acto tan guarro que hacía con sus manos para levantar sus pantalones y colocárselos nuevamente – Te asustaste… ¿no? – sus labios dibujaron una silueta formando una linda sonrisa maliciosa burlándose del miedo del mayor

 

El menor se dio vuelta y se sentó rápidamente en el sillón bajando su remera acomodándose para volver a estar cubierto por completo

 

- Emm… yo… - Samu aun perplejo sentado en la alfombra del living estiro su mano para alcanzar una rodilla del menor – Realmente no sé como… - corrió la mirada, se estaba sintiendo un virgen… ¿no sabía cómo qué? ¿Follarse a un hombre? ¿Eso solo le interesaba? ¿¡Qué diablos estaba pasando con su consciencia!? ¡Más importante es que era un hombre! Pero la atracción que sentía por su vecino no era normal…

 

- Alaaa… - una risilla salió de los labios del menor con una voz un tanto creída – ¿No sabes hacer qué? – Guille se inclino hacia abajo quedando sus rostros algo cerca de la boca del mayor deseando escuchar lo que tanto afligía a su amiguito

 

Samu no estaba dudando de follarselo por ser un hombre, tan solo estaba inseguro de hacerlo con un hombre, ¿Cómo se haría? No es igual que con una mujer, podría lastimarlo y nada de eso sería bueno. Guille recobro su confianza, volvió a entrar en el juego, Samu era bastante predecible con sus acciones y muy honesto…

Las palabras de Samu no salieron y tras un par de segundos Guille rompió el silencio

 

- Si tu quieres yo puedo enseñarte… - la voz de Guille salió profunda y provocativa – Además… me encanta escucharte gemir por mi – paso suavemente la yema de sus dedos por el sensible cuello del mayor

 

Samu podía sentir la respiración del menor chocar contra sus labios era embriagador y sus dedos prenderlo fuego lentamente, su inseguridad se esfumo, el calor no lo dejaba pensar con claridad, sus ojos se entrecerraron mirando como los labios de Guille modulaban cada palabra tan lento y sexual. Su interior tenía sed de él, su respiración se torno profunda… estaba siendo manejado cruelmente por su lindo vecino que no sabía que tenía que lo hacía perderse como un tonto y decir cosas que salían de lo más sucio de su ser…

 

- Ponte en 4… - Samu ordeno transformando su voz en una grave y autoritaria – Necesito verte – su necesidad era tal que agarro las muñecas del menor obligándolo a apoyar las manos en el suelo

 

- Tus cambios de humor realmente me prenden fuego – Guille giro su rostro lamiendo toda la extensión de los finos y suaves labios del mayor lo que provoco un suspiro tembloroso proveniente de Samu que instintivamente saco su lengua degustando la erótica lengua del menor  

 

El contacto de la lengua del menor contra la de Samu le hizo perder la cabeza, apretó con fuerza sus brazos mostrándole que lo necesitaba ya. Lo movió bruscamente volviéndolo a la posición de antes, separando sus rodillas pegando su cabeza sobre el sofá, quito con furia los pantalones deportivos grises que este tenía quitándole una risilla de ansiedad la respiración del menor se estaba agitando amaba esa agresividad y sus manos dejaban todo caliente a su tacto. Samu se quedo observando tras la tela lo glorioso que era ese trasero a pesar de poder ver un bulto mas debajo de su lindo culito esto lo único que provoco fue más morbo, se mordió su labio inferior con fuerza y comenzó a masajear las nalgas del menor acercándose más a este, se sentía tan firme esos glúteos, corrió su mirada encontrándose a Guille mirándolo con una cara de suplica y su pecho comenzando a inquietarse por la falta de aire; Samu le dedico una sonrisa lasciva y le pego una nalgada algo dura

 

- Aaahh… - Los ojitos de Guille se cerraron sintiendo como ese golpe descargaba electricidad hacia su centro neuronal – M-más… hazlo otra vez – Guille se llevo uno de sus dedos a su boca seduciendo al mayor

 

A cambio de ese pedido recibió una nalgada más suave, el mayor deseaba escucharlo gemir, bajo sus manos apretando levemente los muslos del menor, provocándole un cosquilleo exquisito. Todo sonido que hacia el menor hacia que su erección molestara mas y mas, sus jeans le estaban aprisionando su pene quien rogaba por un poco de placer, desabrocho su pantalón liberando un poco la presión.

Guille logro ver ese movimiento tan desesperado que hizo el mayor, aprovecho para descender lentamente su bóxers regalándole una hermosa vista al mayor para comenzar a enseñarle que tendría que hacer…

 

- Sabes que lo tendrás que meter aquí… ¿no?  - dijo con una de sus manos separando un cachete de su trasero dándole permiso a ojear – Pero… primero… - Guille hizo una pausa

 

 

Estiro su mano libre a una mesita que había a un lado del sofá abrió un cajón sacando un gel intimo femenino lo abrió con su boca y derramo en sus dedos un poco del liquido rosa que venía con gusto a fresas y llevo sus dedos acercándose a su entrada. Guille muchas veces había jugueteado con su entrada, desde que había descubierto que la mejor sensación era sintiendo como su interior era invadido…

Pero Samu tomo rápidamente las manos de Guille corriéndolas abriendo con sus manos ambos cachetes provocándole un lindo suspiro al menor, y como si fuera un experto en esto comenzó a lamer su entrada, jugueteando con su lengua, metiéndola sin permiso, sintiendo temblar al menor sobre sus manos. Guille estaba encendido.

 

- No me trates de idiota porque te terminare haciendo llorar – dijo Samu para seguir lamiendo eufóricamente succionando e introduciendo su lengua sin piedad, con el ego algo tocado por tratarlo de su “aprendiz” aunque nunca lo haya hecho con un hombre a esta altura del juego su mente estaba dispuesta a hacer todo por rasgar la garganta de Guille en gemidos

 

Los minutos pasaban y Samu no dejaba de estimular la dulce entrada del menor, estaba tan húmedo y haciendo ruidos tan obscenos, Guille no paraba de gemir jamás le habían lamido tan intensamente, sus piernas sucumbían y la saliva del mayor escurría por sus piernas. Guille podía sentir como su interior ardía en llamas, su mente se nublaba sin poder controlarla, su cuerpo temblaba de manera exagerada a manos de Samu, comenzó a acariciar su vientre sintiéndose guarramente perdido en ese placer, tomo su pene con desesperación por el gran trabajo que hacia el inexperto heterosexual con su culito y apretó la cabeza del glande

 

- ¡Aahahaa ! Saaam… ¡Ahahaaa ! Ohh mierda que rico nmmnn - el menor estaba actuando por instinto retorciéndose sobre la boca del mayor - Sa-samuu me aahaha co-corro ¡Joooder! - gritaba como perra en celo arqueando su columna, llevando hacia atrás su cabeza con sus ojitos cerrados disfrutando cada lamida proveniente de su rudo amiguito, masturbándose dulcemente.

 

Samu estaba embriagado por el delicioso sabor de la piel de Guille… su voz, sus suplicas, ver que estaba disfrutando y conociendo cada una de sus facetas lo estaba poniendo loco, lograba sentir el interior del culito de Guille palpitar con fuerza y aprisionar su lengua frenéticamente, nada era más glorioso que verlo retorcerse, contrayendo sus deditos de los pies, ver como hacia movimientos bruscos porque los shocks eléctricos eran demasiado potentes para su lujurioso cuerpo; clavo sus uñas en el trasero del menor arañándolo de manera violenta para luego masajearle ese pulposo trasero tan hambriento, Guille solo podía parar de reírse histéricamente suplicando internamente que ese infierno se haga eterno y que este acto carnal durara una eternidad.
Samu soltó el cuerpo de Guille dejándolo solo en el sofá escuchando un quejido por su parte, de seguro estaba a centímetros de tocar las manos de Dios y el cruelmente lo tironeo hacia abajo. Guille volteo por el repentino alejamiento y lo miro con sus ojos aguados. Samu tenía sed de una faceta de Guille muy particular…

 

- ¡E-res cruel! - lucho Guille para que el aire le alcance para modular esa simple frase, sonriendo entre jadeos – Samuu… mnmn Samu – iba a jugar con la mente del mayor…

 

Guille se acomodo en el sofá, separo aun mas sus piernas abriendo esa tan mojada entrada repleta de saliva del Samuel, podía verse el color enrojecido de esta por tanta estimulación. Primero se auto penetro con un dedo sintiendo un fuerte tirón en su vientre, largo un suspiro pero… eso no era suficiente, introdujo un segundo abriendo su estrecha entrada jugueteando como si fueran tijeras sus delicadas manos… sus jadeos se volvieron a hacer escuchar y su mirada no se apartaba de los ojos de Samuel quien estaba arrodillado frente a ese espectáculo… agitado con sus labios completamente mojados y rojos por el ejercicio, con los ojos en éxtasis y el pecho en catarsis. Samu impregnado del dulce sabor de Guille y esa voz tan pornográfica, presiono fuerte sus dientes tomando su pene y mientras disfrutaba del jugueteo del menor comenzó a menearse su miembro de manera suave y tortuosa dejándose ver por los ojitos cristalizados del menor arrancándole mas gemidos de lo más profundo de su ser… estaba disfrutando a pleno de ese pequeño manjar que tenia frente a sus ojos, el cual se colaba los dedos en su interior susurrando su nombre interminables veces, rogándole que separe sus paredes internas tocando lo más sucio de él.
Las manos de Guille estaban empapadas de la saliva que el mayor le había depositado, inicio una subida erótica desparramándola por todo su miembro, arrastrándolo por todo su abdomen hasta metérselos en su boca chupando todo el fluido, tragarlo y retornar a su entrada, estaba perdiendo la paciencia, necesitaba ya ese duro y gran pedazo de carne dentro de sí y los electroshocks en sus centros neuronales lo estaban descolocando cada vez mas. Sus ojos estaban tan oscuros… ese color tan característico que emana una persona cuando esta empapada en placer… que su alma podría dejar de existir y nada importaría, en ese momento donde todo se vuelve secundario hasta respirar…

Pero la paciencia de Guille exploto culminando su existencia cuando sus ojos vieron como el mayor se ponía de pie con una sonrisa burlona en sus labios acomodando sus ropas escondiendo ese pene dentro de sus pantalones nuevamente insinuando que todo el pecado terminaría aquí mismo… dentro del cuerpo de  Guille se produjo un “click” rompiendo las ataduras de sus demonios arrastrándolo a él junto a su maldito vecino. Samu necesitaba con furia ver la reacción de Guille…

Guille se levanto velozmente del sofá, tomándolo bruscamente de su camisa negra empujándolo, tumbándolo en el suelo subiéndose sobre su vientre cambiando su rostro a uno completamente exhausto de esperar y completamente violento, hasta podía verse como sus pupilas se dilataban y se achicaban con cada respiración.

 

-  Tu… - las palabras salían entre histeria y jadeos – Si piensas que puedes jugar conmigo estas completamente equivocado – dijo para mover sus caderas instintivamente sobre el torso del mayor

 

-  No estoy jugando… tan solo me gusta verte tan violento, esto me pone – Samu tenía lo que quería, verlo volverse loco por ser follado, lo miró con cara de satisfacción y hambre, llevo sus grandes manos sacando nuevamente su pene para rozar la punta contra el celestial trasero de Guille – Si deseas esto… puedes pedírmelo -

 

Guille sitio ese glande completamente caliente y duro rozar su trasero y no pudo hacer otra cosa que resoplar profundamente sobre la boca de Samu y sonreír de placer

 

- Húndemela, por lo que más quieras entiérrate en lo más profundo de mí – la mirada de Guille se suavizo calmando sus demonios sintiéndolo tan cerca de él

 

Samu tuvo un orgasmo dérmico, toda su piel se estremeció escuchando a ese guarro Guillermo atacándolo vorazmente volviéndose loco por ser follado por él.

Su entrada está preparada para la acción, no haría falta ningún tipo de jugueteo mas, sino se vendría con tan solo estimular su ano, Guille quito la camisa botón a botón admirando cada línea perfecta que dibujaba el pecho del mayor, lamio sus labios era suyo por esta noche y no planeaba alejarlo, iba a morir intoxicado por este ser si era posible nadie le había hecho perder el control de esa forma menos alguien “heterosexual”. Se coloco en cuclillas sobre el cuerpo tumbado de Samu comenzó a quitarse esa camiseta que aun llevaba puesta, desnudándose por completo frente a los ojos almendrados que lo follaban con la mirada, le quito los pantalones arrastrando los bóxers del mayor… estaba en el mismísimo paraíso

 

- Esta vez… si te dejare correrte en mi interior – dijo Guille hablando perdidamente loco tomando el gran pene que en segundos estaría invadiéndolo - Probaras el infierno junto a mi… quitare por completo la sed que existe en tu interior, te arrebatare el alma… - recito Guille como si fuese brujería a su sediento amigo observando cómo este solo asentía con una sonrisa lasciva desde la alfombra - Llevándome tus dudas volviéndote adicto… a mi – esto último susurro de manera tan baja que no podría ser escuchado por su rudo vecinito

 

Guille sonrió maliciosamente levantando el miembro de Samu rozando la punta húmeda con su entrada, dibujando una línea sobre su piel, jugueteando, haciendo un vaivén y en algunos roces amagaba para auto penetrarse hundiendo levemente la cabeza en la entrada, suspirar ansiosamente y volver a sacarlo. Ahora era Samu quien estaba con las piernas algo flexionadas por la tensión y sus puños fuertemente cerrados por esa presión que sentía al casi entrar en Guille, apretaba sus dientes y respiraba de a bocanadas por la fricción de la cabeza del pene contra el ano de su guarro vecino, no podía mas iba a explotarle el pene a ese paso su ansiedad iba a destruirlo.

Samu tomo con una mano su miembro apartando la mano de Guille y la otra apretó fuertemente la cintura del menor

 

-  Ya basta de jugar, déjame probarte – dijo Samu con una voz seductora

 

El mayor cruelmente metió la cabeza del glande dentro del culito de Guille, quitándole un gritito de sorpresa robándole jadeos intensos, siguió hundiendo su pene dentro del menor escuchando el sonido de quejido de Guille, sintiendo como la presión de su ano lo estaba masacrando de placer, estaba siendo la gloria. La mirada segura de Samu desapareció siendo invadida por ese raro placer que lo iba desarmando poco a poco, sus ojos mostraban sorpresa su boca se entre abrió preparada para comenzar a reírse de la locura que era esto, ni en sus más intensas folladas había sentido tal satisfacción, corrió su mirada de su pene para observar a Guille quien tenía sus manos jalando sus cabellos, soltando lagrimas y jadeando como si su vida dependiese de ese escaso aire que ingresaba en él.

Samu aun tenia mitad del tronco del pene fuera y no ingreso mas porque sentía que se correría si lo hacía, el miedo invadió su estomago deteniendo la acción tan jugada que hizo, ¿estaba lastimando a Guille?… pero ese miedo no era el suficiente como para salir de su interior, los segundos pasaron y la presión comenzó a arder igual que el interior de Guille… la picazón comenzó a hacerse presente y el menor relajo sus facciones para moverse sigilosamente empujando con todo su peso sobre el ancho pene de su vecino, sus mejillas estaban tan húmedas por las lagrimas que le brindaba una imagen muy dulce al mayor. Comenzó a hacer movimientos circulares la presión era maravillosa y algo dentro de Guille le pedía a gritos que tocase fondo que allí seria el lugar más exquisito del mundo, se sentó de golpe chocando seguramente su próstata porque su cuerpo sucumbió tras llenarse de su amigo, coloco sus manos en el pecho desnudo del mayor levanto su mirada y era un rostro inocente, encendido y lujurioso una combinación letal para Samuel… quien tan solo pudo reaccionar temblando y tensando su cuerpo resistiendo la deliciosa presion

El menor inicio la primer estocada saboreando sus labios gimiendo como gata en celo, Samu presiono la cintura tan delicada de este empujándolo hacia abajo obligándolo a tragarse todo su trozo, las estocadas eran suaves, lentas igual que los jadeos de ambos, el calor estaba al límite, sus mentes completamente nubladas, sus miradas clavadas unas en las otras todo hacia que sea más intenso, Samu comenzó a hacer estocadas desde abajo levantando su cintura chocando fuertemente las nalgas del menor, la velocidad aumentaba rápidamente, el sudor se hacía presente, los grititos de Guille eran parte del sonido de fondo, las suplicas eran más leña para la llama de Samu, las cosas estaban volviéndose violentas y no era suficiente con esta posición. Samu se levanto sin separar lo que los unía, levanto a Guille y lo tumbo en el sillón para follarlo furiosamente tocando justo en su punto más dulce provocando que Guille gimiera sin control y masturbara fuertemente su pene

 

- ¡Ahahaaa! Dame ahí, justo ¡ahí! ¡Aahahaha! – las manitos de Guille apretaban fuertemente sus muslos haciendo fuerza para mantener sus piernas cerca de su pecho… esa posición tan abierta y expuesta en la que se encontraba le daba paso a su vecino de rozarle lo más sucio de si – Te de-detienes ahhaa… y te ma-mato Samuel ¡¿m-me oíste?! – la locura era lo único que dominaba esos cuerpos que ardían con este acto carnal

 

Samuel estaba locamente perdido en los labios del menor, su pene estaba anestesiado obligándolo a hacer estocadas mas brutas y profundas, hasta que en un instante sus sentidos se agudizaron nublando sus pupilas perdiendo la visión, alcanzando ese infierno tan prometido, quemándose dentro de este loco que lo había seducido hasta con los cabellos, su espalda se arqueo tras un gruñido y la expulsión del semen, llenando por completo el cuerpo de Guille rebalsando su interior observando como la cara de suplica y placer del menor expresaba la satisfacción por haberse corrido tras ser follado hasta el fondo, llenando su interior quemando cada pared de su cuerpo. Sus miradas volvieron a encontrarse y la inocencia de Guille retomo su cuerpo victimizándose mostrándose como el gran pasivo devorador de hombres que era…

Al fin podía conocer el cuerpo tan lujurioso de su vecino pero… ¿ahora cual sería el siguiente limite que tenga que romper su cuerpo para alcanzar el placer? ¿Habría algo más allá de esto? ¿Qué haría si no encontraba en su novia lo que este guarro podía darle? …

 

-  Tranquilo… yo tan solo fui una aventura… ella no sabrá nada… - dijo Guille acariciando la mejilla de Samuel, jugando con las palabras aun sabiendo que esto no lo podría parar…

 

El interior de Samu dio un vuelco al escuchar las palabras del menor… no sabría explicar el porqué… pero algo no cerraba en su interior.

_____________________________________________________________________

HOLI :3

Volvi! (nadie te extrañaba tonta) no importa :3 volvi!

Peeeerdon, mil perdones que no subi hace 3 dias :( no estuve en casa!!!

Aquí un capitulo mas largo… espero que les guste y háganmelo saber :3

Samu estaba muuuy confundido! Quería no quería quería y no! Por dios pero bueno e.e su heterosexualidad se fue al diablo jajaja

Gracias por todo, siempre están ahí y eso me pone extremadamente feliz! Sus palabras me alegran siempre el dia! Siempre me despierto feliz al escuchar una nueva notificación de wattpad o tumblr porque me comentaron algo! Siempre ilusionada que les haya gustado :3

 

LOS AMO CON MI SER! Y debo confesar que mientras intentaba terminar esto tumblr estaba lleno de porno ¬¬ distrayéndome toooodo el tiempo (adicta al porno gay extremo)

 

Wattpad: floora22


Flori. *abrazo virtual*

Venez on se mobilise pour que le mode de vie ermite et glande à la maison devant Pretty Little Liars en mangeant des chips au rôti de porc devienne cool. 

On arrive à créer des tendances genre hipster normcore et machin-mon-cul, on parle de FOMO et de toutes ces merdes, alors venez on crée un mouvement d’ermites qui sortent une à deux fois par semaine (et ENCORE) et qui passent le reste de leur temps à manger des nachos dans leur baignoire ou à se faire les ongles de pieds ou à travailler sur leur inspiration board en découpant des trucs dans des magazines ou à faire le gros burrito sous la couette et on fout des super filtres instagram et on raconte ça de manière poétique sur nos blogs et on fait des blagues là-dessus sur Twitter et BIM ça devient cool.