la commedia divina

Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e ‘l modo ancor m'offende.
Amor, ch'a nullo amato amar perdona,
mi prese dal costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m'abbandona.
—  Dante Alighieri
Infinitamente esistette Beatrice per Dante. Dante pochissimo, forse nulla per Beatrice; tutti noi propendiamo per pietà, per venerazione, a dimenticare questa compassionevole discordia indimenticabile per Dante. Leggo e rileggo i casi del suo illusorio incontro e penso a due amanti che l'Alighieri sognò nell'uragano del secondo cerchio e che sono emblemi oscuri, anche se egli non lo comprese o non lo volle, di quella felicità che non ottenne. Penso a Francesca e Paolo, uniti per sempre nel suo Inferno (“Questi, che mai da me non fia diviso,…). Con spaventoso amore, con ansia, con ammirazione, con invidia.
—  Jorge Luis Borges, L’incontro di un sogno, estratto, da “Saggi danteschi”, 1982
Random thought for tonight...

You already know how the Dark/Anti ‘ship is commonly referred to as “Danti,” right?

Well, that’s only one letter off from “Dante.”

As in Dante Alighieri, the Italian poet who wrote The Divine Comedy (La Divina Commedia). About him taking a trip to Purgatory, Hell and Paradise.

The most famous part of the trilogy? Dante’s Inferno.

Dante’s Inferno.

Holy shit, guys. The ‘ship name is just one letter away from being named after the guy whose most famous work codified the Western world’s portrayal of Hell and demons. The guy who basically made our vision of these two monsters we love so much.

Let that bounce around in your head for awhile.

Because holy shit.

Gustave Doré (1832-1883), The Angels In The Planet Mercury, Illustration for La Divina Commedia by Dante Alighieri (1265-1321), Paradiso, Canto V

La cosa che odio più di tutte è l'ignoranza.
No, attenzione. Non parlo di chi non conosce a memoria la Divina Commedia oppure non parla 87 lingue.
Io parlo di un tipo diverso di ignoranza:
PARLO DI CHI DÀ FIATO ALLA BOCCA SENZA CONOSCERE REALMENTE L'ARGOMENTO DI CUI STA PARLANDO.
Prima di lanciare una qualsiasi accusa,
prima di criticare qualcuno,
qualcosa,
una vita,
una storia,
INFORMATEVI.
NESSUNO ha il diritto di giudicare ma, se proprio avete l'urgenza di farlo, abbiate la decenza di CONOSCERE REALMENTE quello di cui state parlando.
Pensate un po’, oggigiorno è diventato così facile non fare la figura degli ebeti: basta una piccola ricerca su internet ed il gioco è fatto.

Si può essere ignoranti in mille modi,
ma l'unico tipo di ignoranza per cui ci si deve vergognare è l'ignoranza nei confronti della buona educazione, del buon senso e della vita.

Non saper usare il congiuntivo è grave, ma si può risolvere;
non saper usare il cervello, fidatevi, è peggio.