la biancheria

Numerini per passare il tempo :3 susu regalo biscotti

1. Chi è l’ultima persona che hai tenuto per mano ?

2. Sei timido o estroverso ?

3. C’è qualcuno che non vedi l’ora di incontrare ?

4. Con chi vai facilmente d’accordo ?

5. Chi si prenderebbe cura di te da ubriaco ?

6. Che tipo di persona ti attrae ?

7. Pensi che tra due mesi avrai una relazione ?

8. C’è qualcuno del sesso opposto nella tua mente ?

9. Parlare di sesso ti mette a disagio ?

10. Chi è l’ultima persona con cui hai avuto una conversazione profonda ?

11. Cosa diceva il tuo ultimo messaggio ?

12. Quali sono le tue 5 canzoni preferite del momento ?

13. Ti piace quando qualcuno gioca con i tuoi capelli ?

14. Credi nella fortuna e nei miracoli ?

15. Vorresti baciare l’ultima persona che ti ha baciato ?

16. Credi esista la vita in altri pianeti ?

17. Cosa pensi succederà quest’estate ?

18. Parli ancora con la tua prima cotta ?

19. Ti piacciono le bolle di sapone ?

20. Ti piacciono i tuoi vicini di casa ?

21. Hai delle cattive abitudini ?

22. Dove vorresti viaggiare ?

23. Hai problemi di fiducia ?

24. Qual è la parte preferita della tua routine ?

25. C’è una parte del tuo corpo che non ti piace ?

26. Qual è la prima cosa che fai quando ti alzi ?

27. Preferisci che la tua pelle sia chiara o scura ?

28. Cosa ti mette a tuo agio ?

29. Qualcuno dei tuoi ex è dispiaciuto della vostra rottura ?

30. Vorresti mai sposarti ?

31. I tuoi capelli sono abbastanza lunghi per una coda di cavallo ?

32. Puoi avere un rapporto a tre con due celebrità, chi ?

33. Scrivi il tuo nome ad occhi chiusi.

34. Fai sport ?

35. Preferisci vivere senza tv o senza musica ?

36. Ti è mai piaciuto qualcuno e non l’hai mai detto ?

37. Cosa fai durante i silenzi imbarazzanti ?

38. Descrivi il/la tuo/a ragazzo/a ideale.

39. Quali sono i tuoi negozi preferiti ?

40. Cosa vuoi fare dopo il liceo ?

41. Pensi che tutti meritino una seconda possibilità ?

42. Cosa significa il tuo stare in silenzio ?

43. Sorridi spesso ?

44. Viaggio nello spazio e nei fondali oceanici ?

45. Cosa ti fa scendere dal letto al mattino ?

46. Hai delle paranoie ?

47. Quanto sei alto/a ?

48. Ti sei mai ubriacato ?

49. Di recente hai fatto qualcosa che non vorresti nessuno sappia ?

50. Qual è stato il colore dell’ultima felpa che hai indossato ?

51. Hai mai voluto essere qualcun altro ?

52. Cosa cambieresti di te stesso ?

53. Marca di trucchi preferita ?

54. Blog preferito ?

55. Colore preferito ?

56. Cibo preferito ?

57. Cosa hai mangiato questa mattina ?

58. Ultima cosa che hai odiato ?

59. L’ultima competizione che hai vinto ?

60. Sei mai stato sospeso ?

61. Arrestato/a ?

62. Ti sei mai innamorato/a ?

63. Il tuo primo bacio ?

64. Hai fame ?

65. Hai mai incontrato qualcuno di Tumblr ?

66. Facebook o Twitter ?

67. Instagram o Tumblr ?

68. L’ultima cosa che hai visto in tv ?

69. Nome del tuo ragazzo-ragazza o del tuo ultimo ex ?

70. Hai dei migliori amici ?

71. Hai voglia di qualcosa ?

72. Con quanti cuscini dormi ?

73. Dormi con animali di Peluche ?

74. Quanti Peluche hai ?

75. Hai degli animali ?

76. Di che colore è la tua biancheria intima ?

77. Cioccolato o Vaniglia ?

78. Gelato preferito ?

79. Di che colore è la tua maglietta ?

80. Programma tv preferito ?

81. Film preferito ?

82. La prima persona con cui hai parlato oggi ?

83. L’ultima persona con cui hai parlato ?

84. Una persona che odi ?

85. Una persona che ami ?

86. Ultimo film che hai guardato ?

87. Attrice preferita ?

88. Attore preferito ?

89. Come ti senti ?

90. Ti innamori facilmente ?

91. Vuoi dimenticare qualcosa del passato ?

92. Torneresti mai indietro ?

93. Ti manca qualcuno ?

94. Sei mai stato ad una festa con un falò ?

95. Hai mai spezzato il cuore di qualcuno ?

96. Sei mai salito su un cavallo ?

97. C’è qualcosa che ti da fastidio in questo momento ?

98. Hai mai amato qualcuno così tanto da farti male ?

99. Chi è l’ultima persona che ti ha visto piangere ?

100. Avevi un soprannome da bambina ?

101. Sei mai stato/a fuori dall’Italia ?

102. Hai mai giocato alla Wii ?

103. Ti piace il cibo cinese ?

104. Libro preferito ?

105. Il buio ti spaventa ?

106. Hai mai barato ?

107. Credi all’amore a prima vista ?

108. Sei annoiato/a ?

109. Cosa ti rende felice ?

110. Che segno sei ?

111. Ti piace la metropolitana ?

112. Le peggiore bugia mai detta ?

113. Dormi con la porta chiusa o aperta ?

114. Bionda o Mora ?

115. Estate o Inverno ?

116. Preferisci gli occhi chiari o scuri ?

117. Notte o Giorno ?

118. Tè o Caffè ?

119. Sei vegetariano/a ?

120. Pensi di piacere a qualcuno ?

121. Con quanti tuoi ex parli ancora ?

122. Come immagini la tua vita in futuro ?

123. Hai mai avuto una relazione con qualcuno di Tumblr ?

124. Ipotetica giornata ideale ?

Nessuno capirà mai come fanno, ma le donne lo fanno tutte. Raccolgono le cose e rimettono in ordine. La casa, la biancheria, gli armadi, il loro cuore spezzato.

Paola Felice

Quando vivremo insieme stenderò io la biancheria pulita.
Te sarai sdraiata sul nostro divano nero a guardare la tv, io lì vicino stenderò la biancheria.
Un pezzo alla volta, lentamente, rivivendola.
I calzini antiscivolo orribili che ti sei comprata al mercato.
I tuoi collant preferiti che abbiamo già ricomprato tre volte e che sicuramente
ricompreremo altre volte, perché quando li hai addosso preferisco strapparli e doverli ricomprare, piuttosto che toglierteli.
La maglia con l’orlo in pizzo sul seno, quella che avevi quando ci siamo conosciuti.
Il maglione di lana che metti a casa quando hai freddo, lungo appena sotto il sedere e abbastanza da nasconderti le mani; sei buffa quando cerchi di tirarle fuori.
I pantaloncini della palestra, che non ho mai voluto vederteli addosso, per non morire di gelosia quando vai ad allenarti.
Le mutande che metti solo quando hai “le tue cose", sono brutte ma troppo comode e ne hai prese dieci paia.
La camicia che mi hai regalato, perché se non me le compri tu, io non ne metto mai.
I calzini di spugna bianchi che metto solo per giocare a tennis, perché mi minacci
di farmi tornare single se dovessi mai metterli
in qualsiasi altra circostanza.
L’asciugamano rosa che usi per i capelli dopo la doccia, lo attorcigli e lo aggrovigli in modo che tutti i capelli stiano lì dentro ad asciugare.
Quando ti metti la crema sulle gambe, seduta sul letto, con solo quell’asciugamano sulla testa, io vado fuori come un liceale di fronte alla supplente sexy.
Le tue mutandine, la “brasiliana” quella bianca, quella senza cuciture, che quando la indossi
trasforma il tuo culo in patrimonio dell’ Unesco.
Mi piace stendere le nostre cose, mi piace riviverle, mi piace guardarti mentre lo faccio, mi osservi e mi sento il tuo compagno di viaggio.
La stanza ora ha odore di pulito e anche io ho bisogno di essere steso.
Le giornate in questo mondo sono difficili, viviamo in continua “centrifuga”.
Ho bisogno di stendermi e riprendere la forma originale, odorare di nuovo, di pulito, ammorbidirmi.
Ti prendo in braccio e ti porto a letto, mi stendo vicino a te e ci rimango tutta la notte.
Domattina sarà un dolce risveglio.
Il disordine della nostra casa parlerà di te.
I miei vestiti avranno odore di pulito e il mio corpo avrà il tuo odore.
—  Emanuele Piccinino

L'omosessualità e l'eterosessualità sono come la biancheria intima ed il costume da bagno. Sono la stessa cosa, solo che uno è accettato in pubblico, l'altro no.


Tiziano Ferro 💙

Quando mi vieni a prendere e al tuo “sono qua sotto”, rispondo con “scendo!”, e invece scendo dopo un quarto d'ora perché sto ancora asciugando i capelli

quando salgo in macchina e prima di dire qualsiasi cosa ti stampo un bacio sulle labbra
quando mi racconti cos'hai fatto la mattina e mi chiedi della mia giornata, e ti rispondo che mi sono svegliata alle due del pomeriggio, ho preso il caffè due minuti prima della pasta con le zucchine fritte e mi sono piazzata sul divano

quando mentre guidi devi cercare qualcosa in tasca e mi lasci prendere il manubrio solo per farmi sentire realizzata, e poi ti ripeto sempre che “papà dice che ho un'ottima tenuta di strada!”

quando metti sulla chiavetta una nuova canzone e accendo Shazam per aggiungerla alla mia playlist ma non farti capire che non la conoscevo

quando ti telefona Flavio per sapere dove sei e gli dici che sei con me, e che da lui ci andiamo dopo

quando ti dico che a casa non ho più la mia scatola preferita di Twinings e mi accompagni al supermercato, anche se è una cosa che fa un po’ impressione fare la fila alla cassa come una coppietta di vecchia data

quando mi telefona tua sorella, oppure tua cugina, e mi chiede se sei con me, perché non rispondi alle chiamate

quando in garage da Tanio giochiamo a bowling con la Wii, tu ti metti in squadra con me anche se sai che sono una frana, e mi dici di impostare la traiettoria più a sinistra perché sai che nei tiri tendo verso destra

quando mi chiami Purpiè, che vuol dire Polpetta, e mi trattengo, ma mi viene da ridere lo stesso, perché mi hanno definita “felina, pantera, leonessa, dolcezza, bellezza”, ma “polpetta” mai

quando siamo in campagna da te, cominci a cambiare canale in TV e alla fine metti i Griffin, che non mi fanno ridere per niente, ma mi fa ridere vedere la tua faccia divertita mentre li guardi

quando siamo con i nostri amici e dobbiamo scegliere un film da vedere, e stiamo ore prima di decidere, così alla fine ne prendiamo uno a caso, prendiamo un cuscino ciascuno, mi appoggio a te e mi tocchi i capelli

quando sei arrabbiato con me e non mi parli per mezz'ora, io faccio una muraglia di cuscini e faccio a mia volta l'offesa, sperando che tu ti accorga della mia trincea e ti avvicini per fare pace, e invece dopo un po’ ti guardo con la coda dell'occhio e mi accorgo che stai facendo la stessa cosa anche tu

quando mi chiedi cosa voglio fare la sera e io ti dico che tanto per me è uguale, basta che stiamo insieme, e mi dici che non vale, devo scegliere se preferisco una festa o stare sul divano, e io sceglierei sempre il divano, ma a volte dico “festa” perché se no non vedremmo mai la luce del sole

quando vai a fare la doccia prima di uscire e il tuo chihuahua comincia a guardarmi con sospetto, anche se le ultime volte che ho dormito da te mi sono svegliata con lei che mi dormiva a fianco

quando arriviamo nel nostro pub preferito e vuoi la birra, invece io voglio i cicchetti, e alla fine ci concediamo sempre un giro di tequila liscia, sorridendo a chi si chiede come facciamo a berla senza sale e limone

quando mi chiedi di tenerti il telefono e i soldi, ma non ho quasi mai la borsa, e metto tutto in tasca sembrando una sorta di muratore

quando facciamo e rifacciamo l'amore perché non siamo mai sazi, ed è una cosa speciale perché sei stato il primo e l'unico con cui sia mai andata a letto

quando parliamo di quando eravamo più piccoli e ridiamo del fatto che entrambi ci detestassimo a vicenda, e che è assurdo che adesso stiamo insieme da tutto questo tempo

quando tu sei ad Urbino e io a Torino, e la gelosia e la paura di allontanarci ci opprimono, ma alla fine ci rassicuriamo a vicenda, perché siamo più forti di tutto il resto

quando mi telefoni agitato perché da una foto hai notato che ho messo un vestitino troppo corto, e cominci a stressarmi dicendomi che non puoi sopportare che gli altri possano anche solo guardarmi

quando cerco di spiegarti che vedo solo te, che degli altri non mi importa niente

quando ci vediamo dopo settimane e sfruttiamo ogni secondo per stare insieme

quando mi riaccompagni a casa alle cinque di mattina e cerco di non far rumore per non svegliare i miei

quando andiamo in spiaggia di notte e mettendo il pigiama scrollo via la sabbia persino dalla biancheria intima

quando al mare ti lamenti per la scollatura del mio bikini, proponendomi invece una vasta gamma di tende/lenzuola/sacchi di patate molto alla moda

quando tuo padre ci fa un video dal balcone di casa mentre io e te ci teniamo per mano

quando tua madre mi chiede se voglio restare a pranzo e io dico che abbiamo già da fare, e tu tiri un respiro di sollievo, perché siamo riusciti a scansarcela

quando siamo in vacanza a Giardini e passiamo le giornate a viziarci, con i nostri amici che bussano alla porta di casa nostra e noi che fingiamo di non sentirli

quando ogni due ore mi viene fame e sei costretto a prendermi la pizza con le patatine, il kebab, un calzone fritto e la coca cola, e mi guardi mentre mangio sporcando tutto e riempiendomi la bocca di cibo come fossi un criceto

quando passeggiamo e mi tieni per mano, mi presenti a tutti dicendo fiero “la conosci? E’ la mia ragazza”

quando ci chiediamo quanto può durare, e mi dici che ora come ora con me ci staresti per tutta la vita, e lo so quanta paura fanno queste promesse per due come noi.

Quando mi chiedo se si può amare troppo.
E mi rispondo 
che non si può.
Si DEVE.

—  ilcuoretrafittobenedicelafreccia.tumblr.com

anonymous asked:

Perché non bisogna depilarla? 😕

Perché i peli proteggono dallo sfregamento contro la biancheria intima e permettono l’areazione delle mucose evitando, così, il proliferare oltre livelli fisiologici della normale flora batterica. Inoltre la depilazione traumatizza il follicolo pilifero che risulterà più predisposto ad andare incontro a follicoliti, foruncoli e infiammazioni linfonodari.

Senza contare, ma questo è un mio giudizio personale, che l’uomo a cui fa schifo una vagina pelosa, ha dei grossi problemi di maturità, sessuale in particolare e affettiva in genere.

Questa è una vagina:

Le altre sono passere di Barbie con fondotinta e ano sbiancato buone per una generazione di pippaioli digitali in odore di pedofilia.

Buona giornata.

anonymous asked:

Obbiettivi 2017?

E’ vero, mi ero dimenticato che mi ero dato degli obiettivi, che sto completamente trascurando.

Nel 2016, il mio obiettivo era ritrovare me stesso e viaggiare.
Ci sono riuscito, soprattutto la seconda parte.

Ora però, riguardandomi, credo di essermi nuovamente perso.
Ho intrapreso una strada difficile a l’Università con la lingua orientale cinese.
“Se non è una sfida difficile per me, allora non ne vale la pena” questo è il mio motto, ma forse ho fatto qualche errore di percorso.

Ho deciso poi di, anche se è brutto da dire, “selezionare alcune cerchie di amici” ed escluderne una buona parte, ma non per questo toglierò il saluto a nessuno.
Semplicemente non sono il tipo di persona che va in un ristorante il sabato sera, per ubriacarsi e spaccare bicchieri di vetro o vomitare in tutta la sala.

Ho deciso di non scrivere più per Margherita e questo mi porterà ad essere, forse, meno attivo con i testi.
Facendo così metterò da parte anche l’ idea di “lei”, immaginata dentro la mia testa”, con una “lei” più come amica e, anche se non accadrà, magari da parte sua, io starò meglio.

Perchè sono dell’idea che, per stare bene con se stessi, bisogna essere prima di tutto egoisti.

Mi spiego: per voler bene a qualcuno, devi prima voler bene a te stesso ed ultimamente io non mi piaccio per niente; mi critico per tutto e quasi sempre.
Non sono io e non è da me.
Quindi prima si medica una ferita, prima la si guarisce.

In amore funziona lo stesso principio: prima la si supera, prima si sta meglio.
Nel mio caso: prima non la rendo partecipe della mia testa, prima starò meglio.

E’ un essere egoisti con giustificazione, ma nella vita bisogna essere egoisti per andare avanti.

Quest’anno non ho molti obiettivi, forse perchè i miei genitori, più mia madre, mi hanno tagliato le ali facendomi tornare a casa.

Non le dò la colpa, perchè io so, anche se non lo voglio ammettere, che lei mi ha tagliato le ali, perchè sa che io un giorno potrò volare senza l’aiuto di niente e che sarò qualcuno.

Ricorda una volta, mentre stendevo la biancheria in cui mi disse: “Luca, tu potrai essere tutto ciò che vuoi nella vita. Tuo fratello non è come te, tuo padre, i tuoi amici, neppure io sono come te. Ti basta una volta, di qualsiasi cosa e tu riesci a capire tutto. Ho lavorato in giro per il mondo per trent’anni e le persone come te, ora, sono qualcuno che non verranno dimenticati.”

Non so esattamente cosa intendesse dire, ma so che questo è uno dei miei obiettivi della mia intera vita.

COME ESSERE TUMBLR.

Non so voi, ma ultimamente sto vedendo tanti di quei video su YouTube con questo titolo.
Per poco vomitavo.
Ad ogni modo, a quanto pare “essere Tumblr” è diventata una moda.
Davvero?
Davvero.
“Tumblr” è diventato il perfetto sinonimo di aggettivi come: bello, affascinante, figo.
(Sparatemi in testa please).
Quale sarebbe perciò il modo per essere Tumblr?

1. Ovviamente e ripeto, ovviamente, bisogna avere un look perfetto. Ma come?
Ci sono diversi tipi di look: ci sono gli sportivi con i loro completi Nike (solo Nike altrimenti significa che non fai veramente sport); le coppie con la biancheria Calvin Klein; le ragazze mezze nude; i pantaloni strappati un po’ ovunque, le persone dark…
Si, insomma, c'è un'ampia scelta.
Ampia è anche la scelta dei colori: nero (ovviamente questo è il Dio dei colori), grigio, amaranto.

2. Devi saperti fare le foto. Ovvio. Questa è forse una delle cose più importanti.
Come fare? Che prospettiva usare?
Io sono magnanima, e quindi non vi dirò che si deve per forza utilizzare una Nikon o una Canon. (Ma se le avete è meglio).
I selfie devono essere particolari. Dimenticate quelle foto dove sorridete come ebeti. DIMENTICATELE.
Nei selfie Tumblr, il volto è coperto per metà dalla mano. Lo sguardo deve essere intenso, le labbra carnose e protese verso l'esterno (si, tipo a papera). Sia mai che vi scappi un sorriso! NON. SI. FA.
In molti preferiscono fotografare i propri corpi da urlo, con tartarughe, culi sodi e tette niente male (senza volto, solo il corpo, obv) con posizioni così sexy e accattivanti da far invidia alle pornostar. Anzi, sono sicura che escort e accompagnatori cerchino su internet “come essere Tumblr” per potere imitare queste pose fantastiche.
Le persone Tumblr fotografano spesso il cielo e la natura (forse lo fanno quelli che hanno un brutto fisico, chissà!) o fotografano coppie, giostre. Il tutto deve avere un aspetto malinconico, grunge.
Spesso le foto sono mosse (alla Guè Pequeno) oppure vengono inserite frasi (sempre tristi, sempre depresse).

3. Lo stato d'animo.
Già, le persone che voglio essere Tumblr non lo devono essere solo fuori, ma anche dentro.
Voci di altri social network dicono che le persone Tumblr hanno mare, uragani e persino Madre Natura dentro.
Sarà vero?
Chi lo sa.
Ciò che sappiamo però è che per essere un Tumblr boy devi essere un sociopatico, bad boy, super figo, un poeta maledetto incompreso da tutti.
Le Tumblr Girl invece si suddividono in tre categorie: ci sono quelle incazzate con il mondo intero, che sono nate con il medio alzato; ci sono quelle che vedono arcobaleni ovunque e che postano cose rosa, unicorni e chi più ne ha è più ne metta; infine c'è la categoria “depressa per la vita”, il loro stato d'animo è sempre malinconico, il loro sguardo sempre perso, assorto. Sono persone profonde che scrivono cose profonde.
Quindi, generalmente parlando le persone Tumblr sono affascinanti, attratte dalle cose oscure e hanno spesso un aspetto malinconico e assorto che ti attrae nella loro orbita.
C'è anche una categoria più particolare che a me piace chiamare “la categoria del pollice verde”, sì, perché ci sono le persone fissate con cactus, fiori, erbacce.

Ecco, sostanzialmente questi sono i requisiti per essere una persona Tumblr.
O almeno, questi sono i requisiti che la gente pensa si debba avere per essere Tumblr.
Ma questa è gente che neanche sa l'esistenza di questo social.
Ora, io ho voluto un po’ ironizzare sul tutto, ma la verità è che noi veterani di Tumblr sappiamo che non è vero che esistono queste categorie, che non è vero che devi avere per forza un cactus, o vestire solo determinati colori o ascoltare un determinato tipo di musica.
Non è vero che girano solo frasi depresse, che siamo tutti tristi e stanchi della vita.
Tutto dipende dai blog che si seguono. Su Tumblr si trovano gif, frasi, foto che farebbero ridere anche le guardie del Buckingham Palace. Ci sono blog di tutti i tipi e mi piacerebbe sfatare il mito che qui si tagliano tutti le vene.
La verità, ragazzi e ragazze, è che non abbiamo bisogno di “essere Tumblr”, ma noi stessi.
Abbiamo bisogno di capire chi siamo, di avere un nostro stile che ci rappresenti e non uno semplicemente copiato. Anche perché io sono dell'opinione che determinati stili rispecchino determinate persone.

Quindi, siamo tutti unici e anziché perdere questa unicità per uniformarci alla massa, dovremmo evidenziarla per elevarci ad essa, per distinguerci.

Spero che nessuno se la sia presa, perché davvero è un post sia per far ridere che per far riflettere.

Elenco di cose che sono cambiate (chissà poi perché) in ordine puramente casuale.
- Non penso più che ci sia sempre tempo per fare tutto. Penso ancora che non ci sia un momento giusto per ogni cosa e che le cose certe volte possano accadere quando meno ce l'aspettiamo, proprio nell'attimo che si sembra più sbagliato e inadeguato, ma non penso più che il tempo si possa utilizzare tutto come vorremmo noi. Non penso più “finché c'è vita c'è speranza”, perché ho scoperto che a certe speranze, semplicemente, ci si deve rinunciare.
- Rinunciare è una bella parola. Fino a qualche tempo fa avrei detto il contrario: non si rinuncia, si lotta finché la vita ce lo consente, ma non sottovaluto più la bellezza del lasciar perdere, del dire “ma sai che c'è? io me ne frego”.
- Fregarsene è un'arte che s'impara. Io pensavo di no e invece mi sono dovuta ricredere. Pensavo “non cambierò mai, mi farà sempre tutto un po’ male, anche le cose leggere, anche i fatti innocui. sono così e pace” e invece col cacchio. Invece una sera mi sono addormentata ripetendo tra me e me “anche se hai paura una dormita te la puoi anche fare” e ho dormito dieci ore di fila come non mi succedeva da trent'anni (credo). Da lì è stato tutto in discesa.
- Dopo una salita c'è una discesa, ci insegnano così. Ce lo insegnano per rassicurarci, perché insomma: è un bel pensiero. Io però ultimamente mi faccio delle belle camminate anche sui monti e mi sono accorta di una cosa che secondo me si può accostare anche alla vita: andare in discesa è faticoso, è pure un po’ pericoloso. In pratica: è un casino tutto.
- È un casino tutto, ma è bello così. Fino a qualche anno fa dicevo a tutti: vorrei poter stare un pochino tranquilla, ma ora so che non sono il tipo che ha bisogno di tranquillità. Ho bisogno di muovermi, di fare, di andare. Anche se non me la sento, soprattutto quando non me la sento. Stare ferma mi spegne, mi fa regredire a quando ero piccola e non volevo andare all'asilo perché con la nonna si stava meglio.
- Stare meglio non è sempre la scelta migliore. A volte la scelta migliore è stare un po’ scomodi. Uscire con persone scomode, frequentare luoghi scomodi.
- Per fare un esempio stupido: gli scogli sono scomodi, ma le stelle cadenti dagli scogli si vedono alla grande. Provare per credere.
- Non ho più certezze. Prima ne avevo a bizzeffe: non vivrò mai in campagna, sognerò sempre il mare, non ascolterò mai canzoni di merda, non comprerò mai libri che insegnano la sopravvivenza (tipo: come smettere di farsi le paranoie e co.), non metterò mai i tacchi per andare a lavoro perché io sono una trasandata spettinata fricchettona etc.etc., non perderò mai questo e non perderò mai quello, non farò mai un figlio. Invece poi. Sogno di abitare in una grande città che mi avvolga e mi respinga continuamente, ho perso molto e ancora non ho fatto bene il conto, i tacchi per andare a lavorare due o tre volte me li sono messi, di canzoni di merda ne ho ascoltate e ne ascolterò ancora parecchie e certe volte penso a come sarebbe la mia vita se dovessi pensarla divisa per due, o forse si può dire raddoppiata?, se dovessi dedicarla senza se e senza ma a due occhi sì nuovi, ma assolutamente non sconosciuti.
- Penso che forse ci proverò, a fare un figlio. Ci proverò, perché come ho scritto prima non è detto che siamo sempre in tempo per tutto e non basta la forza di volontà. Non sempre.
- Ero convinta che imparare a fregarmene mi sarebbe piaciuto molto e invece mi fa schifo. Cozza proprio con il mio viso, con l'espressione dei miei occhi, con la mia persona: io voglio che m'importi, che non lo so se è detto bene, ma sono sicura che ci siamo capiti.
- Credevo che il primo capello bianco mi avrebbe uccisa e invece sono ancora qui e quasi quasi ne vado fiera. Cioè, ora non esageriamo. Comunque non faccio di tutto per nasconderlo. Più o meno.
- “Quando andrai a vivere da sola mi rammenterai” mi diceva la nonna. Ed è vero. La rammento spesso, tra me e me, perché aveva ragione: la forma è importante. Non è tutto, ma conta. È già un modo per dimostrare amore, per raccontare una passione, per dichiarare che ci sappiamo prendere cura delle nostre cose e di noi stessi. È il punto di partenza. Faccio una cosa che non avrei mai pensato di fare: stiro. Non la biancheria intima come faceva lei, ok, ma ogni tanto stiro.
- “Non ti perdonerò mai” e invece poi ho perdonato tutti. Portare rancore richiede tempo ed energie, richiede una buona memoria. È una prerogativa dei cuori fragili. Ho scoperto però di avere un cuore super, un cuore che resiste alla grande e allora sono tenuta ad amare, a dedicarmi alla bellezza, ad arricchirmi. Me lo dice sempre una persona a cui voglio tanto bene: sfama la tua anima. Non sarò mai la più brava, la più bella, la più amata, la più divertente, quella che si ama “per sempre”, ma ho un balconcino pieno di fiori e ne vado molto fiera.
- Al per sempre non ci ho mai creduto e invece ora un po’ ci credo. Secondo me qualcosa che non finisce forse esiste. Magari non va avanti come avremmo voluto noi, magari fa tutta un'altra strada e magari è pure quella sbagliata, ma chissà: forse il paesaggio sarà mozzafiato, forse poi la destinazione sarà la stessa. Porsi dei limiti è sacrosanto, ma porre dei limiti alle combinazioni di possibilità che tengono in piedi una vita è presuntuoso e sciocco, oltre ad essere completamente inutile.
Per il resto tutto come sempre: il mio naso è sempre più grosso, la cellulite c'è ancora tutta, guardo ancora i cartoni animati, mi taglio i capelli da sola, non so guidare, non so cucire, non so nuotare, non vado in palestra, non ascolto i messaggi vocali, non fingo interesse, mi tengo alla larga da chi non sa ascoltare e da chi non è gentile. La gentilezza (quella insita nelle mani e negli occhi) è ancora fondamentale, per me. Abbraccio ancora le persone quando bevo un bicchiere di troppo. Il mio mese preferito è sempre luglio e se mi gira fingo ancora di avere un superpotere per quattro o cinque giorni di fila, finché una mattina mi sveglio e me ne dimentico. Ho ancora nostalgia per qualcosa che non ho mai vissuto e certe volte guardo fuori dalla finestra e penso “ora secondo me succede una magia”.
Provo ancora quel brividino lì e mi sa che se c'è una cosa che non cambierà mai, forse è proprio questa: ci credo ancora.

E adesso, di nuovo, voglio te,
voglio la tua totale attenzione,
la tua biancheria che scivola giù in fretta
e resta appesa a un piede,
e nella mia testa niente
se non essere dentro
l’unico luogo
che non ha
un dentro e non ha un fuori..


Leonard Cohen

Anche se ci provo a mettermi la biancheria da figa a te frega zero, mi prendi in giro che i pantaloncini di seta rossa che indosso sembrano quelli della Roma di tuo fratello, che il body di pizzo bianco che ci ho messo sotto sembra una cosa da ginnastica artistica. Mi levi tutto e mi dai colpetti sul sedere. Susu sali a letto dici, non ti importa mai nulla di quello che ho addosso, sono solo cose in più che si mettono in mezzo tra le tue mani e la mia pelle, è meglio quando non hai niente sotto.

Siamo bravi con il sesso orale, e siamo anche bravi a fare a turno, ogni tanto siamo così bravi che non ci va di far nient'altro. Mi piace sentire il mio odore sulla sua barba, mi piace quando mi coccola quando ho la faccia tutta piena di saliva e muco e lacrime e sperma, come se fossi io ad essere venuta e a necessitare carezze e non lui.

Ieri volevo convincerlo ad iniziare una cosa di murakami che voglio leggere con lui ma non ha voluto perché stiamo già leggendo due libri e poi troppe cose iniziate, alla fine mi ha letto delle favole da un libro che leggevo da bambina però ci metteva dentro i suoi commenti stupidi e mi faceva arrabbiare.

Abbiamo un po’ pianto al pezzo finale della cicorietta ripassata del film dei the pills, very emotional shit.

È questa la cosa da cui
ero tanto infastidito stamattina:
il mio desiderio è tornato,
ti voglio di nuovo.
Stavo così bene,
lo dominavo completamente.
Ragazzi e ragazze erano belli
e io ero un uomo vecchio,
che ama tutti.
E adesso, di nuovo, voglio te,
voglio la tua totale attenzione,
la tua biancheria che scivola giù in fretta
e resta appesa a un piede,
e nella mia testa niente
se non essere dentro
l’unico luogo
che non ha
un dentro e non ha un fuori.
—  Leonard Cohen

Stasera è roba di vecchie foto, di foto in cui avevo i capelli lunghi e gli occhi più grandi, di foto in cui volevo bene senza riflettere e mi stupivo di ogni più piccola forma di cattiveria. Tra poche ore saranno 24 gli anni passati su questo pianeta e non voglio dire che la cattiveria abbia smesso di sbalordirmi, ma insomma…ci convivo. Come convivo con l'idea di dover scomparire, prima o poi, come convivo con il fatto che è tutto tremendamente labile come il mio umore, come convivo con l'amore.
Stasera è roba di vecchi film strappalacrime, perché ci sono sere in cui hai bisogno di commuoverti, di ricordare, di convincerti che tutto sommato non è poi tutto da buttare quello che sei stata in passato. Non è un discorso d'età, in ogni caso, anche se gli anni che passano ci mettono sempre un po’ del loro.

Stasera è roba di paura, perché quando stai per compiere gli anni (è inutile negarlo) c'è sempre qualcuno che vorresti che ti facesse gli auguri e puntualmente non te li fa. E tu puntualmente li aspetti, io li aspetto ed ho paura. Sono proprio terrorizzata dagli auguri che non arrivano e onestamente anche da quelli che arrivano e che proprio non mi aspettavo.

Odio stare al centro dell'attenzione semplicemente perché credo di non essere abbastanza bella o abbastanza interessante, altrimenti mi piacerebbe tantissimo essere guardata, ammirata ed invidiata, ma poi sai? A un certo punto smetti anche di pensarci ai capelli, al trucco, alle gambe un po’ storte e ai denti imperfetti. Io ho smesso davvero e più che ad essere guardata oggi anelo ad essere ricordata. A fare la differenza.
Rileggo regolarmente le lettere che non ho mai dato ai legittimi destinatari e risalgono tutte a molti anni fa. A un certo punto, come ho smesso di preoccuparmi dei capelli, ho smesso anche di scrivere lettere. Ho smesso di fare una tragedia per qualsiasi cosa e di costruire commedie e matrimoni su ogni singolo sguardo e su ogni più piccolo sorriso appena accennato. Mi manca parecchio quella me, eppure a forza di fingermi diversa per paura di non andar bene alla fine sono cambiata davvero. Che c'entra? Mica fino in fondo, mica del tutto. Arrossisco ancora se qualcuno ci va giù pesante. Non abbino mai la biancheria intima perché sono ancora convinta che non gliene freghi niente a nessuno delle mutande che indosso: l'importante è che tremi un po’ quando mi guarda, che non mi senta mai completamente tranquilla. L'inquietudine continua ad essere la mia compagnìa prediletta e ci sono quei due o tre amici che ho perso che mi pesano dentro più di ogni bagaglio che mi sia mai trovata a trascinare in mezzo ad una stazione affollata nel bel mezzo dell'estate.

Stasera è roba di rispettarsi, perché altrimenti sarebbe una di quelle sere in cui le sigarette non basterebbero mai, una di quelle sere in cui dormire sembrerebbe un oltraggio a quello che sento, una di quelle sere in cui distruggersi sarebbe un vento e sarebbe anche, in qualche modo, bello. Ho bisogno di essere felice allo stesso modo in cui ho bisogno di scolvolgermi e stravolgermi. Ho bisogno di far felici gli altri allo stesso modo in cui ho bisogno che qualcuno mi faccia piangere.
Ma scrivo, stasera è roba di aggrapparsi a quei due o tre sogni che nonostante gli stronzi e le stronzate non ce la fanno a passare. Non sono io che non mi sono arresa con loro, è il contrario. Io ho i sogni resistenti, non mollano anche quando io non ce la faccio più.
Così tanti auguri, tanti auguri in anticipo o (dipende da come la guardi) in ritardo. Tanti auguri di cuore, tanti auguri, non esagerare con le paure, tutto qui. Non esagerare, in generale. Di sere come queste ce ne saranno tante e allora tanti auguri, ti auguro di imparare ad accettare chi non capisci e chi è arrabbiato
.

Ti auguro di rimanere dolce.
Begli occhi,
davver
o.

  1. Ci sono moltissimi modi per entrare in una piscina. Le scalette non sono necessariamente uno di quelli.
  2. Non disdire una cena per messaggio.
  3. Non puoi farcela finchè non ci provi.
  4. Se un artista di strada è abbastanza interessante da farti fermare anche solo un attimo, merita una moneta. 
  5. Usa il ‘’noi’’ quando parli della tua squadra nazionale o in generale del tuo paese. 
  6. Quando qualcuno ti affida un segreto, mantienilo.
  7. Solo perchè hai la possibilità di fare una cosa non significa che tu debba necessariamente farla.
  8. Non definirti mai come una persona stupida o incapace fin da subito, quando ti presenti o parli per la prima volta di te. Sia nelle relazioni sociali che in ambito lavorativo. 
  9. Avrai una sola ed unica possibilità per notare un nuovo taglio di capelli in qualcuno. 
  10. Se ti fermi per più di una notte, disfa la valigia/zaino/sacca.
  11. Non parcheggiare mai di fronte ad un bar.
  12. Aspettati sempre che il passeggero di fronte a te reclini il suo sedile all’indietro e preparati di conseguenza. 
  13. Tieni una foto del tuo primo animale domestico, dei primi mobili della tua nuova casa e del tuo primo ragazzo/ragazza.
  14. Tieni alto lo standard per quelli che consideri i tuoi idoli o i tuoi eroi. 
  15. L’abbronzatura si crea, non si compra.
  16. Non mentire mai al dottore. Mai. 
  17. Il miglior modo per dimostrare gratitudine è indossare quel regalo. Anche solo una volta. 
  18. Una stretta di mano batte un autografo. 
  19. Se vuoi sapere quale caratteristica ti rende unico, fatti fare una caricatura. 
  20. Non indugiare sulla porta. Dentro o fuori.
  21. Se decidi di lasciarti andare, non venderti a poco. 
  22. Non farti mai tagliare i capelli il giorno di un evento speciale.
  23. Sii consapevole di ciò che c’è tra te e la terra. Compra buone scarpe, buoni pneumatici, e ottime lenzuola.
  24. Non pranzare mai alla scrivania, se puoi evitarlo. 
  25. Quando sei con dei nuovi amici, non parlare solo dei vecchi amici o dei tuoi altri amici.
  26. Esci, tieni compagnia, o pranza con i nuovi arrivati.
  27. Quando viaggi, tieni i tuoi segreti e le tue conoscenze per te.
  28. Non è mai troppo tardi per scusarsi.
  29. Non metterti in posa per le foto con l’alcol in mano.
  30. Se hai il diritto di passare, passa.
  31. Non scegli tu il tuo soprannome.
  32. Quando ti sposi con qualcuno, ricorda che questo include anche tutta la sua famiglia. 
  33. In nessuna circostanza dovresti chiedere ad una donna se è incinta. 
  34. Tieni bene in considerazione la tua discendenza. 
  35. Quando fai un discorso di ringraziamento, dolce e breve è la cosa migliore. 
  36. Sappi quando ignorare la fotocamera. 
  37. Non gongolare.
  38. Evita le scenate inutili. 
  39. Prenditi del tempo per stare con i tuoi genitori al tuo compleanno, è anche il loro giorno speciale. 
  40. Quando si tratta di indovinare i regali, a nessuno piacciono quelli che indovinano subito. 
  41. La comprensione è un appoggio, ma non fingere di zoppicare per appoggiarti. 
  42. Dai credito e assumiti la colpa quando necessario.
  43. Rivolgiti sempre con professionalità a qualcuno che ha un’arma da fuoco.
  44. Se ti offri di dare una mano, resta finchè il lavoro non è completo. 
  45. Non lasciar passare alcun tipo di bullismo nei tuoi confronti. Pretendi il rispetto la prima volta, e non dovrai chiederlo di nuovo.
  46. Se sei già arrivato al punto, smetti di parlare. 
  47. Ammetti quando ti sbagli.
  48. Guarda le persone negli occhi quando parli con loro.
  49. Ringrazia sempre gli autisti.
  50. Non rispondere al telefono a tavola.
  51. Perdona te stesso per i tuoi errori.
  52. Tieni a mente almeno una buona barzelletta. 
  53. Se non ti è chiaro qualcosa, chiedi prima che sia troppo tardi. 
  54. Porta le borse della spesa per tua madre. Lei ha portato te.
  55. Impara a cucinare almeno un piatto discreto.
  56. Sii gentile verso quelli più giovani e più anziani di te, la tua reputazione si basa anche sulla loro opinione.
  57. Va bene andare al cinema da soli. 
  58. Non perdere la calma, non perdere il tuo equilibrio. Soprattutto al lavoro. 
  59. Ringrazia sempre il cameriere.
  60. Impara la taglia degli abiti del tuo ragazzo/a
  61. Sii un buon ascoltatore. Non limitarti ad aspettare il tuo turno per parlare. 
  62. Mantieni la parola data. 
  63. Abbi pazienza con la Security degli aeroporti, fanno solo il loro lavoro.
  64. Non essere quello che parla di continuo durante i film.
  65. Il sesso opposto apprezza sempre qualcuno che si fa il giusto numero di docce.
  66. Tu sei quello che fai, non quello che dici.
  67. Impara a cambiare una ruota. 
  68. Un ora con i nonni è tempo ben speso. Chiedi quando hai bisogno. 
  69. Se hai un fratello o una sorella, cerca di conoscere il loro ragazzo/ragazza. La tua opinione è importante. 
  70. Non puoi essere sempre il più veloce o il più forte. Ma magari puoi essere il più resistente. 
  71. Non telefonare prima delle nove di mattina o dopo le nove di sera.
  72. Compra le proprietà in arancione a Monopoly.
  73. Indossa sempre la biancheria intima al lavoro.
  74. C’è una linea sottile tra l’aspetto sensuale e l’aspetto da prostituta. Impara a riconoscere quella linea. 
  75. Ragazze, se decidete di indossare i tacchi al primo appuntamento, teneteli senza lamentarvi per tutta la sera. 
  76. Sappi sempre le parole del tuo inno nazionale.
  77. Potrai non essere bravo a ballare, ma risultare buffo con le tue mosse folli è sempre più divertente che stare seduto in un angolo.
  78. Sorridi agli estranei.
  79. Se devi fare una rissa, colpisci per primo e colpisci forte. 
  80. Sono tutti troppo impegnati e concentrati su ogni minima cosa che potrebbero avere fuori posto per accorgersi di quello che tu potresti avere fuori posto.
  81. Quando attraversi un periodo difficile, sapere che prima o poi il periodo scomodo passerà, non sempre aiuta a passarlo meglio, ma non si può avere una vita meno impegnativa senza prima passare attraverso periodi estremamente impegnativi.
  82. Controlla sempre la portata delle lampadine prima di cambiarle. 
  83. Non bere alcolici se devi prendere dei farmaci. 
  84. Non puoi modificare la struttura base del tuo corpo. 
  85. Parlare male di qualcuno alle sue spalle non ti farà apparire in nessun modo migliore. 
  86. Le persone crescono per conto proprio. 
  87. Non sei mai così solo come credi. 
  88. Il cuore infranto è un sentimento universale. E non ti ucciderà, anche se potrebbe sembrare. 
  89. Non ritornare con un tuo ex nei primi 25 anni della tua vita. 
  90. Prenditi il tuo tempo per dubitare e per riflettere sulle cose, quando ne hai bisogno. 
  91. Non dare nulla per scontato, soprattutto le persone a cui tieni.
  92. Fai il possibile per circondarti di figure positive per la tua persona.
  93. I voti scolastici non significano niente nel mondo reale. 
  94. Comportati secondo gli stessi consigli che usi dare agli altri.
  95. Sii sempre sincero quando dici Ti Amo a qualcuno.
  96. Piangere non ti farà apparire più debole. 
  97. Hai il diritto di lasciare un lavoro che odi. 
  98. Il ragazzo/la ragazza dei tuoi sogni non è necessariamente quello/a con cui passerai il resto della tua vita, così come il lavoro dei tuoi sogni non è necessariamente quello che finirai per fare. 
  99. Fidati del tuo buon senso. 
  100. Poniti sempre degli obbiettivi. 

(via how-to-get-away-with-study)

Berena appreciation week
Day Two: Favorite Scene/Episode(s) // Prompt: Firsts
  └ I couldn’t choose just one Scene / Episode for this day. I would than have to choose every single scene were they held their erotic hands™.
This is essentially 5 times plus 1

  • Fandoms: Holby City
  • Rating: Mature
  • Characters: Serena Campbell, Bernie Wolfe
  • Relationships: Serena Campbell/Bernie Wolfe
  • Additional Tags: Berena appreciation week, 5+1, italian sorry [you can translate it with google]

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2 dicembre 1909
44 Fontenoy Street, Dublino

Mia cara,
dovrei cominciare col chiederti perdono, forse, per la lettera delirante che ti ho scritto ieri sera. Mentre la scrivevo, la tua lettera era dinanzi a me ed i miei occhi erano fissati, come lo sono ora ancora, su una certa parola. C’è qualcosa di osceno e di lubrico nell’aspetto stesso delle parole. La loro sonorità stessa è simile all’atto in sé, breve, brutale, irresistibile e satanico.
Cara, non ti  offendere per ciò che ti ho scritto. Tu mi ringrazi  per il bel nome che ti ho dato. Sì, cara, è un bel  nome: “Il mio bel  fiore selvatico dei campi!”.
Il mio  fiore blu-notte di pioggia!” Vedi che sono ancora un po’ poeta. Ti mando anche un libro molto grazioso in regalo: ed è il regalo di un poeta alla donna che ama. Ma… molto vicino e nell’intimo di quest’amore spirituale che ho per te, esiste anche un desiderio selvaggio, bestiale, di ogni centimetro del tuo corpo, di ciascuna delle sue parti segrete e vergognose, di ognuno dei suoi odori e dei suoi movimenti. Il mio amore per te mi induce a  
pregare lo spirito della Bellezza e dell’Amore eterno riflesso  nei tuoi occhi, ma anche di rivoltare sotto di me questo tuo ventre così morbido e di scoparti da dietro, come fa un maiale in fregola con la sua   troia, beandomi delle zaffate di sudore che salgono dal tuo culo ma anche del pudore che segnalano le tue mutande bianche di ragazzina e la tua biancheria intima dispiegata e della confusione che denunciano le tue guance bollenti ed i tuoi capelli in disordine.
Mi induce anche, il mio amore, a scoppiare in singhiozzi di tenerezza e d’amore per una sola parola, di tremare d’amore per te che cogli un accordo o un ritmo musicale, ma anche a stendermi su di te - testa contro piedi, sentire le tue dita carezzarmi e titillarmi i coglioni o ficcarmele nel di dietro, e le tue labbra calde che mi succhiano il bazzucchello, mentre la mia testa è incastrata tra le tue grosse cosce e le mie mani stringono i cuscini rotondi del tuo culo e la mia lingua   ti lecca avidamente la figa rossa e carnosa. Ti ho insegnato a  lasciarti andare all’ascolto della mia voce che canta o sussurra al tuo cuore la passione, la pena ed il mistero della vita, e allo stesso tempo ti ho insegnato a farmi segni osceni con le labbra e la lingua, ad attizzare le mie voglie con sfregamenti e rumori lubrichi, ed anche a compiere in mia presenza l’atto corporale più imbarazzante e più disgustoso. Ti ricordi del giorno in cui hai sollevato l’orlo della veste e mi hai lasciato stendere sotto di te per osservarti in piena azione? Tu che avevi vergogna allora di incrociare soltanto il mio sguardo.
Sei mia, mia cara, mia! Ti amo. Tutto ciò che ho appena scritto, è frutto di un momento di follia  bestiale. L’ultima goccia di seme ha appena stillato dentro la tua figa che questa pazzia inizia a placarsi, ed il mio amore sincero per te, l’amore delle mie poesie, l’amore dei miei occhi per i tuoi occhi speciali e tentatori, viene a soffiare sul mio cuore come un vento odoroso. Il cazzo  è ancora caldo, rigido, tremante  per l’ultima spinta brutale che ti ha inferto, che già si ode un inno leggero salire dai chiostri bui del mio cuore, cantare la mia adorazione tenera e pietosa per te. Nora la mia cara fedele, la mia piccola scolara canaglia dagli occhi morbidi, sii la mia puttana, la mia amante, fin quando lo vorrai (la mia piccola amante che lo sa menare così bene! la mia puttanella da scopare!) sei sempre il mio splendido fiore selvatico dei campi, il mio fiore blu-notte di pioggia. 

Jim


Lettera di James Joyce

… Ancora mi lavo da solo
la biancheria e so quel che succede nel mondo.

…Ancora desidero la donna d’altri e non posso
farne a meno.
Ancora verso le lacrime
sull’infedeltà delle donne nei film.

…Ancora so dove abita Dio e me ne dimentico
tuttavia sempre più.

—  Hans Sahl
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Se un Dio c'è, non so più dove sta.