la bastarda

Basterebbe solo un po’ di coraggio per farla finita, manca così poco eppure sembra così tanto impossibile
—  moriresilenziosamente
MUNDO ALTERNATIVO
Tristeza, melancolía, ausencia, son los síntomas de la soledad.
La soledad es la comida de la realidad tan bastarda en la que estamos.
¿Alguna vez te has sentido dibujado en un tablero blanco en donde sólo estás tu?
¿Alguna vez has sentido el dolor de garganta al evitar que salgan tantas palabras de tu estómago y pulmones?
¿Alguna vez has sentido cómo se asoma una lágrima en tus ojos mientras intentas respirar hondo?
Si no has sentido alguna de las anteriores cosas, realmente no sabes qué es aguantar y dañarte por dentro mientras vez al resto de personas actuar normal.
Tú no sabes qué es estar mal hasta que no miras las avenidas al cruzar.
No sabes que es querer morir hasta que planeas cómo te suicidarás y escribes una carta para dejar legado de tu existencia.
Yo sé que hay personas que se quejan de su vida, pero si la comparamos con la nuestra es mucho mejor, y no entendemos qué mierdas les afecta tanto si tienen su vida prácticamente realizada.
Estoy enojada, deprimida, vencida por la vida, estoy decepcionada por todos y todo, no logro comprender por qué sólo mi estudio está bien, es lo único estable en mi vida, es lo único que me da tal vez razón para no intentar por 3ra vez un suicidio. Pero siento que no es suficiente el estudio, la soledad me derrota cada día más, me apuñala el abdomen sacándome el aire y llenando de sangre mis pulmones.
Me he gastado el poco dinero de cada semana en alcohol y drogas, es lo que me hace sentir ligeramente mejor por momentos.
El maquillaje negro de mis ojos sólo se escurre al final del día, y olor de depresión lo oculto con un Splash agridulce de pera, el labial desaparece revelando el color casi blanco de resequedad y quebrantamiento.
¿Quién me querrá así? ¿Acaso a alguien le gusta los desastres? ¿Los terremotos? ¿Los incendios? ¿Los saltos al abismo? ¿Los cuentos de terror reales? ¿Las sonrisas fingidas? ¿A alguien le gustaría una persona como yo que no sabe realmente a dónde ir y sólo actúo por inercia?
Soledad es lo que me describe, es lo que me rodea, y no he encontrado a alguien tan perdido como yo ni que tampoco se quiera perder conmigo, hablo de irnos a una playa gris, sentarnos en una roca café y mirar el agua blanca, ese lugar con colores opacos y neutros son los de la soledad, quisiera encontrar a alguien para construir un hogar allí y volverlo todo de colores con nuestra presencia denominada felicidad, compañía y entendimiento. Dicen que debo esperar, pero cuando se trata de eso el tiempo se hace eterno en soledad, y corto en la llegada de mi muerte.
—  Frigidus.
È di queste persone che si deve avere paura, perché hanno quell'innocenza in volto, quell'aria indifesa e tranquilla, quella semplicità che sei sicuro resteranno caratteristiche portanti. E invece no, la vita è bastarda. Cela sotto i visi più angelici i demoni più spietati. Non hai il tempo di accorgertene che ti sei già condannata da sola, un'altra volta von il cuote nel sacco, la testa abbassata, i sentimenti distrutti.
—  Non Esiste Solo Il Nero, libro di una scrittrice esordiente.

Prof:“Aurora non sei mai attenta in classe!”


io:“Sa prof perchè non sono mai attenta?non è perchè io non voglia farlo,o perchè lei mi annoia o perchè ho altro da fare,semplicemente non mi interessa,non vedo perchè dobbiamo studiare gli egizi,i romani e le battaglie greche,non è la storia che voglio studiare,è così lontana da noi,dalle nostre realtà.
Perchè non parliamo invece di chi le battaglie le combatte contro se stesso?
Perchè non parliamo dei milioni di eroici adolescenti che ogni giorno arrancano per sopravvivere?Perchè non parliamo delle vittime del bullismo,delle morti premature,delle ragazze madri,dei suicidi troppo spesso frequenti?Perchè invece di pensare al passato non guardiamo il presente?
Dio si capisco sia cultura,ma ci sono realtà vicino a noi che lei non conosce,realtà davvero difficili,perchè non parliamo di quanto sia dura ora vivere e di quanto siamo sempre più schiavi di queste tecnologie infernali?Perchè davvero,detto tra noi,nella vita cosa mi serve sapere quando è nato Platone o quando si è scatenata la Guerra di Troia?
Penso che sia più utile guardarsi intorno e scavare un po’ in questa verità sempre più amara,perchè il problema vero oggi,la guerra vera oggi siamo noi,e voi adulti siete i nostri carnefici,a partire da voi professori,che siete la razza più bastarda,si perchè pretendete troppo,“gli alunni non sono vasi da riempire ma fuochi da accendere” questo voi non l'avete ancora capito,e continuate a riempire sti vasi che oramai sono stracolmi,e che presto straborderanno.
Perchè lo studio dio santo non è la cosa fondamentale,imparate a capirci un po’ di più,perchè prima vengono gli amori,le amicizie,la famiglia,la vita e poi nell'ultimo gradino in basso c'è la scuola,ma non perchè siamo degli ingrati,no semplicemente perchè siamo umani,siamo innamorati della vita e vogliamo viverla ed essere liberi,vogliamo semplicemente liberarci da voi adulti che cercate invano di trascinarci negli abissi della monotonia,ma no,questo non ve lo permettiamo,perchè dio,c'è una vita la fuori,e dobbiamo vivercela per evitare di commettere i vostri errori e quelli dei protagonisti della vostra amata “storia” che ci hanno portato ad essere quello che siamo adesso,degli stupidi giovani senza ideali ne futuro,dobbiamo lottare,lottare per un presente migliore,ce l'avete voi adulti la responsabilità,imparate ad amarvi ed amarci un po’ di più,noi siamo la libertà,noi siamo il futuro che voi non avete mai avuto.“

(via prendimieportamidovesivola)

E che forse,io mi sono abituata a scrivere di te, forse non sei neanche più tu la persone che cerco tutt'oggi,forse sei solo la proiezione della persona che io voglia al mio fianco. Sei solo un riferimento per cercare la mia vera anima gemella,ma a volte, solo a parlare di te,mi sbuca un sorriso e non me ne accorgo. Me lo fanno capire gli altri “ancora non la smetti?” mi dicono e io,la smetto,perché infondo non ne posso più di amare una persona che non mi ama,non ne posso più di dare il mio amore,perché sono una persona anch'io, e si,ho sbagliato,ma le persone sono fatte per sbagliare e “sbagliando si impara” ed io ho imparato ad amare di più,perché ho sbagliato a lasciarti andare via,ho sbagliato a rendermi così triste.
La vita è bastarda e io non voglio finire per abbandonarmi ad essa,io voglio iniziare di nuovo a combatterla e a sorriderle. Voglio essere una rondine che vola sui tetti delle case,non voglio più essere quella persona che le guarda volare. Voglio essere anch'io libera di volare via da tutto questo dolore che mi porto dentro per uno stupido errore. Perché forse si,continuerò ad amarti,continuerò a sorridere quando sentirò il tuo nome,o quando vedrò quel cazzo di numero 23 ovunque continuando a dire che è un numero di merda quando non è vero niente,quando quel numero lo amo più di qualsiasi cosa,ma io non voglio lasciar andare via il mio corpo la mia anima.
Io voglio continuare a lottare,ad innamorarmi,a sorridere,ad inseguire i miei sogni e,non mi importa neanche più niente delle nostre promesse,dei nostri viaggi futuri,perché io ci andrò anche senza di te e,non mi importerà che tu non ci sia al mio fianco,perché se tu vorrai essere amata,se tu vorrai veramente essere felice,se tu vorrai una persona stupida e romantica allo stesso tempo accanto,se tu vorrai una persona che ti faccia sentire la ragazza più bella di questo mondo,e se tu vorrai avere di nuovo gli occhi illuminati di quando eri piccola,tu verrai da me,mi cercherai,forse in una di quelle mete che abbiamo promesso di visitare insieme e,forse ti dirò che mi sarai mancata,o forse ti dirò che stavo meglio senza di te. Però tutto questo dolore non mi sta facendo vivere e io non mi voglio arrendere a questa vita bastarda. Io voglio lottare. E lotterò con o senza di te.
E continuerò a scrivere,non mi importa.
Scriverò di te.
Sempre.
—  ognidestinosipuocambiare
Menos uno

Menos uno,
todos los viajes que
emprendo en la vida
van con el billete de
vuelta sellado.
Y aún sabiéndolo,
aquí permanezco quieto,
ansioso, parado,
aplastado por un miedo atronador
construído en base a mis errores
y toneladas pasado.


- Javier López Píriz

PROF

Perché è vero che c'è quello che odi e odia te, quella che ogni volta ti fa la domanda bastarda su una peculiarità assurda. Ma poi c'è quella professoressa a cui ti affezioni, che ascolteresti per ore ed ore. Quella prof che vorrai salutare l'ultimo giorno di scuola, che andrai a trovare dopo aver finito il liceo, quella prof di cui parlerai come di colei che ti ha aperto gli occhi sul mondo.

E anche oggi ti alzi pieno di domande . Domande a cui non sai rispondere a cui non c'è risposta. I sogni della notte ti lasciano dei fantasmi al risveglio alcuni sono molto amari
ogni individuo è connesso all'altro e al contempo ciascuno è completamente isolato, nel sogno queste due cose si connettono e si toccano

Io vado indietro: ricordo e penso come ogni singola frazione della mia vita abbia lottato, come tu sia riuscita a ignorare calpestare e usare ciascuna di queste .
Bastarda

La mattina si fa pomeriggio quieta , poi la sera la notte poi il mattino ha il cerchio dell'eterno ritorno continua

Eremofobia: paura della solitudine. Una paura che hanno tutti gli adolescenti. Però ogni tanto stare soli fa bene, ti stacchi dal mondo e ritrovi te stessa, ma mi viene paura se penso che potrei esserlo sempre, e non solo ogni tanto… Stare con gli amici aiuta tantissimo a distrarti, a ridere, a sfogarti; quando sei solo e stai male puoi solo deprimerti ancora di più, puoi sfogarti in quanti modi vuoi ma non starai mai bene di quando sei con gli amici, la musica aiuta, però quando ti si spegne il telefono ecco che è di nuovo tutto una merda, e a volte alcune canzoni fanno male, perché se passano ti fanno ricordare il motivo per cui stai male… Vedi? Non sei mai al sicuro se sei da solo…
Filofobia: paura di innamorarsi. Che paura di merda. Nessuno dovrebbe avere paura di innamorarsi di qualcuno perché ha il terrore di stare male, di essere ferito e di soffrire. L’amore dovrebbe essere un’emozione unica che ti fa stare bene, e invece per molti adolescenti è un terrore, una tortura, che fa soffrire, che taglia, fa ingrassare, dimagrire, o peggio, uccidere… Perché l’amore è così, ti fa stare bene per un periodo ma poi ti distrugge. L’amore è come una rosa, bellissimo ma con le spine, e quelle spine fanno male.
Atelofobia: paura di essere imperfetti o di non essere abbastanza. Questa paura non esisterebbe se non fosse per la società di merda in cui viviamo… Esempio: studiamo un casino e riusciamo a prendere un fottutissimo 6, e cosa ci dicono? “Eh ma 6, non è abbastanza alto come voto”; oppure “Tu puoi arrivare anche all’8, ma non hai voglia”. Anche i nostri coetanei ci fanno credere di essere imperfetti o di non essere abbastanza… Veniamo scartati, abbandonati, esclusi… Solo perché non rispettiamo i loro “standard”, come se noi fossimo degli oggetti che dobbiamo passare al controllo qualità.
Mnemofobia: paura dei ricordi. Eccola qua la paura più bastarda. Questa ti frega, alla stragrande. I ricordi: l’arma più letale di questo pianeta, quelli che possono far star bene e uccidere allo stesso momento. I ricordi sono la cosa più bella che abbiamo, ma allo stesso tempo una delle più dolorose. Ci fanno tornare alla mente momenti o periodi che abbiamo passato, e ci ributtiamo in quel presente ormai diventato passato, riprovando le stesse emozioni. Perché avere paura dei ricordi? Perché questi restano mentre le persone se ne vanno, un po’ come le fotografie, restano uguali anche se le persone sono cambiate… Però ci sono anche i ricordi belli, e lì sì che inizi a stare bene quando ci ripensi… Quando ti ricordi di qualche cazzata fatta con gli amici, della tua prima sbronza e cose così non sono altro che bei ricordi, e questi quando ti riaffiorano la mente ti fanno stare bene e tornare il sorriso. Ma c’è una cosa: i brutti ricordi possono diventare belli e i belli brutti… I brutti ricordi diventano belli nel momento in cui sei riuscito ad affrontare un momento difficile, dove ti rimanevano soltanto i ricordi di quel che hai passato, ma quei ricordi ti distruggevano, ma questi diventano belli dopo aver superato quel momento brutto e aver visto la situazione con più freddezza; i bei ricordi invece possono diventare brutti quando capisci che una persona ormai non c’è più e di lei ti restano solo appunto i ricordi, che possono essere bellissimi, pieni di bei momenti passati insieme, ma questa persona ora non c’è più, e una nota di malinconia c’è sempre…
Athazagorafobia: paura di essere dimenticati o ignorati. Che brutto, a quest’età dovremmo essere solidali tra di noi, per affrontare insieme questa società, e invece ci ignoriamo talmente tanto da dimenticarci. Credo che tutti abbiano questa paura… Magari per noi sono importantissime delle persone ma per queste noi non siamo così importanti, così abbiamo paura che inizino ad ignorarci, con quel fottutissimo “visualizzato alle”, e poi a dimenticarci, come se noi non fossimo mai entrati nella loro vita nemmeno per un millesimo di secondo.