l'estate

Mi accorsi troppo tardi che mi mancava come manca l'estate nel giorno più freddo dell'inverno, quando fuori piove. Non la dimentichi una persona così, la torni sempre a cercare.
—  Antonio Distefano
Sono una tipa molto strana. Ci sono giorni in cui voglio disperatamente un abbraccio ed altri che se mi tocchi ti uccido. Sono cresciuta con la diffidenza stampata nel cuore, ma poi mi aggrappo a chiunque mi dia un briciolo d'amore . Sono malata di incompletezza ed illusioni. Ho degli sbalzi d'umore assurdi. Ogni volta che cerco di allontanare qualcuno sono terrorizzata all'idea di riuscirci davvero. Ho migliaia di difetti cuciti addosso. Ho l'estate nel sorriso e l'inverno negli occhi.

Mia carissima Allie,

non so più che altro dirti salvo il fatto che non ho potuto dormire stanotte perché so che è finita tra noi. Per me è una sensazione strana, che non avrei mai immaginato di provare, ma ripensandoci capisco che non poteva andare altrimenti. Tu e io siamo diversi, veniamo da mondi diversi, eppure tu mi hai insegnato che cosa significhi amare e dedicarsi interamente a un'altra persona. Ora io sono molto migliore di quanto fossi prima. Vorrei che tu non lo dimenticassi mai. Non sono amareggiato per quanto è accaduto. Anzi, mi conforta l'idea che tra noi c'è stato qualcosa di autentico, e sono felice che ci sia stato possibile stare insieme anche se per un così breve periodo di tempo. E se, in qualche luogo remoto e in un futuro lontano, potremo mai rivederci, ciascuno con una sua nuova vita, ti sorriderò con gioia e rammenterò l'estate trascorsa sotto gli alberi, l'estate in cui abbiamo costruito il nostro amore. E forse, per un breve attimo anche tu avrai la stessa sensazione e mi sorriderai e rivivrai i ricordi che abbiamo in comune.

Ti amo, Allie.

—  Le pagine della nostra vita.

anonymous asked:

Caro fidanzato...

Caro fidanzato,

Ormai è un anno che ti sopporto amore. È stato l'anno più bello della mia vita che vorrei vivere e rivivere con te. Quasi un anno dalla prima volta in cui ci siamo visti. Te lo ricordi?

 Il conto alla rovescia, la paura di non piacersi ma la voglia di vedersi, la paura di non saper cosa dire ma la voglia di raccontarsi tutto, la voglia di baciarsi ma la paura di sbagliare momento. La paura di essere scoperti perché tutto ciò lo avevamo organizzato alle spalle dei tuoi genitori. Non ci avrebbero mai fatto vedere e io avevo bisogno di vederti. E tu mi volevi, mi volevi tua a tutti i costi. Volevi far vedere a tutti che ero tua. 

E così è iniziato tutto: quel giorno, Bologna stiamo arrivando. Io sul treno per raggiungere te, tu sul pullman per raggiungere me. 

 Tutto è cominciato alle 3:43 di mattina:

“buongiorno amore, io sono davvero agitatissimo e non vedo l'ora di vederti” 

alle 5:59 ti ho risposto:

“buongiorno amore, finalmente ce l'abbiamo fatta” 

 E la mattina è trascorsa: tu in pullman e io a scuola, tu a guardare fuori dal finestrino e io a farmi richiamare dai professori perché non riuscivo a stare calma, ero distratta. Ero felice.

12:10 ti ho scritto un messaggio: “amore sono sul treno, sto arrivando da te” 

tutto il pomeriggio in viaggio e poi finalmente saresti stato nelle mie braccia. Io e te, senza nessuna distanza a separarci. Io nelle tue braccia e tu nelle mie.

Guardavo fuori dal finestrino e penso a te, guardavo il cellulare e ho visto dei messaggi, i tuoi, sorrido. Sorrido perchè sei tu, non importa quello che mi hai scritto. 

I tuoi messaggi che dicevano:

 “-40 minuti”

 “-39”

 “-38”

 “i minuti passano e io non vedo l'ora di vederti”

L'ansia cominciò a farsi forte. 

Il cuore sembrava uscirmi dal petto.

Sorridevo, tremavo ma ero felice.

Io ero arrivata in stazione. Ancora pochi minuti e ti avrei visto. 

“amore sono arrivata in stazione” ti ho scritto 

e tu mi hai risposto: “10 minuti e arrivo amore”

 -10

 -9

 -8 

 -7

 -6

 -5

 -4 

“Amore stiamo entrando in stazione, è un pullman verde e arancio” 

“amore dove sei?” ti ho chiesto

 “eccoti, ti vedo” mi hai risposto

Il cuore ha cominciato ad impazzire, batteva più che mai e sorridevo, sorridevo senza motivo. Ho cominciato ad agitarmi e cercarti ovunque. Guardavo i pullman arrivare ma non vedevo te. Guardavo ogni persona scendere dal pullman e speravo davvero che tu fossi uno di quelli. 

Credo siano passati altri 30 secondi e poi.. 

Eccoti, ti ho visto da lontano, non ci credevo. Eri tu, eri davvero tu. Io e te, insieme. Finalmente insieme. Ce l'abbiamo fatta. Niente distanza. Oddio il nostro primo abbraccio. Non ci credevo.

 noi, tu ed io e nessun altro. 

Mi ricordo ancora la scena: Io che sono corsa verso di te, tu che hai lasciato la valigia e sei corso verso di me, io che ti sono saltata in braccio e tu che mi stringevi fortissimo come per dire “piccola adesso ti proteggo io”. 

Attimi indimenticabili, sorrido ancora se ci penso.

Abbracci e carezze. Io non volevo staccarmi da te. 

Avrei voluto che il tempo si fermasse.

ti amo” mi hai sussurrato all'orecchio

 Io ho sorriso e ti ho risposto “ti amo” 

E poi il bacio. Quel bacio breve ma intenso.

E la mia mano nella tua, la tua mano nella mia. Sono perfette insieme. La tua grande e la mia un po’ più piccola. Mano nella mano, sorridevo.

Io e te insieme, per la prima volta. 

Te lo ricordi amore mio?

Abbiamo trascorso dei giorni bellissimi ma come tutte le cose belle, prima o poi finiscono

 Io odio le partenze. Odio vederti andare via da me

 E poi quando te ne sei andato..le lacrime. Non mi dimenticherò mai quel momento. Io e te in stazione. A coccolarci e farci promesse.

“Ci rivedremo presto, te lo prometto”. 

“tu sei solo mia, hai capito? sei solo mia”

Io in lacrime. Tu con la voce spezzata che cerchi di non piangere. Gli abbracci. I baci. Le carezze. 

Ed ecco il pullman, è arrivato. Quel maledetto pullman a due piani che ti ha portato via da me. Le porte si sono aperte e io non ti volevo far andare. 

Piangevo. 

Tu mi asciugavi le lacrime. Ti sei avvicinato alla porta, hai messo il primo piede sullo scalino e ti sei girato come per dire: “no io voglio stare ancora con te amore”  ma poi sei salito. Le nostre mani sembravano non volersi lasciare, ti ho seguito fino all’ultimo momento. Io ti guardavo dal basso e piangevo. 

Ti ho seguito con lo sguardo fino a quando non ti ho visto più. 

In quel momento mi è mancato il respiro, credo che il cuore abbia smesso di battere per un secondo. 

L'autista mi ha guardata e mi ha detto “è salito di sopra, guardalo dal finestrino” e ha sorriso. Io ho sorriso. Ti ho rivisto. Eri là. 

Io piangevo e tu facevi le smorfie per farmi ridere

Mi dicevi “ti amo” con le labbra e io sorridevo. Poi l'autista ha chiuso le porte e il pullman stava per partire. 

Non riuscivo a vederti andare via. Faceva troppo male.

Io e te di nuovo separati. 

Io senza te e tu senza me.

Guardavo le mie mani e dicevo “dove sono le sue? Dovrebbero essere intrecciate alle mie..ma non c'erano”

Passavano i minuti e ti allontanavi sempre più. Guardavo il cellulare, i tuoi messaggi.

“Amore sei bellissima anche quando piangi ma non piangere, ci rivedremo te lo prometto” 

“ti amo”

 “ti amo tanto” 

“ti amo ti amo ti amo”

 “Già mi manchi”

 “sei fottutamente bella lo sai?”

 “amore mi viene da piangere, ho ritrovato un tuo capello sullo zaino, mi manchi”

“sento il tuo profumo addosso, è buonissimo”

“questi giorni con te mi hanno fatto capire quanto cazzo mi ami, mi hanno fatto capire quanto cazzo io ti amo. Si, sono proprio innamorato. Sono fottuto come dici tu”

 te lo ricordi amore mio?

 e poi la sera, la chiamata.

amore mi manchi”

“anche tu mi manchi amore” 

“adesso chiudo gli occhi e tu sei di nuovo qui con me vero?” 

 E da quel giorno è passato quasi un anno. 

Un anno indimenticabile con te. Un anno in cui ci siamo visti quasi tutti i mesi e abbiamo passato insieme un'estate stupenda. L'estate 2017 sarà la nostra estate. Volevo dirti grazie anche se un grazie non basta. Grazie per essere sempre al mio fianco anche quando tutto va male, grazie di sostenermi sempre e appoggiarmi in ogni mia scelta, grazie per avermi stravolto la vita e averla resa bella da morire, grazie per ogni gesto inaspettato che mi ha fatto sorridere, grazie, semplicemente grazie. Grazie amore, sei la mia vita. Sei la “cosa” più preziosa che io abbia e sono fortunata ad averti. Io e te, per sempre. Io e te nella nostra casetta. Che ne dici?

Non vedo l'ora di poter dire: “amore abbiamo sconfitto definitivamente la distanza” e potermi svegliare ogni giorno accanto a te.

 ti amo da vivere. 

Di te mi resta solo questa melodia, e la sento sempre meno mia.
—  Fred De Palma - Buenos Dias
Vivaldi: Violin Concerto In G Minor, Op. 8/2, RV 315, "The Four Seasons (Summer)" - 3. Presto
Giuliano Carmignola/Andrea Marcon: Venice Baroque Orchestra

Though the bright sunny days, hot sultry weather and lush verdant plantlife are undoubtedly Summer’s most popular qualities, what would they be without the season’s other defining trait, the stormy tempest, to contrast with? Here in the final movement of Vivaldi’s Summer, does the composer not give a finale conveying magnificently the summer squall, with its cracking thunder, raging winds and thrashing, pouring rain?

Antonio Vivaldi, Violin Concerto In G Minor, Op. 8/2, RV 315
The Four Seasons: “Summer”, III: Presto
performed by Giuliano Carmignola (on violin), Andrea Marcon (conducting), and the Venice Baroque Orchestra

Fallo per lui, fallo per giugno, fallo per far invidia alle tue amiche, fallo per far rimanere a bocca aperta tutti i ragazzi che ti vedranno in costume.
Fallo per essere la più bella della scuola, della spiaggia, fallo per mettere tutto ciò che vuoi, i top più corti e i pantaloncini più stretti, senza doverti vergognare delle tue gambe a salsiccia.
Fallo per te stessa, per volerti finalmente bene.
Fallo per lui, di nuovo. Fallo perché ti guardi e non possa resisterti. Perché sei fottutamente sexy, sei bella, sei meglio di come tu sia mai stata.
Quella vita stretta, la pancia magra, le braccia esili e toniche, le gambe longilinee, sottili.
Ti sta bene tutto, ma stai ancora meglio nuda.
Sei perfetta.
E lui lo sa, lui ti vuole, ti desidera.
Sei così piccola tra le sue braccia.
Sei leggera come una piuma.
Ti tiene per mano perché ha paura che tu voli via.
Gli occhi della gente non ti si staccano di dosso, sei quasi troppo magra, ma va bene così.
Tu sei più forte del cibo, vai in palestra e lavori, mangia sano e poco, ci sono cose più importanti a cui pensare.
“Ma cosa hai fatto per essere così” ti chiedono le tue amiche sbalordite.
E tu sorridi, ridi quasi in faccia a queste domande.
Loro non ce la farebbero.
Il tuo aiuto è Ana, la tua migliore amica.
Ti ha presa per mano e ti ha guidata.
Ci hai stretto un patto di sangue.
Sei sua.
Fa un male cane. Lei è come un coltello che si rigira nella piaga.
Ma le tue costole sono ben visibili, le ossa dello sterno si toccano con le dita, quelle del bacino sono come due diamanti nel basso ventre.
Sei un fiore che sboccia.
L'estate è più vicina di quanto sembri.
Alza il culo e lavora.
È arrivato anche il tuo momento.

I suoi famosi occhi azzurri si erano spenti dopo l'estate. Proprio lei che aveva sempre avuto un sorriso per tutti. Evidentemente aveva esaurito le scorte.
—  Massimo Gramellini
Tu.
Si proprio tu. Tu non sei una ragazza come tutte le altre. Sei una ragazza che è dovuta crescere troppo in fretta per superare i problemi e gli ostacoli che la vita ti ha messo di fronte durante il tuo cammino. Sei una ragazza che in passato è stata definita troppo matura per la sua giovane età. Una ragazza che spesso ha fatto i conti con la pioggia e ha affrontato con coraggio la tempesta che si imbatteva su di te. Una ragazza che conosce i valori di questa vita, amore, amicizia, famiglia. I valori che al giorno d'oggi molta gente non conosce oppure pensa che siano cose superficiali. Tu, tu sei una ragazza coraggiosa, sei una ragazza che lotta ma allo stesso tempo ha paura, sei forte ma fragile. Spesso ti prendi in giro, ti nascondi dietro ad un “non importa” o “passerà”. E sei matta, sei infinitamente testarda e piena di difetti. Tutto intorno a te potrebbe crollare da un momento all'altro e anche quando pensi di non farcela, alla fine ce la fai comunque. Ti prendi tutto il dolore, lo assorbi fino all'ultimo perchè pensi che così potrebbe andar meglio dopo e piangi fino all'ultima lacrima con la speranza che dopo riuscirai di nuovo a sorridere, che non ti sentirai più soffocare dentro. A volte invece, tieni le lacrime per te, le custodisci come se fossero un segreto da proteggere e pensi che magari non ora, non domani ma prima o poi, andrà bene. Tu sei la luce e il buio, il paradiso e l'inferno, il sole e la tempesta, l'estate e l'inverno.
Tu sei cuore e anima.
—  Labellezzadellepiccolecose - (via labellezzadellepiccolecose.)