krotako

Crotone on Flickr.

Crotone non è quella che vediamo quando il sole con la sua luce mette in risalto tutti i difetti nascondendo alla vista i suoi pregi…
Crotone è quella che quasi si specchia nello Jonio placido dell'alba, confondendosi nei riflessi, facendosi beffe del monotono e impalpabile grigiore dei suoi “momentanei” abitanti….
In fondo, l'alba ci sarà anche domani a dispetto degli uomini!

Le palme on Flickr.

U panariaddru:
Mani antiche affaccendate in atti antichi!
Sono le uniche mani purtroppo a dedicarsi a cose semplici, retaggio di un passato fatto di povertà ma anche di dignitosa industriosità.
Tempi in cui ogni bambino aspettava le Palme per poter dimostrare al proprio nonno i progressi compiuti nell'arte di intrecciare le foglie di palma per farne uscire panariaddri, pira, crucetti, scaliceddri.
Era anche il tempo delle gare a chi portava il fascio più grande di rami d'ulivo.
Erano altri tempi, e per certi versi non sicuramente migliori di oggi, ma quanta amarezza nel vedere i bambini di oggi con in mano le composizioni di palma comprate dal fioraio.
O forse questa nostalgia nasconde soltanto una difficoltà di vivere pienamente un mondo che abbiamo contribuito a costruire, ma nel quale non riusciamo a riconoscerci appieno.
Oppure è soltanto il rammarico di non aver saputo coservare la parte buona di quel mondo.
O, molto più semplicemente, è soltanto la sensazione insopportabile di “aver buttato via anche il bambino, insieme con l'acqua sporca”!

Un giorno dopo l'altro… on Flickr.

Un giorno dopo l'altro
il tempo se ne va
le strade sempre uguali,
le stesse case.
Un giorno dopo l'altro
e tutto e’ come prima
un passo dopo l'altro,
la stessa vita.
E gli occhi intorno cercano
quell'avvenire che avevano sognato
ma i sogni sono ancora sogni
e l'avvenire e’ ormai quasi passato.
Un giorno dopo l'altro
la vita se ne va
domani sarà un giorno uguale a ieri.
La nave ha già lasciato il porto
e dalla riva sembra un punto lontano
qualcuno anche questa sera
torna deluso a casa piano piano.
Un giorno dopo l'altro
la vita se ne va
e la speranza ormai e’ un'abitudine.

Luigi Tenco

È arrivata la bufera, on Flickr.

È arrivata la bufera,
è arrivato il temporale,
chi sta bene e chi sta male,
e chi sta come gli par…
Nella notte profonda,
sembra che uno glielo avesse detto, e invece non glielo aveva detto
che poi anche se glielo avesse detto quello lì non ci sentiva
sai come succede in queste cose qua…
È arrivata la bufera
È arrivato il temporale
Senza pepe senza sale
La minestra non si fa…

1932
Renato Rascel

E la musica ti avvolge… on Flickr.

E la musica ti avvolge mentre il mondo attorno diventa evanescente… e diventa un altro mondo… uno specchio di plastica leggera che al muoversi dell'aria entra ed esce dalla dimensione della musica… e segue quasi il ritmo frenetico dei passi come a voler partecipare al gioco delle inconsistenze… E la musica ti avvolge mentre il mondo attorno gira coinvolgendosi nel vortice delle emozioni che è tutto nella tua testa… nelle tue gambe… nelle tue braccia e nell'aria che, come timorosa di esserti di ostacolo, si sposta felice intorno a te e alla musica… e la musica ti avvolge….

Prima che cali il sipario… on Flickr.

Lo spettacolo è finito, gli artisti raccolgono le attrezzature per caricarle sul camion, qualcuno si attarda ancora a ricevere i complimenti di rito, e magari anche qualcuno sentito; gli spettatori che si soffermano ancora sulla piazza a commentare lo spettacolo ma con la segreta motivazione di far durare ancora questa serata di evasione dalla routine quotidiana. E’ l'emblema di un'estate forse non esaltante, come del resto tutti gli anni, ma pur sempre tempo di svago e di divertimenti per gente che in fondo si accontenta di poco… Ma la bambina rimane ostinatamente rivolta verso il palco con la speranza, infantile, ma poi non proprio tanto infantile, che lo spettacolo ricominci da un momento all'altro come d'incanto… Infantile, certo, come infantile rimane il desiderio di allungare una serata che volge al mattino, o un mese di agosto che volge a settembre…
La bambina non lo sa, ma il sipario si chiude lo stesso anche se non si vede e il palcoscenico rimarra ostinatamente vuoto lasciando spazio alla malinconia ….

L'onda sembrava accarezzarla… on Flickr.

L'onda sembrava accarezzarla come timorosa di scalfire l'incedere gentile del suo passo… e lei rispondeva con movimenti delicati che accentuavano il senso di simbiosi che gli aleggiava intorno.
L'avevo notata più per il fatto che usava la macchina fotografica che per tutto il resto che, pure non passava certo inosservato.
Ma il suo modo di accostarsi all'acqua, naturale come di sirena che ritorna al suo ambiente naturale rendeva la situazione irreale su quella spiaggia troppo spesso profanata dall'egoismo del possesso.
Non aveva niente della turista smaniosa di refrigerio e adulazione, e niente di indigena presunzione di bellezza al bagno.
Era li perchè doveva esserci, c'era sempre stata… gli dei si nascondono per tanto tempo… troppo… ma poi ritornano… troppo forte la tentazione di mostrare agli umani la dimensione armonica della bellezza.
Austera come solo una dea può esserlo, con l'atteggiamento di chi, apparendo da un'altra dimensione, non si cura del mondo che gli sta intorno. Forse solo il gabbiano che compie intorno a lei evoluzioni di riverenza, riesce per un momento a distoglierla dai suoi pensieri.
La dimensione del sogno si incarna nel suo sguardo lontano, verso quell'orizzonte per lei molto più lontano di quello reale.
Ed è questa dimensione che riesce per un attimo a riconciliarci col mondo, e ottobre sarà meno freddo… adesso!

Giancarlo on Flickr.

GENOVA PER NOI (Conte - Lauzi)

Con quella faccia un po’ così,
quell'espressione un po’ così
che abbiamo noi prima di andare a Genova
e ben sicuri mai non siamo
che quel posto dove andiamo
non ci inghiotte e non torniamo più.

Eppur parenti siamo un po’
di quella gente che c'è lì
che in fondo, in fondo è come noi selvatica
ma che paura che ci fa
quel mare scuro
che si muove anche di notte
e non sta fermo mai.

Genova per noi,
che stiamo in fondo alla campagna
e abbiamo il sole in piazza rare volte
e il resto è pioggia che ci bagna
Genova, dicevo,
è un'idea come un'altra….ah, la la la la la la

Ma quella faccia un po’ così
quell'espressione un po’ così
che abbiamo noi mentre guardiamo Genova
ed ogni volta l'annusiamo
e circospetti ci muoviamo
un po’ randagi ci sentiamo noi.

Macaia, scimmia di luce e di follia,
foschia, pesci, Africa, sonno, nausea, fantasia
E intanto nell'ombra dei loro armadi,
tengono lini e vecchie lavande…
Lasciaci tornare ai nostri temporali,
Genova ha i giorni tutti uguali.

In un'immobile campagna
con la pioggia che ci bagna
i gamberoni rossi sono un sogno,
e il sole è un lampo giallo al parabrise

Con quella faccia un po’ così,
quell'espressione un po’ così
che abbiamo noi che abbiamo visto Genova…..

E qualcosa rimane on Flickr.

E qualcosa rimane, che lo sguardo cattura
tra la fretta di andare e il pudore di apparire…

E’ il movimento del tempo… non riesce a svanire,
rimane tremante a raccontare di te!

E l'impronta rimane, confusa e sfuocata
ma racconta che c'eri anche quando non vuoi.