kon igi

caro Kon-igi, come si fa a rimanere innamorati della stessa persona a lungo, decenni, una vita? voglio dire, dopo qualche anno mi sembra fisiologico che il tipo d'amore tutto bianco e rosa dei primi tempi cambi, diventi qualcos'altro. penso anche (ma non solo) alla vita sessuale. come si fa a coltivare quel qualcos'altro in modo che sia appagante e totalizzante quanto quello che c'era prima? (anonimo, va’)


Come rimanere innamorati della stessa persona dopo tanti anni. 
Breve guida all’uso in forma decalogica.

  1. Scegliete spazzolini dal colore ben distinto.
  2. Utilizzare e rimboccare lenzuola e coperte in modo che tale possano essere rimosse, piegate, riposizionate, accumulate, arrotolate e fatte scivolare via con un semplice gesto di uno dei due partner, in qualsiasi momento della notte e più volte per notte, in modo che questo influenzi temperatura e comodità di uno solo dei partner e non disturbi l’altro.
  3. Caos e Ordine non esistono. Esiste l’entropia e il mettersi d’accordo su come conviverci in due.
  4. Se uno dei due è più bravo a cucinare, significa che qualche volta si mangerà di merda.
  5. Puoi avere un po’ di ragione spesso oppure molta ragione qualche volta. Mai sempre ragione tutte le volte.
  6. Passione per l’altro significa anche rispetto delle passioni dell’altro. Per te sono dadi strani o fumetti al contrario, per l’altro sono un mondo di salvezza.
  7. Ignorate completamente lo smartphone del partner.
    Se squilla e lui/lei non è lì vicino, glielo portate con lo schermo rivolto verso il basso. Se nel fare questo siete pervasi da un sentimento diverso dal desiderio di essere gentili o crescete velocemente oppure è un rapporto destinato al fallimento. Punto.
  8. Si scopa sempre meno. Accettatelo perché è una summa fisiologica e filosofica che obbedisce alla rerum natura.
  9. Si percorre la stessa strada assieme, a volte costruendo a volte solo rimirando il paesaggio ma non è importante né il perché né il verso dove ma quanto siate disposti a cedere di voi all’altro senza perdere voi stessi.
  10. L’ho detto degli spazzolini?
youtube

@3nding, @kon-igi ma non vi sale il porcodio anche a voi?

TORINO - Masterpost

Ok, estrapolando dai consigli vien fuori questa roba qui (le cose che sapevo già le ho escluse, non è che vi censuro a vanvera eh)

Special thanks to Kon Igi che facendo da hub ha amplificato la mia richiesta d’aiuto.

Se per caso vi venisse in mente una palestra non tipo mcfit, magari con uno o più rack fatemi sapere


COSE DA BERE
-bicerin
-sansimone

COSE DA MANGIARE
-bagna cauda
-plin (ravioli del)
-brasato al barolo

COMFORTABLES
-focaccia degna di questo nome: in via Giolitti ed in via Arsenale.

NEGOZI INTERESSANTI
-M**Bun (buono assai e caro)
-Libreria Corraini
-Fumetteria Belleville
-Best Comics in via Saluzzo.
-enodolceria in piazza statuto
-Vai a mangiare alle piole (Cianci su tutte),
-a prendere la granita da Torre,
-a bere una bicicletta da Carmen in Vanchiglia,
-a comprare il caffè allo spaccio della Vergnano in via Santa Giulia e visto che sei in zona a fare aperitivo al S.Giulia o al Barricate
-in inverno a bere bicerin e mangiare frittelle di mele alla torrefazione Samambaia.

POSTI DA VEDERE
-Via Garibaldi
-piazza Castello con annesse caldarroste in autunno
- museo egizio.

POSTI DA EVITARE (forse)
- La gente dice spesso che se vai a Porta Palazzo ti stuprano, derubano, uccidono il gatto e stuprano pure lui. Onestamente, per mia esperienza personale, sono tutte leggende metropolitane

DOVE CERCARE CASA
-crocetta (figa ma un po’ cara)

DOVE NON CERCARE CASA
-barriera di milano
-porta palazzo
-San Salvario è la zona principale della movida torinese negli ultimi anni. Sia d’inverno che d’estate è strapiena di gente, quindi se ti piace divertirti, uscire per locali, partecipare ad eventi randomici ed altro, trova casa lì vicino…. MA NON DENTRO. Il casino notturno resta relativamente assordante fino alle 3 di notte (e anche sino alle 5 nei finesettimana) quindi non contare di poterci dormire. Ogni tanto qualche studente vi si trasferisce e poi decide che era meglio andare nel convento con le suore
- qualsiasi appartamento attorno a un qualunque pezzo del politecnico costa 6 volte tanto rispetto alla media delle altre zone che tanto i proprietari sanno che trovano sempre gente che sarà infognata al poli per un decennio. Cerca altrove.

VARIE ED EVENTUALI
-movida chic: quadrilatero
-movida caotica a caso includente un po’ tutto: san salvario
-movida tra l’hipster e il punkabbestia: vanchiglia
-movida tamarra: piazza vittorio
-fatti il tobike, la metà delle bici la troverai scassata ma integra bene la GTT.
-via po’ è la via dei libri usati. un’enorme magazzino di libri usati è all’inizio di corso siccardi, davanti a via cernaia.
-via barbaroux: la via che puoi fare velocemente per non impazzire nella folla di via garibaldi e vedendo vetrine mooooolto più interessanti.
-miglior kebab di san salvario (c’è una diatriba sul miglior kebab di torino e io non ho mai capito qual è l’altro): horas (ce ne sono due, l’originale all’angolo tra piazza madama cristina e via berthollet).
-miglior ospedale: Mauriziano. ospedale più completo: città della salute (molinette, sant’anna, san lazzaro, etc, sono tutti nello stesso quartiere - san salvario).
-stai attento alle rotaie del tram quando vai in bici ma, soprattutto, GUARDA LA STRADA PRIMA DI ATTRAVERSARE ANCHE CON IL VERDE.
- Hai una macchina? AHAH, preparati a pagare un rene per i parcheggi nelle strisce blu (giacché quelle bianche non sembrano mai essere esistite) e un altro per pagare qualcuno affinché cerchi parcheggio per te se non vuoi passare dalle 2 alle 3 ore a cercarne uno. (No sul serio, se puoi rinunciare a portarti una macchina dietro fallo)
- fatti l’abbonamento ai mezzi gtt asap. Oltre che essere decisamente efficienti (almeno rispetto alla media delle città italiane) gli abbonamenti sono molto convenienti e ti permettono di non essere stuprato dai controllori che, ad occhio e croce, negli ultimi anni sono decuplicati e non passa giorno senza che veda qualcuno multato
- Ci si riferisce a tutte le vie solo con il primo pezzo del nome. Corso Vittorio Emanuele è Corso Vittorio (o Corso Vitto), Via Madama Cristina è Via Madama, Corso Duca degli Abruzzi è Corso Duca, e via così. Se provi a nominare la via con il nome intero la gente ti guarderà malissimo

KON-ICE: in case of MY emergency.

The emergency of Kon-igi, the emergency happened especially to Kon-igi, Kon-igi’s emergency. 

Intanto rassicuro tutti che è stata una roba da nulla, davvero… una bella lezione sulla convenienza di affidarsi a professionisti quando si tratta di tagliare e raccogliere la legna. E su come sia conveniente tenere i piedi saldi quando ci sono pezzi di legno sporgenti nelle vicinanze.

Ribadisco, è una sciocchezza (non avrei fatto foto, altrimenti) e se volete proseguire nella visione, coglierete l’occasione di conoscere le modalità di trattamento di certi tipi di ferite penetranti e alla fine del post sarete senza dubbio più eruditi e sollevati.

Ok, andiamo.

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La parte più difficile è stato tagliarlo via dal tronco da cui sporgeva… con un seghetto a serramanico ché la motosega era meglio non usarla con una mano sola.

Dopo essermi assicurato che non avesse leso tendini (la flessione laterale radiale era presente) e vasi maggiori (di lì non ne passano, per fortuna), sono andato avanti con l’anestesia.

Iniezioni multiple superficiali e profonde di mepivacaina con adrenalina, per evitare sanguinamenti.

Campo chirurgico con spennellate di betadine e rimozione di frammenti mobili dall’apice sporgente.

Rimozione delicata del corpo estraneo con trazione lineare e lieve torsione tramite pinze di Gross (sarebbero state più indicate delle pinze da estrazione ma ne ero sprovvisto)

Ecco a voi il bastardo.

Tamponare con forza per qualche minuto e controllare che poi non ci siano sanguinamenti.

Meno peggio di quello che credessi (l’adrenalina ha vasocostretto i vasi superficiali e ‘impallidito’ la cute perilesionale)

Soluzione fisiologica e schizzettone a beccuccio lungo per irrigazione profonda della ferita (NIENTE DISINFETTANTI)

Esplorazione ed eventuali rimozione di corpi estranei ritenuti tramite Klemmer.

Giust’appunto dicevamo…

Medicazione a tampone con matrice adsorbente a base collagenica.

Garza sterile a piatto.

Bendaggio compressivo avvolgente con Tensoplast

Antitetanica e antibiotico a giudizio del medico. Controllo dopo una settimana o prima se insorgono febbre, dolore, gonfiore o impotenza funzionale.

Spero che la documentazione fotografica di questo mio incidente possa essere stata utile a farvi capire i vari passaggi di un intervento di rimozione di corpo estraneo, cosa che comunque DEVE SEMPRE FARE UN MEDICO IN PRONTO SOCCORSO E MAI ESSERE ESEGUITA IN MANIERA IMPROVVISATA A CASA.

Ah, dimenticavo la parte sull’essere sollevati… nessun Kon-igi è stato maltrattato o ferito durante la realizzazione di questo fotoset.

(se solo @figlianumerouno non avesse nascosto i mastici siliconici, avrei tribolato senza dubbio meno nella realizzazione degli effetti)

Comunque, siate sana maggioranza.

A quanto pare nei supermercati non si trovano quasi più carne di pollo e uova perché, sempre a quanto pare è tornata l’aviaria: @kon-igi, @spaam, @firewalker, avete una qualche idea di che cazzo succede? batto il cazzo e preparo cena o devo passare la serata a cacarmi in mano per un ipotetico antigenic shift?

noioso buonismo, tl;dr.

la mia esperienza più rilevante con la pubblicazione di foto di centimetri di pelle risale a quella volta che ho messo in un forum di amici la testimonianza fotografica della mia caviglia grossa come un melone dopo essere scivolato su un pallone, per cui non è che sia un grandissimo esperto in materia (né di pelle, né di pallone); però, dato che in pochi giorni il dottor @kon-igi ha più volte testimoniato di storie piuttosto inquietanti, butto giù giusto due righe di umana decenza, sempre premesso che sono la mia opinione, e come tale valgono quello che valgono (stocazzo, càa mano a cucchiara, diceva il ferretti).

della pubblicazione di parti del proprio corpo più o meno collegate ai genitali:

-sei minorenne e vuoi postare cose birichine che ti riguardano: NO. la vita è -te lo auguro di cuore- molto lunga, non sai ancora cosa diventerai, là fuori è un posto di merda e non è corretto verso te stessa che tu ti ci esponga adesso. aspetta. qualche anno di meno in cui pentirsi di qualcosa non è un male. incidentalmente, questo vale (ed è l'unico caso in cui mi esprimo a riguardo, dato che tra adulti consenzienti e fidati si faccia ben quello che si vuole, e ci mancherebbe anche altro) anche per le comunicazioni private. i ragazzini -tutti, al di là del sesso e dell'immaginario collettivo a cui fanno riferimento- sono teste di cazzo. non vuoi (non vorrai) che le tue foto girino per tutta la scuola, credimi. se suona paternalistico bene, ché vado per i trentacinque anni e nella vita e nella internet ho sempre avuto la coolness e l'aria ribelle e pericolosa di un orsetto della haribo, sai che problema se risulto paternalista.

-sei maggiorenne: per legge sei un'adulta (anche adulto, ma mi pare banale sottolineare che in maggioranza parliamo di donne, o devo per forza far finta che no, è un problema ugualmente sentito e bla bla bla?). a meno che non sia un caso in cui a monte di tutto questo ci sia un disagio che andrebbe affrontato, più che in qualche modo alimentato (nel qual caso forse è meglio chiedere consiglio a un esperto, cosa che io non sono, ma non dico ste robe per fare il papà orsetto del cuore pacioso, lo dico perché di media voglio bene alla gente e mi dispiace se qualcuno sta male), fai le tue valutazioni e pubblica quello che vuoi. in un mondo decente questo significa che sei tu a decidere cosa mostrare, quando, come, a chi e dove, e dovrebbe essere chiaro che non è né un invito ad approfittare di te, né a provarci, né a trattarti da troia (a meno che tu non indichi esplicitamente se e cosa vuoi da chi ti legge, ovvio). il problema è che non è un mondo decente. lo sai, e purtroppo sai che ci potrebbero essere conseguenze sgradite (il che NON significa giustificare tali conseguenze, non sono i centimetri di gonna a giustificare le molestie, o peggio; per quanto mi riguarda non è neanche l'assenza della gonna a giustificare le molestie, o peggio. niente le giustifica).

della reazione da parte di chi vede le foto:

-puoi: apprezzare, criticare, guardare, non guardare, sbirciare, ignorare, con una mano una mano sfiorarti eccetera. sono foto pubblicate volontariamente e, parlando di tumblr, su una piattaforma sostanzialmente pubblica e accessibile. puoi addirittura, se richiesto, contraccambiare. puoi anche, pensa un po’, dire la tua. vuoi criticare? se non hai proprio di meglio da fare non te lo impedisce nessuno, ma l'insulto non è una critica, non prova nessun punto, non è motivato e dice soltanto cose brutte di te. se la critica è uno sconsigliare o un cercare di capire, sconsiglia o cerca di capire. giudica, perfino. ma motiva. non conosci quella persona. non ne sai niente. nemmeno l'età. sai solo che ha delle belle tette. dai spazio a controargomentazioni, il tuo punto lo puoi comunque esporre. vuoi invece apprezzare? ricordati che ci sono dei limiti ben precisi fissati dalla persona stessa che pubblica le foto. partire direttamente come un vecchio bavoso fa di te una forma di vita particolarmente bassa.

soprattutto: non hai la minima idea dell'effetto che avrai su quella persona. non sai se il nudo (se si tratta di nudo, ma qua voglio che sia un discorso il più generale possibile, dato che in internet basta una foto di un viso per scatenare le peggio cose) nasce da sbarazzino esibizionismo, apprezzamento per l'erotismo, pesante disagio. potresti contribuire a far star male qualcuno. te ne freghi? mi spiace, queste sono righe dedicate agli esseri umani, forse dovevo specificarlo, ti ho fatto perdere un sacco di tempo, il facebook delle presentatrici televisive dove tu e i tuoi compari potete argutamente e spassosamente commentare su quanto ciuccereste le loro tettine, facendo un'ottima figura davanti a chiunque, compresi iddio e darwin che scuotono la testa intristiti all'unisono, è da un'altra parte.

-non puoi: continuare con attenzioni non richieste. assillare. tormentare. minacciare. stalkerare. dall'altra parte c'è una persona reale. ed è terrorizzata da quello che stai facendo. hai probabilmente bisogno di aiuto, e sarebbe bello te ne rendessi conto prima che ti obbligasse a farlo quell'ottimo professionista che è l'ispettore capo acabbo badassi della polizia di stato.

-sei una persona matura e fai quanto scritto sopra con una persona molto, molto, molto più giovane di te? NO. e davvero, non voglio proseguire perché poi scivoliamo nei due minuti d'odio. NO. NO. NO.  è una persona reale. più piccola di te. più esposta di te. la stai spaventando. NO.

ecco.

Il mio matrimonio polacco - ucraino di rito greco cattolico

Ecco qui una descrizione parziale, faziosa e totalmente inutile del primo matrimonio polacco - ucraino di rito greco cattolico a cui ho partecipato, incidentalmente da sposo.

Per un matrimonio purgc servono: due sposi, una chiesa, un prete, cibo q.b., invitati q.b., una lochèsciön, una band.

E tanta vodka.

Far arrivare gli invitati presso aeroporto internazionale di preferenza e cementificare lo spirito di gruppo stipandoli in bus in viaggi stradali non inferiori alle 3 ore.

La cucina e l'alcool polacchi allevieranno le sofferenze dei viaggiatori all'arrivo.

Pregare - se credenti - che nessuno si perda/venga arrestato/ricoverato in coma etilico.

Ricevere la benedizione della mamma della sposa, assieme ai testimoni, ai genitori dello sposo, al padrino e alla madrina e ai parenti più stretti tutti in piedi in una doppia d'hotel.

Commuoversi alla commozione dei genitori.

Essendo il matrimonio al pomeriggio, fare sessione fotografica all'ora di pranzo con tanto di anelli.

Andare in chiesa. Ascoltare il prete in idioma incomprensibile fatta eccezione per le parti in inglese.

Entrare celibi, uscire sposati.

Tornare in hotel.

Brindare con la vodka lanciando dietro i bicchieri.

Condividere l'imbarazzo per iniziare a mangiare prima della preghiera del sacerdote.

A livello personale: bere e sudare. Mangiare e sudare. Ballare e sudare.

Torta nuziale alle 22.

Ringraziamenti ai genitori alle 24.

Giochi nuziali cinque minuti dopo.

Ingresso trionfale di Umberto Smaila in fiamme* alle ore 01.00.

Vedere gli italiani cedere uno dietro l'altro rispetto ai polacchi tipo “Dieci piccoli indiani”.

Chiudere tutto alle 04.15.

Massimo rispetto per gli invitati costretti a ripartire via bus alle 06.30 causa orari aeroportuali.

Uno dei matrimoni più divertenti, incredibili e devastanti a cui abbia mai partecipato.

Dovremmo rifarlo @kon-igi @imcubo @frauigelandtheboys

*maialino flambè a cui è stata assegnata identità famosa per creare suspance tra gli invitati.

Al maiale è seguita 45 minuti dopo della zuppa di manzo.

I matrimoni slavi annientano quelli meridionali.

Non dovrei ma devo

Caro @unoetrino, senza (troppa) polemica.

Ci siamo conosciuti di persona, hai conosciuto la mia compagna e le mie figlie, hai dormito e mangiato a casa mia, quindi credo che ci dovrebbe essere una considerazione reciproca un po’ diversa da quella della solita nota manica di imbecilli privi di autostima che si masturbano in gruppo sulla bassa asticella delle loro aspettative di vita.

Ti seguivo digitalmente, ci siamo conosciuti di persona e ti ho trovato molto interessante, colto e divertente finché col passare dei mesi non mi sono reso conto che il tuo non era istrionismo dettato dalle circostanze conviviali ma un narcisismo caratteriale troppo spesso a spese dei meno forti.

Credevo ci fosse differenza tra la tua identità digitale e la tua identità caratteriale e invece personaggio e persona erano la stessa cosa.

Se vuoi il casus belli lo puoi trovare nel post in cui perculavi la ‘mongola’ (una ragazza con la sindrome di down) e da lì, a seguire, una mole di post stizziti sulle ‘ciccione di merda’, sui ‘poveri’ e su chi, comunque, non rientrava in certi tuoi canoni estetici.

Per usare parole tue, sei stato ‘bannato’ (certo solo dopo che parecchie persone, me compreso, hanno cercato di interloquire e ragionare con te su questa cosa) e da lì è cominciata la tua jihad.

Ora, non me la sono presa (o forse avrei dovuto?) perché ora metti di mezzo mia figlia nei tuoi post con argomenti passivo-aggressivi da ‘adulto’ preoccupato per lei, come non me la sono presa quando al tempo dei famosi post avesti la geniale idea di importunarla con messaggi privati su FB, muovendo critiche nei miei confronti (pensa un po’, lei aveva sedici anni e una maturità di parecchie leghe superiore alla tua perché liquidò la cosa come un attacco isterico ed evitò quindi di dirmelo).

Credo che la tua sia disonestà intellettuale perché, al pari di tanti altri tambleri, mi conosci di persona e sai che io invece distinguo bene persona e personaggio, cioè il mio nome dal nome di kon-igi e a quegli anon che ti danno puntuali e sospette imbeccate su argomenti che evidentemente ti stanno a cuore avresti anche potuto decidere di non rispondere.

Per andare al motivo di questo tuo ritorno di fiamma:

Ho un’ascia in macchina?

Sì, porcoddio

un’ascia, un piede di porco, un rotolo di corda, un telo mimetico, un sacco a pelo e tutte quelle altre cose che tu sai bene esserci perché sulla mia macchina ci sei montato quando venivo a prenderti in stazione e in tante altre occasioni.

Sono sceso e l’ho piantata sull’asfalto?

Sì, sai bene che l’ho fatto. L’ho fatto io, A. in persona, perché se l’avesse fatto Kon-igi l’ascia sarebbe stata laser, i nemici 100 e tutti ninja zombie del Villaggio delle Foglia rianimati con un Edo Tensei.

Mi volevano rubare la macchina?

Credo proprio di no. Erano tre ragazzetti sfigati e molto ubriachi che al massimo cercavano un pacchetto di sigarette o mezza bottiglia di birra. Mi ci sono rivisto perché alla loro età facevo le stesse identiche cose e m’è sempre andata di culo.

Il mio personaggio ha raccontato in maniera divertente un episodio insulso accaduto alla mia persona ma tu puoi comunque suggerire ai tuoi anon di andare al circolo arci Tunnel di Reggio Emilia a raccogliere testimonianze, a vedere se c’era qualche telecamera di sicurezza o a fotografare e misurare il colpo d’ascia sull’asfalto, prendendo campioni di schegge di metallo da confrontare con la mia ascia.

Ah… per “l’abuso della professione medica”, un argomento tanto caro a un piccolo circoletto di dementi che adesso sembra tu abbia fatto tuo: qualora ti fosse sfuggito il mio avatar, oramai mi sono consumato l’indice a forza di rebloggare QUESTO e se il tuo narcisismo di medico specializzando in chirurgia estetica (o sbaglio?) non ti ha fatto capire che io mi limito solo a trattare argomenti di natura medica e a tradurre alcuni termini per poi sgolarmi a forza di indirizzare le persone dal proprio medico, allora non sono io ad avere un problema.

Lunga vita e prosperità… e tanti auguri per la tua vocazione di rendere il mondo e la faccia della gente più belli.

MINCHIATE. SI E’ SCOMODATA ANCHE LA MAGISTRATURA (MA NON QUELLA “INDIPENDENTE”) MA SUBITO ZITTITA. NON TOCCATE LE ONG PERCHE’ ALTRIMENTI ROVINATE IN BUSINESS E I POST DEL CAZZO DI KON-IGI.

Buon Natale e pace in terra a tutti gli uomini, le donne, le lesbiche, i gay, i bisessuali, i transgender, i pansessuali, gli asessuali, gli omnisessuali, i fluidi, i/le queer, i furry, i bambini indaco, i leghisti-catto-fascisti, i comunisti, i radicali, i pentastellati, gli scienziati, gli umanisti, i settentrionali, i meridionali, gli elfi, i nani, gli hobbit, i balrog, i nazgul, i maghi, i guerrieri, i ladri, i bardi, i chierici, gli jedi, i sith, i cyborg, gli androidi, le ginoidi, le intelligenze artificiali, le bene gesserit, il bene tleilaxu, i freemen, i kaiju, gli yokai, i domini, i regni, i phyla, i subphila, le superclassi, le classi, le sottoclassi, le infraclassi, gli ordini, i sottoordini, le superfamiglie, le tribù, le sottotribù, i generi, le specie, la materia oscura, lo spettro elettromagnetico, gli elementi sulla tavola periodica, compresi i transuranici, le leghe, i polimeri e qualsiasi combinazione vivente o meno con elementi presenti sulla terra o provenienti da un altro pianeta o stella di buona volontà ma anche a quelli che non si applicano e sono sicuro che da oggi faranno di più.
—  Kon-igi
rvm

@kon-igi @proust2000 e a chi se l’è chiesto, anche se avete già trovato la risposta, errevuemme è registrazione video magnetica, ed è un termine demodé per indicare i filmati che è entrato nel mio lessico personale un po’ perché è buffo, ma soprattutto perché è stato introdotto su vastissima scala dalla de filippi.

è uno di quei termini, come tronista, che derivano dai suoi programmi. ogni volta che deve lanciare un video chiede che parta l’rvm.

ed è una sorta di terrificato omaggio al vero genio contemporaneo. io non sono uno spettatore della de filippi, ma le va riconosciuto di aver capito prima di tutti, con i suoi programmi, che spingendo sulla trashata, la tamarrata e l’esibizione didascalica ed eccessiva delle emozioni anche coniugate col nulla (uomini e donne è ipnotico per questo motivo: è il nulla; parte la trasmissione, gente litiga sul nulla per due ore, e non c’è altro) poteva catturare due tipi di pubblico opposti. chi se ne abbevera credendoci, e l’intellettuale professorone che lo guarda per diletto. 

doppio audience, pubblici incompatibili, minimo comune denominatore.

maria de filippi è un genio terrificante (nel senso che mi incute timore), e se fosse dietro a un partito politico arriverebbe in tre anni ad essere maggioranza di governo.

e, attenzione, questo modo di fare tv e società ha pervaso anche il resto dei mezzi di comunicazione, per cui nessuno ne è esente.

rvm è un modo da povero terrestre di riconoscere ai nostri signori celesti l’aver conquistato la terra senza sforzo.

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO (con annesso coro di esticazzi)

Ricevo una media di un centinaio di ask al giorno e si sarà pure capito che, ovviamente, non ho tempo di rispondere a tutti (con la clonazione ci sono stati problemi tecnici e adesso ci sono in giro venti o trenta Kon-igi che rubano cibo e insultano i passanti).

Di questi cento, una buona parte sono normalissime domande sulla Vita, l’Universo e Tutto Quanto sulla cui anonità ho qualche dubbio di reale necessità (avete paura che vi giudichi per il vostro abbigliamento o le vostre abitudini alimentari?), altre sono questioni personali e/o imbarazzanti delle quali, comunque, non mi sognerei mai di fare menzione ad altri e infine alcune sono trollate patetiche di povera gente, la cui mamma evidentemente era solita sgranare le pannocchie di mais con la passera durante la loro gravidanza (per la legge dell’impercepibile ironia digitale, io comunque rispondo lo stesso perché puoi pure inventare la cazzata più assurda del mondo per trollarmi ma qualcuno l’avrà comunque fatta veramente).

Questo per dirvi che:

HO TOLTO GLI ASK ANONIMI.

Nei limiti del possibile cercherò di rispondere a quelli vecchi più urgenti, purtroppo al momento seppelliti tra centinaia di ask su morosini gelosini e peli incarniti, ma da oggi leggerò il nome tumblr di chi mi porrà una questione e quindi a queste persone chiedo di specificare sempre se vogliono:

  1. Una risposta pubblica visibile in dash.
  2. Una risposta visibile in dash ma anonizzata da me.
  3. Una risposta privata (preferirei di no, a meno che non sia una cosa dolorosa o imbarazzantissima, perché le proprie esperienza devono poter essere utili anche ad altri).

Spero, in questa maniera, di scoraggiare ask stupidi o pretestuosi e di poter associare un nome (oh, digitale… mica vi vengo a casa!) a una richiesta, affinché io possa rispondere in tempi non biblici e capire un minimo la persona con la quale sto interloquendo.

Inoltre, preferirei non usaste la chat perché ne trovo la lettura allucinante e cerebrospaesante ma è ovvio che rimane, come sempre, aperta per tutte quelle persone che stanno male e non hanno nessuno con cui parlare.

Consapevoli che da oggi i peli incarniti dovranno avere la vostra faccia, resto comunque sempre qua, a tendervi non una ma due mani… ogni volta che non dovrò usarle altrimenti (no pun intended).

Pro malo bona.

anonymous asked:

40giorni fa ho messo al mondo un piccolo cucciolo d'uomo. Come crescerlo con sani principi e valori, in modo che sia fiero di se stesso e rispettoso di ciò che lo circonda? Mi pare che Lei con Kon-igi abbia fatto un ottimo lavoro.

Congratulazioni per te e per il piccolo nato, Anon.
Sì, credo che, sia io che mia moglie, con @kon-igi, abbiamo fatto un buon lavoro, ma personalmente ho sempre l'impressione che, in fondo, abbia fatto tutto lui. ;)
Noi abbiamo alimentato delle tendenze cercando di esaltare le migliori e sdrammatizzando, senza reprimere, quelle che ritenevamo pericolose.
Infatti, a mio parere, l'educazione è importante per istruire degli indirizzi, creare delle sicurezze, permettere che l'emotività del bambino e le sue idee possano trovare dei percorsi preferenziali in armonia con l'ambiente.
Ritengo che la parola se giustamente dosata, possa essere sufficiente per correggere un comportamento.
Ma anche la parola, se abusata, potrebbe creare un’assuefazione al “no” con risultati contrari all’intenzione.
Voglio dire che un bambino deve imparare che non può ottenere tutto quello che vuole. Quindi le proibizioni e la repressione a un comportamento, sono importanti. Diversamente la vita lo schiaccerà con la sua violenza.
Però eccedere nell’imposizione senza concedere qualche libertà di trasgressione, è altrettanto negativo.
Tutto deve essere tarato alla sensibilità del bambino e al suo bisogno di scoprirsi e scoprire.

In generale sono convinto che l'educazione possa cambiare il comportamento del bambino, non il suo intimo. Prima o poi questo dovrà emergere e, se venisse sacrificato, lo farà con una violenza maggiore di quella che era nell'intenzione di reprimere.
Quindi sono del parere che l'educazione è necessaria per lo sviluppo delle migliori qualità delle persone, ma non può e non deve forzare ideali che non possono appartenere a quegli individui.
Deve essere una proposta che poi va accompagnata in base alle risposte ricevute dal bambino, e bisogna farlo  con la discrezione che sappia conservare tutta la vitalità di quella vita che sta imparando a pensare.
Auguri di cuore.

anonymous asked:

Blog personali che ti hanno colpito e perché

È una domanda un po’ difficile a cui poter rispondere, poiché i blog da cui sono rimasta veramente colpita sono pochissimi ma (sembrerà strano) sono anche difficilissimi da ricordare. Cercherò lo stesso di citarli tutti💫
Il primo dei blog che mi colpì dopo un anno che mi iscrissi qui fu un blog strano, era di un ragazzo che rebloggava opere d'arte, (capirai se sento solo quella parola ci scappa sempre il follow) e così lo seguii. Dopo qualche tempo trovai scritta una biografia lunga almeno 50 righe e la lessi come una bambina che divora un libro. Ne rimasi estasiata. Il blog iniziò ad essere gestito da tre persone, e il bello era appunto che ci fossero ben 3 storie che continuavano mano mano durante tutto l'anno. Il primo blog da cui fui estasiata fu quello di @ragazzo-fenice che ormai si trova tra noi da 2 anni (complimenti 💫)
Poi fu la volta di un altro blog. Stavolta di una ragazza. Scriveva benissimo, parlava dei suoi hobby ma non aveva una storia da raccontare, semplicemente vive la sua vita ogni giorno. Mi diverto ancora a leggere quello che scrive non lo nego, e la stimo molto. Si chiama @asociale-con-brio
Un blog di cui ammiro molto il pensiero, e che mi saltò subito all'occhio invece fu quello di @cavaliere-mascherato. Il suo pensiero così particolare suscitò subito interesse per me.
@volevoimparareavolare lo trovai quando lei aveva ancora 14 anni. Le sue poesie così belle davano un tocco in più alle mie giornate. Erano scritte con talmente tanti sentimenti che anche io mi ci immedesimavo senza volerlo (cara, continua così!)
Un mio caro amico invece è @cavaliereinesistente95 , è simpatico amichevole e gli piace cucinare e infatti consiglierei il suo blog di cucina @difensoredelfocolare se vivessi vicino a lui mi facevo preparare il pranzo tutti i giorni hahah (non scherzo, Matt ti pagherò se succederà sappilo)
Quelli che io chiamo “i 4 vecchi ma non proprio vecchi saggi di tumblr” sono @cartofolo un saggio che sa tutto (ma proprio proprio proprio tutto), il dottor @kon-igi che sa tutto.. di medicina e di famiglia, come suo padre, @abatelunare con i suoi film e le sue foto in giro per Parma, e infine @entropiclanguage un professore che vorrei avere io come professore, perché come spiega lui la vita non la spiega nessun altro. Consiglio tantissimo i blog di @befreeya2 @siamo-nati-per-vivere @vivendoperte @inxiuminarms @cascatachinasica @lakareninadialexiej e @gotosleepstupidperson perché sono le mie migliori amiche conosciute su tumblr e meritano tantissimo u.u
Infine, ma non per ultimo che sia, il blog da cui fui rapita fu quello di una persona speciale, che è entrata nella mia vita all'improvviso, e a cui devo tutto e do tutto quello che ho, quello del mio ragazzo. Ma il suo nome è un segreto 💙💫

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@kon-igi qui c’è bisogno del tuo aiuto. Questo ragazzo ha 5 domande e sembra davvero interessato alle risposte.

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@kon-igi

keep-on-learning  asked:

Doc tempo fa aveva detto di aver provato ad essere vegetariano, secoli or sono, se non mi sbaglio. Perché cambiò idea? By un'onnivora che si sta facendo tante domande

Oh… ma io sono vegetariano.

Quella a cui ti riferisci tu e che hai probabilmente trovato in giro, visto che è il primo risultato se cerchi ‘kon-igi’ su google’ (chissà perché), è stata una vecchia presa di posizione risalente ai primi anni 2000.

Oggi i motivi per cui non mangio carne (e nemmeno pesce, ridiciamolo) sono abissalmente diversi e la cosa divertente è che considerata la tipologia degli interlocutori che di solito mi interrogano… macché… che mi inquisiscono sulla mia scelta, di solito taglio corto con un ‘Sono allergico’ o se intuisco che hanno l’aria di volermi rompere i coglioni con un ‘Ho un tumore ai reni e ti stramazzo davanti se parli ancora di carne’.

I motivi, in realtà, sono squisitamente e sottilmente personali, a un punto tale che di solito riesco a spiegarmi bene e a essere compreso solo da persone che abbiano un certo tipo di sensibilità (indipendentemente dalla dieta).

Non ne parlo volentieri perché di solito gli interlocutori si dividono subito in due: chi si sente indirettamente accusato della sua onnivorità (figuriamoci, è indubbio che chi non fa e non sente certe scelte vive di sicuro meglio di me, soprattutto a livello emotivo) e chi si sente in dovere di contrapporsi con un MAPPERÒ.

Mapperò se tutti mangiassero verdure le foreste distrutte, mapperò le proteine nobili, mapperò hai la cintura di cuoio, mapperò i pesci sono più stupidi e via dicendo.

Quando ho detto ‘personale’ intendevo proprio che la gente mi deve ricambiare il favore di non rompere i coglioni perché è difficile e faticoso cercare di razionalizzare con una spiegazione sensata e intellegibile quella che è un’intuizione intima.

Sono stanco. 

Ecco la spiegazione.

Sono stanco di essere arrivato a quella che apotropaicamente considero il mezzo del cammin della mia vita e andare avanti per contrapposizione a qualcosa e a qualcuno.

Stanco di richiedere e dare giudizi, stanco di gente che sbatte la testa perché corre o barcolla a capo chino con gli occhi chiusi, stanco di fazioni, crociate, di profeti del Giusto e di guerre sante.

Se siete abbastanza intelligenti e sensibili da capire la metafora, sono vegetariano perché sono un giunco di palude in mezzo a una tempesta che non ho chiesto ma che accetto.

Io sto qua… voi continuate pure con le vostre lotte, le vostre certezze, le vostre corse e i vostri amori perché è la mia di anacoresi, non la vostra… e in quanto mia è giusta per me ma di sicuro non per voi.


Ok… magari preferivi una spiegazione meno delirante e non questo pippone ma così impari a farmi domande che esigono una risposta che mi faccia saltare la colazione. :)