kon igi

caro Kon-igi, come si fa a rimanere innamorati della stessa persona a lungo, decenni, una vita? voglio dire, dopo qualche anno mi sembra fisiologico che il tipo d'amore tutto bianco e rosa dei primi tempi cambi, diventi qualcos'altro. penso anche (ma non solo) alla vita sessuale. come si fa a coltivare quel qualcos'altro in modo che sia appagante e totalizzante quanto quello che c'era prima? (anonimo, va’)


Come rimanere innamorati della stessa persona dopo tanti anni. 
Breve guida all’uso in forma decalogica.

  1. Scegliete spazzolini dal colore ben distinto.
  2. Utilizzare e rimboccare lenzuola e coperte in modo che tale possano essere rimosse, piegate, riposizionate, accumulate, arrotolate e fatte scivolare via con un semplice gesto di uno dei due partner, in qualsiasi momento della notte e più volte per notte, in modo che questo influenzi temperatura e comodità di uno solo dei partner e non disturbi l’altro.
  3. Caos e Ordine non esistono. Esiste l’entropia e il mettersi d’accordo su come conviverci in due.
  4. Se uno dei due è più bravo a cucinare, significa che qualche volta si mangerà di merda.
  5. Puoi avere un po’ di ragione spesso oppure molta ragione qualche volta. Mai sempre ragione tutte le volte.
  6. Passione per l’altro significa anche rispetto delle passioni dell’altro. Per te sono dadi strani o fumetti al contrario, per l’altro sono un mondo di salvezza.
  7. Ignorate completamente lo smartphone del partner.
    Se squilla e lui/lei non è lì vicino, glielo portate con lo schermo rivolto verso il basso. Se nel fare questo siete pervasi da un sentimento diverso dal desiderio di essere gentili o crescete velocemente oppure è un rapporto destinato al fallimento. Punto.
  8. Si scopa sempre meno. Accettatelo perché è una summa fisiologica e filosofica che obbedisce alla rerum natura.
  9. Si percorre la stessa strada assieme, a volte costruendo a volte solo rimirando il paesaggio ma non è importante né il perché né il verso dove ma quanto siate disposti a cedere di voi all’altro senza perdere voi stessi.
  10. L’ho detto degli spazzolini?
youtube

@3nding, @kon-igi ma non vi sale il porcodio anche a voi?

noioso buonismo, tl;dr.

la mia esperienza più rilevante con la pubblicazione di foto di centimetri di pelle risale a quella volta che ho messo in un forum di amici la testimonianza fotografica della mia caviglia grossa come un melone dopo essere scivolato su un pallone, per cui non è che sia un grandissimo esperto in materia (né di pelle, né di pallone); però, dato che in pochi giorni il dottor @kon-igi ha più volte testimoniato di storie piuttosto inquietanti, butto giù giusto due righe di umana decenza, sempre premesso che sono la mia opinione, e come tale valgono quello che valgono (stocazzo, càa mano a cucchiara, diceva il ferretti).

della pubblicazione di parti del proprio corpo più o meno collegate ai genitali:

-sei minorenne e vuoi postare cose birichine che ti riguardano: NO. la vita è -te lo auguro di cuore- molto lunga, non sai ancora cosa diventerai, là fuori è un posto di merda e non è corretto verso te stessa che tu ti ci esponga adesso. aspetta. qualche anno di meno in cui pentirsi di qualcosa non è un male. incidentalmente, questo vale (ed è l'unico caso in cui mi esprimo a riguardo, dato che tra adulti consenzienti e fidati si faccia ben quello che si vuole, e ci mancherebbe anche altro) anche per le comunicazioni private. i ragazzini -tutti, al di là del sesso e dell'immaginario collettivo a cui fanno riferimento- sono teste di cazzo. non vuoi (non vorrai) che le tue foto girino per tutta la scuola, credimi. se suona paternalistico bene, ché vado per i trentacinque anni e nella vita e nella internet ho sempre avuto la coolness e l'aria ribelle e pericolosa di un orsetto della haribo, sai che problema se risulto paternalista.

-sei maggiorenne: per legge sei un'adulta (anche adulto, ma mi pare banale sottolineare che in maggioranza parliamo di donne, o devo per forza far finta che no, è un problema ugualmente sentito e bla bla bla?). a meno che non sia un caso in cui a monte di tutto questo ci sia un disagio che andrebbe affrontato, più che in qualche modo alimentato (nel qual caso forse è meglio chiedere consiglio a un esperto, cosa che io non sono, ma non dico ste robe per fare il papà orsetto del cuore pacioso, lo dico perché di media voglio bene alla gente e mi dispiace se qualcuno sta male), fai le tue valutazioni e pubblica quello che vuoi. in un mondo decente questo significa che sei tu a decidere cosa mostrare, quando, come, a chi e dove, e dovrebbe essere chiaro che non è né un invito ad approfittare di te, né a provarci, né a trattarti da troia (a meno che tu non indichi esplicitamente se e cosa vuoi da chi ti legge, ovvio). il problema è che non è un mondo decente. lo sai, e purtroppo sai che ci potrebbero essere conseguenze sgradite (il che NON significa giustificare tali conseguenze, non sono i centimetri di gonna a giustificare le molestie, o peggio; per quanto mi riguarda non è neanche l'assenza della gonna a giustificare le molestie, o peggio. niente le giustifica).

della reazione da parte di chi vede le foto:

-puoi: apprezzare, criticare, guardare, non guardare, sbirciare, ignorare, con una mano una mano sfiorarti eccetera. sono foto pubblicate volontariamente e, parlando di tumblr, su una piattaforma sostanzialmente pubblica e accessibile. puoi addirittura, se richiesto, contraccambiare. puoi anche, pensa un po’, dire la tua. vuoi criticare? se non hai proprio di meglio da fare non te lo impedisce nessuno, ma l'insulto non è una critica, non prova nessun punto, non è motivato e dice soltanto cose brutte di te. se la critica è uno sconsigliare o un cercare di capire, sconsiglia o cerca di capire. giudica, perfino. ma motiva. non conosci quella persona. non ne sai niente. nemmeno l'età. sai solo che ha delle belle tette. dai spazio a controargomentazioni, il tuo punto lo puoi comunque esporre. vuoi invece apprezzare? ricordati che ci sono dei limiti ben precisi fissati dalla persona stessa che pubblica le foto. partire direttamente come un vecchio bavoso fa di te una forma di vita particolarmente bassa.

soprattutto: non hai la minima idea dell'effetto che avrai su quella persona. non sai se il nudo (se si tratta di nudo, ma qua voglio che sia un discorso il più generale possibile, dato che in internet basta una foto di un viso per scatenare le peggio cose) nasce da sbarazzino esibizionismo, apprezzamento per l'erotismo, pesante disagio. potresti contribuire a far star male qualcuno. te ne freghi? mi spiace, queste sono righe dedicate agli esseri umani, forse dovevo specificarlo, ti ho fatto perdere un sacco di tempo, il facebook delle presentatrici televisive dove tu e i tuoi compari potete argutamente e spassosamente commentare su quanto ciuccereste le loro tettine, facendo un'ottima figura davanti a chiunque, compresi iddio e darwin che scuotono la testa intristiti all'unisono, è da un'altra parte.

-non puoi: continuare con attenzioni non richieste. assillare. tormentare. minacciare. stalkerare. dall'altra parte c'è una persona reale. ed è terrorizzata da quello che stai facendo. hai probabilmente bisogno di aiuto, e sarebbe bello te ne rendessi conto prima che ti obbligasse a farlo quell'ottimo professionista che è l'ispettore capo acabbo badassi della polizia di stato.

-sei una persona matura e fai quanto scritto sopra con una persona molto, molto, molto più giovane di te? NO. e davvero, non voglio proseguire perché poi scivoliamo nei due minuti d'odio. NO. NO. NO.  è una persona reale. più piccola di te. più esposta di te. la stai spaventando. NO.

ecco.

keep-on-learning  asked:

Doc tempo fa aveva detto di aver provato ad essere vegetariano, secoli or sono, se non mi sbaglio. Perché cambiò idea? By un'onnivora che si sta facendo tante domande

Oh… ma io sono vegetariano.

Quella a cui ti riferisci tu e che hai probabilmente trovato in giro, visto che è il primo risultato se cerchi ‘kon-igi’ su google’ (chissà perché), è stata una vecchia presa di posizione risalente ai primi anni 2000.

Oggi i motivi per cui non mangio carne (e nemmeno pesce, ridiciamolo) sono abissalmente diversi e la cosa divertente è che considerata la tipologia degli interlocutori che di solito mi interrogano… macché… che mi inquisiscono sulla mia scelta, di solito taglio corto con un ‘Sono allergico’ o se intuisco che hanno l’aria di volermi rompere i coglioni con un ‘Ho un tumore ai reni e ti stramazzo davanti se parli ancora di carne’.

I motivi, in realtà, sono squisitamente e sottilmente personali, a un punto tale che di solito riesco a spiegarmi bene e a essere compreso solo da persone che abbiano un certo tipo di sensibilità (indipendentemente dalla dieta).

Non ne parlo volentieri perché di solito gli interlocutori si dividono subito in due: chi si sente indirettamente accusato della sua onnivorità (figuriamoci, è indubbio che chi non fa e non sente certe scelte vive di sicuro meglio di me, soprattutto a livello emotivo) e chi si sente in dovere di contrapporsi con un MAPPERÒ.

Mapperò se tutti mangiassero verdure le foreste distrutte, mapperò le proteine nobili, mapperò hai la cintura di cuoio, mapperò i pesci sono più stupidi e via dicendo.

Quando ho detto ‘personale’ intendevo proprio che la gente mi deve ricambiare il favore di non rompere i coglioni perché è difficile e faticoso cercare di razionalizzare con una spiegazione sensata e intellegibile quella che è un’intuizione intima.

Sono stanco. 

Ecco la spiegazione.

Sono stanco di essere arrivato a quella che apotropaicamente considero il mezzo del cammin della mia vita e andare avanti per contrapposizione a qualcosa e a qualcuno.

Stanco di richiedere e dare giudizi, stanco di gente che sbatte la testa perché corre o barcolla a capo chino con gli occhi chiusi, stanco di fazioni, crociate, di profeti del Giusto e di guerre sante.

Se siete abbastanza intelligenti e sensibili da capire la metafora, sono vegetariano perché sono un giunco di palude in mezzo a una tempesta che non ho chiesto ma che accetto.

Io sto qua… voi continuate pure con le vostre lotte, le vostre certezze, le vostre corse e i vostri amori perché è la mia di anacoresi, non la vostra… e in quanto mia è giusta per me ma di sicuro non per voi.


Ok… magari preferivi una spiegazione meno delirante e non questo pippone ma così impari a farmi domande che esigono una risposta che mi faccia saltare la colazione. :)

MINCHIATE. SI E’ SCOMODATA ANCHE LA MAGISTRATURA (MA NON QUELLA “INDIPENDENTE”) MA SUBITO ZITTITA. NON TOCCATE LE ONG PERCHE’ ALTRIMENTI ROVINATE IN BUSINESS E I POST DEL CAZZO DI KON-IGI.

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO (con annesso coro di esticazzi)

Ricevo una media di un centinaio di ask al giorno e si sarà pure capito che, ovviamente, non ho tempo di rispondere a tutti (con la clonazione ci sono stati problemi tecnici e adesso ci sono in giro venti o trenta Kon-igi che rubano cibo e insultano i passanti).

Di questi cento, una buona parte sono normalissime domande sulla Vita, l’Universo e Tutto Quanto sulla cui anonità ho qualche dubbio di reale necessità (avete paura che vi giudichi per il vostro abbigliamento o le vostre abitudini alimentari?), altre sono questioni personali e/o imbarazzanti delle quali, comunque, non mi sognerei mai di fare menzione ad altri e infine alcune sono trollate patetiche di povera gente, la cui mamma evidentemente era solita sgranare le pannocchie di mais con la passera durante la loro gravidanza (per la legge dell’impercepibile ironia digitale, io comunque rispondo lo stesso perché puoi pure inventare la cazzata più assurda del mondo per trollarmi ma qualcuno l’avrà comunque fatta veramente).

Questo per dirvi che:

HO TOLTO GLI ASK ANONIMI.

Nei limiti del possibile cercherò di rispondere a quelli vecchi più urgenti, purtroppo al momento seppelliti tra centinaia di ask su morosini gelosini e peli incarniti, ma da oggi leggerò il nome tumblr di chi mi porrà una questione e quindi a queste persone chiedo di specificare sempre se vogliono:

  1. Una risposta pubblica visibile in dash.
  2. Una risposta visibile in dash ma anonizzata da me.
  3. Una risposta privata (preferirei di no, a meno che non sia una cosa dolorosa o imbarazzantissima, perché le proprie esperienza devono poter essere utili anche ad altri).

Spero, in questa maniera, di scoraggiare ask stupidi o pretestuosi e di poter associare un nome (oh, digitale… mica vi vengo a casa!) a una richiesta, affinché io possa rispondere in tempi non biblici e capire un minimo la persona con la quale sto interloquendo.

Inoltre, preferirei non usaste la chat perché ne trovo la lettura allucinante e cerebrospaesante ma è ovvio che rimane, come sempre, aperta per tutte quelle persone che stanno male e non hanno nessuno con cui parlare.

Consapevoli che da oggi i peli incarniti dovranno avere la vostra faccia, resto comunque sempre qua, a tendervi non una ma due mani… ogni volta che non dovrò usarle altrimenti (no pun intended).

Pro malo bona.

anonymous asked:

40giorni fa ho messo al mondo un piccolo cucciolo d'uomo. Come crescerlo con sani principi e valori, in modo che sia fiero di se stesso e rispettoso di ciò che lo circonda? Mi pare che Lei con Kon-igi abbia fatto un ottimo lavoro.

Congratulazioni per te e per il piccolo nato, Anon.
Sì, credo che, sia io che mia moglie, con @kon-igi, abbiamo fatto un buon lavoro, ma personalmente ho sempre l'impressione che, in fondo, abbia fatto tutto lui. ;)
Noi abbiamo alimentato delle tendenze cercando di esaltare le migliori e sdrammatizzando, senza reprimere, quelle che ritenevamo pericolose.
Infatti, a mio parere, l'educazione è importante per istruire degli indirizzi, creare delle sicurezze, permettere che l'emotività del bambino e le sue idee possano trovare dei percorsi preferenziali in armonia con l'ambiente.
Ritengo che la parola se giustamente dosata, possa essere sufficiente per correggere un comportamento.
Ma anche la parola, se abusata, potrebbe creare un’assuefazione al “no” con risultati contrari all’intenzione.
Voglio dire che un bambino deve imparare che non può ottenere tutto quello che vuole. Quindi le proibizioni e la repressione a un comportamento, sono importanti. Diversamente la vita lo schiaccerà con la sua violenza.
Però eccedere nell’imposizione senza concedere qualche libertà di trasgressione, è altrettanto negativo.
Tutto deve essere tarato alla sensibilità del bambino e al suo bisogno di scoprirsi e scoprire.

In generale sono convinto che l'educazione possa cambiare il comportamento del bambino, non il suo intimo. Prima o poi questo dovrà emergere e, se venisse sacrificato, lo farà con una violenza maggiore di quella che era nell'intenzione di reprimere.
Quindi sono del parere che l'educazione è necessaria per lo sviluppo delle migliori qualità delle persone, ma non può e non deve forzare ideali che non possono appartenere a quegli individui.
Deve essere una proposta che poi va accompagnata in base alle risposte ricevute dal bambino, e bisogna farlo  con la discrezione che sappia conservare tutta la vitalità di quella vita che sta imparando a pensare.
Auguri di cuore.

Oggi sotto il sole

Ormai conosco maledettamente bene l'ospedale civile della mia città o almeno conosco bene diversi piani e ali, così come conosco i poliambulatori perché lì ha lavorato mia madre come infermiera caposala da un certo punto della sua carriera fino al giorno in cui è andata in pensione.
Stavolta ai poliambulatori siamo andati per l'ecografia alle anche per nostro figlio, un esame che si deve fare entro il terzo mese di vita perché se ci sono patologie quello è il termine utile per intervenire, o almeno così ho capito, magari chiederò meglio a kon-igi, ma non è di questo che volevo parlare.
L'ecografia è andata bene, Francesco è stato tranquillo e gli e pure scappato un ruttino (era stato appena allattato al seno mentre eravamo in attesa) quando l'ho girato sul lato destro, subito dopo ha sorriso e ha strappato un sorriso anche alla dottoressa che mi era sembrata un po’ troppo seria fino a quel momento. Ha detto che tra i maschietti visitati fino a quel momento è stato il più tranquillo.

Poi siamo saliti ai piani superiori perché la Mia Regina doveva ritirare un esame fatto qualche giorno fa e qui abbiamo incontrato una coppia di ragazzi africani che ci hanno ceduto il passo in ascensore e poi ci hanno fatto i complimenti per il bimbo. “È un maschio?” ha chiesto lei mentre un'altra signora più anziana faceva anche lei i complimenti per il giovanotto.
Lo tenevo io in braccio in quel momento perché nel passeggino stava sofferente specie dopo averlo svegliato per la visita ecografica.
È bello vedere degli estranei magari con il viso corrucciato per i loro problemi ammorbidirsi e sciogliersi in un sorriso appena vedono un bimbo. Dovrei forse essere geloso, non so, di sicuro mi sale più l'orgoglio di poter dire “È nostro figlio”.
Dico sempre che il grosso lo ha fatto la mamma, che in fondo io ci ho messo poco, ma cerco di aiutarla tutte le volte che sono presente in casa lontano dal lavoro perché dopotutto lo abbiamo fatto in due.
Molti, moltissimi poi ci vedono con lui in braccio o nel passeggino e sorridono timidamente appena li incrociamo. Per fretta o per discrezione non si fermano ma credo vorrebbero farlo.

Quando siamo usciti dall'ospedale per risalire in macchina gli abbiamo fatto indossare un cappellino per via del sole molto forte, ma abbiamo evitato di rimetterlo subito nel passeggino perché tanto la macchina era vicino e ormai sembrava essersi tranquillizzato a stare in braccio a me, quasi volesse addormentarsi di nuovo. Ultimamente escono delle vocali dalla sua bocca come se stesse cercando di parlare, di esprimersi oltre il pianto. Gli rispondiamo come se avesse effettivamente detto qualcosa e lui sorride, vi giuro sorride.

Succede che appena usciti il sole accecante lo colpisce in viso. Istintivamente porto una mano davanti al suo viso per fargli ombra per tutto il percorso dall'uscita al parcheggio.
Proprio in quel momento una signora piuttosto anziana ci vede e dice: “Tu sei un vero papà”.

Rimango sorpreso, poi me ne esco con un “Davvero?” e lei conferma.
“Grazie signora” riesco solo a dirle.
Non mi aspettavo un simile complimento e per questo probabilmente lo apprezzo di più.
La Mia Regina mi chiede conferma su quello che ha sentito “Allora avevo capito bene” e sorride anche lei.

Non ti danno le istruzioni per essere un buon papà, cerchi di esserlo.
Cerchi di essere buono. Buono abbastanza.

iltuosorrisocomeostacolo  asked:

Salve kon-igi. So che questa domanda non rientra nel suo campo di azione specifico, ma lei mi sembra comunque una persona con larghe vedute e una mentalità molto elastica e aperta e quindi bo ci provo ahah. Volevo chiederle se secondo la sua esperienza e secondo le sue conoscenze generiche vale la pena intraprendere un percorso di studi universitario umanistico o che appassiona(filosofia lettere o psicologia)o se è meglio farsi guidare dal mercato del lavoro e andare su qualcosa di più sicuro.

Bella domanda.

Senza risposta.

Io sono un umanista classico convertito al transumanesimo estropianesicista e come ti potrà bestemm… dire il buon @iceageiscoming gli umanisti soffrono di fame e frustrazione.

Però è anche vero che non ci si può sminuire l’animo e l’esistenza scegliendo un percorso di studi (e quindi di vita) che tenga in considerazione come unica finalità il mero guadagno di sopravvivenza.

Credo mi tocchi lasciare la parola a chi ha avuto un percorso diverso dal mio.

3

Come richiesto da @iceageiscoming, oggi ho inserito qualche salita in più nella mia uscita. Inoltre, il lago è stato solo lambito (hai ragione @kon-igi, ogni tanto devo cambiare).
Non era certo un tappone dolomitico, ci mancherebbe, ma - visti i miei limiti - per adesso accontentiamoci di 833 m di dislivello positivo e 10.4% di pendenza massima. La salita più impegnativa (Rocca Romana) misurava 4.7 km, con pendenza media 6.2% e max 10.4 (tempo di ascesa 14′40″).
Ah, dimenticavo: vento in faccia quasi sempre. Soprattutto in salita…

anonymous asked:

Quando ero piccolo io il vaccino per il morbillo non esisteva, quindi non l'ho fatto. E non ho mai contratto la malattia, per cui mi chiedo se mi conviene vaccinarmi ora a 32 anni. L'altro giorno Ryanair mi ha informato via mail di un caso di morbillo sul volo del 5 Luglio sulla tratta Mi-Man, tratta che per lavoro percorro spesso, per fortuna non in questo periodo. Tu che viaggi spesso, sei vaccinato?

Sono vaccinato e ho fatto i richiami, facendo ulteriori vaccinazioni quando ho viaggiato nel sud-est asiatico (inclusa profilassi antimalarica).

Se hai dubbi sulla tua situazione vaccinale (o per richiedere copia delle vaccinazioni che ti sono state somministrate) puoi rivolgerti all’AUSL della tua zona, al relativo Centro/Dipartimento Vaccinazioni.

Non avendo mai contratto la malattia il consiglio è di vaccinarti.

Chiedi anche al buon @kon-igi

Vaccini utili e meno utili

Continua da QUI (come tutti, odio i reblog da alla fiera dell’Est)

b0ringasfuck

@kon-igi ci faresti un bello schemino di per cosa ha senso vaccinarsi da adulti e come/dove? Se deve essere fatto dal medico di famiglia, se va prescritto dal medico di famiglia ma si può fare altrove etc…

Poi capisco fino a un certo punto il discorso dei 30 Euro.

Primo perchè già la gente fa fatica a capire perchè si deve vaccinare, altrimenti non ne staremmo parlando.
Poi perchè se ha un senso di prevenzione lo Stato dovrebbe proporlo gratuitamente anche agli adulti, mostrando così anche autorevolezza.
Inoltre perchè c’è un sacco di gente purtroppo che è alla canna del gas e nel momento in cui deve decidere ogni giorno dove spendere 30 Euro finisce che non li spende li.
Infine perchè la salute dovrebbe essere un diritto per tutti.

Non posso essere io a dire per cosa ha senso rivaccinarsi, non sono un medico e per esempio come facevi notare fare il richiamo per il tetano non necessariamente è un buon investimento. Quindi non mi aspetto che lo Stato mi paghi vaccinazioni a caso per tutto.

Per esempio a mia figlia, l’azienda per cui lavora ha proposto l’anti influenzale e null’altro, gratuitamente. È facile capire che preferiscano impiegati che lavorano, ma perchè per esempio non altre vaccinazioni?

Grazie

Mi perdonino gli esperti di finanza e i professionisti del mondo del lavoro per i termini impropri che andrò a utilizzare ma sto solo cercando di essere chiaro.

Lo stato è un’azienda a perdere, anzi, no… è un’azienda i cui introiti non sono materiali e appannaggio di pochi ma si misurano nel grado di benessere di tutti suoi dipendenti (potevo dire ‘welfare’ ma magari ci sono molti che, come me, hanno scoperto solo ieri cosa volesse dire)… una sorta di Onlus in forma di stivale.

(a Piazza Affari stanno già distribuendo torce e forconi per venirmi a prendere a casa)

Questo non significa, però, che ognuno sia libero di immaginarsi il proprio concetto di benessere e poi di esigerlo gratuitamente dallo stato senza se e senza ma, altrimenti questa nostra onlus a forma di stivale la mandiamo a catturare i ratti con il culo nel giro di una manciata di mesi.

Utilissimo il tuo esempio sull’azienda privata che dispensa gratuitamente il vaccino antiinfluenzale ai propri dipendenti perché ci fa capire il motivo per il quale il sistema sanitario nazionale NON possa permettersi di fare una cosa simile.

Un’azienda privata con mille dipendenti può permettersi l’acquisto di uno stock di mille vaccini a un prezzo medio di 15 euro l’uno, una media del costo degli anni scorsi perché quello per l’inverno 2017-2018 non è stato ancora sintetizzato, quindi una spesa di 15.000 euro (magari meno se è uno stock grosso); 15.000 euro sono bruscolini in confronto al danno economico di un’epidemia interna all’azienda che lascerebbe a casa la metà dei dipendenti i quali, pur non rischiando la vita perché giovani e forti, non sarebbero produttivi per una o due settimane.

Lo stato non può permettersi questa spesa. Spesa che, voglio ricordare, potrebbe essere per lui sì più bassa per costo di singola dose ma che vedrebbe impegnati MIGLIAIA di dipendenti ASL per inoculare MILIONI di cittadini. Infatti esistono LE CATEGORIE A RISCHIO per le quali il vaccino è gratuito: anziani, bambini e adulti con patologie respiratorie o immunocompromettenti, lavoratori della sanità o a stretto contatto con il pubblico.

L’informatico palestrato di 25 anni NON HA BISOGNO DEL VACCINO.

(12 yottabyte di traffico dati sul server di tumblr per il flame che deriverà da questa affermazione)

E in ogni caso si tratta di indicazioni fluide e malleabili perché in base all’epidemiologia predittiva primaverile, i centri di monitoraggio e prevenzione potrebbero dare indicazione di estendere la vaccinazione gratuita anche a fasce meno deboli della popolazione per evitare pandemie particolarmente prostranti per il welfare (solo che questi dati vengono comunicati solo ai vostri medici curanti che riceveranno quindi scorte supplementari di vaccino, non al comune cittadino che altrimenti esigerebbe la copertura di default).

Per il richiamo dell’antitetanica vale la stessa cosa, perché sarebbero 30 euro moltiplicati per 50 milioni di adulti sopra i 25 anni, a fronte di un rischio minimo (e comunque le categorie a rischio lo ricevono gratuitamente).

Per la lista dei vaccini utili e meno utili che andrò a farvi, vi ricordo che tutto quello che vi dirò è solo un mio punto di vista che vale un milionesimo di quanto invece è l’ultima parola del vostro medico curante, il solo ad avere titolarità sulla gestione della vostra salute.

  • DIFTERITE-TETANO-PERTOSSE
    Vaccino obbligatorio fin dai primi anni di vita, richiede un richiamo intorno ai 25 anni (o in base all’ultima dose inoculata). Dei rischi ne ho già parlato.
  • POLIOMIELITE
    Anche questo obbligatorio nei primi anni ma non credo che oramai qualcuno ve lo consiglierebbe da adulti (il rischio è molto basso perché la trasmissione è oro-fecale da bambino infetto di comunità).
  • EPATITE B
    Obbligatorio nei nati dopo i prima anni ‘90, QUESTO VE LO CONSIGLIO CALDAMENTE. Si tratta di un'infezione virale facilmente contraibile per via sessuale (sta al secondo posto dopo l’HIV) e per la quale non c’è cura.
  • PNEUMOCOCCO E HAEMOPHILUS INFLUENZAE
    Si tratta di patogeni ad alto rischio solo per i neonati ed è inutile vaccinarsi da adulti. Se invece siete anziani e con problemi respiratori, quello per lo pneumococco ha senso.
  • MORBILLO-PAROTITE-ROSOLIA-VARICELLA
    Io lo consiglio, anche se molto costoso (120€). Dipende quali malattie avete già contratto (se siete già immuni al morbillo, ha meno senso) e se avete patologie respiratorie o immunitarie concomitanti.
  • MENINGOCOCCO B e C
    Se non siete in aree a rischio (vedi recenti fatti di cronaca), fatelo eventualmente con calma. Io personalmente non sono coperto e mi affido all’immunità di gregge perché sarebbe un’inoculazione sovradimensionata al rischio.
  • HPV
    Oramai è tardi e il Virus del Papilloma Umano ce l’avete già. Affidatevi alla valenza del vostro sistema immunitario, usate il condom con partner occasionali e vediamo dove portano gli studi in fieri che sembrano suggerire che il vaccino negli adulti può servire a controllare il virus già presente.

Altri vaccini per malattie esotiche o rare li farete qualora doveste visitare paesi esotici o qualora foste così sciocchi da dover mangiare a tutti i costi cozze crude strappate con le vostre manine dalle banchine del porto.

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@figlianumerouno @imcubo ricordate quella volta che siamo riusciti a far indossare una cravatta a @kon-igi?

Minchia son già passati due anni.

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un misto tra Visitors, Alien e non so cosa’altro, è fantastico! 
inoltre ci sta pure Sigourney Weaver!!!

@kon-igi penso possa piacerti!

Arrival e il succo del discorso.

[nota di Kon-igi: forse *SPOILER*… non so]

Buongiorno, Kon… sto sempre qui!
Hai visto il film “Arrival”? Se te lo sei perso, sunto veloce: arrivano gli alieni e vogliono ostinatamente comunicare con noi, quindi stazionano con astronavi “galleggianti” nei cieli della terra, permettendo ai terrestri di raggiungerli. Sono molto, molto diversi da noi e diventa indispensabile trovare un modo per farsi comprendere. Viene prelevata una studiosa del linguaggio e… tac! Arriva la mazzata che mi ha fulminato. Non mi ricordo chi dei personaggi (e nemmeno a che punto preciso del film) pronuncia una frase: “il linguaggio modifica la mente delle persone”. Insomma, se tu parli la lingua di un altro, non sei più la stessa persona, perchè sei obbligato a modificare la natura del tuo modo di pensare. Ma è vero, doc? La cultura, la lingua e gli usi e costumi di un altro possono modificare la mia forma mentis? Non mi riferisco all'ovvia (ovvia per un cazzo, a dire il vero) apertura mentale cui va incontro chi conosce altre realtà, ma la somma degli automatismi di risposta cui tutti attingiamo senza nemmeno rendercene conto. Ho dato una scorsa al “l'enciclopedia oxford della mente” (ho trovato una copia a tre euro… anni 90, ma niente male) e sembra sia così. Mi dai la tua opinione? Grazie, doc. Non so perchè lo fai, e nemmeno m'importa. Te ne sono grata e basta.


Ti rebloggo ma non ho letto la tua domanda e lascio rispondere gli altri perché faccio parte di quella tisica e stizzosa categoria che si altera al solo sentir citare un film che aveva intenzione di vedere.

Lo guardo prossimamente e poi mi accodo a chi intanto ti avrà risposto.

anonymous asked:

Salve doc, una mezz'ora circa dopo l'allenamento in palestra, ho avvertito un formicolio al polpaccio destro. A distanza di un'ora continua a formicolare ed è salito al ginocchio. Sento anche la gamba un po' pesante. Ho preso una bustina di mg k vis pensando possa essere carenza di potassio. Aspetto faccia effetto o vado in guardia medica sperando di non trovare caproni?

le diagnosi non sono il mio forte

@kon-igi

theguardian.com
Follow the data: does a legal document link Brexit campaigns to US billionaire? | Technology | The Guardian

Guardian: U.S. Billionaire Mercer May Have Funded Brexit Campaigns

@3nding @kon-igi @cartofolo : inizio a pensare che il suffragio universale sia pericoloso se non inutile… troppo facile prender per il culo la gggente… certo, l'alternativa è tornare all'oligarchia o monarchia direttamente, ma mi sembra che siamo comunque ben avviati su quella strada… almeno risparmiamoci la farsa! E la fatica di provare a convincere la gggente che in realtà non ci ha capito un cazzo. Con quale diritto, poi? Io sono sicuro della bontà delle mie opinioni, ma come faccio ad esser certo che le altre siano sbagliate/inferiori/pericolose/aggettivo a piacere? Se accettiamo il fatto che chi è intelligente/sapiente è pieno di dubbi mentre i coglioni hanno solo certezze, mi sa che finiamo dritti dritti in una bella dittatura che inizia come illuminata e finisce col terrore… non so, più che altro è uno sfogo, inizio a non saper più che pesci pigliare…