jack sintini

Incontri che ti segnano.

Oggi, stranamente, la scuola ha finalmente realizzato un incontro come si deve. Dinanzi a noi si è presentato Giacomo Sintini; forse molti di voi lo conosco, altri no. Vi dico soltanto che è un grande uomo, un superstite: giocatore di pallavolo ai massimi livelli, scopre di avere un tumore in uno stadio avanzato. Si dimostrerà un uomo fragile, vulnerabile, davanti a una malattia così terribile e devastante. Ha dovuto affrontare spietati cicli di chemioterapia e l'unico pensiero che lo teneva in vita e gli donava la forza di proseguire erano i suoi affetti, la sua famiglia, soprattutto sua moglie e sua figlia. Alla fine il suo corpo estenuato reagirà ai continui stimoli della chemio e, in uno stadio di anoressia, deciderà di ricominciare a giocare ai massimi livelli. Non sarà facile ma una grande squadra come Trento, nel 2012, lo chiamerà per poter ricoprire il ruolo di secondo palleggiatore. La bellezza sta in un evento: precisamente un anno dopo l'inizio della chemio, lui tornerà a vincere, questa volta lo scudetto a Trento. La forza è tutto, forza e coraggio. Quel giorno, su quel campo, ha vinto anche per tutti coloro che continuano a lottare contro i tumori: dopo una malattia, ci si può rialzare più forti di prima. La forza è tutto, forza e coraggio. Grazie Jack.