j. ek

Non voglio che mi baci più, e nemmeno che mi porti a ballare: non li sai più guarire i miei giorni, ormai. E quando respiri piano, ormai nemmeno più ti sento, perché non voglio far più caso a te. Eri l'unica ragione per arrivare fino in fondo, ed ora sei l'unico motivo per cui ho toccato il fondo. La sostanza dei miei giorni è ormai vuota come quelle notti, quel vizio che non voglio smettere, in cui vado al Roxy Bar per bere il nostro rum e pera. Quando ti guardo nulla ha più senso ed il mondo sembra solo più cattivo. Ti avrei dedicato tutto, i luoghi visti, le cose dette: ed invece resti solo il mio sogno distrutto. Sapevo che sarebbe arrivato, dopo viaggi condivisi insieme, il giorno in cui avresti fatto a meno di me; ma va sempre così… Ti aspetti il Sole e cade pioggia. Alle sei di mattina, uscendo di casa, col vento che soffia, non scrivo più nulla per te e non rido più pensando a ciò che siamo stati. Vorrei però alle volte sapere a cosa stavi pensando in quel momento in cui chiudesti gli occhi e mi dicesti che eravamo il più grande spettacolo dopo il Big Bang. Continuerò comunque e sempre a cantare durante la notte per te, sentendoti nell'aria, nonostante fuori sia buio e tu non sia qui con me. Non mi rispondi più al telefono ed appendi ad un filo ogni mia speranza; non avrei mai creduto di poter perder la testa per te ma, in un modo tutto tuo, hai reso la mia vita bella da morire. Sei fuggito via lasciando improvvisamente un vuoto nella mia vita, senza risposte ai miei perché, e mi vien da pensare cosa ormai mi resta di te. Saltavamo spesso la parte dei bacini e dei ti amo, in quel momento ci sentivamo come figli delle stelle, protetti da un chissà quale angelo, che ci permetteva di far l'amore escludendo il nostro tempo dal mondo. Eravamo diventati anche noi come quella gente che spera perché, mentre l'umanità si poneva quesiti sulle dinamiche del mondo, noi pensavamo ad una vita in cui non avremo mai dormito; una di quelle vite in cui non si sa nulla, mai.
Ho provato a pensarmi col mondo in mano, ma infondo senza te, dov'è che vado?
Continuerò ad esserti amica, seppur gelosa (come tu ben sai), e sembrerà una contraddizione… Ma non so lasciarti andare. Non so ben parlare d'amore, ma questo è un modo per dar voce alla mia emozione. Ma se vivi un'altra storia, ora con chi stai? Lei ti dirà che ti trova unico?
Ho pregato Roma di darmi una mano a farmi dare un sì, ma a quanto pare non è bastato.
Ma se vorrai ancora, ti porterò via con me, in una notte che diverrà fantastica, il nuovo inizio del mondo in cui potremo toccare il cielo ed essere due ragazzi fortunati a cui è stato regalato un sogno.
—  litch97