istatements

Volevo fare un post sull’aborto in Italia, ma dopo essere andato sul sito Istat e aver incrociato il desolatamente abbondante numero di giovani donne che hanno ricorso a questa pratica con l’altrettanto abbondantemente alto numero di giovani donne che con dermoaccapponanti ask dimostrano di avere la maturità sessuale e affettiva di un dodo, ho deciso che nonostante l’unfollow massiccio che ieri ho attuato, tutelerò i miei coglioni e il mio stomaco sorvolando sull’argomento, poiché i/le social justice warrior mi provocano vomito e diarrea al contempo e ho fatto la doccia stamattina.

Quando avrete finito di frignare pretestuosamente e in ritardo su una lotta di 35 anni fa, fatemi un fischio e poi andate affanculo.

Mentre scattavo questa foto erano poco più delle sette e nella comunità, in cui mi trovo a svolgere il servizio civile, i vari raffreddori e virus intestinali avevano abbattuto quasi tutto il personale sicché mi è stato proposto di passarci la notte e ad assistere i ragazzi, da solo. Ho accetto, seppur con qualche esitazione dovuta alle responsabilità di cui mi sarei fatto carico, come dei pericoli, dopo pochi minuti.

Passata la notte, la mattina, subito dopo aver preparato la colazione per sette ragazzi, li ho accompagnati a scuola (quello in basso è il mezzo con quale avrei dovuto farlo) ma appena uscito dalla porta non ho fatto a meno di notare la luna in alto a destra che stava lasciando il posto al giorno. Il cielo così sereno. Quel taglio in mezzo, bianco. La luce di quella casa che subito m’ha fatto pensare al quadro magrittiano “L’impero delle luci” e sentivo di stare, per un attimo, bene. Ho colto allora l’occasione per segnare quel istate, per ricordarmi di quella notte, di quei sette ragazzi, della preoccupazione, della paura di non essere in grado di gestirli. Per ricordarmi che quel cielo, loro sette, hanno il diritto di abitarlo, guardarlo e, come tutti, di bestemmiarlo per quanto bastardi siano stati i loro pochi anni. Di credergli malgrado le famiglie, il dolore, le maldicenze. Di rinfrancargli quando sentono di non farcela. 

Dopo, tutti in pulmino, hanno cominciato a gridare Loyal di Chris Brown mentre io facevo finta di arrabbiarmi per il volume della radio troppo alto… perché anche loro meritano normalità.  

Tra un po' in Italia a sinistra non ci saranno più neanche le svolte sulle strade.

(satira sparsa e non raccolta)
——————–

- Istat: “Nel 2015 centomila italiani hanno lasciato l'Italia.” Nella merda.

- In America ogni donna prima di uscire dice al suo uomo: “ricordati poi di chiudere il fuoco sui passanti quando rientri”

- La Marini vuole entrare in politica. Finalmente un po’ di spessore.

- Alfano:“Impedire alle coppie gay di avere figli è il mio regalo all'Italia.” Grazie, ma bastava il pensiero.

- Parlano tanto di cibo a km 0, ma se negli alimenti togli quel sapore di piombo e benzina, ormai non sanno più di niente.

- Zuckerberg: “Facebook non è una piazza per diffondere odio”. No, però aiuta.

- La Svizzera dice no all'espulsione di stranieri che commettono reati gravi. Sospiro di sollievo tra quelli che hanno buttato carte per terra.

- Renzi: “le tasse vanno giù gli occupati vanno su le famiglie si stanno arricchendo.” Vabbè, comunque Berlusconi le sapeva raccontare meglio

- Indagine: “Un europeo su 4 fa uso di sostanze stupefacenti.” Ma non basta.

- “Roma invasa dai topi.” Che esagerazione, per quattro gazebo della Lega.

- Renzi: “È bello scegliere, è bello partecipare, è bello decidere”. Praticamente bello come un sogno ormai.

- Renzi: “Il vento è cambiato”. Ce n'eravamo accorti dalle banderuole.

- La moglie di Failla: «Uno dei sequestratori che mi telefonò parlava male l’italiano». Quindi era un italiano.

- “Sulla torta di compleanno di Salvini ruspe che scavano.” Sta puntando al voto dei pensionati che guardano i cantieri.

- “Scienza: scoperta la sede dell'immaginazione.” È la Costituzione italiana.

- Corea del Nord: “Presentata atomica miniaturizzata.” Sganciata sulla pizza al prosciutto è la morte sua.

- Svezia, il fondatore di Ikea: “Mi vesto con abiti usati per risparmiare”. Anche sul materiale per i mobili non scherza.

- L'industria italiana dei liquori acquisisce la francese Grand Marnier. Cosa non si fa per Campari.

- Il Governo vuole privatizzare l’acqua, che deve invece rimanere un bene pubblico per tutti. Come speriamo un giorno pure il vino.

- Berlusconi attacca: “I leghisti a Roma sono tutti ex fascisti.” Che hanno smesso di votarlo.

- Sindaco di Roma, Tosi:“ Ci sto pensando anch'io”. La notizia è che Tosi pensi.