iridially

Non mi interessa
sembrare perfetta
agli occhi di tutti.
Mi basta sentirmi bella
ogni volta che le tue iridi
mi scrutano con timidezza.

Quante storie non raccontate-insabbiate avidamente-si celano dietro un battito di ciglia?

Amanti infedeli, che stringendo la mano al proprio partner fanno l'amore lì, in mezzo alla strada con nudi occhi altrui .

Amanti orgogliosi, rancorosi che preferiscono chiudere gli occhi e fingere uno sbadiglio pur di non incrociare gli occhi che gli hanno tenuti svegli notti intere a consumarsi le pupille .

Amanti fugaci, carnefici della notte che fra un occhiolino e l'altro nella metro, si danno appuntamento in un posto più caldo e isolato la notte stessa.

Amanti feriti, dagli occhi arrugginiti per via delle lacrime che celano le iridi rosse dietro spesse lenti scure .

Amanti che vivono in bilico tra passato e futuro, che ti guardano da lontano senza aver la forza di tornare indietro e morderti le labbra, la pelle, il seno…ti guardano mangiandoti con gli occhi da lontano .

Amanti che si cercano in posti mai visitati, libri mai letti e caffè mai assaggiati, perché si sa, le novità tendono a offuscare i ricordi di un passato scritto con la penna indelebile. Ma arriva il conto, devi pagare, il sorriso di quella cameriera tanto carina non ti ricorda il suo? “Meglio il whisky al posto del caffè.”

Amanti che, come noi, con lo sguardo si scambiano mute confidenze le quali prendono vita per poi smarrirsi in un intreccio così stretto di gambe e braccia da non capire quale arto sia il tuo e quale, invece il mio. Amanti che tramutano i giochi di sguardi in azioni, che non hanno paura di creare ciò che urlano gli occhi.

Some humanstuck head canons
  • Kankri was banned from Debate Club in high school for interrupting other students with warnings about “triggers” and taking up literally the entire club period talking without ever getting to his point. 
  • Porrim taught Kanaya how to sew and make her own patterns for clothing. This ended in many shirts for Porrim (many didn’t fit at first, but Kanaya was a fast learner) in styles that her sister liked, and she wore them proudly. 
  • Meenah once cut her braids and donated them to Locks of Love; a few days later, Feferi followed her example and ended up crying over her lost mermaid hair. Luckily, it grew back before second grade started.
  • Latula wasn’t the only one who helped Mituna learn how to skateboard again after his accident; Kurloz would help him balance or catch him before he could hit the pavement.
  • Damara ran Anime Club until a teacher caught her writing unsavory phrases in Japanese on the board for the class to learn - all with incorrect English translations, of course. She still doesn’t regret it. Apparently, neither does Rufioh, since he never turned her in.
  • Despite Nepeta and Meulin’s obvious love for cats, they don’t just work with felines at the local no-kill shelter; they’ve made plenty of canine friends, as well. Nepeta even managed to convince their mother to adopt an old Cocker Spaniel that had taken a shine to her after being left in the shelter for years.
  • Equius didn’t have many friends before Nepeta; most of his interaction came from a horse named Sam (originally one that Horuss had taken from a shelter that gave up on him and thought he’d never run again; he’d proved them wrong over the course of three years). When he met Nepeta, she was sitting on the road by the fence, drawing the horses; and despite his apprehension when she struck up a conversation, it ended well enough. Equius had a beautiful sketch of his horse with a phone number written on the corner. 
  • Aradia would go to the beach with Feferi and look for sea glass when she wasn’t in the woods or digging for fossils - her favorite find was a deep red piece that she gave to Sollux for his birthday. 
  • Karkat moved to a new town and transferred into a new school his second year of middle school. He was worried about his genetic mutation - ocular albinism - until he met a dorky kid with heterochromia iridis named Sollux. Whether things went up or downhill from there depends on who you ask.
  • Terezi wasn’t born blind; her favorite thing to do before her sight was taken was to color the sidewalk up to her porch with every piece of chalk she had in her box. She didn’t give up, though; Dave helped her cave little symbols into the ends of the pieces, and sat with her as she learned them. He didn’t mind going home with chalk smeared on his hands (and sometimes his face).
  • Vriska had a pet tarantula named Peter Parker. Unfortunately, Peter Parker had the skills of Houdini, and got out of his enclosure one night and ended up in Aranea’s room, where he promptly made a home of her book bag. The next day, their mother got a very strange call from a very concerned principal about a tarantula found crawling up her eldest daughter’s back. 
  • Gamzee and Tavros have movie days every weekend, and they always start with a Disney movie; it’s supposed to be random, one person picking with their eyes closed, but Gamzee always peeks and pulls Peter Pan off of the shelf. Tav hasn’t caught on yet. 
  • Eridan’s first scarf, a little blue shark-printed piece of fabric, was actually a Christmas present from Cronus. The present Cronus received in return was a box of Eridan’s favorite seashells. 

io ti tremo
tu mi seduci tu mi assorbi
io ti litigo
io ti rischio io ti scalo
tu mi sfiori
io ti nuoto
ma tu tu mi turbini
tu mi sfiori tu mi scruti
tu mi carni cuoi pelli e morsi
tu mi slip neri
tu mi ballerini rossi
e quando tu non tacchi alti i miei sensi
tu li coccodrilli
tu li fochi tu li affascini
tu mi copri
io ti scopro io ti invento
a volte tu ti libri

tu mi umidi, mi labbri
io ti libero io ti deliro
tu mi deliri e appassioni
io ti spallo io ti vertebro io ti caviglio
io ti ciglio e pupillo
e se non ti scapolo prima dei miei polmoni
anche lontana tu mi ascelli
io ti respiro
giorno e notte io ti respiro
io ti bocco
io ti palato io ti dento io ti unghio
io ti vulvo io ti palpebro
io ti alito
io ti inguino
io ti sanguo io ti collo
io ti polpaccio io ti certezzo
io ti guancio e ti veno

io ti mano
io ti sudoro
io ti languo
io ti nuco
io ti navigo
io ti ombro io ti corpo e ti fantastico
io ti retino nel mio soffio
tu mi iridi

io ti scrivo
tu mi pensi


Gherasim Luca

#storie

Sai Dev, io ho amato un unico uomo sino ad ora, e quando mi ha lasciato, mi sono sentita smarrita, ma non ho pianto. È passato del tempo, ancora estraggo schegge di vetro dal cuore, e in fondo penso solo che così doveva andare. Mi ha dato un ultimo bacio, un'ultima lettera ed è andato via, e ripenso alle sue iridi blu, a lui che ha 35 anni e io 24. È invecchiato, la malattia lo ha logorato, le donne, anche. Mi hanno detto: chiede come stai, poi sorride, stanco, come te. E io.. lo amo, perdonami.

- Anonimo

For more: storie

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DoD 1 year celebration | 60 Days, 60 Singers

Day 1: AILYN GIMÉNEZ
Born: May 29th, 1982 (Spain)
Bands: Sirenia (2008 – 2016)
Collaborations: Serenity (2011), Diabulus in Musica (2014), Enemy of Reality (2014), Melted Space (2015), Mägo de Oz (2015), Sebastien (2015), Débler (2017)
Curiosities: In May 2007, she was selected as a member of the young team in the Spanish version of X-Factor. In the different episodes, she sang Time After Time, Moonlight Shadow, Bring Me to Life and Why. She was eliminated in the fourth episode.
Personal life: Ailyn has heterochromia iridis, meaning she has two different eye colors, one eye is brown, and the other eye is green. She has type 1 diabetes since the age of 7.

“Lei era la ragazza più forte che avessi mai conosciuto, per non parlare di quanto fosse bella. Era l'unica a non accorgersi di essere speciale. La trovavi sempre seduta da sola, all'ultimo banco al fondo della classe, a leggere uno dei suoi romanzi preferiti. Le sue compagne la definivano ‘diversa’, ma a lei non importava. Era educata, sorridente e ti chiedeva scusa quando ti sfiorava per sbaglio o quando non conosceva la risposta a una domanda. Era sempre disposta ad aiutarti, anche se non ne aveva voglia o se era piena di impegni. Pensava più agli altri che a sè stessa. A casa non parlava mai, era la sua playlist che lo faceva per lei: aveva raccolto i brani che più la rappresentavano e ogni giorno ascoltava ciascuna di quelle canzoni. Di pomeriggio non la vedevi mai uscire. 'Forse è a casa che studia’, avresti pensato. No. Di pomeriggio lei disegnava perché era la sua grande passione. E la sera? Vuoi sapere che cosa faceva la sera? Si chiudeva in bagno ed incontrava gli occhi del suo riflesso allo specchio. Quanto dolore nascondevano le sue iridi scure, nessuno lo sa. E poi si faceva del male. Tanto male. Tornava in camera sua quando aveva terminato di sciacquare via il dolore e si sdraiava sul suo letto a fissare il soffitto. Voleva piangere tutte le lacrime che di giorno non poteva versare. 'Posso farcela, sono forte. Non devo crollare’. Si ripeteva, ma alla fine crollava. Gridava in silenzio il suo disperato bisogno di avere qualcuno accanto, ma nessuno l'aveva mai sentita e, forse, era meglio così. Lei era speciale, ma le persone speciali non si accorgono mai di esserlo.”

È passato tanto tempo
dal tuo primo tocco
e dall'intrecciarsi
delle iridi scure
sul palpitare di marmo,
motore rosso,
del corpo sbiadito
che possiedo.

E mi convinco, allora, che
dopo tutta questa polvere,
dopo tutti questi nodi,
dopo tutta questa vita,
sei ancora la mia morte.

— apoteosidiparole | Gabriella Ronza.
[28 giugno 2016]

Baby’s Breath Pt.1

Genre: Romance/Angst

Pairing: Taehyung x Reader

A/N: This was inspired by Taehyung’s two different colored contacts, he looked beautiful. This first part is more like a build-up from the past to the present (Also sorry if my knowledge about Heterochromia Iridis is false, I did my best to make it sound realistic.)

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La guardai. Di nascosto, come se in realtà non m'importasse; la guardai e per la prima volta mi resi conto di quanto fosse bella, assorta in pensieri troppo lontani da noi, intrisi di stelle e universi sconosciuti.
Era bella come un'opera d'arte, ma non quelle appese a tappezzare pareti di musei e gallerie, esposte agli sguardi famelici dei turisti. No, lei era bella come i capolavori di cui gli artisti stessi si innamorano, e che spinti da folle gelosia tengono nascosti nei loro atelier, per proteggerli da sguardi blasfemi, per svelarli nel cuore della notte quando il mondo dorme e possono essere soli.
Sembrava uscita dalle mani di un'artista, opera fuggiasca che si era ribellata alla prigionia dell'autore per poter vedere il mondo.
Ed ora era lì, così vicina da poter distinguere il colore delle sue iridi, così lontana da non poter cogliere le sue parole; esposta al pubblico, esposta a me, ignara di come avesse ormai cambiato irrimediabilmente la mia vita.

Provo uno sdegno impossibile per chi prova a imprigionarti e non sono brava a non riversarlo su di te, così fragile. Non so se in tutto questo diluvio tumultuoso io sia riuscita a farmi capire, a dirti che vorrei solo vederti smettere di tremare nel cerchio delle mie braccia, farti specchiare nell'immagine di te che ho impressa nelle iridi.