iridata

Chi non si ribella contro le difficoltà e le prove, ma al contrario le accetta sforzandosi di comprenderle e di trarne delle lezioni, libera le potenze della propria anima e del proprio spirito. Dopo un certo tempo si rende conto che quelle prove hanno prodotto in lui qualcosa di stupendo. Il giorno in cui lo capirete, riuscirete a estrarre dalla materia grezza, nera e informe della sofferenza, una materia preziosa, luccicante, iridata, che risplende di mille colori…..

Ho viaggiato per più terre di quelle che ho toccato…
ho visto più paesaggi di quelli su cui ho posato gli occhi…
ho provato più sensazioni di tutte le sensazioni che ho sentito,
perché, per quanto sentissi, mi è sempre mancato qualcosa da sentire,
e la vita sempre mi dolse, sempre fu poco, e io infelice.
In certi momenti del giorno ricordo tutto questo e ne ho paura,
penso a cosa mi resterà di questa vita a frammenti, di questo auge,
di questa strada tutta curve, dell'automobile sul ciglio della strada, di questo avviso,
di questa turbolenza tranquilla di sensazioni discordi,
di questa trasfusione, di questa insussistenza, di questa convergenza iridata,
di questa inquietudine nel fondo di ogni calice,
di questa angustia nel fondo di ogni piacere,
di questa sazietà anticipata sul manico di ogni tazza,
di questo noioso gioco a carte tra il Capo di Buona Speranza e le Canarie.
Non so se la vita è poco o troppo per me.
Non so sento troppo o troppo poco, non so
non so se mi manca scrupolo spirituale, punto d’appoggio nell’intelligenza,
consanguineità con il mistero delle cose, scossa
ai contatti, sangue sotto i colpi, sussulto ai rumori,
o se per questo c’è un'altra significazione più comoda e felice.
—  Fernando Pessoa (sotto l'eteronimo di Álvaro de Campos), da Il passaggio delle ore