iratas

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Idda domina tutto quello che ha ai suoi piedi, ferma le nubi e ruba loro l’acqua che dona  come madre prodiga e benevola a  valle ai campi alle vigne, ai boschi di betulle e di pini. Idda è la sconsacrata dea della Sicilia, la sua ultima regina a cui ancora gli uomini devono piegarsi a riconoscerne la sua impietosa potenza. Idda è la voce irata della terra, troppe volte offesa troppe volte ignorata, troppe volte violentata, che grida la sua rabbia mentre noi lentamente la divoriamo ed umiliamo. Idda è l’instabile vita di quanto pensiamo immobile e inamovibile, è quanto ci rende piccoli e inutili nel divenire continuo ed instancabile del fuoco interiore del mondo. Idda e a Muntagna, l’immortale Etna, la porta del cuore del nostro mondo

Idda dominates everything she has at his feet, stops the clouds and robs them water that gives as a mother lavishes and benevolent to the valley to the vineyards fields, forests of birch and pine. Idda is the deconsecrated goddess of Sicily, hers last queen who still men must bow to acknowledge her merciless power. Idda is the angry voice of the earth, too often offended too many times ignored, too often raped, screaming her anger while we slowly devour and humble. Idda is the unstable life than we think still and immovable, is what makes us small and useless in the continuing and tireless becoming of the world’s inner fire. Idda and Muntagna, the immortal Etna, the door of the heart of our world

foto Ciccioetneo e D. Notarnicola