io-sto-male

Quando non ti scrivo è perchè non voglio rovinarti con il mio umore da schifo
—  moriresilenziosamente
Devo imparare a non aspettarmi niente.

Cara mamma, come fai a non accorgerti del fatto che ogni giorno che passa io sto sempre peggio? No, non è l'età. Sto proprio male, non c'è un motivo preciso. Ogni fottutissimo giorno, quando sono sola, che sia in bagno, a scuola, in classe, sul balcone, in camera mia trattengo le lacrime. Ho sempre sonno, magari è che non sono stanca della scuola ma della vita? Ma tu ti ostini a non voler capire. Se non fosse che odio fare compassione piangerei tutto il giorno. E io ti voglio tanto bene mamma, tu non hai idea, ma ogni tanto potresti chiedermi se c'è qualcosa che non va. Ma dato che non lo fai lo scriverò in questa lettera che probabilmente non leggerai mai.

Ho l'impressione di stare buttando via la mia vita, tutti i giorni sempre la stessa cosa. E sempre la stessa domanda come in una strofa di Low Low: che viva o che muoia a ‘sta gente che gli cambia? Perchè non piaccio a nessuno. Che bello. Vorrei tanto morire alle volte. Perchè ci sono troppe cose contemporaneamente che tutti mi propinano e mi propongono. E tutto questo mette ansia, e l'ansia non mi fa troppo bene. Vorrei scappare via. Oh mamma. So che se ti dicessi tutto questo scoppierebbe il casino. Ci ho provato una volta ti ricordi? Ti ho detto che non mi sentivo all'altezza delle aspettative di tutti. Hai detto che mi capivi mamma, hai detto che mi capivi. E poi mi hai urlato che erano solo scuse per non impegnarsi e per giustificare la mia pigrizia. Ecco perchè non ti dico nulla mamma. Poi succederebbe di nuovo. Non mi prendi molto sul serio. Come papà del resto. Io sono sincera. Vorrei potervi dire queste cose di persona. Ma il mondo non è un ufficio esaudimento desideri a quanto pare.

E lui era bello, davvero bello.
Era l'unico in grado di farmi ridere veramente, anche attraverso uno schermo.
Non ci ripetevamo in continuazione, durante tutto il giorno che ci amavamo, perché la nostra era una certezza, e non avevamo bisogno di conferme.
Però, ogni notte, prima di andare a dormire mi diceva “buonanotte” e poi aggiungeva un piccolo"ti amo", infatti andavo a dormire sempre con il sorriso, grazie a lui.
Ci scrivevamo ogni giorno, tutte le ore, e io non mi stancavo mai.
Così abbiamo continuato per diversi mesi, ma poi si è stancato.
Si, si è stancato di me; io che ero così importante, io che ero così bella, io che ero sua, io che ero la sua vita.
Come dovrei reagire io?
Sto male, veramente male.
Penso di non farcela.
Anche quando sono con gli altri, tu sei un pensiero fisso, non vuoi andar via dalla mia testa, mi stai fottendo tutto.
Dico che non mi manchi, che non ti amo più, che non voglio più sentirti; vorrei fosse tutto vero.
Il fatto è che io ero la tua vita, e tu sei ancora la mia vita.
—  Giulia Ghironi. - (via @queitaglisuipolsisporchi)
Forse la verità è che da soli si sta meglio.
Sorridi e ci scherzi su, ma lo sappiamo entrambi che non stai bene, l'ho sempre notato nei tuoi occhi. Aiuti gli altri, ma nessuno aiuta te. Lo fai sempre e non te ne rendi nemmeno più conto. Magari con qualcun'altro regge questo continuo fingere, ma non con me. Hai incontrato molte persone sbagliate, mi dispiace, ma un giorno riuscirò a farti star bene, perchè se tu non stai bene, io sto male il doppio di te.
—  ilragazzodagliocchisinceri (Il ragazzo Tumblr.)
Nella incertezza io ti guardo e rimarrò sempre a guardare, e se non ti vedrò più, ricordati che sarai un pensiero che non se ne andrà mai via e ritornerà sempre per ricordarmi che con te io stavo bene.
Ricordati.
—  Allrightx