io ti adoro

Tu sei la luce della notte la chiave delle porte, il sangue sulle nocche nelle giornate storte. tu sei la mia sorte la vena sopra al collo quando mi scopro forte le volte che non mollo
—  Mezzosangue, Musica Cicatrene (via ilragazzodalcuoredighiaccio)
«Ti ho cercata un sacco sai?»
«E come hai fatto a trovarmi?»
«Prima ho seguito il sentiero di mollichine di pane.»
«E poi?»
«Il bat-segnale.»
«E poi?»
«La stella cometa.»
«E poi?»
«Le tracce dei tuoi piedi nella sabbia.»
«E poi mi hai trovata?»
«Sì.»
«Raccontami come è andata.»
«Eri bella.»
«Ero simpatica?»
«Eri sorridente.»
«Ero contenta.»
«Ero impacciato.»
«Però mi hai baciata.»
«Come fosse l’ultima cosa che facevo prima di partire
per la guerra.»
«Poi abbiamo fatto una passeggiata?»
«Sì, mi hai chiesto se mi piaceva il tuo vestito.»
«Avevo un bel vestito?»
«Blu.»
«E rosso.»
«Sì, blu e rosso corto, molto bello, un sacco primave-
rile.»
«C’era il sole?»
«C’eravamo tu, io e il sole.»
«Hai fatto bene a cercarmi.»
«Sei stata brava a farti trovare.»
—  Guido Catalano, D’amore si muore ma io no

anonymous asked:

Scrivi una lettera alla persona che ti piace/ti è piaciuta

Alla persona che mi piace.
Ciao my baby, avevo promesso che ti avrei scritto una lettera che ti avrebbe fatto piangere per una settimana, ma non credo sarà questa, perché quella vorrei riservarla per un momento specifico.
Sono già passati cinque mesi di me e di te, relativamente pochi, ma sembra che siano molti di più.
Da quando ti conosco, ho diverse concezioni del tempo.
Quando aspetto di vederti, anche un giorno sembra un anno, ma mentre stiamo insieme, cavolo, sembra che una giornata duri trenta secondi.
Da quando ci sei, sono tornata ad essere felice, cosa che per me è estremamente difficile.
Non hai usato strategie per conquistarmi, sei stato semplicemente te stesso, mi sei stato accanto da subito, e nemmeno mi conoscevi.
Non so cosa ti abbia spinto a fare tutto ciò, ma so che se non ci fosse stata subito un'intesa fra di noi, adesso non saremmo qui, molto probabilmente.
Ho dato la precedenza a te, perché dentro me sentivo che se fossi uscita con te, gli altri non li avrei nemmeno più voluti sentire.
E così è stato.
Mi ricordo ancora quel primo appuntamento del venti novembre, noi a parlare su quella panchina mezza al buio, illuminata solo da alcune luci.
Il nostro prendersi per mano, e il nostro piccolo e timido bacio.
Non scorderò ciò che è accaduto dentro me quel giorno, e ciò che continua ad accadere ogni volta che stiamo insieme, che immagino cose su di noi, o quando mi dici determinate parole.
Piano piano le cose sono cresciute, e la mia voglia di stare con te aumentava.
Mh, strano, dubitavo che avrei riprovato cose così belle, e invece sei arrivato tu.
Sento che tu sei l'altra parte che mi mancava, quella che mi aiuta a completarmi.
Non che non lo sia, (completa), ma dove non arrivo io, arrivi tu, e viceversa.
Quando sto con te sto inevitabilmente bene, che sia al parco, o sul letto di casa mia.
Odio tutte le cose che ci separano, che ci levano anche solo un minuto insieme, perché sai che per me il tempo è stato sempre prezioso, ed odio sprecarlo.
Da quando ci sei tu, ancor di più.
È tutto così diverso.
Tu sei diverso, e a me piacciono le persone così.
Mi hai aspettata e capita, in ogni cosa.
Mentre tu stavi un passo avanti, io ne stavo uno indietro, ma non mi hai mai fatto pressione, e sapevi che prima o poi ti avrei raggiunto.
Ora stiamo di nuovo così, tu mi ami e io non ancora.
Non è facile spiegare cose che nemmeno io riesco bene a comprendere, e se fossi stata dalla tua parte, probabilmente avrei già mollato.
Non so il perché, io credo sia la paura, e il mio inconscio si lascia manipolare.
Vorrei davvero amare, ma non riesco, è come se qualcosa mi tenesse ancora bloccata, mentre io vorrei saltare giù, e vedere quanto è bello l'amore.
Tutti ne parlano, e io in diciannove anni ancora non l'ho capito, nonostante non manchi l'occasione.
Provo grandi cose per te, ti ho detto che mi sto innamorando, ma ancora non capisco da cosa capirò di esserlo del tutto.
Le sensazioni ci sono, mi basta pensarti che c'ho il vuoto dentro.
Allo stesso tempo però so che tu sei la persona giusta, la MIA PERSONA, e che non voglio nemmeno pensare di poter essere un giorno di qualcun altro.
Sognamo insieme i nostri futuri insieme, cercando di intrecciarli.
La storia dei tre baby è una cosa troppo importante, che è stata solo un'ulteriore prova che sei tu ciò che aspettavo.
Se non è andata bene prima, è perché in programma c'eri già tu.
E allora ti dico che ne è valsa la pena stare male, perché prima o poi saresti arrivato.
E quindi ti ringrazio per avermi fatto provare e pensare cose da me immaginabili, per insegnarmi cose che io non so, e per lasciarti insegnare cose che non sai tu.
Non me ne è mai importato niente dei ragazzi, a parte una volta, e nonostante te lo dissi subito, non mi hai mai giudicata, se io ero così timida e lontana.
So bene che ogni persona dice che il proprio rapporto è speciale, ma anche il nostro lo è davvero.
L'intesa, la telepatia, il crescere insieme.
So che è passato solo poco tempo, ma ogni cosa l'ho e l'abbiamo vissuta come volevamo e in modo intenso.
Mi ricordo il tuo ‘ti amo’ tirato fuori a fatica, perché è stato il primo detto con un sentimento vero, e la nostra prima notte passata insieme a dormire.
Non dimenticherò la prima volta in cui mi hai visto seminuda, e io che all'inizio ero imbarazzata, ma che poi mi sentivo vestita, come se non mi fossi tolta nulla.
Era ed è merito tuo.
I baci che diventano provocazioni, i morsi dati per dispetto, l'offendersi per finta, solo per farsi coccolare un po’.
Ora mi viene in mente anche la prima volta che mangiammo insieme, io che non ce la facevo, e che tutt'ora non ce la faccio, anche se amo quando facciamo i ‘ciccioni’ insieme.
Tu sei la parte migliore di me, e spero davvero di non perderti, anche se resto con i piedi per terra.
Il mio voler essere fedele alla realtà, mi porta ad essere così, anche se so che non sei d'accordo.
Mi hai accettata così come sono, anche se faticavo a crederci, perché tutti hanno provato a cambiarmi.
Tu invece sei cambiato per me, da subito, raccontandomi poco a poco del vecchio Alessio, e facendomi conoscere ‘direttamente’ il nuovo.
Sapevi com'ero fatta, ma sai che comunque io ti accetto così, e adoro comprenderti.
Amo l'intesa mentale che abbiamo.
In realtà di noi mi piace tutto, tranne quando io m'incazzo e perdo la pazienza.
So che devo cambiare, e ci sto provando, ma è davvero difficile.
Però tu sei sempre li, pronto a farmi ragionare e a farmi sorridere.
Pronto a tenermi, stretta.
Come quando ti dico 'chiuso’ e non ti faccio muovere, anche se so che ce la faresti, non lo fai.
Abbiamo scavato nelle nostre vite, raccontandoci le cose che mai avremmo voluto dire a nessuno.
Mi hai fatta piangere per la prima volta semplicemente scrivendomi una lettera.
Piangevo e piangevo, e pensavo che nessuno aveva mai fatto tanto per me.
Amo le lettere e amo scriverle, ma nessuno lo aveva mai fatto per me.
Io ero li a coprirmi gli occhi bagnati con il braccio, mentre tu cercavi di levarmelo per vedere le mie emozioni mai esternate.
So di potermi fidare, anche se mai sarà al cento per cento.
So che tu ci sei per me, come io ci sono per te, in un rapporto dove ciò che diamo, equivale a ciò che riceviamo.
E se mi tieni, e se ci tieni, tutto ciò che ho da dare, sarà per te, e spero solo di buttarmi presto, per capire cos'è l'amore.
Con te.
partireeandareviadatuttoetutti.

Cara Barbara D'Urso, potresti anche evitare di mandare in tv le foto di tagli. Di dire che i genitori non si accorgevano che Nadia si tagliava perché metteva polsini. Mia madre vede pomeriggio cinque, cara Barbara. Io ti adoro. Ma cazzo, se mi fai scoprire da mia madre sei morta. Giuro che sei morta! Mi stai facendo venire un attacco di panico, cazzo.
~Ma tu sei matta Sà! Sei tutta strana, cambi idea ogni due minuti, sei lunatica, dici ogni cosa che pensi anche nei momenti sbagliati, soprattutto nei momenti sbagliati; riusciresti a far bestemmiare anche Gesù, un minuto so che sei al mio fianco ma l'attimo dopo sei già scappata.
Cazzo sei un tale casino, ma io ti adoro così.~
—  Fatta di scarabocchi.