interviste i

i post sulla musica son quelli più noiosi, me ne rendo conto, per cui ne concentro alcuni qua.

-l'altro giorno facebook mi ha proposto un video di morgan, attualmente impegnato nella trasmissione “amici”, che assegnava alla propria squadra these are the days of our lives dei queen, introducendola come una delle ultime canzoni scritte da freddie mercury prima di morire, ben conscio della propria condizione.
morgan ha evidenziato più volte, con una commozione che sono sicuro essere genuina, quanto lo colpisse il fatto che la canzone non fosse cupa, arrabbiata o comunque negativa, ma avesse un approccio incredibilmente sobrio.
oggi facebook mi propone un video della squadra di morgan che canta, nella puntata più recente di “amici”, these are the days of our lives dei queen. la scenografia è composta da una serie di ritratti di freddie mercury, e ancora una volta morgan ci tiene a spiegare come sia incredibile che una canzone scritta da qualcuno che sta per morire non sia drammatica, ma malinconica e, in un certo modo, solare.
viene veramente da chiedersi come abbia fatto a scriverla in quel modo; e il bello è che io lo so come ha fatto, morgan, e te lo dico perché voglio molto bene ai primi due dischi dei bluvertigo.
la risposta è: non l'ha scritta freddie mercury, l'ha scritta roger taylor*. lieto di averti risolto il dubbio.
ti perdono perché son quisquilie (che però uno dei dodicimila autori del programma avrebbe anche potuto controllare), e anche per via che acidi e basi e metallo non metallo li abbraccerei fortissimo.

-ho capito un importante tassello del perché non mi piacciono i baustelle (a parte le altre ragioni più ovvie, tre le quale la loro musica e i testi che la accompagnano), e l'ho capito grazie a una loro cover di billy idol passata in radio l'altro dì.
bianconi è fiorella mannoia fatto uomo. io della mannoia non sopporto il fatto che canterebbe impostata anche l'elenco degli ingredienti del listerine mentre è in bagno e non ha altro da leggere in quei momenti così intimi e importanti.
quel cantato là da maestra delle elementari che sbobina il dettato mentre cerca di non pensare al fastidioso riscaldo di cui soffre, per capirci.
ecco, io uno che butta giù qualunque roba col distacco, la noia e il sopracciglio mezzo alzato della maestra adalgisa debruni, che legge camminando a passi secchi per la classe il cinque maggio a venti bambini di otto anni che si mangiano le caccole non riesco ad affrontarlo per più di tre minuti di fila.
chiaritomi questo elemento, continua a risultarmi un mistero doloroso il perché quattro quinti della mia generazione (e il blocco compatto della stampa musicale) sbrodoli meringhe al gusto di stelle filanti emozionate da tutti i pori appena li si nomina (per quanto la sacralità dei gusti personali eccetera eccetera).

-tumblr adora beyoncé. non capisco.
mi spiegate perché/quando/come beyoncé è diventata una figura mitica e inviolabile? è la figlia del talent scout che ha lanciato il suo gruppo, ed è sposata con uno dei rapper più famosi degli ultimi vent'anni. il fattore “artista che viene dal nulla” lo eliminerei.
ogni suo disco ha diciottomila produttori e ventisettemila autori. anche il fattore di unicità e personalità della scrittura direi che lo possiamo mettere da parte.
non sto dicendo che non i meriti il successo, attenzione.
per quanto non sia un fan del genere comprendo che sappia cantare, ballare e creare show in modo fantastico. e non la conosco se non attraverso articoli e interviste (e i credit dei propri dischi), per cui sticazzi di giudicare.
sto dicendo che non capisco la mitizzazione. cos'ha lei più delle altre per essere diventata la santa patrona del femminismo di tumblr?
sospetto che ci siano fattori che vanno al di là della musica in sé, ma probabilmente non li afferro.
(per dire: non capisco neanche l'aura di totale adorazione attorno a mina. è probabilmente l'interprete migliore della musica leggere italiana dell'ultimo secolo, e siamo tutti d'accordo. ma non ha mai scritto musica e testi -se non in modo marginalissimo- in vita sua. non dovrebbe essere quello l'importante, a certi livelli? bon, magari la risposta è semplicemente “no” e mi faccio un sacco di problemi inutili io)

-sono recentemente stato a un concerto rock. il primo dopo la pessima esperienza di dicembre (è nell'archivio del tumblr, si chiama tipo ennesima lamentazione eccetera)(come se ve ne fregasse qualcosa). il biglietto costava trenta carte. l'età media era altina (più o meno la mia). il locale era, da insegna, un “dancing”, che fa molto prima repubblica. risultato: oltre all'ovvio divieto di fumo, la gente stava zitta, ascoltava, non passava diciotto ore a farsi i selfie.
ora, io non voglio essere semplicistico, ma a questo punto appare chiaro che la soluzione alla piaga di quelli che rompono i coglioni ai concerti è aumentare il prezzo dei biglietti e proibirne l'ingresso ai minori di anni venticinque. saremmo costretti ad ammettere che la socialdemocrazia in alcuni campi ha quindi fallito, però almeno ascolteremmo i tizi che abbiamo pagato per ascoltare, e non i deliri narcisistici di qualche idiota che è al concerto solo perché gli serviva qualcosa da postare su instagram.

-poi avevo un post sulle riviste e la scrittura musicale, ma è lungo; magari la prossima volta (peccato, conteneva burzum). mi piace un sacco scrivere robe che non cagherà nessuno.


*mercury ha effettivamente scritto, con brian may, il primo verso di una canzone sulla propria morte, the show must go on (il resto l'ha scritto may durante un periodo di acutizzazione dei problemi fisici del mai troppo rimpianto freddie). e infatti non è particolarmente solare.

Tra due giorni compio ventitré anni ed il mio pensiero vola a cinque anni fa. Per i miei diciotto anni mia madre organizzò per me una festa che avrebbe fatto concorrenza a My Super Sweet Sixteen. Il locale era adatto ad una cerimonia nuziale e le decorazioni della stanza erano in tinta con il mio vestito.
Il mio vestito, per contro, era un abominio del buon gusto comprato su un sito americano dove fabbricavano vestiti per i balli di fine anno. Era un robo verde smeraldo che mi faceva sembrare un fiammifero avvolto nel tulle. Il buffet era gigantesco, il DJ un pirla assurdo che metteva David Guetta a palla e mi furono fatte delle foto su un finto red carpet che però più che un red carpet sembrava uno di quei pannelli strani dove fanno le interviste i calciatori dopo aver finito le partite. Confettata che manco al matrimonio di Belen Rodriguez e Stefano Di Martino. Fu assolutamente fenomenale, tutti si divertirono un mondo meno che me.

Perché? Perché scappai dalla mia stessa festa. Se questo fosse stato un film americano sarei fuggita con il tizio bello e dannato della scuola interpretato da Zac Efron. Mi avrebbe portata via nella sua decappottabile dicendomi qualcosa tipo “questa festa non è per te, Lou! Scappa via, vivi davvero, abbi il coraggio di dire no. Insegui i tuoi sogni, di’ sì all’amore, di’ sì a me.”

e invece sono stata la bellezza di quattro ore chiusa nel gabinetto sul retro del locale a giocare a Temple Run

un epilogo degno della narratrice di questa storia

[STARCAST] “FIRE AI BILLBOARD” … LE 25 ORE DEI BTS A LAS VEGAS

Le loro mani sudano da tutto il giorno

Nonostante cerchino di non essere nervosi,

questo non può essere fermato.

Ecco qui B.I.L.L.B.O.A.R.D.

I riflettori sono puntati su di loro.

Il Magenta Carpet

All'interno

E fuori,

tutti esultano per i BTS.

I BTS sono entrati ai Billboard. Sono diventati gli eroi di “Top Social Artist”. Il trofeo che Justin Bieber ha portato a casa per 6 anni consecutivi ora è loro.

“non è solo una tipica votazione dei fan?”

I voti degli ARMY da tutto il mondo sono arrivati a 320 milioni.

Questi fan si sono riuniti per farcela

320,000,000

Per questo non riuscivano a calmarsi, perché questa è un’opportunità che è stata data loro dai fan. Hanno fatto del loro meglio in questo clima molto caldo (37 gradi).

Ancora una volta hanno versato il loro “sangue, sudore e lacrime” (Blood, Sweat & Tears). Poi un “giorno di primavera” (Spring Day) è arrivato. Tutti hanno gridato “DOPE”!

E io li ho seguiti in questo glorioso momento. Dalla preparazione per il tappeto rosa fino alla premiazione. Tutto esclusivo per STARCAST.

Nella suite del MGM Hotel a Las Vegas. I BTS sono stati impegnati dalla mattina presto. Hanno provato a diventare ancora più belli e curati in confronto agli altri giorni.

“Stiamo andando ai Billboard!”

“Billboard era una parola che apparteneva solo alla nostra immaginazione. È un grande onore solo poter guardare il palco. Saremo davvero felici se riuscissimo a portare a casa il premio.” (JIMIN)

“Grazie ai fan abbiamo potuto prenderci una pausa qui a Las Vegas. Grazie davvero tanto per averci dato questa opportunità!” (JIN)

“È il Billboard che stavamo sognando. Sono davvero nervoso. Non vedo l’ora di vedere le esibizioni di Drake e Ed Sheeran. Non posso credere che sono tra i candidati.” (J-HOPE)

“È così fantastico. Siamo il miglior gruppo K-Pop? Ci sentiamo sotto pressione ma spero che molte persone possano venire a conoscenza del K-Pop grazie a noi.” (SUGA)

“Mi mancano i nostri fan qui. Gli ARMY sono coloro che ci hanno dato la possibilità di essere tra i candidati del “Top Social Artist”. Grazie mille.” (RAP MONSTER)

“Essere ai Billboard insieme ai miei cantanti preferiti rimarrà sempre un ricordo prezioso per me. Anche se spero di ricevere il premio, sarò comunque felice anche se non accadrà.” (V)

“Tutto è nuovo e fantastico in confronto alle altre premiazioni. Voglio davvero esibirmi sul palco. Spero continueremo a venire ai Billboard. Faremo del nostro meglio!” (JUNGKOOK)

JIN ha preso il suo telefono dicendo “ricordiamo questo momento per sempre…” Anche JUNGKOOK e JIMIN hanno scattato qualche foto aegyo per gli ARMY.

“Ci state guardando, ARMY?”

“Aegyo BTS”

Ora andiamo ai

Billboard!

Questa è la T Mobile Arena. Questo è il luogo in cui si terranno i Billboard Awards. La temperatura di oggi ha raggiunto i 37 gradi. Ma i BTS sono ancora più caldi.

Billboard ha inquadrato i fan

Ed evidenziato la popolarità globale dei BTS

Tenevano in mano i nomi in coreano dei BTS

E cantavano anche le loro canzoni.

I BTS hanno camminato con sicurezza

Attraverso il “sentiero fiorito” fatto dagli ARMY.

Non è facile raggiungere i Billboard ① Dopo aver scattato le foto, ② le interviste con i giornalisti locali li aspettano.

Le prossime sono ③ le interviste con le TV. Sono stati intervistati da canali famosi come “ET”, “Allen” e “ABC”. RAP MONSTER ha fatto un magnifico lavoro.

I Billboard sono stati ripresi ④ in diretta. Sembrano essersi rilassati dopo che J-HOPE ha mostrato dei lati più divertenti.

Ai Billboard non è finita finché non è finita. ⑤ Hanno anche incontrato i giornalisti online locali. Hanno tenuto interviste per più di un’ora in questo clima caldo.

E dopo tutto questo è ora di iniziare la festa. I BTS con fiducia hanno fatto i loro passi. (Feat. Non ti lascerò fare cose strane)

“Non so quando potrò smettere di sorprendermi. Abbiamo la possibilità di essere qui grazie agli ARMY. Cosa ci aspetterà in futuro…?” (JIMIN)

“Ci stiamo divertendo grazie al vostro amore. Vi amo tanto.” (V)

“Credo che gli ARMY siano con noi ora. Siete sempre al nostro fianco ovunque ci troviamo. Sempre grazie.” (RAP MONSTER)

“Saremo i BTS che si espanderanno per tutto il mondo. Vi amo così tanto ARMY!” (J-HOPE)

“Grazie per averci permesso di venire qui. Proveremo a diffondere il K-Pop. ARMY siete i migliori!” (JUNG KOOK)

“Non c’è altro da dire. Vi amo così tanto ARMY” (SUGA)

“Grazie per averci mandati ai Billboard Awards. Faremo il nostro meglio per ripagare i vostri sforzi. Grazie per amarci.” (JIN)

Qui finisce la storia della dominazione dei BTS ai Billboard.

 

Traduzione a cura di Bangtan Italian Channel Subs (©CiHope) | Trans ©Dispatch