insonn

Insonnia vol.1

Si tratta forse di una condanna per il fatto di continuare a cercare quel qualcosa che completi la nostra esistenza o solo di una malattia? In ogni caso non si riesce a fare altro se non rimanere svegli a pensare. E pensare, e pensare ancora fino ad arrivare a un'ora assurda a cui preghi di prendere finalmente sonno. E quando ti svegli è sempre troppo presto.

Era finita ormai da qualche mese ma l'idea di una fine reale mi spaventava. Così passavo notti insonne a pensare a cosa sarebbe successo, senza rendermi conto che facevo già parte del cambiamento.
Passavo così giornate intere a chiedermi se si potesse tornare al punto di partenza.
Ricominciare di nuovo da capo.
Io sono fatta di
sogni interrotti
dettagli percepiti
amori decomposti
Sono fatta di
pianti senza ragione
persone nel cuore
atti impulsivi
Sento la mancanza di
luoghi che non ho mai conosciuto
esperienze che non ho mai vissuto
momenti che ho già dimenticato
Io sono
amore e affetto costante
distratto quanto basta
non mi fermo per un momento
Già
ho avuto notti insonne
ho perso persone molto care
ho fatto cose non promesse
Molte volte io
ho desistito senza tentare
ho pensato a fuggire, per non affrontare
ho sorriso per non piangere
Sono mortificata per
le cose che non ho cambiato
le amicizie che non ho coltivato
per chi ho giudicato
per le cose che ho pronunciato
Ho nostalgia
delle persone che ho conosciuto
dei ricordi che ho dimenticato
degli amici che ho finito con il perdere
Ma contintuo a vivere ed imparare
(Martha Medeiros)
Sei più bella di una canzone dei 5sos cantata dal vivo. Sei più bella di un film di Harry Potter, visto in camera tua, da sola sotto le coperte. Sei più bella di un libro di Hunger Games, letto sul divano, davanti al camino, con una tazza di thè in mano, che spesso trema, per quanto ti riesca a trasportare quel libro. Sei più bella di una giornata di sole, che tu passi sotto ad un'albero, leggendo la tua vecchia copia di Cime Tempestose. Sei più bella di una notte passata insonne, pensando alle frasi di Mr. Darcy, misteriose ma facili da comprendere, lette qualche prima sul tuo libro preferito, Orgoglio e Pregiudizio. Sei più bella di un bacio dei Muke. Sei più bella di qualsiasi cosa su questa terra, compresa la mia esistenza.
La vita.
  • La vita.
  • Arotrot
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È la mia solita notte insonne: lunga e fredda; una di quelle in cui l’ispirazione da scrittore vissuto prende il sopravvento; di quelle in cui, a scrivere, è l’inchiostro di sto cuore fatto penna.

La vita è strana - pensavo -  un attimo prima sono invulnerabile al mondo intero e l’attimo dopo, sopraffatto dalla dipendenza di una sola persona.
Una dipendenza così forte da unire indissolubilmente le fattezze di due individui in un solo corpo.
Così potente da derivarne nel tempo un bisogno indispensabile, più di ogni altro primario.

Ho pensato ancora:
La vita, quella priva d'ogni dubbio esistenziale, è così ad ogni sorriso che riesco regalarti.
È vita il tuo corpo accanto al mio, legati indescrivibilmente da altro, ancor prima di un abbraccio.
È cosi ad ogni paura di perderti, effetto paranoico dell’importanza che m’hai strappato.
È vita il mio ti amo, diminutivo forzato ad un sentimento ancora ignoto alle definizioni condivise.
È così ad ogni ricordo contaminato dal nostro esistere insieme, ad ogni bacio nascosto nel buio della notte e ad ogni sguardo riposto sui tuoi occhi felici di essere con me, ciò che non puoi essere con altri.
La vita è semplicemente quel qualunque cosa in cui ci sei te.
E fin quando a “io” sarà seguito quel “te”, starò ancora vivendo.

Arotrot

Ogni uomo, nel corso della sua breve esistenza, deve scegliere eternamente tra la speranza insonne e la saggia rinuncia a ogni speranza, tra i piacere dell’anarchia e quelli dell’ordine, tra il Titano e l’Olimpico. Scegliere tra essi, o riuscire a comporre, tra essi, l’armonia.

Marguerite Yourcenar

Ogni uomo, nel corso della sua breve esistenza, deve scegliere eternamente tra la speranza insonne e la saggia rinuncia a ogni speranza, tra i piacere dell’anarchia e quelli dell’ordine, tra il Titano e l’Olimpico. Scegliere tra essi, o riuscire a comporre, tra essi, l’armonia.
—  Marguerite Yourcenar - Memorie di Adriano

Da questo momento vivrò senza amore.
Libera dal telefono e dal caso.
Non soffrirò. Non avrò dolore né desiderio.
Sarò vento imbrigliato, ruscello di ghiaccio.

Non pallida per la notte insonne -
ma non più ardente il mio volto.
Non immersa in abissi di dolore -
ma non più verso il cielo in volo.
Non più cattiverie - ma nemmeno
gesti di apertura infinita.
Non più tenebre negli occhi, ma lontano
per me non s'aprirà l’ orizzonte intero.

Non aspetterò più, sfinita, la sera -
ma l'alba non sorgerà per me.
Non mi inchioderà, gelida, una parola -
ma il fuoco lento non mi arderà.
Non piangerò sulla crudele spalla -
ma non riderò più a cuore aperto.
Non morrò solo per uno sguardo -
ma non vivrò realmente mai più.

Blaga Dimitrova

C'è qualcosa di assolutamente giusto nel nostro stare insieme e lo so per molte ragioni tra cui il fatto che io, praticamente insonne, con te dormo. In questi giorni mi sono svegliata alle 11 e poi alle 10, io che mi alzo alle 6, e stamattina quando la sveglia è suonata avrei voluto continuare a dormire anche se già non ci sei più ma l'effetto che mi fa averti vicino è ancora in circolo.
Tu mi curi l'ansia, l'insonnia, la rabbia.
Come fai a non mancarmi?

Io scelgo te.

Poche cazzate: io ho sempre scelto te e sceglierei sempre te.

Inutile dirlo, quante volte ho provato a dimenticarti fallendo ogni volta? Quante volte mi sono guardata nello specchio dopo ogni nottata insonne passata a pensarti e mi sono odiata per quello che ero diventata? Ero succube dei tuoi ricordi e non ti ho dimenticato neanche per un istante.

Nella mia mente, ho provato a buttarmi in altre braccia, guardare altri occhi, stringere altre mani, ammirare altri sorrisi, ascoltare altre voci o altre risate.

Ho provato ad andare avanti, ma è stato tutto inutile, perché ogni volta che tu tornerai, io sceglierò te.

Che sia per una notte o per tutta la vita non importa. A me basta averti tra le mie braccia con le tue gambe intrecciate alle mie, la mia testa sul tuo petto, le tue mani tra i miei capelli.

E allora vaffanculo tutto.

Io scelgo te ancora e ancora.

Ti scelgo con la distanza, con i tuoi sbalzi di umore, con i tuoi momenti no, con la tua assenza, con i tuoi “mi manchi” seguiti da settimane di silenzio.

Ti scelgo con tutto il male che ne viene, con le lacrime e gli occhi rossi.
Con le paure e le insicurezze.

Con le risate e i sorrisi.

Scelgo te e non importa.

Non importa se mi farai ancora male.

Io scelgo te.
-LaRagazzaDiGhiaccio

Questa è la classica notte in cui nemmeno una scatola intera di sonniferi mi farebbe dormire. È la classica notte in cui una boccetta di valium mi ucciderebbe ma non mi farebbe dormire. Dormire no, quello mai.

È la classica notte del dolore tremendo sopra lo stomaco. O forse dentro. Neanche nello stomaco. Nelle ossa, nel sangue e nelle vene. Fa così male tutto. Ho così paura. Vorrei solo che tu fossi qui. Forse allora, almeno riuscirei a sdraiarmi.