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[ARTICOLO] Suga dei BTS affronta i temi della depressione del costo della fami nel mixtape “Agust D”

“La categoria del K-pop non ha abbastanza spazio per me”, sostiene Suga nella title track di Agust D mentre si lancia in un rap impetuoso su un beat pulsante.

Solo qualche settimana dopo aver rappato “Fire” allo Staples Center al KCON di LA insime al resto dei membri del gruppo BTS, Agust D porta il cammino della carriera di Suga (Min Yoongi) e le sue difficoltà sotto i riflettori con uno stile rap vecchia scuola. Il rapper pieno di swag ha sfidato i suoi oppositori e quelli dell’industria del Kpop con il suo primo mixtape, che è stato rilasciato lunedì (martedì in Corea del Sud). Lui è il secondo membro dei BTS che rilascia un mixtape, seguendo ‘RM’ di Rap Monster dello scorso anno.

Con le dieci tracce appassionate di Agust D, Suga ha aggiunto un nuovo elemento alla sua carriera, separando la maestria del suo mixtape da ciò che ha rilasciato con i BTS come uno dei più influenti scrittore di testi e canzoni del gruppo. Per tagliare i ponti con la sua identità di K-pop idol e sottolineare le sue radici underground, il mixtape è stato rilasciato sotto il nome di Agust D, combinando il suo nome d’arte scritto al contrario con le iniziali di “Daegu Town”, riferendosi alla sua città natale nel sud della Corea del Sud.

Il mixtape comincia con una dichiarazione del successo di Suga con un intro veloce e la title track, entrambe campioni dell’apparente canzone fuori tempo “It’s a Man’s Man’s Man’s World” di James Brown per aggiungere ulteriore eccitazione. (In ‘Agust D’ compare introltre un ringraziamento a Billboard mentre Suga esprime aggressivamente i suoi nobili obbiettivi). Continuando con “Give it to me”, un attacco contro coloro che vorrebbero vederlo fallire, la prima parte di Agust D è una pura magnificenza. Le cose rallentano con uno skit in cui Suga ricorda agli ascoltatori che questa è la sua musica, qualcosa che è interamente separato dalla sua indentità di membro dei BTS.

Agust D poi passa alla cruda realtà della depressione, dei disturbi ossessivo compulsivi e della fobia sociale che hanno tormentato Suga nel periodo in cui ha lasciato la sua città natale per seguire il suo sogno a Seul e l’angoscia che ha sentito riguardo allo svendersi. Insolitamente sincero per la Corea, dove il suicidio è frequente e la cura della salute mentale affronta un’estrema discriminazione, il mixtape culmina con “The Last”, dove Suga racconta di aver cercato un aiuto psichiatrico e di essere venuto a termini con il fatto di essere in effetti un idol e una parte della industria pop. Che faccia successo o meno è lasciato da decidere agli ascoltatori con la prossima traccia, “Tony Montana” che evoca Scarface (N/B: il film in cui è uno dei protagonisti Tony Montana), nella quale Suga e l’artista Yankie raccontano dei pericoli del successo.

Finendo con un interlude, “Dream, Reality” e “So Far Away” in cui compare la cantante coreana indie Suran, Agust D finisce con il desiderio contraddittorio che la realtà della vita sia niente più che un sogno mentre allo stesso tempo esorta la sua armata di ascoltatori a continuare a sognare.

Intenso nella sua vulnerabilità, Agust D è stato interamente prodotto da Suga, qualcosa di atipico nel mondo del K-pop. Dopo essere stato reso disponibile gratis su una varietà di download e siti streaming, “AgustD” ha trendato worldwide su Twitter in seguito al rilascio dell’album. Il music video che ha accompagnato “Agust D” ha avuto subito un successo immediato ed è stato visto più di un milione di volte nelle prime 12 ore in cui è stato pubblicato su YouTube.”

Traduzione a cura di Bangtan Italian Channel Subs (©lynch) | ©billboard
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