innaffiare

10 beautiful Italian words

1. scrosciare (vb.): the action of rain pouring down heavily or of waves hitting rocks and cliffs

Originally posted by gorunwithsissors

2.  meriggiare (vb.): to rest at noon, more likely in a shady spot outdoors

3. lapidoso (adj.): full of stones, said of roads or of the bottom of a river.

4. innaffiare (vb.): to water something, especially a garden, a plant, a flower, etc

5. cruore (n.): it literally means “flowing blood”

6. nottivago (n.): of a person who wanders at night; night-roamer

7. terrifico (adj.): of something or someone that terrifies, that provokes terror

Originally posted by fatalitum

8. ansare (vb.): to hardly breathe, to be out of breath

Originally posted by notmydate

9. nequizia (n.): wickedness, evilness, iniquity or evil action

Originally posted by jgmgray

10. morituro (adj.): of someone who is next or destined to die

Nascere
Piangere poppare bere mangiare dormire
Aver paura
Amare
Giocare camminare parlare crescere ridere
Amare
Imparare a scrivere leggere contare
Lottare mentire rubare uccidere
Amare
Pentirsi odiare scappare tornare
Ballare cantare sperare
Amare
Alzarsi coricarsi lavorare produrre
Innaffiare piantare mietere cucinare lavare
Stirare pulire partorire
Amare
Allevare educare curare punire baciare
Perdonare guarire angosciarsi attendere
Amare
Separarsi soffrire viaggiare dimenticare
Raggrinzire svuotarsi stancarsi
Morire
—  Vivere - Agota Kristof
Il cuore colmo e gli arti stanchi

E tornai a casa col cuore colmo e gli arti stanchi. Mi cambiavo e sentivo la testa altrove. La notte é fatta per i pensatori o per chi deve smaltire una lunga giornata. Io facevo parte della seconda classe. Ero uscito per un compleanno che si é rivelato essere un bell'evento.
In macchina con un mio compagno si ascoltava bella musica che mi stava aiutando a mantenere la calma. Poi arrivato lì mi era salita l'ansia pensando che sarei stato un po’ di contorno in mezzo a tanta gente e invece, bevendo, ogni freno che avessi potuto avere, era scomparso velocemente.
Pensavo alle battute, alle facce sorridenti e alla gente che, con un equilibrio perfetto dialogava amabilmente. Pensai a quando ero sul balcone a prendere una boccata d'aria ed ho visto lo spumante schizzare fuori dalla bottiglia e innaffiare la festeggiata ed il pavimento!
Cibo e alcool sembravano andare a braccetto ed avevamo creato un gruppo tattico che rimaneva in cucina in attesa del cibo pronto o dell'ennesima bottiglia stappata. Discorsi da nerd o sull'università, tutto era in equilibrio!
La festeggiata sembrava una donna di casa che continuava a tirare fuori dolci e a chiedere se volessimo altro da bere o da mangiare. Una ragazza d'oro il cui pensiero era stare e far stare bene i suoi amici.
Credo tutto fosse un'amonia di risate, gesti, sguardi e parole, o forse tutta questa poesia la vedevo solo io che avevo un perenne sorriso e la mente ovattata.
Il ritorno era stato piacevole cantando le canzoni dei “Sistem of a down”, per poi trovarmi con altri amici e stare fuori fino alle due di notte.
Pensai che il buio esistesse per conciliare i pensieri e per rimuginare su ció che é stato; e se sono esperienze belle, vale la pena di mantenerne vivido il ricordo.

Parigi, 13 novembre 2015

Non ci sono parole per la tragedia di Parigi, non si può esprimere con delle lettere il dolore, nazionale ed internazionale, di ieri sera.
È una ferita che va oltre i confini e oltre le nazionalità. Oltre ogni cosa.
170 persone, colpevoli solo di passare una serata in compagnia, di bere un caffè o di passeggiare mano nella mano con la propria persona affianco. 170 persone: bambini, donne, uomini. 170.
Un numero. Tutto si riduce a un numero. Ma in questa moltitudine di persone, in questi 170 esseri umani, c'erano padri, madri, figli. Dottori, avvocati, maestre, studenti e chi lo sa chi altri.
Il fatto di ieri sera va ben oltre la sparatoria, il farsi saltare in aria.
Tocca nervi scoperti, così facili da infastidire. Va ad innaffiare con la benzina un fuoco medio.
“Tornatene al tuo paese!” “Islamico di merda”. Si? Quando lo capirete che le persone che arrivano qui scappano proprio dalle persone che hanno causato tutto questo ieri a Parigi?
Quando?
Quando ormai ci sarà la terza guerra mondiale, che purtroppo sta già avvenendo in modo scaglionato?
Quando lo capirete che l'Islam non è questo? Che il Corano non c'entra un cazzo ma c'entra solo l'essere teste di minchia prive di fondamenta culturali?