inguaribili

La colpa non è sempre delle donne, non sono sempre loro a farsi film mentali, a sognare i lieto fine, ad essere delle romantiche inguaribili.
Ad esempio, la Bella Addormentata stava dormendo tranquillamente, fino a quando il Principe Azzurro non è andato a romperle i coglioni.
—  Fatta di scarabocchi.

Succede che

Conosci persone su tumblr, facebook, instagram o dove vi pare, iniziate a parlare, avete molti interessi in comune, vi capite subito e il tizio/la tizia in questione non è leghista. Tutto perfetto. Questa persona cerca di aiutarvi se state passando momenti difficili, tu cerchi di aiutarla con scarsi risultati (perché si sta parlando di una persona che ovviamente ha problemi che noi esseri umani non possiamo nemmeno immaginare e che sono inguaribili e quindi non ci provare nemmeno). Parlate per giorni, settimane, mesi. Vi raccontate sempre più cose, mostri alcuni lati di te che solitamente vengono nascosti e pensi “ma questo qui è proprio un dono di Jesus”. E poi succede l'inevitabile: smette di parlarti. Del tipo che non esisti più. Del tipo che se provi a chiedere “ma hey ho fatto qualcosa di male?” ti viene detto “sono fatto così, non sono capace”. Quindi niente, io vorrei essere di plastica e non starci male.

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Tu che vivi del tuo dolore e che credi reali solo le tue lacrime, lascia queste tue ali nere, quest’abbraccio di fuoco della medusa che hai chiusa nel tuo cuore. Vieni ti porto in una nuova vita, in una nuova casa, in un nuovo mondo fatto di luce e di vento caldo che ti donerà una nuova te stessa fatta di abbracci di notte e stelle negli occhi. Qui la luce nutre i rossi fiori e gli antichi ulivi e nutrirà anche il tuo cuore facendolo fiorire in una nuova stagione con nuovi sorrisi. Non si vive di lacrime, non si ferma il fiume della propria vita in una palude dall’odore di morte.
Tu che vivi nell’ombra della tua solitudine e che ami solo altre ombre fatte di cicatrici che pensi inguaribili, tu che sei sempre rinchiusa nella tua stanza circondata di rovi spinosi come i tuoi ricordi, vieni, ti porto in questa casa che si specchia nel caldo mare e nele nere isole madri di vita, figlie del fuoco; anche tu rinasci dalle tue ceneri, credi in un nuovo mare da esplorare, vinci i tuoi silenzi e riempili con una canzone di gioia, doma i tuoi demoni e rendili il concime di un nuovo amore.
Tu che non credi, non speri, non vedi nessun’altro domani, se non il tuo continuo ed unico dolore, un inverno infinito in cui ogni giorno è più freddo di ieri, vieni, in questa casa c’è l’eterna primavera, l’eterno fiorire di gioie e carezze, è una casa chiamata certezza, è una casa chiamata con il nome segreto che lui ti darà, è una casa costruita in un luogo di pace per il tuo cuore: ogni sua stanza è un nuovo modo d’amarti, un modo nuovo di renderti felice ed il suo giardino è il continuo rinascere, l’immortale ricreare del fuoco, del vento e del mare: la tua anima riavrà quanto le hanno rubato, i tuoi domani non saranno più ciechi e vivranno ogni tramonto amandone i colori e l’annuncio di un nuovo, più felice domani.

Pictures from Certified Proprietary - Luxury Villas


You who live of your sorrow and believe only your tears, leave your black wings, this hug of fire of the medusa you have closed in your heart. Come to a new life, in a new home, in a new world of light and warm wind that will give you a new self made of hugs in the night and stars in your eyes. Here the light nourishes the red flowers and the ancient olive trees and will also nurture your heart making it bloom in a new season with new smiles. You cannot live with tears, you cannot stop the river of your life in a marsh with the smell of death.
You who live in the shadow of your solitude and who only love other shadows made of scars that you think are incurable, you who are always locked in your room surrounded by spines like your memories, come, I bring you to this house watching the heat Sea and the black mothers of life, daughters of fire; You also resurrect from your ashes, believe in a new sea to explore, win your silences and fill it with a song of joy, win your demons and make them fertilizer a new love.
You who do not believe, do not expect, you will see no other tomorrow than your continuous and single pain, you feel your life as an infinite winter where every day is colder than yesterday, come here, there is eternal spring in this house, the eternal flourish of joys and caresses, is a home called certainty, is a house called with the secret name he will give you, is a home built in a place of peace for your heart: every room is a new way to love you, a new way of making you happy, and your garden is the continual rebirth, the immortal recreation of fire, wind and sea: your soul will regain what have been stolen from her, your tomorrow will no longer be blind and will live every Sunset loving the colors and the announcement of a new, happier tomorrow.

arriva un giorno, uno qualsiasi, in cui ti rendi conto che i tuoi sforzi non sono serviti a nulla, che tutte le tue preghiere, le dita incrociate e altre stronzate simili, sono servite solo ad aumentare le tue aspettative inutilmente.
ti rendi conto che le persone mentono anche nel momento in cui affermano di volere sempre la verità; ti rendi conto che più fai e meno ricevi.
io credo che la vera fortuna, in ogni caso, sia quella di non cambiare mai e di non farsi abbattere dalla cattiveria delle persone; ma ci sono giorni come questi che fatico davvero tanto a crederci, fatico perché ormai è troppo difficile trovare qualcuno che vale sul serio, fatico perché sono stufa di dover sempre cambiare opinione sugli altri e di lasciare sempre un piccolo pezzettino di me nelle loro mani.
è bello essere sognatori, inguaribili romantici, ma se ti strappano ogni volta un pezzo di cuore, poi come si fa?

Partendo dal fatto che adoro Dante, posso però dire una cosa in tutta sincerità? Mi lasciano perplessa quelle ragazze che: “Oh, Dante, l’amore della mia vita”, o “Avercene di uomini così al giorno d’oggi!” e altre affermazioni del genere. Per carità, tutto il rispetto e la stima per il nostro poeta, ha scritto dei capolavori, lo so perfettamente. Ma non è tutto rose e fiori, non è l’uomo perfetto. Perché sì, tutte noi ricordiamo Beatrice, la sua donna angelo, la sua stella, e ci piace perderci nei nostri pensieri da inguaribili romantiche. Ma avete mai letto “Le Rime”? Le “Rime petrose” le avete lette? Sono terribili. Altro che versi stilnovistici, è quasi sadico in quelle parole. Se prendete come riferimento “Così nel mio parlar voglio essere aspro” siate pronte a stupirvi della crudeltà del nostro amato Alighieri. Praticamente lui vuole vendicarsi di questa donna perché l’ha fatto innamorare (magari inconsapevolmente, chi lo sa, noi abbiamo solo il punto di vista maschile dopotutto) ma questa donna non ci sta. Non gliela vuole dare, diciamocelo chiaro e tondo. E lui si incazza e comincia ad avere propositi di vendetta violenti. Vi dico solo che una parte della parafrasi dice: “ Perché l’amata non urla per me nel caldo torrente della passione come io faccio per lei? Dato che subito griderei: io vi vengo in aiuto; e lo farei volentieri afferrandola per i capelli (…) Se io avessi afferrate le belle trecce, che sono diventate per me frusta e sferza, afferrandole trascorrerei con esse pomeriggio e sera e non sarei né pietoso né cortese, anzi sarei violento e mi vendicherei oltre mille volte tanto”.
Ditemi quello che volete. Sarà stato stanco, triste, incazzato e chi più ne ha più ne metta, ma io lo trovo ingiustificabile. Sarà anche il nostro poeta, il nostro romanticone che sospirava quando passava la sua Beatrice, ma non dimentichiamoci che era un uomo. E come la maggior parte degli uomini, sapeva essere veramente un bastardo.
—  lezionidivoloperprincipianti

Restare da soli è la cosa che ci spaventa maggiormente, perché non crediamo di essere abbastanza forti da riuscire a coabitare con la solitudine, a vedere un solo spazzolino nel bagno o un solo paio di ciabatte nella scarpiera. Vorremmo sempre avere qualcuno che ci scaldi la metà del letto, che ci prepari il caffè al mattino, che ci dia tanti motivi per continuare a credere che questa vita è meravigliosa, se condivisa in due. E allora tremiamo al solo pensiero di essere destinati a non incontrare l'anima gemella, di non essere capaci a trovare una persona che stia bene al nostro fianco, che sopporti i nostri capricci, che accetti i nostri innumerevoli difetti.
Infondo, però, non abbiamo paura a restare da soli, ma a scoprire che in realtà stiamo anche bene in quella solitudine. Perché pensare che una canzone possa piacerci, anche se nessuno ce l'abbia mai dedicata, o strappare i fiori senza fare m'ama-non m'ama, ci rende tristi. Quella tristezza che è frutto di una felicità che continuiamo a privarci solo per sforzarci di non dimenticare persone che con il passare del tempo abbiamo archiviato e non perché non amavamo, ma perché cosa ci resta se non andare avanti? Eppure fingiamo il contrario, perché accettare di essere andati avanti è infrangere una promessa a tutti coloro che avevamo detto “non ti dimenticherò mai”.
Abbiamo paura che il sole ci scaldi anche quando siamo tristi, che alla fine i ricordi diminuiscono e una giornata indimenticabile diventi soltanto una giornata come un'altra, da rottamare. Perché noi inguaribili romantici non sopportiamo l'idea che anche l'amore possa finire, che le persone possano essere dimenticate prima o poi anche contro tutti i “no, non lo farò”.
(Viviana V.)

anonymous asked:

Tutti quelli che dicono così sono i più sensibili...quelli che non riescono a stare soli...quelli che si sposeranno per primi! ps: bellissimo blog :)

Ah, voi inguaribili sognatori romantici che vi ostinate a vedere amore anche nel cinismo, siete così adorabili. E incredibilmente ciechi.