inguaribili

La colpa non è sempre delle donne, non sono sempre loro a farsi film mentali, a sognare i lieto fine, ad essere delle romantiche inguaribili.
Ad esempio, la Bella Addormentata stava dormendo tranquillamente, fino a quando il Principe Azzurro non è andato a romperle i coglioni.
—  Fatta di scarabocchi.

arriva un giorno, uno qualsiasi, in cui ti rendi conto che i tuoi sforzi non sono serviti a nulla, che tutte le tue preghiere, le dita incrociate e altre stronzate simili, sono servite solo ad aumentare le tue aspettative inutilmente.
ti rendi conto che le persone mentono anche nel momento in cui affermano di volere sempre la verità; ti rendi conto che più fai e meno ricevi.
io credo che la vera fortuna, in ogni caso, sia quella di non cambiare mai e di non farsi abbattere dalla cattiveria delle persone; ma ci sono giorni come questi che fatico davvero tanto a crederci, fatico perché ormai è troppo difficile trovare qualcuno che vale sul serio, fatico perché sono stufa di dover sempre cambiare opinione sugli altri e di lasciare sempre un piccolo pezzettino di me nelle loro mani.
è bello essere sognatori, inguaribili romantici, ma se ti strappano ogni volta un pezzo di cuore, poi come si fa?

Restare da soli è la cosa che ci spaventa maggiormente, perché non crediamo di essere abbastanza forti da riuscire a coabitare con la solitudine, a vedere un solo spazzolino nel bagno o un solo paio di ciabatte nella scarpiera. Vorremmo sempre avere qualcuno che ci scaldi la metà del letto, che ci prepari il caffè al mattino, che ci dia tanti motivi per continuare a credere che questa vita è meravigliosa, se condivisa in due. E allora tremiamo al solo pensiero di essere destinati a non incontrare l'anima gemella, di non essere capaci a trovare una persona che stia bene al nostro fianco, che sopporti i nostri capricci, che accetti i nostri innumerevoli difetti.
Infondo, però, non abbiamo paura a restare da soli, ma a scoprire che in realtà stiamo anche bene in quella solitudine. Perché pensare che una canzone possa piacerci, anche se nessuno ce l'abbia mai dedicata, o strappare i fiori senza fare m'ama-non m'ama, ci rende tristi. Quella tristezza che è frutto di una felicità che continuiamo a privarci solo per sforzarci di non dimenticare persone che con il passare del tempo abbiamo archiviato e non perché non amavamo, ma perché cosa ci resta se non andare avanti? Eppure fingiamo il contrario, perché accettare di essere andati avanti è infrangere una promessa a tutti coloro che avevamo detto “non ti dimenticherò mai”.
Abbiamo paura che il sole ci scaldi anche quando siamo tristi, che alla fine i ricordi diminuiscono e una giornata indimenticabile diventi soltanto una giornata come un'altra, da rottamare. Perché noi inguaribili romantici non sopportiamo l'idea che anche l'amore possa finire, che le persone possano essere dimenticate prima o poi anche contro tutti i “no, non lo farò”.
(Viviana V.)

anonymous asked:

Tutti quelli che dicono così sono i più sensibili...quelli che non riescono a stare soli...quelli che si sposeranno per primi! ps: bellissimo blog :)

Ah, voi inguaribili sognatori romantici che vi ostinate a vedere amore anche nel cinismo, siete così adorabili. E incredibilmente ciechi.