indecisa

#storie

Qualche tempo fa, c'era una bambina che andava alle elementari. Amava gli animali e aveva molta immaginazione. Adorava disegnare, colorare e tutto quello che le permetteva di far fuoriuscire tutta la sua fantasia. Poi, un giorno, la sua maestra consegnò a lei e a tutti i bambini della sua classe un compito. Un foglio pieno di disegni da colorare, tutti che rappresentavano animali. In particolare c'era un cagnolino paffutello nel fondo, pronto ad essere colorato. La bambina adorava i cani, erano in assoluto i suoi preferiti e sognava di averne uno un giorno. La sua maestra disse di cominciare a colorare e mise a disposizione dei bambini tante matite colorate. La bambina colorò tutti gli animali fino a lasciare per ultimo il cagnolino. Era davvero indecisa su quale colore scegliere per lui. Nero? Marrone? No, troppo…normali. Magari giallo? Forse il verde. Poi si decise e prese un bel viola. Quando ebbe finito consegnò il suo compito alla maestra e questa, tutta indaffarata alla cattedra con un'infinità di fogli sparsi sulla superficie, lo prese e buttò un'occhiata per poi posarlo di lato. Lo riprese di nuovo un attimo dopo, sistemandosi bene gli occhiali sul naso, e osservò attentamente il compito. La bambina, che era stata tutto il tempo al fianco della sua maestra, la guardava e non capiva. Poi la maestra la guardò e indicò con il dito alcuni animali e disse 

-Hai lasciato spazi bianchi quasi ovunque!- la rimproverò. Poi si soffermò sul cagnolino viola, e la cosa sembrò sconvolgerla. 

-Perché hai fatto questo cane viola? Non esistono i cani viola! Cancella e fallo del colore giusto. 

E le ritornò il foglio con prepotenza. La bambina tornò a sedersi al suo posto, fissando il suo compito. Qual'è il colore giusto? Se i cani viola non esistono, perché dovrebbe esistere anche un “colore giusto”? pensava. Lei credeva che i cani viola esistessero poi, perché nella sua mente se ne proiettavano a decine. Quando tornò dalla maestra a riconsegnare il compito, che non aveva risistemato come le era stato detto, questa si arrabbiò molto e le mise il voto più basso. Era il più basso di tutta la classe. Vide il disegno della sua compagna, che aveva preso il voto più alto a differenza sua, e notò come il suo cagnolino era del comune colore dei cani, un semplice marroncino. Era colorato molto bene e non aveva spazi bianchi tra i tratti di colore. La maestra sembrò piuttosto soddisfatta della sua alunna. Però alla bambina dispiacque molto. “Sono tutti così noiosi.” si diceva. Forse, se solo si sforzassero a guardare oltre, sarebbero in grado di vedere anche solo l'accenno di un cagnolino viola. 

-Anonimo

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