incontri a caso

Le cose migliori accadono sempre per caso, un pò come le persone speciali. Le incontri all'improvviso.
—  Labellezzadellepiccolecose - (via labellezzadellepiccolecose.)
Forse certi incontri non accadono per caso, forse è destino che due persone debbano conoscersi, debbano esserci l’una nella vita dell’altro, debbano lasciarsi andare e poi rincontrarsi anche a distanza di tempo. Quando ti ho visto seduto su quella panchina ho iniziato a tremare e a chiedermi se fossi davvero tu. Quando ho incontrato i tuoi occhi dopo tutti quei mesi, il mondo attorno a me si è fermato, il cuore ha accelerato e le mani hanno iniziato a sudare. Non sapevo che fare. Venire a salutarti o proseguire limitandomi a sorridere?Ma poi per fortuna ho visto la tua mano farmi un cenno, mi stavi chiedendo di avvicinarmi e così senza pensarci due volte ho iniziato a camminare verso di te a passi lenti, e ad ogni passo il mio cuore batteva sempre un po’ più forte. Ho messo su un sorriso finto, come a voler mascherare la tensione che si era creata a causa di quell’incontro del tutto inaspettato.
“Ehi” mi hai detto, rimettendo il cellulare in tasca
“Ehi” ti ho risposto, con la voce un po’ tremante, e in quel momento mi sono venuti in mente alcuni ricordi, belli, brutti, ricordi che erano nostri e che custodivo gelosamente.
Come ci si puo’ ridurre a questo?Com’è possibile che due persone che sono state tanto insieme, diventino nulla?Com’è possibile far finta di niente?
Che strana la vita, ne avevamo passate tante, mi avevi detto che saresti rimasto nonostante tutto, invece non è andata così. Hai mollato, ho mollato, ce ne siamo andati entrambi, e se c’è una cosa che ho capito è che l’unica cosa a non andare mai via sono i ricordi.

Vorrei che tutto accadesse per caso, in modo spontaneo. 

Mi piace tanto la spontaneità, la naturalezza impressa nelle cose intorno a noi. Per esempio, mi piacerebbe incontrarti così, per caso, all'ingresso dell’Università, vedere poi che seguiamo lo stesso corso e, magari, che prendiamo lo stesso treno. 

Mi piacerebbe parlare tanto e di tutto, prima di cercarti su facebook. Mi piacerebbe guardarti negli occhi, prima; ascoltare la tua risata, carpire subito quel dettaglio che mi farà pensare a te, nel bel mezzo della mia quotidianità, e che mi farà sorridere. 

Mi piacerebbe viverti, prima di leggerti. 

Pensa che bello.  

Era una di quelle persone che incontri per caso, che inciampa nella tua vita e non riesce ad alzarsi e a continuare per la sua strada. A volte ci provava. Con tanta pazienza, si riallacciava le scarpe e provava ad andarsene ma c'era sempre qualcosa che la tratteneva.
Non so se fossi io.. forse era solo la paura del cambiamento. Forse non riusciva a separsi dalla certezza che rappresentavo. Già, perchè noi donne siamo fatte così: ti diamo tutto o non ti diamo niente. Io a lei diedi tutto. Gli regalai i miei sogni, le mie speranze, i miei sorrisi. Condivisi con lei le gioie quotidiane e gli diedi un pezzetto della mia felicità.
Era una di quelle persone un po’ incerte, che si girava attorno alla ricerca di un senso, di una verità profonda. Diceva che non aveva fede in nulla ma in realtà credeva in tante cose. Aveva paura di abbandonarsi completamente a qualcuno e per questo ogni tanto, quando la paura prendeva il sopravvento, eccola che riprovava a riallacciarsi le scarpe. Ma io sapevo che non sarebbe mai fuggita davvero. E in fondo lo sapeva anche lei. Il problema è che a volte interviene la vita a separare due persone.
Una volta ho letto da qualche parte che la felicità non è uno stato temporale, non è una meta. Sono solo attimi che ti riempiono per quel che possono e poi fuggono via. Forse è davvero così.
A volte mi ritrovo felice senza ragione, un'ondata di entusiasmo inspiegabile che mi travolge. Mi piace pensare che, anche se siamo lontane, anche se non so lei dove sia, in qualche modo i suoi attimi siano in grado di raggiungermi, cosicchè io possa essere felice insieme a lei.

Gli incontri avvengono sempre nei momenti in cui la mente è molto libera o molto affollata: nel primo caso avvengono per donare alla nostra anima qualcosa di nuovo, nel secondo per liberare la nostra vita da qualcosa di sbagliato.
—  Osho

anonymous asked:

00:18 mi manca un mio ""ex"", non siamo mai stati insieme, ma occasionalmente ogni estate quando ci rivediamo succede qualcosa. ho perso completamente la testa per lui, ma sapere che lui così lontano da me. (Lui è di Ancona, io di Verona) mi manca da morire, come faccio a dimenticarlo?

Beh, di certo la distanza aiuta; non ci vedete praticamente mai, non c'è pericolo che lo incontri per caso in un bar o per strada.
E non vederlo più in giro è positivo per dimenticarlo.
Esci e divertiti con le tue amiche; puoi sorridere e stare bene anche senza lui.
È importante capire che non dipendeva da lui la tua gioia, che puoi essere felice con altri, più di quanto lo eri con lui.
Il tempo asciugherà e quantità le tue ferite.
Vedrai che fra giorni, settimane o mesi, non ti farà più male il suo ricordo

scrivetemi che ore sono e a che cosa state pensando

anonymous asked:

Per te e più importante la bellezza interiore o esteriore ? E perché?

Esteriore per la maggior parte delle persone che abbiamo intorno. Interiore per quei pochi, rari, che credono esistano cose più importanti.
Io mi sono sempre catalogata in quelle persone che credono che la bellezza conti poco, e lo dico senza ipocrisia nè altro. L'uomo che ho amato, quello che ho voluto veramente al mio fianco, non era una grande bellezza, anzi. Però sapeva prendersi cura di me, in qualche suo modo particolare. Mi faceva ridere tantissimo e parlare con lui era meraviglioso: sentivo di capire e di essere capita. Aveva un'intelligenza che a fasi alterne mi portava ad invidiarlo ed un'ironia sottile (ma mai cattiva) che mi spiazzava. Mi sono accorta di amarlo (lo so, sembra sciocco) quando un giorno era sovrapensiero e guardava fuori dalla finestra di casa mia, e chissà che pensava. Per questo forse non ho mai creduto all'amore a prima vista, forse perchè credo che l'amore vada oltre gli occhi, vada oltre lo sguardo.
Mi ricordo che ai tempi del liceo, quando la mia mamma mi trovava a piangere perchè non mi sentivo mai abbastanza, mai troppo bella, troppo magra, mi diceva: “Vedi, Luce, tu sei molto bella. Lo vedo da come ti guardano gli uomini quando cammini per strada. Però tu non te ne accorgi, tu non ti ci senti, e ne soffri immensamente. Un giorno ti accorgerai, però, che questa è stata la tua fortuna: credendo di non valere nulla per come sei fuori, hai dimostrato a tutti quel che vali per come sei dentro. Lì fuori ci sono donne bellissime che pagherebbero oro per parlare come parli tu, scrivi come lo fai tu. Pagherebbero per possedere la tua solarità e allegria, quella luce che esplode nei tuoi occhi quando parli di qualcosa che ami. Un giorno te ne accorgerai, e ti sentirai bella per quello.
Allora da quel giorno ci ho quasi creduto, e poi, crescendo, ne ho avuto la certezza. L'ho avuta incontrando uomini che mi hanno amata profondamente, per quella che ero senza mai fingere, per i miei sogni, le mie passioni.
D'altronde, chi definisce cosa è brutto e cosa è bello? Solo noi possiamo dirlo. E succede che un giorno per caso incontri una persona che “no, assolutamente, non è il mio tipo. ma hai visto che capelli?” E poi ti innamori.