improponibile

Ti prego prendimi e baciami
Come non hai fatto mai
Come non ho fatto mai
E accarezzami dolcemente
Sorridimi
Poi prendimi il volto tra le mani
Appoggia le labbra sulla mia fronte
Sto tremando da troppo tempo piccola mia
Mi sento fuori casa da anni ormai
Cammino e non so dove vado
Chi incontro
Non vedo nessuno
Se non il tuo volto in quello di tutti i passanti
Ma ora fammi tornare
Ora fai finire questa agonia
Lasciami morire tra le tue braccia
Come avevamo già previsto tempo fa
Noi due
Abbracciate su un letto
Quella è la fine giusta
Ed è così che voglio emettere il mio ultimo sospiro
Che sia di sollievo
Voglio morire circondata dal tuo profumo
E voglio vivere fino ad allora
Voglio vivere e viverti
Voglio che gli unici occhi a vedermi davvero siano i tuoi, amore mio
Voglio che il sorriso che mi faccia alzare al mattino sia quello che ti compare nel vedermi spettinata con una voce improponibile mentre ti do il buongiorno
E voglio che le mie giornate finiscano tra le tue braccia
Tra i tuoi baci
Tra i tuoi graffi sulla mia pelle quando nella confusione dell’ amore che facciamo ti aggrappi a me, come fossi io l’ unica salvezza

anonymous asked:

Salve, le vorrei fare una domanda..è al quanto improponibile ma sinceramente sono curiosa e non ho nessuna relazione per cui parlarne. Cosa succede se si mischia l'alcool con dei psicofarmaci?I psicofarmaci in questione sono fatti per controllare le emozione al quanto ho capito e per la depersonalizzazione da quanto ho capito. Cari saluti

Non sono un medico e non conosco il tuo caso, Anon. In più devi considerare che gli psicofarmaci sono una categorie di medicine la cui composizione attiva o inibisce le funzioni chimiche del cervello secondo l'esigenza di una patologia ben precisa.
Una cosa certa è che l'alcol può aumentare notevolmente il loro effetto, tanto da renderne pericolosa l’assunzione in concomitanza.

Alla tua domanda spero  possa rispondere più dettagliatamente qualche altro lettore.
@kon-igi

-Mi ucciderà, lo so.
-Perché?
-Vuole stare con me.
-Quindi?
-È un pazzo. Nemmeno io starei con me.
-Che intendi?
-Intendo che io sono improponibile, per chiunque. Sono una che si preoccupa persino se un giorno le scrivi “buongiorno” ed il giorno dopo solo “ehi”.
-Magari con lui non sarà così.
-O magari sarà esattamente così. È una follia, è un folle.
-O magari è fortunato.
—  mailmiocuoredipietratremaancora.tumblr
Non sono una di quelle ragazze da scritte sui muri o da mazzi di rose, non fanno per me.
Non sono una di quelle ragazze che sta appiccicata come una ventosa, ho bisogno dei miei spazi, ho bisogno delle mie serate con le amiche e delle mie serate solitarie in pigiama.
Non sono una di quelle ragazze che ti chiama 300 volte al giorno e ti manda sms ogni secondo, io piuttosto ti penso in silenzio e ti dedico due righe su tumblr.
Non sono perfetta insomma…
Non sono la tenera e dolce ragazza che tu vorresti, ma ti assicuro una cosa:
Per te son disposta a sopportare il tuo improponibile profumo, le tue manie di grandezza, le tue presunzioni, son disposta a sopportare che tu ci sia solo nei week end, son disposta a sopportare la tua fissazione del mordermi il labbro, son disposta a sopportare i tuoi amici idioti e le tue amiche menose, son disposta a sopportare tutto quello che non sarei mai disposta a sopportare per nessun altro; e sai perché? Perchè quando mi guardi e inizi a sorridere…. Beh , fai sorridere anche me…
Perché Quando mi baci e mi accarezzi i capelli io vado in paradiso.
Perché Quando son con te sento di essere esattamente dove dovrei essere, nel posto giusto, al momento giusto, con la persona giusta…
—  Amamibruttocretino

La virtù degli scrittori immorali

 

“Perdoni la franchezza, onorevole scrittore

ma io, piccolo uomo di un certo spessore,

ho trovato i suoi libri un improponibile orrore.”


“Mi dica, uomo dal facile ribrezzo,

cos’è che, nei miei libri, suscita in lei tal sentimento di disprezzo?”


“L’assenza di etica, di morale, di denuncia sociale,

il protagonista scioperato, volgare, maleducato,

l’elogio delle parolacce, dei vizi e delle puttane!”


“Allora mi rassegno, ma suo malgrado mi difendo;

la virtù degli scrittori immorali non sempre lascia il segno:

talvolta si nasconde in su alle caporali,

non per forza in un dialogo fra ‘l maestro e gli scolari.

Ricordi che lo scrittore – seppure scurrile –

non vuol tanto essere maestro di vita

quanto maestro di stile.”

Lov stori belle

Stavo pensando a come sarebbe essere fidanzati con il fattorino delle pizze. La sera, quando finisce di lavorare, chiede al pizzaiolo “prepara una pizza per la mia ragazza” e si presenta sotto casa ad un orario improponibile con una pizza fumante tra le mani. Per non parlare poi delle volte in cui sei malata e lui ti porta la pizza. Bellissimo. Meraviglioso. Stupendo. Ma il tradimento col pizzaiolo, che te la fa pure in casa, quando vuoi e come vuoi, ha un'alta probabilità di accadimento.

anonymous asked:

Ros mi parli della tua storia d'amore? La più grande, bella, brutta quella che vuoi. Per favore

Parlare della mia storia d’amore (perchè solo una ne ho avuta che si potesse chiamare davvero tale) non so se mi riuscirebbe bene, che io a fare i ‘riassunti’ ormai si sa, sono una pippa.
Però ti posso dire il modo assurdo in cui è nata, perchè mi fa sempre sorridere ricordarlo.
Ci conoscevamo/frequentavamo da un po’ per motivi di lavoro, poi una sera si decide a chiedermi di uscire e passiamo una serata bellissima in cui cerco di sembrare perfetta, allegra, carina, interessante e tutto il resto.
Restiamo insieme fino all’alba e poi decidiamo d’andare a dormire da lui. Nel bel mezzo della notte (anzi, ormai della mattina) io mi sveglio e sento che c’è qualcosa che non va: mi tocco la fronte, sono bollente. Porca miseria, mi dico, stai a vedere che m’è salita la febbre.
Per evitare di svegliarlo o creargli problemi ignoro la cosa e mi rimetto a dormire. Qualche ora dopo avevo la temperatura altissima, fissa sul 39. Fuori pioveva parecchio (era novembre inoltrato), faceva un freddo cane, lui peraltro doveva andare a lavorare e mentre io provo a capire come diavolo alzarmi dal letto, con la più grande naturalezza del mondo mi dice ‘resta qua, ci penso io a te.’
Ma che dici, ma figurati, ma ti pare.
Mi  ha letteralmente proibito di rivestirmi, mi ha dato un suo pigiama pesante, sistemato la tv davanti al letto e poi è uscito. Quando è tornato aveva fatto una scorta incredibile di medicine, aveva preso tutti gli ingredienti per fare il brodo, lo sentivo mentre parlava al telefono con sua madre per chiedergli come cavolo si facesse, il brodo.
Sono rimasta a casa sua per ben sette giorni. Sette lunghissimi giorni in cui proprio non voleva lasciarmi andare via, in grande stile ‘Misery non deve morire’.
E ogni giorno io dicevo ‘Vado’ e lui rispondeva ‘No, resta.’
Sette giorni in cui ormai la mia faccia era improponibile, i miei capelli pure, ma non avevo nemmeno la forza di sembrare carina/allegra/interessante/tutto il resto. Io so solo che quando sentivo il rumore della chiave nella toppa e i suoi passi nel corridoio, mi saliva sempre il cuore in gola per la felicità che fosse tornato, e subito dopo provavo una discreta ansia perché temevo che si fosse stancato di avere una tizia che al primo appuntamento gli si ammala tra le mani e gli rimane in casa per tutto quel tempo. Lui però sembrava non stancarsi mai, e quando poi mi è passata del tutto l’influenza ed ero pronta per tornare a casa, mi ha detto ancora ‘resta.’
E io sono restata per quattro anni e qualcosa di più, non mi sono mai sentita così amata, non ho mai più amato nessuno in quella maniera e di tanto in tanto penso che quei sette giorni fatti di brividi di freddo, svomitazzate, capelli in disordine e mal di gola atroce siano stati i più belli di sempre.