immortalare

io fuori casa di sabato sera in mezzo alla gioventù bruciata, un evento da immortalare

Non so per quale motivo, ma con lui proprio non mi andava di mettermi in posa per immortalare, un bacio, un abbraccio o qualsiasi altro gesto d'amore.

Non che non mi piacesse l'idea di ‘riviverli’. Ma dal momento che in cuor mio li avrei sempre ricordati, ritenevo più bello vivessero solo attraverso me, che fossero solo nostri.

Avevo quindi iniziato a credere fosse innaturale pensare a fotografare momenti tanti intimi che nel momento in cui vengono vissuti dovrebbero farti dimenticare di tutto il resto.
Ero strana, lo so.

Eppure ormai mi ero convinta che i momenti migliori non ci stessero in uno scatto e che semmai avessimo avuto foto di quel genere sarebbe stato solo perchè qualcuno, vedendoci, avesse avvertito così tanto amore da non poter far altro che imprigionare il tempo.

Luna 🌔

Vedere in piena notte una luna magnifica e non poterla immortalare (vedi le cagate immense delle foto della luna al mare) è proprio triste -.-” credo di non avere mai visto una luna così… Era lì in alto che mi guidava (mentre guidavo) dopo una bella serata e con lo stereo che suonava Better half of me… Atmosfera perfetta alle 2 di notte…

www.carillonmusica.blogspot.com

Ciao, mi preparo per la laurea del Biondo e volevo immortalare la mia faccia e i miei capelli prima che si decompongano col caldo.

Polaroids: le istantanee di Andrej Tarkovskij

Il tempo fugace come la vita accende la brama di acciuffarlo al volo, e pur continuando a sfuggire concede agli ostinati di immortalare istanti da lasciar contemplare con calma alla memoria.

Momenti essenziali strappati al quotidiano e all’ovvio, che non dovremmo mai dare per scontato e non finisce mai di sorprenderci, attimi che un maestro del movimento cinematografico come Andrej Tarkovskij  ha provato a fermare a colpi di Polaroid.

Istantanee che hanno il profumo dell’ultimo soggiorno in Russia e dei primi vagabondaggi da esiliato in Italia, ma soprattutto sanno di casa, quella di campagna a Myasnoye e quella che Tarkovskij trova nei morbidi contorni, nel profilo del figlio Andrej e del cane Dak nel parco Vorobievi Gori (Mosca) nel paesaggio brumoso della mente colpito dalla luce.

Prima che me ne andassi stavamo sul letto a darci i pizzicotti e mille baci quando ti sei messo a giocare con i miei capelli che scivolavano su di te. Eri concentratissimo e ti ho fatto una foto per immortalare perfettamente la tua espressione in quel momento chè mi ha riempito l'anima di tenerezza

anonymous asked:

Non hai più fatto quel gioco in cui facevi le foto di situazione che gli anonimi ti chiedevano di immortalare vero? Non hai mantenuto la promessa

Anon, la verità è che su tre cose che mi hanno chiesto di fare solo una mi piaceva ed era quella del tizio che mi ha chiesto di suonare un pianoforte. Vedi, l’idea era quella di FARE qualcosa e di provare che l’avessi fatto con una foto. Le altre due richieste erano pressoché identiche: uscire di casa in pigiama ( in entrambe c’era questa specifica) un po’ banale e poco, davvero poco, divertente per una che ogni domenica scende a prendere il pane in pigiama. Ho avuto modo di trovare un pianoforte in stazione a Venezia, ma stavo per perdere il treno e non ho fatto in tempo. Questa è l’unica delle tre cose che farò e lo farò volentieri appena troverò un pianoforte e non avrò un treno da prendere al volo.