immaginarie

Siamo cresciuti all’alba della tecnologia, e siamo passati da Messenger a Skype attraverso Twitter,Facebook e finiti su Tumblr.
Siamo passati dai Nonni che aggiustavano le cose e restavano insieme per tutta la vita, a mariti che uccidono mogli per stare con l’amante.
Siamo passati dall’ignoranza all’avere bacheche piene di cultura, letteratura e filosofia.
Ma non abbiamo capito che più cresce la tecnologia più chiudono le librerie, più cresce whatsapp più spariscono le frasi sui muri.
Siamo passati da stringere una mano per strada a stringere un iPhone che ha bisogno delle tue impronte digitali per sbloccare i tuoi sentimenti.
Abbiamo attraversato la fine di un muro che divideva milioni di persone,milioni di cuori, per poi costruirne alcuni immaginari per tenere fuori le persone, per non soffrire.
Abbiamo studiato guerre, visto la follia umana di cosa sia Capace, guardato persone ai semafori chiedere l’elemosina e abbiamo spostato lo sguardo, per non guardare.
Abbiamo deciso che l’amore sia leggere un libro e attaccare un lucchetto con su due nomi.
Siamo passati dall’avere cassetti pieni di sogni ad avere armadi pieni di scheletri.
Abbiamo smesso di bruciare le streghe quando abbiamo capito che non esistevano.
E forse smetteremo di fare i bulli quando saremo pestati a sangue da qualcuno che ci insegnerà il rispetto.
Siamo passati dai genitori che dicevano di tirare due schiaffi ai figli ai figli che picchiano insegnanti e genitori.
Siamo passati da un mago e una bacchetta che sconfigge la morte a una bacchetta infilata nel culo che diventa il libro più venduto al mondo.
Forse è come dice Brondi racconteremo solo cose brutte e senza colore di questi anni.
Ma alla fine la colpa è nostra che vogliamo essere diversi e siamo tutti schifosamente uguali.
A 5 anni non riusciva a farsi degli amici e credette che delle bambole di porcellana pottessero sostituirli. A 6 anni le bambole non le bastavano per raggiungere la felicità e le torturò,mentre altre vennero nascoste nella parte più buia della sua stanza. A 7 anni pensó che avrebbe avuto amici e popolarità se fosse diventata una ballerina e iniziò un corso di danza. A 8 anni bruciò le sue ballerine abbandonando l'idea dell'essere popolare e pensando che il suo corpo non era adatto a stare sulle punte dei propri piedi. A 9 anni iniziò a parlare da sola fino a che non ebbe l'idea di farsi degli amici immagginari e anche se non sarebbero stati in grado di sostituire quelli veri a lei bastava questo. A 10 anni costruì il suo mondo tenendo lontano le persone che le facevano del male. A 11 anni quel mondo divento simile a un film horror dove lei era l'antagonista. A 12 anni i giudizi degli altri abbaterono il suo mondo trasformandolo in un'incubo di insulti e pregiudizi. A 13 anni la musica diventò la sua casa,la sua migliore amica,l'asse in grado di sostenere il mondo immagginario e non lasciarlo cadere. A 14 anni iniziò a essere vulnerabile fregandosene degli altri e degli amici,spaventata da chi poteva deluderla ,sola senza niente.

-Ho-i-demoni-dentro.

La conversazione nella mia mente.
  • <p>Lui: Gi&#250;, ti passo a prendere fra 5 minuti e vieni con me! <br>
  • Io:Stai scherzando? E dove andiamo?<br>
  • Lui:Non lo so, non mi interessa. Voglio solo passare un po' di tempo con te, perche mi manchi.<br>
  • Io:Anche tu mi manchi. Sono contenta che tu me l'abbia detto.<br>
  • Lui:Mi dispiace. Ti voglio con me e l'ho capito troppo tardi.<br>
  • Io:Non &#232; mai troppo tardi con te. </p>

Hentro Darretro (Siviglia, 1920 - Budapest, 1991) è stato un cosiddetto ladro-gentiluomo, poi collaboratore delle forze dell’ordine, spagnolo. Nato da una famiglia poverissima (i suoi genitori masticavano il cibo per le famiglie dei quartieri abbienti di Siviglia), cresce nei vicoli e sulle strade della città andalusa.

Fin da giovanissimo apprende l’arte del borseggio e della truffa, specializzandosi nello svaligiare le ville dei ricchi borghesi e della decadente nobiltà. Nel 1933 ruba un piumino da cipria alla contessina Federica Infanta de la Sfuenda, e per questo viene arrestato e percosso ininterrottamente dalla polizia fino al 1936, anno in cui viene rilasciato per una amnistia concessa per l’anniversario dell’invenzione del gelato al gusto “Malaga”.

Tornato sulla piazza, poverissimo e senza mezzi, circuisce una anziana ereditiera, Leonilda Pampero de la Grinza, fuggendo in Svizzera con una cospicua quantità di contante, due dalmata di peltro e un prezioso ritratto di Goya in cui è rappresentata una sua zia ricca.

Qui si costruisce una nuova identità come Herzog Rubo, ebreo slovacco con ascendente capricorno. Tuttavia il suo stile di vita dispendioso, le numerose amanti e il suo vizio per la tosatura dei Collie, lo porteranno in breve a dover riprendere la strada del crimine.

Vive di grosse truffe ai banchi dei pegni, dove finge di essere un nobile decaduto in cerca di liquidità e ottiene prestiti cospicui dando in garanzia tele di inestimabile valore che si riveleranno poi essere dei banali vassoi da portata macchiati di sugo.

La sua dialettica, il suo charme, gli abiti elegantissimi, l’accento straniero, gli consentono di ingannare banchieri, finanzieri e ricchi imprenditori, convincendoli ora ad investire nel commercio di furetti con il Ghana, ora ad acquistare fantomatiche obbligazioni legate all’andamento del latte di cocco in Groenlandia, ora a cedergli importanti capitali per investimenti “sicuri” nel mercato dei vitalizi per polli.

Arrestato dal tenace poliziotto francese Gérard Tattrape, che lo inseguirà per mezza Europa fino ad incastrarlo ad Istanbul mentre cerca di vendere il Mar Caspio ad un fabbricante di ombrelli fiorentino, confesserà tutti i suoi crimini venendo condannato a 237 anni di carcere, di cui gli ultimi 5 con il beneficio della libertà vigilata.

Tra i due personaggi - guardia e ladro - è nata però una simpatia maturata nei lunghi mesi di costante rincorsa, e Tattrape comprende l’animo gentile del Darretro, mai incline ai gesti di violenza e sempre molto attento alla scelta delle proprie vittime tra i ricchi più opulenti, pigri, e con i peggiori difetti di pronuncia.

Dopo sei mesi di carcere, infatti, Tattrape propone a Darretro di diventare un collaboratore dell’Interpol nella caccia ai ladri più spietati e ai truffatori più abili del vecchio continente.

Dopo alcune perplessità, Darretro accetta e i due diventeranno una coppia inseparabile nella lotta al crimine. Tra i loro arresti più celebri ricordiamo il rapinatore di origini italiane Aldo Scappo, la coppia criminale composta da Adalaida Coigonzy e Danny Lenoni, che incastrava ricchi imprenditori e politici con foto compromettenti e poi li ricattava ferocemente, Vassilij Svaligi, rapinatore di banche ucraino e Boris Palo, complice in numerosissime azioni criminali, sia pure sempre in un ruolo secondario.

Completamente riabilitato, Darretro otterrà anche dei riconoscimenti ufficiali per il servizio svolto e si ritirerà a vita privata nel 1979, anche in seguito della morte di Tattrape, colpito da una pallottola vagante durante un conflitto a fuoco con un noto stupratore seriale di tacchini.

Sulla sua avventurosa vita sono basati alcuni personaggi del cinema e della letteratura, in particolare il protagonista del celebre romanzo “Menti sfuggenti”, scritto da Phil Lology nel 1982, vincitore di numerosi premi.

Marcel Schwob, "Vite immaginarie"

Marcel Schwob, scrittore francese di fine Ottocento, in questo bellissimo libro ha voluto riportare e reinventare le vite di illustri personaggi e persone sconosciute (come la merlettaia parigina Katherine) della storia del mondo, da Empedocle a Paolo Uccello, da Petronio a Cecco Angiolieri superando il confine tra realtà e immaginato portandoci in mondi lontani e facendoci “conoscere” le vite di questi uomini ormai lontane.

La somiglianza è il linguaggio intellettuale della differenza e la differenza…il linguaggio sensibile della somiglianza.

youtube.com
One of those conversations I will never have pt.2 / Una di quelle conversazioni immaginarie pt.2

Conversazione immaginaria conosciuta anche con il titolo di 052010.

  - Posso sedermi?

   - Mi scusi?

   - Le ho chiesto se posso sedermi, accanto a lei.

   Sorriso smagliante.

   - Ovvio che sì; deve solo promettere di non importunarmi, troppo.

   Sorriso a labbra strette.

   - La prego, mi definisca troppo. Troppo nel senso che io non debba rivolgerle parola? O troppo nel senso possiamo parlare del fatto che il tempo stia volando? Mi dica, la prego.

   - Potrei conoscere il suo nome?

   - Ovviamente, scusi la maleducazione.

   Tende la mano, sorriso timido, pelle chiara, occhi.

   - Piacere, A.

   - Ne ha proprio l'aria, sa?

   - Ho l'aria di cosa?

   - Di chiamarsi A.

   - Piacere, A.

   Sorride timida, occhi rossi.

   Torpore momentaneo.

   - Cosa stava ascoltando? Uso il passato poiché mi sembra di averla interrotta, giusto?

   - Esattamente. Satiè, Gnossienne no.1, conosce?

   - Ah! Che indecenza! Il sopravvalutato Satiè; Gnossienne no.1 le si addice, al nome, non pensa? Severa, elegante.

   - E lei è affascinate ed altezzoso. 

   - Lei è attraente. Mi intriga.

   - E lei è antipatico. Qualità, le nostre, non esattamente conciliabili, non trova?

   Freddo improvviso, sguardo fisso, è in piedi, la tempesta è vicina, la vuole fermare, ma ha nuovamente paura. Di lei.

   Fragore.

   Piove.

   Scappa.

Ok, fino ad adesso ho curato i vostri tumori immaginari, ora dovete contraccambiare dicendomi come bypassare questa merda di pulsantiera rotta di merda e salvare dal caldo Cthulhu (sullo sfondo).

A destra blu e rosso per l’alimentazione da rete.
Pulsante in basso -off- e a salire regolazione per 1-scoreggia tiepida 2-venticello del cazzo 3-imitazione di brezza primaverile.

E adesso la domanda:

Quali fili devo morsettare assieme per avere la potenza ventilante massima, SEMPRE?

Io avrei detto rosso dx con rosso sx in basso e blu destra con blu sx in alto (bianco e grigio sono per la ventilazione da anziani fighetti) ma l’ultima volta che ho fatto un lavoro del genere ho sputtanato la batteria di un avvitatore da troppi euro.

Avvertimento: trollatemi con i fili sbagliati e ritornerò dall’inferno dei folgorati ad elettrostimolarvi il culo.

gigiopix e tutto l’intertumblr.

Si assiste a scene di gelosia …
assurdo …è solo un blog !!!
Certe si innamorano di persone immaginarie
solo perchè scrivono belle frasi
ma tra il virtuale e il reale,la differenza è tanta.
youtube

Abbaiare sopra un tetto ci garantirà il nostro quarto d'ora di celebrità se solo sapessi farlo lo farei di già giovane impazzito di felicità. Inchiodato un'altra volta alla mia apatia cellule che non si cambiano e vanno via.

PERFETTO - Eros Ramazzotti


“LA MUSICA E UN VIAGGO.”

1. ALLA FINE DEL MONDO

“Per amore si va fino Alla Fine Del Mondo. Si attraversano praterie sconfinate, insidie, pericoli, territori ancora inesplorati. Come don chisciotte, perseguire un sogno, siamo disposti a combattere contro i mulini a vento, contro giganti reali o immaginari. Per amore si va via liberi come ‘la pietra rotolante’ cantata da Bob Dylan. E si muove il cielo, ‘il sole e le altre stelle’ come nella commedia cantata da Dante.”

Official Lyrics

2. IL TEMPO NON SENTE RAGIONE

“A volte gli uomini attraversano brutti momenti. Un amico puo avere bisogno di aiuto. Questa e una canzone rivolta a chi ha sofferto. Un invito a non piangere sul latte versato e a guardare avanti, cogliere l’attimo. Perche il tempo fugge non cambia direzione e noi non dobbian sprecarne nemmeno un secondo. la vita e sempre pronta a riservarci sorprese e nuove emozioni: Come un frutto, sta a noi coglierle al momento giusto. Carpe diem!”

Official Lyrics

3. PERFETTO

“Una giornata qualunque: una Domenica estiva, pigra e un po’ noiosa dentro la citta vuota. Poi, improvvisiamente, come per incanto, tutto diventa un quadro Perfetto. Le cose piccole e conosciute si transformano in perle rare, i dettagli insignificanti si definiscono. E due innamorati diventano, in mezzo alla normalita trasfigurata, eroi per un giorno!”

Official Lyrics

4. SBANDANDO

“Cercare l’amore e seguire il vento che non si sa da dove viene ne da che parte va, e andare in giro in cerca di indefinite avventure. E passare l’inverno di sentimenti spettando un’altra primavera. E vivere un po’ Sbagliando e un po sbandando. Questa canzone e dedicata a chi cerca l’amore vero e no ha piu voglia di sbagliare.”

Official Lyrics

5. SOGNO N.3

“Che cos’e’ realta’? E’ Piu’ vera la vita vissuta ogni giorno o quella straordinaria che ci capita in sogno? Non lo sapremo mai: di sicuro nei sogni, come nei cartoon, siamo piu liberi e veri. Senza recinti, senza freni, senza limiti. Senza morire mai, fino a illuderci, per un attimo, di essere invincibili.”

Official Lyrics

6. ROSA NATA IERI

“Lettera a una figlia che si prepara ad affrontare il mondo e un futuro incerto e difficile. Il padre ne immagina il cammio, attraverso le varie eta’ della vita: bambina, adolescente, donna. La segue con fatica e dolcezza, fino a ritrovarsi un giorno, da albero forte che protegge. A ramo fragile da proteggere.”

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7. VIVI E VAI

“’Tutto scorre’, diceva Eraclito. la vita e’ un fiume in cui non ci si puo’ bagnare due volte. Bisogna sequire il flusso. abbandonarsi alle esperienze e assecondare ogni emozione, senza fermarsi mai. Nella nostra epoca dura e tormentata, e’ giusto invece che tutto questo lo insegnino anche i padri: al figli che gia ‘corrono, gridano e partono’ e s quelli che domani lo faranno.”

Official Lyrics

8. UN’ALTRA ESTATE

“Un giorno d’estate, unviaggio in moto. Due cuori pulsanti tra le onde… Una canzone per ricordarci la gioia di vivere, l’entusiasmo verso le cose piu’ semplici e sincere… Un inno a cio’ che di meraviglioso abbiamo davanti affinche’ il frastuono assordante della vita non possa impedirci di emozionarci ancora.”

Official Lyrics

9. L’AMORE E UN MODO DI VIVERE

“Ci si chiede sempre cosa sia l’amore… Uno stato d’animo. Un sentimento, un’alterazione del nostro stato iteriore… Una sorta di impazzimento che ci spinge verso un’altra persona… L’amore e’ in questo brano descritto come un modo di vivere e di sapersi dare, una ricerca dell’anima… Un unico grande respiro in cui trovi tutto: il bello e il brutto. La gioia e il dolore, la quiete e la tempesta… L’amore e’ forse l’unica occasione per cercare di esprimere solo il meglio di cio’ che siamo.”

Official Lyrics

10. IL VIAGGO

“Chi l’ha detto che per viaggare bisogna girare il mondo? Forse il viaggo piu’ bello e avventuroso che l’uomo puo’ fare e’ quello dentro se stesso. Alla ricerca della propria anim, della propria identita’ quando questo si compie, si e’ davvero pronti. Per l’amore e tutti gli altri viaggi possibili.”

Official Lyrics

11.TU GELOSIA

“Le ombre che si muovono intorno a noi sono molte e ci avvolgono quando meno ce lo aspettiamo.. Arrivano come un soffio di vento freddo e non ci danno piu’ pace… Sta solo a noi riuscire a ricaciare nel buio e liberare la nostra anima dalla loro presenza. La gelosia e’ una di queste ombre… Con il suo insinuarsi nella nostra coscienza, nella nostra intimita’ piu’ profonda… Un brano che esprime dubbio e inquietudine ma che infine trova una via di uscita verso una fonte di luce e calore.”

Official Lyrics

12.SEI UN PENSIERO SPECIALE

“Una canzone s’amore concepita come una lettera, cercando di esprimere le sensazioni piu’ nascoste preziose, un canto leggero e romantico. Un pensiero special da rivolgere a chi amiamo davvero… Perche’ possa tenerlo con se’ e ricordarsi in qualunque momento di non essere solo.”

Official Lyrics

13. BUON NATALE (SE VUOI)

“Di canzoni natalizie se ne sono sentite tante. Alcune emozionanti, altre un po’ meno. Il tema cosi’ semplice, universale e apparentemente sdolcinato le rende difficili da scrivere questa e’ una canzone che prova ancora a dire ‘Buon Natale’, senza le parole di sempre. ormai svuotate dal consumiso e prive di senso. In Un’epoca in cui la guerra non e’ ancora finita. E si continua a sparare, ammazzare e dividre terre e popoli, di retorica non se ne sente proprio il bisogno.”

Official Lyrics

14. TRA VENT’ANNI

“I figli si incontrano. Con loro abbiamo un appuntamento misterioso che non ci siamo dati ma al quale non possiamo mancare. Carne della nostra carne eppure distinti da noi, sono persone da subito sulla loro strara. Una mattinata tra vent’anni potrebbe capitarci di incontrare uno dei nostri figli. Preso dalla sua vita lontana dalla nostra dalla sua musica, braccato dalle delusioni dalle qualli non possiamo proteggerlo. Lui potrebbr non vederci, e noi sorpresi e commossi resteremmo a guardarlo, a capire senza riuscire a spiegarlo che miracolo e’ stato conoscersi.”

Official Lyrics

Non riesco a togliermi di dosso certe antipatìe. Persino qui dentro ho “nemici” immaginari, persone di cui leggo il tumblr e che pur apprezzando il loro linguaggio, so per certo che conoscendole le detesterei a prima vista. Uomini, donne, non fa differenza. Sono estremamente precisa quando devo fiutare la mancanza di sintonia con qualcuno, molto meno le affinità. Lì è più facile che mi lasci confondere e distrarre da certe irragionevoli passioni. Cionostante, tentando di rintracciare la radice che avvelena molti dei miei possibili rapporti con gli altri, tento soluzioni contrarie, esattamente l’opposto di ciò che farei. Cerco di diluire e rendere meno concentrata la mia insofferenza, sforzandomi di ricordare la “disapprovazione” dell’omeopata dove sono stata, quando pronunciava natrum muriaticum e riempiva le pagine di parole che non riuscivo a leggere. Ieri ho ricevuto l’invito ad andare all’inaugurazione di una mostra, organizzata da questi due architetti che più che essere una coppia sono una corporation. Anche qui ho problemi. Il concetto di mente creativa e creatività non necessariamente per me deve manifestarsi in continue azioni concrete che quasi sempre danno luogo ai quei famosi “eventi” che io capisco sempre di meno. Mostre, allestimenti, altre cose con infilata dentro a forza la parola “concept” che altro poi non sarebbe se non il concetto, l’idea, il progetto. Tutta questa operatività certe volte mi lascia sgomenta e delusa, io che ho quaderni pieni di #appuntiperun’idea che non realizzerò mai.