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Accettava la possibilità di una vita oltre la vita perché dava all’amore un potere talmente assoluto da non poter svanire con la semplice fine del proprio corpo.

L’amore riusciva a smuovere le montagne ed era in funzione di quel sentimento magico e invisibile che gli esseri umani, da sempre, agivano nel bene e nel male trasformando radicalmente le proprie esistenze, facendo scelte impensabili, dichiarandosi guerra e sottoponendosi a qualunque sacrificio, ed era assurdo che tutta quella energia vitale non potesse sopravvivere a un semplice passaggio fra due realtà.

E solo perché non eravamo capaci di vedere oltre, non significava che non ci fosse nient’altro

—  Federica Bosco
Ed è stato in quel momento che ho capito il senso della lezione di chimica sulle “reazioni irreversibili”, come quando bruci qualcosa o cuoci un uovo. E ti rendi conto che la tua vita (nel bene e nel male) non sarà mai più la stessa e, per quanto ti sforzi di fingere che vada tutto a meraviglia, dentro di te sai perfettamente che il meglio è passato. E il tempo a venire dovrai impiegarlo a far credere agli altri che stai benissimo, per non farli preoccupare troppo e rischiare che si sentano in obbligo di darti una mano…
—  Federica Bosco
Lacrime inopportune e irrefrenabili mi salgono agli occhi. “Perché sto piangendo?” Mi lascio scivolare a terra, furiosa con me stessa per questa reazione assurda. Mi rannicchio con le ginocchia al petto. Voglio diventare più piccola possibile. Forse così anche questo dolore assurdo diventerà più piccolo. Lascio che le mie irrazionali lacrime scorrano senza freno. Piango per aver perso una cosa che non ho mai avuto. “Che stupida.” Piango per ciò che non c’è mai stato… per le mie speranze e i miei sogni infranti, per le mie aspettative finite nel nulla.
—  E. L. James