il-moto

Sei ciò di cui ho bisogno nella mia vita

Se non hai mai sbagliato a dare o prendere un resto, a capire una frase semplicissima, se non hai mai preso un senso vietato, sapendo bene che è vietato, pur di far prima…

Se non sei mai stato mentalmente assente ad una riunione di lavoro, se non hai mai messo sei cucchiaini di zucchero nel caffè, scordando che lo prendi amaro…

Se non hai mai cercato di mettere in moto il portone della tua palazzina con le chiavi dell'auto, chiedendoti anche perché non partisse…

Se non hai mai indossato calzini spaiati o non hai mai pagato qualcosa in un negozio uscendo soddisfatto e lasciando l'oggetto appena acquistato nel negozio…

Be’, caro mio non sei mai stato innamorato.

Tu sola sapevi che il moto
non è diverso dalla stasi,
che il vuoto è il pieno e il sereno
è la più diffusa delle nubi.
Così meglio intendo il tuo lungo viaggio
imprigionata tra le bende e i gessi.
Eppure non mi dà riposo
sapere che in uno o in due noi siamo una sola cosa.
•Eugenio Montale

ildiariodigin  asked:

Visto che i numeri non sono il mio forte, proverò con una parola applicabile ai numeri. Infinito.

L'infinito mi fa pensare a Leopardi. Leopardi ad una gazzella. La gazzella (della polizia) ad una sirena. La sirena al mare. Il mare al moto. La moto a Valentino. Valentino all'amore. L'amore alla donna. La donna all'8 (di Marzo). Se ruotate l'8 orizzontalmente cosa ottenete? Esatto: il simbolo dell'infinito. E il cerchio si chiude.

Ciò che percepiamo come moto è in realtà dovuto al fatto che la realtà a livello quantico lampeggia ad alta frequenza dentro e fuori l’esistenza e che la creazione, in effetti, appare e scompare oscillando tra la forma e la sua assenza, e questo innumerevoli volte ogni secondo, dando cosi la sembianza del moto. Quindi, tecnicamente, le cose non si muovono affatto in questo universo, ma appaiono e scompaiono in schemi leggermente diversi, che fanno apparire tutto ciò come moto. Non è il campo unificato a lampeggiare, ma solo quella che noi percepiamo come materia solida, ovvero le particelle, i nuclei, le particelle sub-atomiche ed il mondo materiale. In un certo modo, potrebbe essere tecnicamente più accurato chiamare ciò che facciamo ogni giorno…”micro teletrasporto”.
In altre parole, tutta la realtà, tutto il tempo, tutto il moto, sono un semplice risultato della coscienza in movimento.
—  Nassim Haramein