il-genio

Ogni grande passione, che sia d’amore o di odio, finisce per generare un’opera autentica. La posizione di Lovecraft è più sul versante dell’odio che su quello dell’amore; dell’odio e della paura. L’universo, da lui intellettualmente visto come indifferente, diventa esteticamente ostile. La sua stessa esistenza, che probabilmente avrebbe potuto essere una successione di banali delusioni, diventa un’operazione chirurgica, e una celebrazione rovesciata. L’opera della maturità è rimasta fedele alla prostrazione fisica della gioventù, trasfigurandola. E’ lì il segreto profondo del genio di Lovecraft, e la sorgente pura della sua poesia: è riuscito a trasformare il proprio disgusto per la vita in una ostilità attiva. Offrire un’alternativa alla vita in tutte le sue forme, costituire un’opposizione permanente, un permanente rimedio alla vita: questa è la missione più alta del poeta. Questa missione H.P. Lovecraft l’ha compiuta.

Michel Houellebecq, H.P. Lovecraft – Contro il mondo, contro la vita

  • io durante il compito: lol smerderò tutti
  • io durante il compito: che cazz
  • io durante il compito: ok concentrati
  • io durante il compito: pfffft, so farlo
  • io durante il compito: SONO UN GENIO
  • io durante il compito: quanto fa 5x8
  • io durante il compito: lol fanculo
  • io durante il compito: AND YOU'RE GONNA HEAR ME ROOOOAR
  • io durante il compito: oh giusto, il compito
  • io durante il compito: ascoltatemi tutti girare il foglio
  • io durante il compito: sono meglio di tutti voi
  • io durante il compito: contadini
  • io durante il compito: e se tutti potessero leggere la mente tranne me?
  • io durante il compito: scommetto che tutti si stanno dicendo 'non dirle che riesci a leggere la mente'
  • io durante il compito: tossisci se puoi sentirmi
  • io durante il compito: cosa stavo facendo
  • io durante il compito: oh vero, il compito
  • io durante il compito: lol scommetto che posso finire prima di questa stronza
  • io durante il compito: ma l'abbiamo studiato questo?
  • io durante il compito: smettila di respirare così forte
  • io durante il compito: devi davvero farlo per forza
  • io durante il compito: wow quel post che ho visto ieri su tumblr era la cosa più divertente del mondo
  • io durante il compito: vi ucciderò tutti

collega: “ho battuto il record di road trip, vieni a vedere che non ci credi”
yo: “ora non posso”
collega: “dai che devo andare, vieni a vederlo!”
yo: “non posso! non puoi farmi uno screenshot e mandarmelo?”
collega: “che cazzo è uno screenshot?”
yo: “praticamente una foto della schermata dell'iphone”
collega: “ah, ok…”

non mi arriva niente per due ore, vado nel suo ufficio, trovo questi piegati sulla scrivania.

Ci sono due giovani pesci che nuotano e a un certo punto incontrano un pesce anziano che va nella direzione opposta, fa un cenno di saluto e dice: ‘Salve, ragazzi. Com’è l’acqua?’. I due pesci giovani nuotano un altro po’, poi uno guarda l’altro e fa: 'Che cavolo è l’acqua?’
—  David Foster Wallace, Questa è l'acqua

Il problema di quando appartieni ad una minoranza integralista e massacri vignettisti nel centro di Parigi è che la gente tende a considerarti un fottuto psicotico privo del senso dell’umorismo. 

E per quanto tu sia abituato a vederti dipingere come terrorista ottuso e senza scrupoli da una cultura economica dominante che prima ti bombarda gli asili per fotterti il petrolio e poi ti fa prendere a calci nel culo da Bruce Willis nelle pellicole di Hollywood, credo che dovresti considerare seriamente l’ipotesi di modificare non solo i tuoi moventi, ma principalmente i tuoi interlocutori.

Perché vedi, Abdul, che tu ci creda o meno quei quattro vecchi rincoglioniti del Charlie Hebdo che disegnavano sleppe di cazzo sulla faccia di Maometto sarebbero stati i primi a scendere in piazza per proteggere le catapecchie in cui vivi pastorizio con due capre, un kalashnikov e tredici figli.

Devi imparare a gestire la rabbia, mi spiego?

Quando avevo sette anni, mia madre era depressa e passava le notti a camminare per strada, così un mio compagno di classe disse in giro che faceva i pompini ai cani morti. L’avrei ucciso – te lo giuro; gli avrei avvelenato il criceto, fucilato la nonna e mi sarei fatto saltare in aria sullo scuola-bus giusto per vedere la sua rubiconda faccia di merda rimpiangere l’affronto perpetratomi. Ma sai cosa, Mohamed? Non sarebbe servito ad un cazzo di niente: mia madre sarebbe rimasta depressa e noi tutti considerati una famiglia di psicopatici.

Fidati, Sahid: non serve a un cazzo di niente.

Calcola poi che mia madre esiste davvero.

Dio no.

—  Qualcosa del genere (facebook)
Per questo è importante lasciare che certe cose se ne vadano. Si distacchino. Gli uomini hanno bisogno di comprendere che nessuno sta giocando con carte truccate: a volte, si vince; a volte, si perde.
Non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi, che scoprano il tuo genio, che capiscano il tuo amore. Bisogna chiudere i cieli. Non per orgoglio, per incapacità o superbia. Semplicemente perché quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita.
Chiudi la porta, cambia musica, rimuovi la polvere. Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei.
—  Lo Zahir, Paulo Coelho