il rosa

È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante.
È una follia odiare tutte le rose perché una spina ti ha punto, abbandonare tutti i sogni perché uno di loro non si è realizzato, rinunciare a tutti i tentativi perché uno è fallito. È una follia condannare tutte le amicizie perché una ti ha tradito, non credere in nessun amore solo perché uno di loro è stato infedele, buttare via tutte le possibilità di essere felici solo perché qualcosa non è andato per il verso giusto. 
Ci sarà sempre un'altra opportunità, un'altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c'è un nuovo inizio.
—  Il piccolo principe

Ero in stazione, ad aspettare il treno delle 9:11. Beh, ero agitata e con un sorriso gigantesco. Ero insieme ad una mia amica perché lo stavo aspettando da due ore. Ecco che sentiamo “il treno sta arrivando”, l'ansia e l'agitazione si faceva sempre più grande. Mi mancava tantissimo e non vedevo l'ora di riabbracciarlo. Ed ecco, che vedevo scendere una rosa ma non si vedeva il volto della persona, appena tolse la rosa era lui. Io non potevo crederci, avevo le lacrime agli occhi. Perfino la mia amica non se lo aspettava. Mi ha fatto una sorpresa bellissima. Lui per venire da me deve cambiare due treni, e la sera prima ha fatto una ricerca per dove trovare una rosa in un'altra città perché se l'avesse presa dove abita lui la sera prima molto probabilmente non sarebbe durata. Quindi ha chiamato la fioraia la sera prima, ha guardato gli orari del tram ed è andata a prendermela e ha corso per non perdere il treno che lo porta da me. È fantastico. È pazzo. Giuro che sono felicissima. È stato stupendo, sul serio. Chi dice che con la distanza non si possono fare sorprese o far provare emozioni vere è un gran fallito. Questa è la dimostrazione che esiste l'amore vero.
Lo amo da morire. Non si può spiegare quanto ci amiamo.

Le persone più tristi sono quelle che non credono in niente.
—  Nicholas Sparks- Ricordati di guardare la luna
Sono strana, strana forte:
Una parte di me ama i concerti, quelli a tutto volume, i tatuaggi, i capelli colorati, le maglie con scritte stronze, lo smalto nero, le labbra rosse e gli skinny jeans strappati.
Ad un'altra piacciono i fiori, i quadri di Botticelli, la letteratura inglese, il rosa sulle guance, Spongebob, il thè verde e i colori pastello delle ali di una farfalla.
A momenti mando tutti a fanculo, altri rispondo in modo sarcastico, altri ci rido sù, altri sono una che non farebbe del male ad una mosca.
A volte prevale una parte, a volte un’altra e a volte non so nemmeno io chi sono.
—  About a moonlight

Mi sento come l’aereo, che è precipitato. Distrutta.
Mi sento come il deserto, che è monotono. Noiosa.
Mi sento come il pilota, che è lì da solo. Disperata.
Mi sento come l’elefante, che è stato mangiato dal serpente. Inghiottita.
Mi sento come il bambino, che non viene preso sul serio dagli adulti. Incompresa.
Mi sento come la pecora, che è stata disegnata nella scatola. Imprigionata.
Mi sento come il pianeta, che è lontano. Piccola.
Mi sento come il tramonto del sole, che è diventato abitudine. Senza valore.
Mi sento come il baobab, che è un pericolo. Indesiderata.
Mi sento come il vulcano, che sta per esplodere. Impaziente.
Mi sento come il re, che si aspetta troppo. Delusa.
Mi sento come il vanitoso, che vorrebbe essere ammirato. Insoddisfatta.
Mi sento come l’ubriaco, che beve per dimenticare. Dipendente.
Mi sento come l’uomo che accende i lampioni, oppresso dalla consegna. Schiacciato.
Mi sento come il geografo, che vuol capire tutto ciò che esiste. Ignara.

Ma sono anche il fiore, che ama il Piccolo Principe. Sono anche il Piccolo Principe, che vuole addomesticare la volpe. Sono la volpe, che riesce a fidarsi di qualcuno, costi quel che costi. E di me si deve prendere tutto, quello che sono e quello che non sono. Ma ho una paura dannata del morso del serpente.

Voi siete belle, ma siete vuote. Non si può morire per voi. Certamente qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutti voi, perché è lei che ho innaffiata. Perché è lei che ho messo sotto la campana di vetro. Perché su di lei ho ucciso i bruchi. Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa.
—  Il piccolo principe

“Pensare che tutta la mia esperienza si perderà nel momento della mia morte mi addolora e impaurisce… Che spreco, decenni passati ad accumulare esperienze per poi perderle tutte… Possiamo rimediare a questa tristezza lavorando. Per esempio scrivendo, dipingendo, costruendo città.”

Umberto Eco (5/01/1932 - 19/02/2016)

Grazie di tutto, Maestro.

Il fiore più romantico non é la rosa.
Il fiore più romantico è il girasole, perché ha occhi solo per il suo amore, il sole.
E passa tutta la sua vita a guardarlo, senza mai stancarsi.
Nonostante abbia la consapevolezza che non potrà mai toccarlo, non potrà mai appartenergli.
—  Volevoimparareavolare (scritta da me)

“Ma non é una rosa come le altre: é la tua rosa. Il tempo che le hai dedicato l'ha resa così importante. Devi tornare da lei”