il gelataio

Sciroppo alla fragola

“… e quindi alla fine non mi ha più richiamata.” conclude Jennifer con un filo d'amarezza. Scuoto la testa in segno di disapprovazione mentre apro la porta della gelateria. Una campanella posta all'ingresso strimpella segnalando il nostro arrivo. Un uomo sulla sessantina abbastanza in carne ci porge il buongiorno. Indossa un grembiule bianco con stampato il logo del negozio e un cappellino blu con la scritta ‘a qualcuno piace freddo’. Ricambiamo il saluto e ci fiondiamo sulla vetrina esaminando gli innumerevoli gusti.
“Io prendo un coppetta nocciola e pistacchio per favore.” il gelataio agguanta una scatoletta sul retro del bancone e inizia a riempirla con i gusti richiesti dalla mia amica.
“A te invece com'è andata l'estate Lucy, qualche novità?” mi chiede Jennifer con sguardo malizioso mentre afferra il suo gelato. Prendo tempo fingendomi indecisa su quali gusti scegliere, dopo numerosi “mmhh” opto per un cono panna e cioccolato.
“Ci vuole anche uno sciroppo sopra signorina? Abbiamo fragola, lampone, amarena….”

La sabbia scottava sotto i pedi, accennai una corsa per arrivare fino al mio ombrellone senza ustionarmi. Mia madre stava spalmando la crema sulla schiena pelosa di mio padre, mentre elencava per l'ennesima volta tutte le ragioni per cui suo marito aveva scelto il posto sbagliato per le vacanze. Era arrivata al punto numero quattro 'la camera d'albergo non era dotata di Frigobar.’
“Tesoro hai trovato il tuo libro?” chiese mio padre mentre sua moglie illustrava il punto numero cinque. “Si eccolo! Era in fondo alla valigia, ora posso rilassarmi” o almeno ci provavo, visto l'incessante gracchiare di mia madre. Mi stesi sul lettino, sistemai sul viso gli occhiali da sole e cercai nel libro il punto a cui ero rimasta.
- Ah ecco qui, pagina 84.
Cominciai la lettura, quando notai una figura sfocata sullo sfondo, abbassai leggermente il libro. Una ragazza sulla riva stava legando i suoi lunghi capelli prima di entrare in acqua. Era stupenda, la sua chioma dorata brillava sotto i raggi del sole. Portava un costume giallo ocra, la parte di sotto era una brasiliana, copriva appena le sue natiche tonde e sode. La sua carnagione ricordava il color del miele, posai i miei occhi sulle sue lunghissime gambe mentre si voltava, il profilo che va dal pube sino alla base del collo formava una linea retta, con una leggera curvatura appena abbozzata a livello dell’ombellico. Aveva un collo sottile, labbra carnose e un piccolo nasino ch..
- Oddio mi sta guardando!
Una vampata di calore mi travolse, ero sicura di essere diventata rossa come un pomodoro!
Nascosi immediatamente il mio viso dietro il libro e quasi mi rannicchiai. Aspettai qualche secondo e poi volsi si nuovo lo sguardo oltre le pagine, la ragazza era sparita.
Pensai a lei per tutto il resto della giornata, quanto la invidiavo, avrei dato tutto per avere quel fisico e quella sicurezza.
Non ero mai stata a mio agio con il mio corpo, non ho alcuna forma, il seno appena accennato, il fondo schiena quasi non sporge, una scopa è più sensuale di me.
Quella stessa sera tornammo in spiaggia, sulla via che costeggia il mare vi erano chioschi e bancarelle a ogni dove.
Camminavamo tutti e tre a braccetto, quando mio padre si fermò di colpo.
“Guarda tesoro! Gelato artigianale, chissà che delizia.” disse mentre ci trascinava entrambe. Di fronte a noi un piccolo baracchino graziosamente illuminato, una vecchia signora strillante invitava i passanti a provare i suoi prodotti.
Ordinai all'istante il mio solito cono panna e cioccolato, la stramba vecchietta senza nemmeno domandare riempì la cima con un golosissimo sciroppo alla fragola e mi porse con fierezza la sua creazione.
Nel frattempo mio padre prendeva i contanti dal portafogli, sfilò con due dita la banconota dalla fessura e accidentalmente fuoriuscirono anche le varie carte di credito, disseminando documenti ovunque sul marciapiedi. Ecco, si ricominciava, punto otto 'la camera d'albergo non è dotata di cassaforte.’ Mentre mia madre sbraitava mi allontanai imbarazzata. Sgattaiolai a passo svelto fino alla spiaggia, era buia e deserta, illuminata solo dalla luce della luna. Presi posto su un lettino proprio sulla riva e diedi un primo assaggio al mio dolce, era davvero saporito! Tolsi le scarpe e immersi i piedi nella sabbia fredda, il mare era calmo e mi lasciai cullare dal suono delle onde. Qualcosa mi carezzò la schiena. Balzai in piedi con uno scatto felino, il cono mi scivolò dalle mani e finì dritto sulle mie cosce. Gemetti per il freddo e per lo spavento. Sollevai lo sguardo ancora spaventa e di fronte a me c'era la ragazza della spiaggia. Era ancora più bella vista da vicino, ringraziai il cielo per la poca luce che aveva messo a disposizione perchè il mio viso tornò a colorarsi di rosso. Mi fissava dritto negli occhi, entrambe immobilizzate, poi il suo sguardo si diresse verso il basso, sulle labbra apparve un accenno di sorriso. Scavalcò il lettino che ci separava, indietreggiai di un passo. La donna si chinò lentamente, le sue labbra voluttuose si avvicinarono al mio intimo, e cominciò a leccare via lo sciroppo dalle miei cosce. Aveva uno sguardo sensuale mentre lo faceva, un brivido percorse tutto il mio corpo, non mi opposi.
D'un tratto realizzai, io non volevo essere lei, io volevo lei. La ragazza si rimise in piedi, i suoi grandi occhi verdi fissi su di me, lentamente il vestito di lino bianco che indossava scivolò via dal suo fisico. Non indossava altro. Con le mani accarezzava i suoi seni tondi e pieni, poi si voltò e con andatura provocante si diresse verso il mare fino ad immergersi. Rimasi lì, in piedi a bocca aperta per qualche istante, poi inspiegabilmente la imitai. L'acqua era piacevolmente calda, il paesaggio intorno sembrava non esistere più, c'eravamo solo noi, tra le onde salate, i nostri corpi nudi rischiarati dalla luce lunare.

“Allora questo sciroppo?”, il signore con il grembiule bianco sembra scocciato.
“Emm si.. si scusi, si prendo dello sciroppo… alla fragola”. L'uomo si aggiusta il berretto sulla nuca e sospira. Il dolce nettare rossastro avvolge lentamente l'apice del mio cono.
“Quindi comè andata? Qualche novità?”
“Emm, no Jennifer, nessuna novità.”

🌷(PM) - @animirubati