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Camila performing ‘Crying in the Club’ at B96’s Summer Bash at the Allstate Arena in Rosemont, Il on 6/24/2017.

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“ Non importa quanto mi mancassi o quanto dolore provassi, non avrei mai cancellato tutto quello che abbiamo avuto. Anche se stessi annegando nel dolore, preferirei aggrapparmi a ogni singolo momento che ho avuto con te, o ad ogni risata che ho ascoltato, o a ogni attimo di felicità che abbiamo mai condiviso. Preferirei passare ogni istante in agonia piuttosto che cancellare il ricordo di te!”  - Damon

Sarebbe bello se tu mi amassi.
Se tu mi chiamassi tra tre minuti esatti.
Se ti arrabbiassi a vedermi parlare con un altro.
Se ti preoccupassi quando fuori è buio e io non sono ancora tornata a casa.
Se ti sfogassi con me.
Se mi regalassi un libro.
Se mi scrivessi una lettera.
Se tu volessi andare a fare l’amore in macchina, stasera.
Se mi aspettassi sotto casa ogni domenica.
Se tu mi amassi.
Se ti piacessero i miei capelli.
Se mi prendessi in giro per la mia voce da bambina.
Se piangendo mi confessassi cosa non smetterà mai di farti male.
Se fossi l’unica di cui ti fidi davvero.
Se potessimo mangiare un gelato insieme sul letto.
Se potessimo ubriacarci insieme.
Se potessimo fare un figlio, o anche due, o magari tre.
Se ci prendessimo un cane e un gatto o tutti e due.
Se tu mi amassi.
Se i miei occhi ti incantassero.
Se la voglia del mio corpo ti tenesse sveglio.
Se tu volessi baciarmi ORA.
Se tu volessi cenare con me.
Se tu volessi svegliarti con me.
Se tu volessi prendere un aereo con me, un treno con me.
Se tu volessi camminare accanto a me.
Se tu volessi baciarmi a Natale.
Se tu volessi baciarmi l’8 di ottobre, il 5 di dicembre, il 6 di febbraio, il 12 di agosto.
Se tu volessi baciarmi sempre.
Se fossi la più piccola, la più fragile e la più dolce per te.
Se fossi la più grande, la più incantevole, la più forte per te.
Se ti stessi simpatica.
Se tu ridessi pensando a me.
Se capissi il mio passato.
Se potessimo andare in America.
Se potessimo andare in Australia.
Se potessimo restare in casa.
Se ti piacessero le mie ciglia.
Se ti piacessero le mie gambe.
Se ti piacesse quello che scrivo.
Se ti piacesse quello che dico.
Se ti piacesse quello che non dico.
Se ti piacesse vedermi invecchiare.
Se ti piacesse sentirmi cantare.
Se ti piacesse vedermi felice.
Se ti piacessi quanto tu piaci a me.

Sarebbe bello, non ho nemmeno un dubbio.

—  Susanna Casciani.
Gli auguri che ho fatto alla mia migliore amica stanotte.

“Tu non sei i tuoi anni, né la taglia che indossi, non sei il tuo peso o il colore dei tuoi capelli. Non sei il tuo nome, o le fossette sulle tue guance, sei tutti i libri che hai letto, e tutte le parole che dici, sei la tua voce assonnata al mattino e i sorrisi che provi a nascondere, 
sei la dolcezza della tua risata e ogni lacrima versata, sei le canzoni urlate così forte, quando sapevi di esser tutta sola, sei anche i posti in cui sei stata e il solo che davvero chiami casa, sei tutto ciò in cui credi, 
e le persone a cui vuoi bene, sei le fotografie nella tua camera e il futuro che dipingi. 
Sei fatta di così tanta bellezza ma forse tutto ciò ti sfugge da quando hai deciso di esser tutto quello che non sei.”
Ernest Hemingway
Dio santo, quanto ha ragione Hemingway. Questo testo sembra scritto apposta per te. Con tutta quella tua insicurezza, quelle cazzate che c'hai in testa. Che sembra uno scarabocchio la tua mente. Non sai più chi sei e se lo sapevi, l'hai già scordato.
Eri quella bambina che da piccola ballava anche su una musica lenta, a mo’ di discoteca, eri una bambina tutta pazza.
Ti ricordi che noi ci siamo conosciute subito? Come avremo fatto poi? Tra tutta la gente di merda che c'è in sto paese a beccarci proprio noi due, una più cogliona dell'altra, come avremo fatto?
Non so, guarda, non lo so proprio. Abbiamo avuto una fortuna a conoscerci.
Che con tutte le sfighe che la vita ci ha riservato, la nostra amicizia è stata e sarà sempre la cosa più bella.
Non ci diciamo troppo spesso “ti amo, vita mia”, ma quando lo facciamo è perché è sincero.
Se ti dico ti amo, è perché di ti amo davvero.
Comunque auguri amore mio, grazie per questi mesi insieme, che ci hanno rese più forti che mai. E grazie per questi 11 anni che ci dimostrano che le vere amicizie durano, non importa cosa succederà, staremo sempre insieme.
Ora, amore mio hai 16 anni, anche tu fai parte del mondo dei grandi.. Ma quale mondo dei grandi?! Che tu resti sempre bambina!
La mia bambina❤️
Che ti voglio bene già lo sai, già l'ho detto.
Che ci sarò sempre già lo sai, già l'ho detto.
Che sei mia e che ti proteggerò, te lo dico adesso, ti amo e ti rispetto.
Ora giustamente ci sta la canzone da dedicare❤️
Ho passato un'ora intera per trovarla.. Ma per te non basta una sola canzone.
Ma tranquilla, io non me ne andrò, non farò come gli altri che dedicano le canzoni e poi ti lasciano, sola con le loro musiche del cazzo che intanto piano piano ti bruciano dentro.
Io te le dedico e rimango.
Giuro ti amo. E non me ne andrò mai.
Tanti auguri, piccola mia❤️ sono stata la prima? Che dici?❤️
Appena mi sveglio, alle 6, voglio il caffé😂❤️
Scusa per la lunghezza😅 ma quando parlo di te e con te avrei milioni di cose da dire❤️
Buongiorno, allora, ben svegliata, buon compleanno!❤️🎁🎉🎊🎉🎊

http://m.youtube.com/watch?v=JmfOzFzYumo ancora un pò - gemelli diversi

http://m.youtube.com/watch?v=JmfOzFzYumo Più bella cosa - Eros Ramazzotti

http://m.youtube.com/watch?v=JmfOzFzYumo Ci sei sempre stata - Luciano Ligabue

http://m.youtube.com/watch?v=JmfOzFzYumo Count on me - Bruno Mars

http://m.youtube.com/watch?v=_eqKO3md-Mk Regalo mio più grande - Tiziano Ferro

E non possono mancare
http://m.youtube.com/watch?v=_eqKO3md-Mk A te - Lorenzo Jovanotti

http://m.youtube.com/watch?v=_eqKO3md-Mk Guerriero - Marco Mengoni

“Grazie per il tempo pieno,
Grazie per la te più vera,
Grazie per i denti stretti,
I difetti,
Per le botte d'allegria,
Per la nostra fantasia.”
L'amore conta - Ligabue

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Camila performing ‘I’ll Never Be the Same’ at B96’s Summer Bash at the Allstate Arena in Rosemont, Il on 6/24/2017.

LÜTFEN YARDIM EDİN

Merhaba
Sizden bir yardım isteyeceğim.
Bir aile var adam karısının üstüne borç yaparak koyup gitti kadın bir evde iki kız çocuğu ( 8 ve 6 yaşlarında ) ile kendi başına kadının belli bir mesleği yok. Şuan fırında günlük 35₺ ile evi geçindirmeye çalışıyor.
Borç 10.000 tl eğer 1 temmuza kadar ödenmez ise temmuzda hapishane ye atacaklar sorgusuz sualsiz. Kadın hapise girerse çocuklara kim bakacak? Bayramı belki cezaevinde geçirecek yardım edecek kimsesi yok. Herkes biraz Allah rızası için yardım etse. LÜTFEN KENDİNİZİ GÖZ ÖNÜMDE BULUNDURARAK YARDIMLARINIZI ESİRGEMEYİN!!
Kadınlar evleneceğiniz kişiyi iyi seçin ve yeterince tanıyın.
- Ziraat Bank
- Iban : TR18 0001 0001 7779 6577 7650 01 Tel/ 0545 553 33 52 @paradoksadam

Mi lasciate qualche numerino?
  • 1. Apri un qualsiasi libro a pagina 75 e scrivi la prima parola che ti passa sotto gli occhi.
  • 2. Qual è il primo oggetto rosso che vedi nella tua stanza?
  • 3. Come si chiama tua nonna materna?
  • 4. In quale Stato estero non vorresti mai andare?
  • 5.Di che colore è il tuo spazzolino?
  • 6. Preferisci il pane o i crackers?
  • 7. Imposta la riproduzione casuale su un qualsiasi dispositivo che contenga musica e dimmi qual è la prima canzone che parte.
  • 8. Apri un qualsiasi cassetto e dimmi qual è il primo oggetto che vedi.
  • 9. Soldi, quanti te ne farebbero comodo?
  • 10. Su che canale è accesa la tua televisione? Cosa sta succedendo?
  • 11. Scegli un Pokèmon.
  • 12. Di che marca è la maglietta/felpa che indossi?
  • 13 Se potessi dire qualcosa al tuo idolo, in una sola parola, cosa diresti?
  • 14. Sai piegare la lingua in tre?
  • 15. Come si chiama tuo padre?
  • 16. Una razza di cane che ti piace particolarmente?
  • 17. Che shampoo usi?
  • 18. Qual è la cosa più strana che hai in camera tua?
  • 19. Aria, terra, acqua o fuoco?
  • 20. Scegli una creatura mitologica.
  • 21. Soffri il solletico? Dove maggiormente?
  • 22. Caffè o tè?
  • 23. Che fantasia ha il tuo pigiama?
  • 24. Il nome più brutto?
  • 25. Quale odore non sopporti?
  • 26. Tumblr o un libro?
  • 27. Sai ballare?
  • 28. Alieni, li immagini buoni o cattivi?
  • 29. C'è un ragno grande quanto te in camera tua, cosa fai?
  • 30. Se potessi avere un bonsai, di che albero lo vorresti?
  • 31. Sei in un ristorante, seduto giusto al centro, dove tutti ti possono vedere. Ti portano da mangiare e ti sporchi esageratamente. Cosa fai?
  • 32. Un nome da maschio che ti sembra figo? E uno da femmina?
  • 33. Guinness o Weiß (si parla di birra eh)?
  • 34. Il CD che non comprerei mai?
  • 35. Di che colore è la tua spazzola?
  • 36. Marlboro o Lucky Strike (sigarette)?
  • 37. Quale cosa piace a tutti tranne che a te?
  • 38. Qual è il soprannome peggiore che ti abbiamo mai dato?
  • 39. Come si chiama la tua anima gemella?
  • 40. C'è una cosa che piace a tutti tranne che a te?
  • 41. Il nome del batterista della tua band preferita?
  • 42. Quale frutto non smetteresti mai di mangiare?
  • 43. Di che segno sei?
  • 44. Un oggetto ruvido che si trova in cucina?
  • 45. Quanti blog segui?
  • 46. Quando compi gli anni?
  • 47. Da quando sei qui su Tumblr?
  • 48. La cosa più romantica che faresti?
  • 49. Quanti post hai pubblicato finora su Tumblr?
  • 50. Un animale che ti fa schifo?
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Camila performing ‘OMG’ at B96’s Summer Bash at the Allstate Arena in Rosemont, Il on 6/24/2017.

50 Korean names for countries!

ASIA

1. 한곡 han-guk- Korea 

2. 대한민국 dae-han-min-guk-  Republic of Korea (South Korea)

3. 북한 bu-khan- North Korea (DPRK)

4. 중국 jung-guk- China

5. 일본 il-bon- Japan

6. 타이완 ta-i-wan/대만 dae-min- Taiwan

7. 몽골 mong-gol- Mongolia

8. 베트남 be-teu-nam- Vietnam

9. 싱가포르 sing-ga-po-reu- Singapore

10. 인도네시아 in-do-ne-si-a- Indonesia

11. 말레이시아 mal-le-i-si-a- Malaysia

12. 타이 ta-i/ 태국 tae-guk- Thailand

13. 필리핀 pil-li-pin- the Philippines

14. 인도 in-do- India

15. 이란 i-ran- Iran

16. 이라크 i-ra-keu- Iraq

17. 이스라엘 i-seu-ra-el- Israel

18. 터키 toe-ki- Turkey

EUROPE

19. 러시아 reo-si-a- Russia

20. 영국 yeong-guk- the United Kingdom

21. 프랑스 peu-rang-seu- France

22. 독일 do-gil- Germany

23. 스위스 seu-wi-seu- Switzerland

24. 네덜란드 ne-deol-lan-deu- the Netherlands

25. 스페인 seu-pe-in- Spain

26. 포르투갈 po-reu-tu-gal- Portugal

27. 그리스 geu-ri-seu- Greece

28. 노르웨이 no-reu-we-i- Norway

29. 덴마크 den-ma-keu- Denmark

30. 스웨덴 seu-we-din- Sweden

31. 핀란드 pil-lan-deu- Finland

32. 폴란드 pol-lan-deu- Poland

33. 헝가리 heong-ga-ri- Hungary

AFRICA

34. 이집트 i-jip-teu- Egypt

35. 케냐 ke-nya- Kenya

36. 남아브리카공화국 na-ma-peu-ri-ka-gong-hwa-guk/ 님아공 na-ma-gong- the Republic of South Africa

37. 마다가스카르 ma-da-ga-seu-ka-reu- Madagascar 

38. 나이지리아 na-i-ji-ri-a- Nigeria

39. 에티오피아 e-ti-o-pi-a- Ethiopia

40. 탄자니아 tan-ja-ni-a- Tanzania

THE AMERICAS

41. 미국 mi-guk- the United States of America

42. 캐나다 kae-na-da- Canada

43. 쿠바 ku-ba- Cuba

44. 멕시코 mek-si-ko- Mexico

45. 브라질 beu-ra-jil- Brazil

46. 아르헨티나 a-reu-hen-ti-na- Argentina

47. 칠레 chil-le- Chile

48. 코스타리카 ko-seu-ta-ri-ka- Costa Rica

OCEANIA

49. 오스트레일리아 o-seu-teu-re-il-li-a/ 호주 ho-ju- Australia

50. 뉴질랜드 nyu-jil-laen-deu- New Zealand

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Camila performing ‘Havana’ at B96’s Summer Bash at the Allstate Arena in Rosemont, Il on 6/24/2017.

Il mio compleanno.

Oggi 16 aprile 2017 è il mio ventesimo compleanno ed è venuto proprio nel giorno di Pasqua. Il mio ragazzo distante si è svegliato alle cinque del mattino per prendere il treno delle 6:40 ed è arrivato alle 9:10 nella mia stazione. Ero con mio padre nel binario tre ad aspettarlo, ed ecco che scende lui con un pupazzo gigante. Non potevo crederci. Era così bello, con un sorriso indescrivibile mentre teneva un pupazzo. Scena da film, giuro. Sono corsa verso di lui ad abbracciarlo perché mi mancava tantissimo. Non potevo crederci che era lì con me. Siamo andati perfino al mare, era un mio sogno andarci con lui ed è successo. Sentire il suono delle onde mentre ci tenevamo la mano mentre camminavamo sulla sabbia. Era tutto perfetto. Lui lo è. È un ragazzo d'oro. Mi rende la ragazza più felice dell'universo. Non potevo avere giornata migliore.
Lo amo da morire.

Mandatemi un numero pls

1) Quanti anni ti senti di avere?
2) Come immagini il tuo futuro?
3) Qual è il tuo umore in questo momento?
4) Sei mai stato innamorato?
5) Hai già dato il tuo primo bacio?
6) Ti piace viaggiare?
7) Usa tre aggettivi per descriverti.
8) La cosa che più ami di te stessa/o.
9) La cosa che più odi di te stessa/o.
10) Estroversa/o oppure introversa/o?
11) Hai un libro preferito? Quale?
12) Hai una serie tv preferita? Quale?
13) Il tuo miglior pregio.
14) Il tuo peggior difetto.
15) Sei la persona che vorresti essere?
16) Hai un numero portafortuna?
17) Qual è il tuo colore preferito?
18) Credi di conoscere perfettamente te stessa/o?
19) Cosa adori fare nel tempo libero?
20) Preferisci stare all’aperto o rimanere chiuso in casa?
21) Qual è il tuo nome?
22) Preferiresti avere un altro nome?
23) Cosa ti rende felice?
24) Vorresti cambiare qualcosa di te stessa/o? Cosa?
25) Hai un’odore preferito? Quale?
26) Qual è la tua saga preferita?
27) Sei dipendente da qualcosa? Se sì, da cosa?
28) Suoni qualche strumento? Se sì, quale?
29) Credi negli angeli? Nei fantasmi? E negli alieni?
30) La tua più grande paura?
31) Sei mai stata/o ad un concerto? Se sì, di chi?
32) Canti sotto la doccia?
33) Sai tutti i nomi dei sette nani?
34) Hai una parola preferita?
35) Sei un maschio o una femmina?
36) Qual è la prima cosa che vedi se ti volti a sinistra?
37) Qual è l’immagine che ti viene in mente se ti dico “regole”?
38) Ti piace scrivere?
39) Sai scrivere il tuo nome ad occhi chiusi?
40) Preferisci l’autunno o la primavera?
41) Sei maggiorenne? Se no, vorresti esserlo?
42) Sei soddisfatta/o della persona che sei?
43) Ti piacciono i fiori? Se sì, hai uno preferito?
44) Hai un soprannome? Se sì, quale?
45) Hai mai desiderato vivere una giornata in un corpo di un altra persona?
46) Qual è la prima parola che ti viene in mente che inizia con la lettera “L”?
47) Qual è la prima parola che ti viene in mente che inizia con la lettera “S”?
48) Hai un film preferito? Se sì, quale?
49) Se mai avessi un figlio come lo chiameresti?
50) C’è una parola che ti trasmette allegria?

Non mi mancano i grandi gesti, non mi mancano le sorprese o le esagerate dimostrazioni. Mi mancano i dettagli, i messaggi banali. A volte guardo il telefono illuminarsi e spero in un tuo ritorno, come fosse anche possibile. Ecco, ammetto che un po’ è strano non avere qualcuno a dirmi che mi stava aspettando e fa male non avere proprio te ad ammettere che mi stavi pensando. Fa più paura il buio della notte quando non ci sei tu a rassicurarmi, a dirmi “fa come se ci fossi io con te”, a restare sveglio fin quando non dormo anche se devi svegliarti alle 6 il mattino dopo. Pensi che sia inusuale che dopo tutto questo tempo mi manchi la tua voce, mi manchi un braccio che sappia sorreggermi senza che io abbia bisogno di chiedere. Mi mancano le canzoni che mi hai dedicato a tarda notte quando ti giuro che non avevo la forza di sentirle ma lo facevo lo stesso, per farti felice. Mi manca qualcuno che sappia ascoltare le mie stranezze senza accennare nessun turbamento, rimanendo affascinato dai miei sogni e non correndo via dai miei incubi. Mi manca il tuo modo di pronunciare il mio nome, di guardarmi negli occhi. Da quanto tempo non ti vedo, da troppo tempo non mi scrivi. Avrei voluto un finale diverso per me e te. Pure quando mi hai detto: “rimaniamo amici”, io ho pensato che comunque amici sarebbe stato meglio di niente. E forse lo sarebbe stato, forse no, se almeno ci avessimo provato. Non mi basta sfiorarti la guancia una volta ogni tre mesi, non mi basta saperti felice da foto ridicole che non mi dicono se tua madre è stata così insistente oggi o se tuo fratello ha cercato ancora una volta di farti vedere la stessa puntata di Spongebob. E mi interessa sapere se ti interessa ancora quale puntata sia la mia preferita, se ho mangiato oggi, se mi so prendere cura di me. Nel frattempo tu prenditi cura di te, con lo stesso amore con cui avrei fatto io, se puoi.
—  About a moonlight
Ciao Fra, cazzo, che diminutivo..
Comincio così la mia lettera, che poi tanto lettera non è perché tu non la leggerai, invece di sporcarmi le mani di inchiostro ho deciso di renderla pubblica..
Di renderla pubblica in un posto bellissimo, chiamato Tumblr, magari trovi il mio blog e lo leggi, e se in caso leggessi anche questo, voglio dirti che tutte le frasi che trovi all’interno sono per te, perché t’ho pure dedicato un blog.
Non sono arrivata neanche a metà lettera e ho perso già il filo del discorso perché sai che sono così, devo dire tutto subito, forse è anche per questo che preferisco scriverti..
Fra, continuo a ripetere che quando ti ho incontrato, non immaginavo niente di tutto questo, non avrei immaginato mai che 4 mesi dopo mi trovavo a scriverti una lettera da sola in una Domenica che non ci sei, quando in realtà è da un bel po’ di domeniche che non ci sei. Ma tralasciando questo fatto, partiamo dall’inizio.. Quando ti ho incontrato era il 6 settembre 2014, se ricordo com’eri vestito? Ovvio, avevi una maglietta grigia e i tuoi jeans preferiti, che poi non riesco ancora a capire perché ti piacciano così tanto, quando te lo chiedevo mi dicevi sempre ‘’mi piacciono perché me li sono comprati con i miei di soldi’’ ma non ti ho mai capito giuro, mai. Eri così strano, cinque minuti prima eri determinato e costante a fare quello che volevi tu, e cinque minuti dopo eri dagli altri a farti influenzare sulle scelte che avresti dovuto prendere.
Quella sera mi sentivo bella, dico sul serio, bella perché mi guardavi e tu sai che io ho avuto problemi a sentirmi BELLA problemi che tu hai risolto e per questo non smetterò mai di ringraziarti, mi fissavi e io a mia volta ti fissavo, mi sentivo costantemente i tuoi occhi addosso mentre io pensavo ‘’cosa vuole adesso questo coglione?’’ eri un bambino che non parlava e io mi domandavo perché non parlava, ridevi soltanto, ma no, quel giorno no, non mi ero resa conto del tuo sorriso, ero intenta a fare amicizia con Eleonora, ma la verità è che tu mi avevi già scelto, mentre io avevo scelto la solitudine.
Poi c’è stato il 10 settembre 2014 magari adesso ti starai domandando come mi faccio a ricordare tutto, è perché si tratta di te, e quando si tratta di te io non scordo niente, quel giorno, erano successi i casini, me lo ricordo perché ero con Eleonora e tua sorella tu sei venuto e piangevi, allora lì ho capito che era successo qualcosa, piangevi come un bambino disperato, io e le altre ne stavamo fuori, perché ci conoscevamo da poco e non volevamo sapere, dopo un mese e mezzo penso che tu me l’abbia detto, si quel giorno era il 7 ottobre, mi parlavi e avevi una solitudine negli occhi e allora lì mi sono detta ‘’devo portarlo via da tutta sta merda’’ ma non me ne hai dato modo.. Ma ritorniamo a noi e ai nostri gradini..
Quel giorno dopo aver finito di singhiozzare, ti sei asciugato le lacrime, ti se preso una bottiglietta d’acqua frizzante come piace a te, anche se in casa la bevi liscia perché solo a te piace frizzante, ci sei venuto a salutare, ed è li che ho detto SONO FOTTUTA perché si sa il cuore cominciava a martellare e le gambe a tremare e no, non avevo le farfalle allo stomaco, io avevo gli elefanti, i rinoceronti, non so neanche io che avevo..Quel giorno portavo dei pantaloncini perché faceva un caldo afoso, ma cercavo in tutti i modi di coprirmi le gambe perché avevo le cosce troppo grandi per permettermi dei pantaloncini, non mi era fregato niente, ma il fatto è che c’eri tu, e quando si trattava di te io ero sempre pronta a farmi carina. Poi c’è stato il giorno dopo, il giorno in cui ho detto ’’ mi devo salvare prima che sia troppo tardi’’ ma il fatto è che tu mi hai salvata e poi hai mollato la presa facendomi affogare in un mare pieno di squali pronto a sbranarmi..
Ero davanti camera di Miriam, la tua risata rumorosa si sentiva fin da fuori, ma non volevo entrare, perché c’eri tu, e io avevo paura del mio corpo e di come reagiva, allora sai cosa ho fatto? Mi sono guardata e mi sono detta ‘’Sara, niente scherzi’’ ma alla fine il mio corpo non mi ha dato retta, allora sono entrata, ti ho trovato lì sdraiato su quel letto, le tue scarpe Grigie nere e blu dell’adidas per terra tu in mano con uno specchietto che avevo regalato a Miriam che ci giocavi, mi sono messa seduta, e mi sono vista quel film che di tanto interessante non aveva niente perché c’eri tu vicino a me che forse facevi troppo chiasso, il Francesco che avevo conosciuto i giorni prima era differente dal Francesco in quel momento, allora capii che pian piano ti stavi aprendo, perché io lo so, Fra, io lo sempre saputo che non sei come tutti gli altri, che non fumi perché non hai bisogno di farti vedere, che non bestemmi perché non ti piace bestemmiare e che non dici parolacce perché non c’è ne bisogno, e proprio come dice la NOSTRA canzone Siamo il bianco siamo il nero, eravamo due persone completamente opposte, mentre io mi incazzavo per tutto, tu restavi calmo perché non c’è ne era bisogno, mentre io facevo l’acida psicopatica tu mi abbracciavi e mi dicevi che ero dolce, mentre io mi facevo i complessi per piacerti almeno un po’, tu già sapevi che io ero cotta, mentre io non ero gelosa perché mi fidavo di te tu mi prendevi il cellulare e mi controllavi whatsapp, mentre le tue amiche venivano a salutarti mentre eravamo mano nella mano, io la staccavo e te lo facevo fare, perché sapevo che con loro era stata ‘’un bocchino e via’’ mentre io ero diversa, perché noi eravamo diversi, mentre tu quando Silvio mi è venuto a abbracciare mi hai riempito di domande e mi hai tenuto il muso per più di due ore..
Ritorniamo all’11 settembre, aah che data mi ricordo quando ti ho detto che mi piacevi tu mi hai detto ‘’in che giorno l’hai capito?’’ e io ti ho detto ‘’l’11 settembre’’ e tu ‘’no dai porta sfiga’’ e quanto cazzo, minchia,porca puttana, merda avevi ragione.
All’ora di pranzo la mamma di Miriam vi ha chiamati, io ero per terra al mio angolino, tu sei venuto, mi hai teso la mano, mi hai alzato da terra e te ne sei andato, e cazzo eri sexy anche mentre mangiavi, quando ti giravi verso di me e mi dicevi ‘’mi sento osservato’’ è vero ti stavo osservando, osservavo un capolavoro.
Quel pomeriggio, mi hai accompagnato con la tua bella macchinetta in piazza perché avevo il piede gonfio e non potevo camminare, quando ti sei opposto contro tutti perché tu portavi me, perché si, perché dovevamo fare come dicevi tu, perché io per te non potevo camminare, allora io ero la prima volta che entravo in macchina con un ragazzo, mi hai acceso la musica, ti sei girato verso me con quel sorriso da ebete e mi hai detto ‘’Sei pronta?’’ e io ho annuito Poi mentre vedevi la strada e facevi marcia indietro mi hai detto ‘’Non conviene fidarti’’ infatti 5 minuti dopo già mi stavo pentendo, non sapevo come comportarmi, allora a quei giorni eravamo due estranei non sapevamo come comportarci, mi tremavano le mani e me le torturavo facendo finta di vedere il cellulare che in quel momento era così interessante allora mi hai detto che potevo anche smetterla di vedere il cellulare, che saremmo arrivati presto, da lì non mi hai dedicato più nessuna attenzione, te ne stavi con Miriam e io stavo bene così, perché Francesco ti prego credimi, io in quei giorni non volevo niente da Te, NIENTE, il fatto è che io ti dicevo sempre no e tu facevi in tutti i modi di strapparmi un solo si.. Poi c’è stato il 13 e il 14 Settembre, dove tu sei venuto a casa mia insieme tutti gli altri, quel giorno giocammo alla Wii e persi contro me, quel giorno me lo ricordo come fosse ieri, perché non era successo niente ma ero la ragazza più felice del mondo giuro, Fra e giuro anche che si ti odiavo a morte quando mi dicevi ‘’Ciao nana’’ ogni volta che ci salutavamo, quando quel giorno tutti parlavano, io e te no, io e te ci siamo cercati in mezzo a tutti, e quando ci siamo trovati mi hai fatto la linguaccia e io fiera ti ho fatto vedere il terzo dito, quando ero per terra, tu eri sul divano e mi hai detto ‘’Nana mi passi la Coca cola?’’ e io ti ho risposto ‘’Stupido ebreo ti alzi e te la prendi’’ allora mi hai guardato e con quella voce da cucciolo che dio non sapevo resistere che cazzo era fantastica mi hai detto ‘’Ma io per te l’avrei fatto’’ allora ti ricordi come ti ho guardato? Ti ho guardato con sguardo omicida e ti ho detto che non potevi ricattarmi così, poi tutti se ne sono andati e siamo rimasti io te ed Eleonora, quando eravamo andati a vedere in camera mia Eleonora che si sentiva poco bene, ti sei steso sul mio letto, mi hai fatto segno di metterti vicino a te e ci siamo sdraiati, mi hai preso la gamba e me l’hai messa sulla tua pancia, mentre me l’ha accarezzavi e io per quanto odiassi le mie gambe troppo, troppo, troppo grandi in quel momento erano la cosa più bella, allora ti ho fatto delle fotografie e ti sei messo in posa, che ancora conservo gelosamente sul mio pc, ma se solo potessi, Fra, giuro se solo potessi farei vedere al mondo intero di Tumblr quanto eri perfetto, con quel sorriso che avrebbe potuto fermare una rivoluzione, mi hai guardato e mi hai detto ‘’ma me lo dai un abbraccio?’’ allora quando te ne sei andato, mi sono messa sul letto, con le mani sopra gli occhi perché da li avevo capito che di te, non ne avrei mai mai mai potuto fare a meno, come dice sempre la NOSTRA canzone, ‘’per te cammino sulle mine, per te passo questo confine’’ ed era vero, perché passavo e oltrepassavo quel confine che non avrei mai mai potuto oltrepassare, perché piacevi anche alla mia migliore amica,Miriam..
Fra per dirti che quei giorni ero di più che confusa è dirti veramente stra poco, perché nonostante tutte quelle attenzioni, non mi arrivò nessun messaggio da parte tua, nessuno, mentre con Miriam, ci parlavi per tutto il giorno, tutto il giorno, ma io non volevo parlare con te solo il giorno, ma anche la notte..
Andiamo avanti con il tempo, e arriviamo quando mi sei venuto a prendere con Daniele a casa di Miriam, quando dovevi uscire con quella ragazza, ma che ovviamente non ero gelosa, perché io credevo e ancora tutt’oggi credo in noi, Eri su quel cancello, con una maglietta celeste, e dei jeans che quella volta avevi cambiato jeans stranamente, mi hai visto, mi hai messo una mano su un fianco mi hai dato un bacio sulla guancia e mi hai detto ‘’Ciao nana’’, entrai in macchina e aspettammo Miriam insieme, nel tratto di strada da casa di Miriam in piazza ti ho odiato e penso che in quel momento ti abbia odiato anche lei mi prendevi le mani e me le  stringevi contorcevi, dopo un paio di volte che mi hai fatto male, che ormai erano diventate rosse, siamo arrivati, a me poco importava delle mani rosse perché di nuovo si trattava di te, e tu mi potevi fare tutto il male che volevi, come hai fatto.
Miriam e scesa, io stavo facendo per scendere e mi hai messo la mano davanti bloccandomi il passaggio, ‘’salutami’’ mi hai detto , ma io non volevo farlo, non potevo farti vincere, mi sono opposta ‘’ciao’’ ho detto come se salutarti o no avrebbe cambiato qualcosa.. Siamo rimasti 15 minuti a litigare perché io volevo scendere ma non mi volevi far passare perché ti dovevo salutare, allora capii che se volevo scendere dovevo per forza salutarti, ti ho preso, ti ho dato un bacio sulla guancia e tu fiero ti sei girato con quel sorriso che DIO mamma mia impazzisco e mi hai detto ‘’adesso puoi scendere’’ quel giorno, siamo stati al mare, mi sono tolta le scarpe e mi stavo andando a bagnare i piedi, quando correndo ti sei precipitato da me e mi hai abbracciato da dietro..mi hai messo un braccio intorno al collo e abbiamo parlato, parlato per tanto, mi ricordo che noi eravamo ancora giù al mare mentre gli altri erano già saliti sopra da un pezzo, per fare le scale mi hai preso la mano, ti sei precipitato subito da Gianmarco mentre io da Miriam che era abbastanza incazzata e da lì sono iniziate le litigate, ma se litigare con lei significava avere te, avrei litigato con lei per sempre, e forse è stato questo il problema Fra, mettere al primo posto un ragazzo che non si meritava niente da me, Eleonora mi venne vicino e mi disse ‘’Sara, ma ti piace Francesco’’ Non risposi, e continuavo a non rispondere a queste genere di domande non avrei detto a nessuno che mi piacevi, che per te impazzivo neanche sotto tortura, ma guardami sono qui su Tumblr a urlare a miglioni di blog che sei stata la cosa più bella che mi sia successa…
Nonostante tutto questo i giorni passavano e quel messaggio non arrivava, cominciò la scuola, i professori i compagni, le volte che potevi uscire 1 volta a settimana, ma quel messaggio continuava a non arrivare..
Finchè non arrivò quel sabato, Fra, quel sabato che non ricordo bene la data, forse perché ricordo le emozioni, era fine Settembre, quel giorno tua sorella doveva andarsi a fare il suo primo tatuaggio, non c’entra niente ma è per dirti che mi ricordo anche i particolari, maglietta nera e jeans preferiti, eri bellissimo come tutti i giorni, ma l’unico difetto che avevi è che eri della Lazio, ma mi continuavo a ripetere che non potevi essere perfetto, quel giorno quando mi parlavi mettendomi quel famoso braccio, Miriam ci sgridava, ed io non volevo farti condizionare, come ogni volta che ti portava via da me e ti parlava e ti sgridava perché eravamo insieme, perché sapevo cosa provavo io, e sapevo che io ero pronta a buttare all’aria 11 anni di amicizia, però io non sapevo cosa provavi tu, ed è la cosa che mi ha fermato più di tutti. Quel giorno mentre mi abbracciavi al mare, che ci aveva costretto Daniele, mi venne un ragazzo e mi chiede ‘’Hai un accendino?’’ io gli è lo diedi, poi mi guardai negli occhi e mi dissi ‘’era bello?’’ ma forse non sapevi che a me degli altri poco importava, perché avrei sempre e comunque scelto te, ormai c’ero dentro Fra, dimmi tu che cazzo avrei dovuto fare, Miriam ti prese e ti portò via per più di un ora e mezza, io andai da Daniele, mi ricordo l’emozione nei suoi occhi e la voce rotta quando mi disse ‘’Sara senti io ti devo fare una domanda, però non sei costretta a rispondermi Ti piace Francesco’’, Fra, perdonami, non potevo più mentire, non potevo più nascondere nulla, ormai era evidente scrollai le spalle e gli dissi ‘’Tanto lui non potrà mai scegliere una come me ‘’ e forse era vero.. Tua sorella mi guardò e mi disse ‘’Non ti preoccupare’’ ma io Fra mi preoccupavo mi preoccupavo eccome, ti sto dicendo queste cose perché tu non le sai, perché tu eri con lei, mi misi su una panchina da sola ad aspettare, come ti sto aspettando adesso con l’unica differenza che poco lontano da me c’eri tu e lei e sapevo che prima o poi saresti arrivato mentre adesso intorno a me non c’è nessuno e so che non arriverai, ma non si sa mai Fra, magari ti alzi un giorno e ti manco e magari hai il coraggio di scrivermi e magari potremmo concludere quella cosa che abbiamo iniziato ma non abbiamo portato a termine e magari potremmo andare alle feste insieme o girare il Sabato pomeriggio mano nella mano, e magari potremmo fare l’amore, baciarci fino a consumarci, potremmo andare al mare e poi al Mc magari potresti venirmi a prendere a scuola, magari un giorno ti alzi e capisci che mi vuoi ancora bene come io ne voglio a te..
Daniele ti ha preso da parte e sono sicura e stra sicura che ti ha detto quello che provavo, perché io in quel momento non ne ero capace, perché poi sei venuto e mi hai abbracciato, e mi stringevi stringevi e stringevi più forte come se avessi paura di perdermi, più forte ancora e mi guardavi, mi guardavi con quegli occhi come se ci fosse qualcosa di bello da vedere in me, mi stringevi i rotoli di ciccia e no adesso non mi vergogno a dire che sono grassa, e io dicevo di smetterla e tu mi dicevi che ti stavi divertendo, quando ci siamo seduti su quella panchina mentre Miriam impazziva, quando mi hai preso e mi hai baciato la fronte ed in quel momento mi sono detta ‘’o mi salva o mi uccide’’…Fra mi hai uccisa.
Perché poi quando era l`ora di tornare a casa, mi hai guardato dal finestrino con quegli occhi perché’ non ti avevo salutato perché per te il saluto era importante, dal finestrino ti guardavo e tu mi guardavi come per dire ‘’perché mi fai questo’’ , il giorno dopo mi hai mandato quel messaggio tanto atteso ‘’buongiorno nana’’ il più bel buongiorno che avessi mai potuto ricevere.
Il giorno dopo siamo usciti, ci hanno lasciato soli ricordi? E scusami se mi sono impanicata cosi tanto per stare insieme a te, è il fatto che si trattava sempre di te e avevo paura di sbagliare qualcosa, perché io nella mia vita avevo sempre sbagliato tutto, ma su di te no, su di te non mi ero mai sbagliata.
Mi hai fatto delle sciocche domande Fra, veramente pessime ed io non ti ho risposto, ma tu ti tormentavi perchè eri così se una cosa non andava bene stavi giorni a tormentarti, e quel pomeriggio mi hai fatto due palle assurde per ripetermi quanto fossi stupido che ancora non eri riuscito a baciarmi, perchè mi dicevi che tu non eri capace su quelle cose, ed io volevo insegnarti, che non eri mai stato mano nella mano con una ragazza che tu eri capace su altre cose, ma io volevo che tu mi insegnassi a fare l'amore, mentre io ti avrei insegnato ad amare, lo volevo tanto..Quel pomeriggio quando ci siamo salutati neanche volevi abbracciarmi perchè c'è l'avevi con te stesso e bla bla bla, ma me non fregava se non eri riuscito a baciarmi, per me dato che si trattava di te passava al secondo piano, perchè tu sapevi che io non ti avrei mai baciato, perchè io sono così sono un acida orgogliosa psicopatica, ma nonostante sono acida, solo tu mi hai fatto diventare dolce in tanti, troppi momenti ed è l'unica cosa con il rimorso che ho .. Per il resto ti ricordi il 4 ottobre? Io si, perchè quel giorno è il giorno in cui hai preso coraggio e mi hai baciato e quando le tue labbra sochiuse hanno incontrato le mie, per un momento, per uno strano, stranissimo momento, ho amato il mio corpo, quel giorno Miriam ci vide che ci stavamo baciando, e scoprii che infondo non era una buona amica come un tempo, mi hai riportato a casa e io quella sera da quella macchina non volevo scendere… Ero tormentata Fra, vivevo con la costante paura di perderti, ed è per questo che il 7 ottobre, ho fatto quel passo decisivo, un pò folle è vero, ho chiamato Eleonora, chiedendo risposte alle mie domande che solo tu potevi darmi, quando sei passato e neanche mi hai salutato e sei andato direttamente da Miriam perchè dovevi uscire con lei, mi è crollato il mondo addosso, e ancora peggio quando hai chiamato 20 minuti dopo e avevi detto che saresti venuto lì, perchè dovevi parlarmi, perchè alla fine sapevo che non erano buone cose, e che pensavo addirittura che c'è l'avessi con me perchè avevo interrotto l'uscita tua e di Miriam ,perchè fin dal primo momento, sapevo quanto tu tenessi a lei..Mi sono messa a piangere ed Eleonora che mi tranquilizzava, Daniele che mi diceva che tu tenevi a me e tua sorella che mi domandava come facevi a piacermi, io so che Daniele è l'unico che ha sempre sperato che tra di noi potesse nascere qualcosa e secondo me ancora lo spera…Sei arrivato da lontano, ho subito distolto lo sguardo, sei venuto, mi hai dato un bacio sulla guancia e ti sei messo seduto vicino a me, quando ci siamo alzati, ricordo esattamente quel preciso momento che parlavi al telefono con Miriam e mi hai fatto segno di prenderti la mano, così l'attorcigliai con la tua e tu me la strinsi sempre più forte, quel pomeriggio è stato il pomeriggio che ho chiuso definitivamente con Miriam, bhè non vorrei far rompere le palle a quelli che leggeranno questa stupida insignificante lettera come noi Fra, perchè se ci pensi bene noi siamo stati un insignificante puntino in un libro di 3250 pagine…Allora cari lettori vi risparmio i particolari della litigata con Miriam e dei giorni a seguire con questo emerito idiota e andiamo subito a quel maledetto giorno, allo stramaledettissimo giorno che mi hai mandato quel messaggio..
Fra, mettiti comodo perchè da qui devo dirti tante cose perchè solo Dio sa l'inferno che ho passato, quando mi hai mandato quel messaggio, all'inizio pensavo che era uno scherzo, era una Domenica come oggi..
Quando i giorni passavano e vedevo che non era uno scherzo ti ho chiesto spiegazione dove mi hai mandato via respingendomi, allora forse capii che ti eri fatto influenzare da qualcosa, o meglio qualcuno…. Allora ho detto “Basta devo ricominciare” ma il fatto è che non ricominciavo, speravo in un tuo messaggio, o in quello di Eleonora, peggio ancora di Daniele, ma non è mai arrivato niente, la gente aveva ormai smesso di chiedermi di te perchè sapevano che non c'èra più niente e lo sapevano dal mio sguardo..Dal mio sguardo basso e gli occhi gonfi rossi,i primi mesi sono stati i più difficili, ti sognavo tutte, tutte, tutte le notti e mi alzavo con il tuo nome che mi ronzava intorno come le mosche e la malinconia che mi pervadeva, il sabato quando accendevo Facebook e vedevo foto tue e di lei, era sempre un colpo allo stomaco, perchè non sapevi e non sai che ti usava solo per farmi rosicare a me, allora con piccoli gesti ho imparato a non accendere più Facebook il sabato perchè sapevo che poi sarei stata male, ero sola Fra sola sapevi che per te avevo messo in gioco tutto quanto, che avevo perso le mie migliori amiche per te , e tu brutto testa di cazzo te ne sei sempre fregato, perchè mentre io ero interi pomeriggi a piangere sul letto a fissare il vuoto e a cercare una soluzione, tu eri con loro a fare l'aperitivo in un bar e a ridere, perchè mentre io a scuola non andavo più bene e avevo smesso di studiare, tu dormivi ed entravi in seconda perchè la scuola non ti piaceva, in quel periodo devo ringraziare solo la mia compagna di banco, nonchè l'hai conosciuta e pure bene dato che sei riuscito a portarmi via anche lei Tatiana, perchè era la mia compagna di banco e volevo che fosse di più, perchè tutti i pomeriggi mi prendeva e mi portava a casa sua con la speranza di riuscire a strapparmi un sorriso e in certe occasioni c'è veramente riuscita, Fra orgogliosa e fiera ti dico che stavi passando, che ero cominciata ad andare al campo e a cercare di farmi nuovi amici, che avevo cominciato a conoscere nuova gente, che ricominciavo a leggere, a mettere lo smalto, a passarmi la piastra e a tingermi le labbra di rosso come piaceva a me, stavo ricominciando a  vivere e a sorridere, non ti pensavo più tutto il giorno, non ti sognavo più, e le foto con lei non mi facevano più tanto affetto, poi arriva quel giovedì, quel giovedì dove salutai Tatiana e vedevo che c'era qualcosa che non andava che mi guardava come se mi volesse dire qualcosa ma era impaurita, ma quando ho visto quella chat aperta con il nome FRANCESCO e la tua foto vicino, quel giorno capii tutto, voi messaggiavate da tempo, mi prese un attacco di panico, un altro ancora e un altro ancora,Fra giuro uscii dalla classe e pensai che sarei potuta svenire da un momento all'altro perchè a lei ci tenevo perchè era sempre stata l'amica che desideravo,perchè a differenza di tutti gli altri lei c'era sempre stata, smisi di mangiare COMPLETAMENTE a scuola non ci andavo più, i capelli erano raccolti sempre in una goda e il trucco non lo facevo più, non mi curavo neanche più di lavarmi, e mi ero chiusa in palestra, poi arrivò il 17 dicembre, lo ricordo bene perchè quella merda di Tatiana che neanche ha il diritto di essere nominata perchè non voglio dargli neanche troppa importanza si girò e mi disse “Sara, ma sai quanto costa il bowling come se io non sapessi quanto amavi andare al bowling mi ci volevi sempre portare ma io trovavo sempre una scusa, e Fra, sappilo, odio il bowling.
Ma lo avrei amato lo stesso perchè sapevo che piaceva a te.
il 17 Dicembre buttai lo zaino a terra e mi vibrò il cellulare e quando vidi la scritta Miriam sul telefono mi prese un colpo, era da 3 mesi che non ci parlavamo dopo 11 anni di amicizia, e dirti che 20 minuti dopo me la trovai sotto casa solo perchè ti dovevamo andare a rovinare l'appuntamento è dirti poco, sappi che non l'ho fatto per te coglione, ma per Tatiana.
Quando ho sentito la tua voce al telefono scosse di brividi mi percorsero perchè era da tanto che non la sentivo e non me la ricordavo, e quando ti sei presentato in treno e ti sei seduto vicino a me con quella felpa verde cominciai a tremare, volevo abbracciarti, stingerti e non scappare più mai più, ma l'unica cosa che mi sono limitata a fare era di andare sotto casa di Tatiana, eravamo sul treno, tu serravi i pugni e io che ti guardavo, perchè nonostante tutto amavo guardarti, l'unica cosa carina che hai fatto per me quella sera è stata raccogliermi il giacchetto da terra, conservarlo al caldo con le tue braccia e quando avevo finito di litigare me lo hai ridato, e una volta che ero a casa cercavo invano il tuo odore che non ho trovato, Fra io so che almeno 1 volta ti sono mancata che almeno una volta hai avuto il desiderio di scrivermi o di esserti almeno un briciolo pentito, non so cosa ti abbiano detto quelle due arpie ma ti prego non credergli, perchè quello che ho provato lo so solo io, io e nessun'altro, aspettavo il tuo messaggio a 00.00 del 31 ma non c'è stato e allora mentre tutti i cellulari si intasavano e il mio no, mi continuavo a ripetere che se non si era illuminato quella sera non significava che non si sarebbe illuminato mai, perchè vedi Fra a me non mancavi solamente quando ero a casa sola, o in camera, mi mancavi a scuola, in classe, alle feste, mi mancavi sopratutto quando ero con tanta gente,io ho fatto una promessa che manterrò e cioè quello di scriverti il 6 settembre 2015 un anno dopo che ci siamo conosciuti, tante volte mi sono domandata a come sarebbe andata a finire se.. ma alla fine non posso più piangere sul latte versato e nonostante tutto non mi pento di nulla Fra, voglio abbracciarti, e dirti che non ne posso più, che mi hai fatto passare il peggio ma che ti perdono e posso dirti che ho scelto me, non vado più al campo, e adesso sto bene da sola, ho imparato a curarmi le ferite sola , a darmi consigli da sola, ho imparato a non appoggiarmi a nessuno, ho imparato a rialzarmi, ho ricominciato a studiare a recuperare i debiti a scuola, adesso anche grazie a te sono più sicura di me stessa e amo il mio corpo, ho ricominciato a mettermi lo smalto e a rifarmi la tinta che ormai non c'era più, ho ricominciato a sentire la nostra canzone che cantavamo a squarciagola per le vie della città e ti dirò di più temevo tanto di ascoltarla e adesso è diventata la mia canzone preferita.
Questa lettera mio caro Francesco, va a te ma sopratutto a me, a NOI, va alle parole che non ti ho detto, alle canzoni che ti ho dedicato alle notti insonne che mi hai fatto passare, questa lettera va agli abbracci mancati e ai baci che non mi hai dato, ai sorrisi che hai fatto a lei, va alle notti che avremmo potuto passare insieme, ai film che avremmo potuto vedere che alla fine io avrei sempre preferito vedere te, va alle volte in cui avremmo potuto andare a delle feste o semplicemente saresti potuto venire a casa mia, questa va a tutte quelle volte che avrei voluto scriverti ma non l'ho fatto, a quelle volte che mi facevo bella nella speranza di incontrarti, alle volte che aspettavo con il cellulare in mano, alle volte che mi mancavi ma non lo potevo dire a nessuno.
Questa lettera va a un NOI che non c'è mai stato ma che avrei tanto voluto che ci fosse. Va a te Francesco, che sei stato la risata in mezzo al tunnel degli orrori.

È stato proprio in quel momento che mi accorsi di essermi innamorata di lui.
Erano passati pochi giorni quando mi disse, con la voce tremante, di essersi innamorato di me.
Insomma, non mi aveva mai vista, toccata, guardata, e lui provava qualcosa per me. Ci sentivamo mattina e sera, fino alle 3 o 4 del mattino nonostante io avessi la sveglia alle 6. Arrivavo a scuola con gli occhi stanchi ( o proprio non mi svegliavo ) ma con il sorriso stampato in faccia.
Ma è stato in quel momento, si proprio in quell’ istante che io capii di amarlo
Dovevamo vederci la prima volta. Aveva dormito due ore, perché come al solito eravamo rimasti svegli fino a tardi e lui aveva il treno alle 6 del mattino.
Ricordo l'ansia, la felicità, quel dolorino alla pancia e le gambe tremanti.
Quando arrivò il treno, io iniziai ad agitarmi, a guardare a destra e a sinistra per vedere dov'era. C'era un sacco di rumore, confusione e io volevo solo trovarlo. Ad un certo punto, tutto si fermò. Era proprio davanti a me, appoggiò la valigia e mi sorrise. In quel momento, la gente non esisteva più, tutta quella confusione scomparve. Era li davanti a me. Io mi buttai tra le sue braccia e lo strinsi fortissimo.
È stato proprio in quel momento che capii di amarlo. Mi sentii a casa. Tra quelle braccia io ero a casa.

L.S. #1

La luce del negozio di liquori entrava dal finestrino del taxi.

Un neon bianco e rosso illuminava l’abitacolo, in radio passava una canzone di un tipo irlandese e il tassista era con lo sguardo fisso sul semaforo, pensavo a quanto lavoro mi aspettava l’indomani, li, sulla scrivania tra nemmeno 6 ore.

Il taxi parte, un leggero venticello entra dallo spiraglio del finestrino anteriore, mi ricorda i giorni di mare, non so il perchè.

Un viale alberato accompagna i miei pensieri, lampione dopo lampione perdo la cognizione del tempo, mi bruciano gli occhi, ho l’abitudine di fissare troppo le luci. Mi rilassano. Non mi accorgo mai quanti angoli della città esistono, ogni tanto non sembra nemmeno Milano, tutto questo non so perchè, ma mi affascina moltissimo.

Una luce improvvisa mi illumina il viso.

Il mio iphone si accende. Una notifica. È whatsapp. 

Apro la notifica con l’iconcina verde e sorrido. Ma questa volta so perchè.

Sorrido perchè quella notifica…sei TU.