i pianti

Arriva un momento, durante il pianto, in cui le lacrime iniziano a scendere da sole.
In cui non ti escono nemmeno più i singhiozzi.
Le urla.
Resta tutto incastrato in gola.
E sussulti, sussulti solo.
Sussulti violenti, quasi spasmi.
Il dolore che cerca di uscire ma non ce la fa, ti muore dentro.
E, tra quei sussulti, a volte pensi di morire davvero.
A volte quasi ci speri.
Ci dicono dove guardare,cosa pensare.
Ci dicono cosa è giusto e cosa non lo è.
Ci dicono come fare cose,
vorrebbero dirci in che cosa credere.
Io credo nelle sconfitte,
negli errori,
nei difetti,
nelle fragilità,
nelle paure… ma in quelle sane,
che ti spingono.
Non quelle che ti fermano.
Credo nei silenzi,
nelle cicatrici,
nei lividi,
nei drammi,
nelle rotture,
nel bene.
Credo negli altri.
Alle storie che non conosco,nascoste nelle auto ferme ad un semaforo.
Nelle finestre con le luci accese di notte. Credo in chi ancora cerca una strada.
Non credo in chi le strade le distrugge. Credo nei doveri di ciascuno e credo nei diritti uguali per tutti.
Non credo agli eroi,
alla perfezione,
agli sconti,
ma credo al sudore,
alla fatica,
alle conquiste.
Credo in chi lotta per i diritti degli altri. Credo nel potere delle parole,
nel loro peso,
nella loro bellezza.
Credo in chi ha perso la vita pur di non perdere le parole.
Credo nella storia che dovrebbe insegnare a tutti a non ripetere gli stessi errori.
Credo nella famiglia,
quella da cui tornare ferito per cercare conforto,
quella che non ti giudica,
che ti abbraccia quando sei triste,
che ti nutre quando hai fame,
che ti copre quando hai freddo.
Credo che questa sia l’unica definizione di famiglia possibile.
Credo nel futuro per chi ha avuto un passato difficile.
Credo nel perdono,
nella rinascita,
nelle rivincite.
Credo in chi alla violenza risponde con le braccia alzate e credo in chi nelle braccia alzate vede un abbraccio e non una resa.
Credo ci siano ancora molte battaglie da combattere.
Credo in chi le combatterà per gli altri.
Credo serviranno forza,
parole,
coraggio.
E credo davvero che non si possa smettere di credere.
Credo solo nell'amore:
l'amore ha vinto,
vince e vincerà.
Credo solo negli esseri umani,
in quelli che hanno coraggio.
Il coraggio di essere umani.
— 

Intro “Esseri umani”-Marco Mengoni
Mengonilive2016.❤

-I pianti..
( @ragazzaincompresaesola.)

Ancora una volta ho preso la decisione
sbagliata. Mi trovo a guardare da lontano tutto quello che non ho, e che, forse, avrei potuto avere. Resta solo il rimpianto di aver sbagliato, di aver lasciato perdere, per l'ennesima volta. Restano le urla, per coprire i pianti, gli sbagli. Non immagini, che per ogni mio sbaglio, mi odio il doppio.
Magari, una volta tanto, le cose sarebbero potute andare nel verso giusto. E magari, ora, potresti essere vicino a me, a dirmi di non odiarmi così tanto.
—  Cxtrxn

Scusa.
Scusate.
Scusami.
Perdonatemi per quello che sono.
E per quello che non sarò mai, perché non sono come vorreste.
Perdonate il mio carattere.
Perdonate le mie risposte.
I miei silenzi.
Perdonatemi.
Perdonatemi voi perché io non ci riesco.
Io non mi perdono e non vi perdono.
Non vi perdono i pianti.
Gli attacchi di panico.
I battiti che ho perso mentre quasi soffocavo.
Non vi perdonerò gli insulti.
Gli abbracci non dati.
Un minimo di amore quando ne avevo bisogno.
Non vi perdonerò di non avermi perdonato mai nulla. Di avermi fatto sentire sempre così sbagliata e fuori posto.
Di avermi dato della pazza. E di avermi quasi fatto credere di esserlo.
Non vi perdonerò gli schiaffi, gratuiti, al corpo e all'anima.
Non vi perdonerò di avermi rovinato per sempre.
Di aver ucciso per sempre ogni lato bello di me.
Di avermi tolto la mia capacità di amare. E anche di essere amata.
Non vi perdonerò di avermi negato il vostro amore.
Non vi perdonerò di avermi fatto soffrire, ogni giorno.
Di avermi rovinato i “buongiorno”.
Le “buonanotte”.
Non vi perdonerò niente.
E non perché non voglia, dio quanto lo vorrei: poter finalmente venire da voi e avere un rapporto normale, finalmente ricevere quell'amore di cui io non più nemmeno il ricordo.
Non vi perdonerò perché voi non lo volete, perché per voi io non ho speranza.
Sono da buttare. Un vuoto a perdere.
Sono come una di quelle sorprese delle uova di pasqua che promettono pezzi d'argento e ti ritrovi con qualcosa di inutile e scadente.
Sono zero.
Ma io valgo molto di più.
Io lo so.
E me lo ripeto ogni giorno, da sola. Perché non me lo dice più nessuno e io ho bisogno di aggrapparmi a qualcosa, qualsiasi cosa per riuscire ad andare avanti così.
Per questo non vi perdono e mai vi perdonerò.

Perdonatemi voi, un giorno, quando vi accorgerete di quanto male mi avete lasciato dentro.
Perdonatemi voi. Io non lo farò.

—  Un giorno capirete, e sarete soli. Io sono già sola. ( un-knownenemy )
Scegli me, okay?
Con le insicurezze ed i crolli emozionali.
Scegli me.
Nonostante le mani che tremano, nonostante il mordermi le labbra, nonostante i pianti, nonostante le debolezze.
Scegli me.
Che per te farei di tutto, che verrei sotto casa tua a piedi anche ora, che ti porterei ovunque, che ti dedicherei la vita, che ti sorriderei anche in mezzo ad i pianti.
Scegli me, perché io, t’ho già scelto.
Scegli me, perché anche se te ne vorrai andare, t’insegnerò a restare.
—  Giulia G. - (via @queitaglisuipolsisporchi)
Auguri a te mamma, che nonostante tutte le incomprensioni e ciò che abbiamo dovuto affrontare, le urla e i pianti, le lacrime e i sorrisi, sei e rimarrai sempre l amore della mia vita. Devo a te tutto ciò che sono oggi. Sei la donna più forte che conosca, la mia spalla, la mia guida, sei ciò che è di più bello e prezioso in questo mondo.
—  Nonpuoigiudicarmi
Cosa siamo noi?
Noi siamo i litigi e poi i sorrisi, i vaffanculo e poi gli abbracci.
Noi siamo i “non ti sopporto più, vai via” e poi “dove cazzo vai, stai qui”
Cosa siamo noi?
Siamo le urla e poi le scuse. 
Siamo i miei pianti e i tuoi “non volevo perdonami”
Siamo i tuoi “cazzo che rompicoglioni” e poi “perché non mi scrive?” 
Cosa siamo noi? 
Siamo i miei “non posso andare avanti così” e poi baci.
Siamo le litigate di mezzanotte e poi l'indifferenza la mattina.
Cosa siamo noi?
Siamo i “questa volta è l'ultima” e poi non è mai l'ultima.
Siamo i dispetti con le carezze. 
Siamo ieri e oggi e poi saremo anche domani.
Siamo noi e poi ancora noi.
—  Marco Filadelfia
Alla fine nella vita l'unica cosa che conta davvero è tenersi strette quelle persone che ogni giorno decidono di camminare con te, tra i tuoi pianti e i tuoi sorrisi.
—  Labellezzadellepiccolecose - (via labellezzadellepiccolecose.)
Ho creduto così tanto nella storia con lui che non voglio accettare di essermi sbagliata. Mi scoccia ammettere che tutti i sacrifici, i pianti e i silenzi non siano serviti a nulla. Mi costa da morire non essere riuscita a ottenere ciò che ho sempre desiderato e arrendermi all'idea di aver fallito.
—  Fabio Volo
Lettera ad una troia.

Ehi, ti ricordi di me? Ti ricordi quante ne abbiamo passate insieme? Ti prego, dimmi che te lo ricordi. Ricordo ancora quando ci dicevamo che la nostra amicizia era eterna, ricordo ancora tutte le cose che ci raccontavamo, ricordo ancora i nostri abbracci, pochi ma sinceri. Ricordo che ci stavo malissimo quando abbracciavi le altre mentre me mai. Ricordo ancora i nostri pianti, le nostre telefonate quando mi avevano attivato la promozione, le nostre cazzate insieme, le nostre litigate. Sai io ricordo tutto, ma proprio tutto di noi, ricordo quello che eravamo, ricordo chi era invidioso della nostra amicizia. Era tutto perfetto, le nostre uscite, le nostra urla e le figure di merda. Ora fa male. Abbiamo smesso con tranquillità di salutarci. Eravamo tutto, e ora abbiamo rotto un legame così grande che ancora non riesco a crederci. Ogni giorno che passa, sento solo rancore, rancore verso questa amicizia finita così, senza un vero perché. Non eri una semplice amica, eri la sorella che non ho mai avuto. Quella presenza costante che mi sopportava nei momenti di rabbia mischiata ad un po di tristezza. Una ragazza con il sorriso sul volto e con due splendidi occhi di un marrone stupendo. So che non servirà molto chiarire, perchè nulla tornerà mai come prima, non saremo più come prima. Ho visto che ora hai trovato nuove migliori amiche che mi sostituiscono e sono contenta per te, l’unica cosa che mi fa stare male è il fatto che hai dimenticato quelle vecchie. Hai dimenticato le nostre promesse, i nostri “per sempre”, i nostri “ti amo”, i nostri “non ti dimenticherò mai”. Ma vabbè, a volte le amicizie si interrompono così, perchè intervengono altre amicizie, che consideriamo più importanti al momento, che entreranno a far parte della nostra vita. Sai è così difficile da accettare per me. È difficile accettare il fatto che ognuna ha preso una strada, una strada che non è quella insieme, no, ognuna ha preso una strada diversa. Non volevo e non avrei mai immaginato sarebbe finita così. Quando vedo i tuoi stati di facebook continuo a pensare: ‘e io? Io le manco? Troverò mai uno stato dedicato a me?’ E invece no, non è mai successo, e so che mai succederà. Ora hai loro, e io non ti manco per niente, hai una vita felice anche senza di me. Più felice di quando c’ero io oserei dire. Ho vissuto finora nella speranza che tu un giorno fossi potuta ritornare dopo tutte le volte che sono tornata io, mandandoti poemi strappalacrime, che ora considero tempo sprecato, perché un ‘noi’ non esiste più. Poi mi viene in mente ciò che ti ho fatto e ciò che tu hai fatto a me. Se avessi saputo che quello sarebbe stato l’ultimo nostro abbraccio su per la collina quel giorno che pensavamo di avere chiarito una volta per tutte non ti avrei lasciata più andare. Ora quando sento pronunciare il tuo nome da altre persone a me vicine mi viene un colpo al cuore. I miei amici hanno smesso di chiedermi se mi manchi perchè sanno già la risposta. Da quando non ci parliamo più sono cambiata, sono una persona diversa, forse se mi parlassi adesso non mi riconosceresti. In questo periodo le cose sono cambiate. A volte piango. Piango perché oramai di te è rimasto solo un ricordo. Un ricordo che fa male e sorridere allo stesso tempo. Che poi tu non hai mai avuto bisogno di cartelloni sotto casa per mostrarmi il tuo affetto. Tu eri tu, e a me bastava. Tu eri quella che mi faceva una faccia scema quando stavo male, e a me veniva voglia di abbracciarti e di stritolarti anche se il mondo mi crollava addosso. Nonostante nella mia vita ci sono e ci saranno altre persone, forse anche più importanti di te non ti dimenticherò mai. Scusami per non essere stata abbastanza. Volevo solo che sapessi che manchi, e non poco. E’dura notare che per te non è lo stesso. Come si fa a dimenticare quei pomeriggi passati a parlare, di cose serie, stupidaggini, amori sbagliati. Quante foto abbiamo insieme, ormai sono le uniche cose che restano di noi. Ormai sei diventata un ricordo, uno dei tanti. È da un po che non parliamo,ma volevo dirti una cosa. Sei cambiata,fino a dieci mesi fa eri diversa. Ci sentivamo tutti i giorni, e se non mi scrivevi lo facevo io. Ora invece siamo lontane,ma non fisicamente,proprio in senso metaforico. Ma il problema è un altro, siamo sempre state troppo orgogliose. Io non so perdonare. Tu neanche. Uscivamo, ci prendevamo la granita alla fragola, la nostra preferita, ci sedevamo sulla nostra panchina e ridevamo fino alle lacrime.

Te li ricordi quei momenti?

Io si.

Non credo di volerli dimenticare.

Ti ricordi quel giorno di pioggia? eravamo fradicie ahahha, la gente ci scambiava per immigrate che avevano appena perso il loro gommone

Vorrei parlarti ora.

Perchè mi sento sola e tu mi capiresti.

Vorrei spiegarti cosa mi è successo in questi dieci mesi, quante cose ho passato senza di te, quante volte mi sono girata per poi ricordarmi che tu non sei più accanto a me.

Quante volte ascoltando una canzone ho pensato a te per poi cercare di scacciarti dalla mente come si fa con le mosche fastidiose.

Ci siamo perse pezzi della nostra vita.

Li abbiamo abbandonati sul ciglio della strada.

Ci siamo divise.

Ci siamo perse.

E abbiamo deciso di non ritrovarci più.

Se ci incontriamo per strada fissiamo il display facendo finta di messaggiare con qualcuno.

Ci siamo cancellate.

Sei passata troppo in fretta.

Ma è così facile chiudere i rapporti con le persone?

E’ davvero così semplice dimenticare i ricordi con qualcuno?

Scordare le risate e i pianti fatti insieme?

E’ così semplice passare accanto a qualcuno che fino a poco tempo prima era importante e non dire nemmeno “ciao”? O non fermarsi nemmeno a guardarlo negli occhi?

Ci vuole forza per non piangere con un ricordo.

Ci vuole forza per non sorridere ricordando una battuta.

Ci vuole forza per non guardare nemmeno da lontano qualcuno di importante.

Ci vuole davvero tanta forza.

Ed io non sono forte.

A volte riguardo le foto e in quelle foto noi siamo ancora amiche.

Migliori amiche.

Come sorelle.

Non siamo disposte a perdonarci.

Non so perdonare, te l’ho detto, e tu lo sai, lo sai perchè mi conosci troppo bene.

Però a volte manchi.

E questo no, non lo sai.

E non credo di dirtelo mai.

Lo scrivo e basta.

Che a dirle ad alta voce le cose diventano troppo reali.

E fanno paura.

Ed è strano, sai? Ti odio, eppure mi manchi.  Eri la ragazza con il sorriso sul volto e con due splendidi occhi di un castano intenso, che ingannavano chiunque. La ragazza che si vedeva “grassa”, “inutile”, “sola” poiché non riusciva a vedere l’amica che avrebbe dato qualsiasi cosa per renderla felice. Non credo che mai riuscirò a dimenticare questi momenti,  a dimenticarti. Maledetto il giorno in cui ti ho detto di cancellarmi dalla tua vita.  Spesso le persone non comprendono quello che hanno davanti e spesso non lo apprezzano. Ho imparato ad andare avanti anche quando l’unica persona con cui vorresti parlare è la stessa che ti ha ferito. Ho imparato che più dai e meno ricevi. Che ignorare i fatti non cambia i fatti. Che i vuoti non sempre possono essere riempiti. Che le grandi cose si vedono dalle piccole cose. Che la ruota gira, ma quando ormai non te ne frega più niente. Non sentirò mai più la tua risata causata da una delle mie trovate, non riuscirò mai ad accettare del tutto l’abbandono della nostra grande amicizia. Ogni tanto mi chiedo perchè le nostre strade si sono divise. Poi penso a quando litigavamo per qualsiasi cosa. Quando mi dicevi cosa dovevo fare. Quando io mi lasciavo condizionare. Sicuramente sai che questo che sto scrivendo è per te, ma come hai sempre fatto lo eviterai e sicuramente mi sfotterai.  Era tutto perfetto, le nostre uscite, le nostre dormite, le nostre feste, le nostra urla mentre vedevamo film paurosi insieme. Ora, ora fa male. Ogni volta che ti vedo, e cazzo si, fino a pochissimo tempo fa eravamo vicine di casa. Eravamo tutto, e ora abbiamo rotto un legame così grande che ancora non riesco a crederci. So che non servirà molto chiarire,e infatti non te lo chiedo minimamente. Nemmeno io voglio farlo. Lo so che ti piacerebbe vedermi piangere, lo so che mi detesti, lo so che se stessi bruciando e tu avessi la possibilità di salvarmi ti gireresti dall’altra parte senza alcun rimorso e forse in effetti lo farei anch’io ma quello che sto cercando di dire è che mi mancano tutti quei pomeriggi vissuti, passati assieme a ridere  a crepa pelle con lunghe serie di figure di merda e di facce strane..mi manca vederti fare tutte le tue pazzie: rotolarti,baciare i pali, fare il,ehm,quello che si puo definire un cane in calore(?) addosso a tutti quanti.

Eppure no, non tornero’ strisciando, non ti darò mai questa soddisfazione. Devi solo ringraziare te stessa, sei tu che mi hai reso piu forte. 

Non sono delusa perchè è finita, un po’ me l’aspettavo. Sono delusa per come è finita. Sai, per quello che avevamo avrei voluto almeno una degna fine. Che ne so, magari un addio, o magari sai, non mi sarebbe dispiaciuto salutarti se ti vedo passare per strada. Niente di che, giusto due chiacchiere per aggiornarci della vita dell’altra, perchè a me questa cosa qui che facciamo di comportarci come se non ci fossimo mai viste prima, un po’ fa male.

Ma sappi che non mi manchi tu, mi manca quello che eravamo insieme.


Baci goblin,

  Il tuo troll, o meglio, quella stronza della tue ex migliore amica.



uncadaverechecammina

Ciao Sere.. oggi è il tuo compleanno. Oggi un anno in più, oggi un nostro ricordo in meno. Oggi non ti ho fatto gli auguri subito, sai, l’ho fatto apposta. Ti ho scritto poco fa, solo un semplice augurio nella chat di WhatsApp. Oggi mi sono ricordata la nostra amicizia, la nostra strada percorsa insieme, le nostre risate, le nostre cazzate, i nostri pianti, le nostre telefonate, i nostri “segreti” e le nostre parole. Ricordavo la nostra amicizia prima che Amanda ti portasse via da me, e prima che tu andassi via con Amanda. Traditrice. Non voglio ricordarti come “ex migliore amica”.. ormai mi fa male definirti ex. Sai, alla fine mi manchi anche se devo dirti che sei una stronza. Mi hai lasciata sola ma non importa, anche io ho trovato i miei veri migliori amici. Questa è la mia lettera di auguri per il tuo compleanno che non ti invierò mai. Oggi, in questo giorno speciale, il 22 marzo, vorrei ricordarti in particolare tutte le cazzate che abbiamo fatto insieme.. come quando ti piaceva Vincenzo e facevo di tutto perché vi parlaste. E quante figure di merda ho fatto per far sì che accadesse qualcosa.. e quanto ridevi per tutto ciò che facevo. Quando ti parlavo continuamente di Federico e non mi sopportavi più, e tentavi di farci parlare o almeno salutarci. Ti ricordi quando alle due di notte stavamo ancora insieme a parlare, ridere e sdrammatizzare tutte le cose brutte della giornata? Quando ci chiedevamo consigli a vicenda su come vestirci, come il giorno che non sapevo con cosa abbinare le Vans blu, e mi prestasti una tua canottiera, quella bianca che amavo tantissimo. Sai, mi manca parlarti di tutti i miei problemi, e mi manca ascoltare i tuoi. Mi manca quando mi telefonavi mentre piangevi, ogni giorno con un problema diverso. E sai, mi manca aiutarti, e mi manca essere aiutata da te. Mi manca un po’ tutto della nostra amicizia.. mi manca anche quando il giorno del mio compleanno uscii solo con te, a quella festa, e ti giuro, ci andrei altre mille volte con te… mi manca dirti TUTTI i miei problemi, le mie paure e le mie paranoie, e sentirmi dire da te “sei  paranoica, complessata”, mi manca perché mi dicevi la verità. “Sei troppo ansiosa”, così mi mettevi ancora più ansia. Ma non importa, c’eri tu. Quando feci un viaggio di tre ore per vedere Federico, e sei stata l’unica che mi ha fatto compagnia con messaggi e chiamate per tutto il viaggio, e alla fine, stranamente, Federico non c’era nemmeno. Lì un altro pianto, e lì un’altra tua frase dolce. E ti ricordi quando andasti al mare con Gaia e Alessia, dicendomi che saresti rientrata presto? Ma ti avevano lasciata sola, e allora io andai a prenderti e uscimmo insieme. E quando ascoltavamo canzoni vecchie e ricordavamo tutto? Basta, non voglio ricordarmi altro. Non voglio andare avanti. Ormai non siamo più migliori amiche. Ormai tu mi hai tradita. Volevo dirti che ti scrivo questo con le lacrime agli occhi, mentre ascolto “Te necesito”,  mentre mi tremano le mani.. mentre mi manchi e vorrei stare un po’ con te. Mentre sono costretta a considerarti “ex migliore amica”. Basta. Comunque voglio ricordarti così, ex migliore amica. Grazie per tutti i bei momenti passati insieme. Buon compleanno Sere..


Come stai?
È strano sai? Fare questa domanda e sapere che non avrò risposta. Non ci parliamo più da un mese, e il dolore non se ne va, e non rimane. Sarebbe bello se rimanesse sai? Lì, un piccolo puntino nel mio grande corpo, ma invece questo bastardo continua a crescere e a farsi sentire sempre di più.
Non incolpo te per tutto quello ch'è successo, le cose non succedono se volute solamente da una parte, le cose succedono solamente se volute da tutte e due.
Ci stavamo allontandando a vicenda.
Tu perché avevi trovato qualcuno di meglio, un'amica più dolce e simpatica di me, e io perché ero stanca.
Ero stanca perché, stava diventando troppo pesante. Vederti chiamare persone con gli stessi nomignoli che mi davi, vederti più sorridente con altra gente che con me, vedere che dedicavi frasi dedicate a me a altri mi faceva morire. Io c'ho provato a starti vicina, a farti rimanere quando tu eri proiettata verso altra gente, ma a volte mollare la corda fa meno male che stringerla.
Quando abbiamo chiuso, pensavo che la rabbia con il tempo se ne sarebbe andata, e invece no.
La rabbia è diventata tristezza, la tristezza è diventata malinconia e la malinconia è diventata indifferenza, e l'indifferenza è diventata vuoto.
Un vuoto che ogni giorno si fa presente, e che ogni mattina mi ricorda che tu non sei qui con me ad aiutarmi ad affrontare la giornata. Un vuoto che a volte mi impedisce di respirare e altre che mi fa innervosire.
Agli altri dico che ti odio, che non ti sopporto, che non ti posso vedere, lo faccio perché spero che, in qualche modo, mi possa convincere che non mi frega più niente.
E invece, stella mia, mi importa ogni giorno di più. Se ora mi chiedessero “ Chi sono le persone più importanti per te?” Nella mia risposta ci sarebbe anche il tuo nome, non importa ciò che è successo, tu mi hai visto in qualsiasi modo, eri lì quando ero imnamorata pazza e quando odiavo tutto e tutti.
Credi che io in giro dica che di me non ti sia mai importato, è falso, perché se non ti fosse importato, durante il mio PERIODO NO in terza media, tu te ne saresti andata, perché chi vuole stare con una che ha uno sguardo assente e un viso triste? Solo tu sei rimasta. E Dio sa quanto io ti amassi per tutto quello che facevi. Si, perché con te ho imparato che l'amore non è solamente quello tra fidanzati, ma anche quello tra amiche. L'amore tra amiche è accorgersi dei difetti altrui e accettarli. Tu accettasti i miei modi un po’ aggressivi e menefreghisti, e io accettai la tua risata svampita e le tue frasi un po’ sconnesse.
Non ti scorderò mai. Non mi scorderò di te, di tutte le risate, i pianti, il sapore dei popcorn al caramello che ci preparava tua mamma in inverno, e delle nostre mille foto in estate, dei nostri filmini mentali, dei libri che abbiamo letto insieme. Non mi scorderò del corso di teatro che frequentammo per tutti gli anni delle medie, delle tue cotte e delle tue conquiste, non mi scorderò delle partite all'x-box e dei tuoi occhi quando ti facevo ridere.
Ti chiedo scusa per tutte le volte che ho sbagliato e ti ringrazio per tutte le cose che hai fatto e detto.
Ti amerò per sempre migliore amica.
Ti auguro il meglio perché è ciò che ti meriti. Grazie per la felicità che mi hai regalato.
Con affetto, Gloria.