i diari di wafertubo

Nella prossima vita rinasco limone: giallo, buono da mettere nel tè caldo, ma anche come bevanda estiva con ghiaccio e menta; si sposa benissimo con l'insalata e anche a fettine nel pesce al cartoccio. ma soprattutto ha una bella scorza dura, e io voglio rinascere con la buccia del limone tutta intorno, che mi tiene al sicuro da tutte le schifezze che invece oggi mi fanno sentire triste.

ci ricorderemo di oggi come il giorno in cui apro internet e scopro che un magazine online di bassa lega ha usato in maniera impropria una mia foto profilo di facebook in cui ho le braccia sollevate per calarmi un cappello in testa, come foto copertina di un articolo. sulle ascelle puzzolenti. ok.

Mi sa che nell'arco di un mesetto sono diventata più stupida di prima, e leggo e rileggo le cose, le ripeto e poi me le scordo meccanicamente (e non scherzo, le dimentico proprio, che torno a leggere i miei schemi e mi domando E QUESTO CHI CE L'HA SCRITTO??? E la risposta è sempre che ce l'ho scritto io, ma non me lo ricordo mai) e niente, tra poco c'è l'esame e io mi ricordo soltanto che un palazzo si trova non lontano da dove abita mia nonna con i miei zii e i miei cugini e chissà se mi ospitano per fare una bella gita della penisola arabica nei prossimi mesi, in cui vado in giro per siti archeologici li indico e faccio finta di spiegarli in italiano ai miei cuginetti che parlano solo arabo e in realtà dico «no questo non me lo ricordo, nemmeno questo, no questo l'ho saltato perché non era importante».

sei cose che non sai di me

1 non ho la patente, e credo di avere un qualche deficit nell'apprendimento delle nozioni della strada (ci ho provato a studiare questa roba, ma zero)

2 ho una autentica dipendenza dagli articoli di cartoleria

3 ho paura di tutti i volatili esistenti, mi fanno proprio venire da piangere anche se li vedo in fotografia

4 ogni tanto, come ieri sera, mi prende il matto e sconvolgo l'ordine dei mobili in camera mia per darle un aspetto nuovo

5 porto avanti delle battaglie morali del tutto inutili del tipo: lo scandalo che un jeans strappato costi quanto e più di un jeans integro; la pizza con i wurstel sopra è uno scempio innaturale, come il kebab con le patatine.

6 ho un notevole fiuto per il cibo, ad esempio anche se sono a letto, so per certo che mamma in cucina, al piano di sotto, ha messo a fare il ragù

questa serie del tutto inutile di fatti miei la dovete a @lysinee e @meopukee che mi hanno taggata nel suddetto giochino, e io ricambio passando la palla a chi vuole cimentarsi

Devo confessarvi che un po’ mi fanno ridere quei selfie in pose sceniche che si fanno certe persone, tipo fingendo di guardare da un'altra parte ben oltre l'obiettivo, o in atteggiamenti curiosi da set fotografico. Me li immagino tutti lì, alla fermata dell'autobus, in mezzo alla gente, che all'improvviso cambiano espressione da Che Palle Quando Passa Il 90??? a Apocalypse Now, puntandosi contro il telefono.

No, non è vero, è una bugia. Non mi fanno un po’ ridere. Mi fanno molto ridere.

Quando vi guardate allo specchio e vi sentite brutti orribili schifosi inguardabili, o vi dicono che siete brutti orribili schifosi inguardabili, pensate che la prima volta che Henri Matisse venne esposto in America, la critica lo massacrò e lo definì l’apostolo del brutto, fautore di autentici orrori sovrumani. Alcuni studenti dell’Accademia, scandalizzati, presero le fotografie delle sue opere, e diedero loro fuoco, tanto erano disgustati. Sì, sì. Proprio le opere di Henri Matisse. QUEL Matisse, che ha dipinto meraviglie come questa: 

Adesso la gente fa carte false per andarlo a vedere esposto nei musei, è considerato uno degli artisti più importanti del secolo passato, basilare per lo sviluppo dell’arte a venire, e personalmente mi commuovo ogni volta che vedo qualcosa che reca la sua firma. La morale della favola è che quando vi sentite particolarmente orribili, il mantra da ripetere è: - Non sono brutto, sono d’avanguardia! E tu sei un ignorante -

ma questa sera che faccio:
A studio ancora un po’ gli avamposti militari della prima età islamica
B butto le ore sui siti internet dei luoghi che vorrei visitare a Parigi tra poco più di una decina di giorni (aaah ragazzi miei il sito del museo d'orsay è una perla)
C leggo ancora ancora ancora Kafka sulla spiaggia
D ho talmente tante cose belle da fare che finirò a dormire senza aver combinato niente

?

il mio buon proposito dell'anno nuovo, arrivato con ritardo perché a essere sinceri non ne avevo pensato nemmeno uno, è quello di fare più complimenti a tutti. dire cose gentili come ti sta bene questo rossetto, sono proprio felice per questo tuo risultato, faccio il tifo per te, questo è proprio un colore che ti dona, hai cucinato dei biscotti buonissimi eccetera. mi sono stancata che degli altri si notino solo le cose negative, e io voglio sforzarmi di vedere anche e soprattutto quelle belle. poi alla gente fa piacere essere gratificata e ricevere incoraggiamenti, e vorrei che tutti si trovassero più belli e più sicuri, perché sono sicura che cambi la prospettiva delle cose, si è meno velenosi e più propositivi - senza contare che le persone felici brillano di una certa luce speciale, e magari così riesco a sentirmi anche io bella e sicura, per brillare.