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L’ora di buddismo
LA SCELTA di avvalersi o meno dell’ora di religione a scuola va fatta a febbraio quando ci si iscrive. E dopo? Se un genitore ha un ripensamento per nome e per conto del figlio? Dopo non si può (e anche la Curia non gradisce). O meglio si può con un italico trucco escogitato da una mamma di Ravenna. La signora, non cattolica come il marito, ha dichiarato che si era improvvisamente convertita al buddismo.

Detto fatto: il figlioletto di 9 anni è stato immediatamente escluso dalle lezioni di religione che non voleva più seguire. Possibile che occorra diventare buddisti per interrompere l’insegnamento della religione in corso d’opera? Per Sel una storia così (apparsa su Romagna-mamma.it) lede il diritto fondamentale di libertà garantito dalla Costituzione, e merita un’interrogazione al ministro Giannini (a firma Paglia, Giordano, Fratoianni). Intanto, grazie a Buddha, tutto a posto.

ALESSANDRA LONGO 19 novembre 2014