havah

3

Rough Concept: Vorin Havah / Alethi Traditional Women Attire

I went through a complete redesign and those are the first products =) (They are only sketchy things and many details are due to improve.)

Inspiration: Traditional costumes from China (Qipao / Cheongsam), Vietnam (Ao Dai), India (Sari), Pakistan (Shalwar Kameez) and Central Asia

(Last piece: Jasnah and Navani)

aspettare per me non è mai stata una questione di pazienza, ma di follia / in questa stanza non si susseguono attimi, ma stagioni, epoche ed era / non è mai stata una questione di pazienza / finché la passo liscia ripeto gli stessi errori come una formula giusta / se guardo avanti e indietro mi trovo esattamente a metà fra ieri e l'altro ieri / e domani e dopodomani

Vorin havah explained!

During Mr. Inkthinker’s AMA, I asked him about how Vorin havah actually looks like and where Brandon’s inspiration came from. He’s really a super nice guy and here’s his detailed answer:

Could you give us some clues about how the two lines of buttons on Vorin havah actually look like? I find it hard to imagine correctly. (When designing this costume, has Brandon got some in-world reference?)

The cut of a havah is similar to a cheongsam, with full sleeves and falling from the hips. Beneath the slitted outer skirt are many thin layers like fine silk which interweave to create a sort of accordion effect.  This would (I think?) allow the dress to fall at a sharp angle from the hip when still, while expanding to allow a full range of leg movement. The buttons run from the throat down to the waist, following a line from the jaw down to the collarbone, curving out to follow the bust and then down the line of the torso. I don’t think there’s a rule for the number of buttons. Frog buttons are legit, I think. (Source)

According to this, I modified my old design =) (Still need some time to complete it.)

Also, some frog button reference found on the Internet:

viaggeremo in galassie sconosciute alla velocità della luce
su navicelle spaziali con un solo bottone del tuo colore preferito
ce ne staremo con i piedi nell'oceano e la testa fra le nuvole
a guardare quanto è piccolo il mondo e quanto in fondo fa schifo
ti stancherai dei mie lunghi silenzi, io dei tuoi mille perché
ti stancherai dei mie lunghi silenzi, ed io dei tuoi mille perché
  
mi chiederò il perché dei tuoi mille perché

2

“Questi intervalli tra stallo e stallo non fanno presagire nulla di buono / è come stare a guardare un esplosione e non sentirne il suono / indosso più volentieri ancora le cose che hai trovato o rubato per me.
Se non ricordo più quello che sono, è dura conoscer l'effetto / la differenza tra orgoglio e perdono, non è più la mia immagine che rifletto / indosso più volentieri ancora le cose che hai trovato o rubato per me.”

HAVAH - Giovedì


(Foto: Silvia Patron ©)

youtube.com
HAVAH - Mercoledì
aspettare per me non è mai stata una questione di pazienza, ma di follia - in questa stanza non si susseguono attimi, ma stagioni, epoche ed ere - non è mai stata una questione di pazienza - finché la passo liscia ripeto gli stessi errori come una formula giusta - se guardo avanti e indietro mi trovo esattamente a metà fra ieri e l'altro ieri..

Listen/purchase: giovedi by HAVAH

questi intervalli tra stallo e stallo non fanno presagire nulla di buono 
è come stare a guardare un esplosione e non sentirne il suono 
indosso più volentieri ancora le cose che hai trovato o rubato per me 
se non ricordo più quello che sono, è dura conoscer l'effetto 
la differenza tra orgoglio e perdono, non è più la mia immagine che rifletto 
indosso più volentieri ancora le cose che hai trovato o rubato per me

youtube