hai freddo

VORREI FARTI POSTO NEL MIO CUORE MA FA TROPPO FREDDO, È VUOTO.

È che ho qualcosa di freddo nel carattere. Sono io la prima a dirlo.
—  ibattitidelcuore
Credo che una ragazza non s'innamori di un ragazzo che le porta dei fiori, o delle rose.
Di un ragazzo che le regali un diamante, o un anello qualsiasi.
Credo che i fiori, o le rose, nei giorni avvenire marciscano.
Credo che un diamante o un anello costoso, non valgano un briciolo d'amore e suppongo, che una volta finita, una ragazza qualsiasi, si disfarebbe del diamante guandagnandoci denaro soddisfacente per viaggiare chissà dove, con il prossimo ragazzo.
Voglio dire, io credo che una ragazza s'innamori di un ragazzo che sia sempre se stesso.
Che le regali se stesso.
Ad una ragazza innamorata non serve un oggetto di valore ma un ragazzo di valore.
Non serve un mazzo di rose che dopo tre giorni marciscono e finiscono nel dimenticatoio.
Credo che una ragazza s'aspetti ogni giorno regali da chi ama.
Se ha freddo, togliti la felpa e coprila.
Ah, poi hai freddo tu?
È questo l'amore.
Piuttosto far patire lei, patisci tu.
Regalale i sorrisi.
Ad una ragazza devi regalarle i sorrisi.
E fanculo se molti saranno da rifare. Devi rifarli finché puoi.
Finché lotti.
Finché credi.
Ad una ragazza devi farla sorridere.
Devi farla sentire unica.
Tua.
Falla sentire bella anche se bella non lo è.
Falla sentire amata anche se lei amata non vuole essere.
Falla sentire importante anche se lei importante non lo è mai stata per nessuno.
Fai si che quel nessuno, sia tu.
—  Matteo Pirro
Ti amo quando hai freddo e fuori ci sono 30 gradi. Amo la ruga che ti viene qui quando mi guardi come se fossi pazzo. Mi piace che dopo una giornata passata con te, sento ancora il tuo profumo sui miei golf, e sono felice che tu sia l'ultima persona con cui chiacchiero prima di addormentarmi la sera. E non è perché mi sento solo, e non è perché è la notte di capodanno. Sono venuto stasera perché quando ti accorgi che vuoi passare il resto della vita con qualcuno, vuoi che il resto della vita cominci il più presto possibile.
—  Harry ti presento Sally.
E ci sono quelle sere in cui te lo concedi, te lo concedi di crollare. Almeno per una sera, di lasciarti andare al freddo che hai dentro e sprofondare nell'oblio.
Non sei debole, solo stanca.
Domani riprenderai a lottare, sarai la ragazza forte di sempre, l'ancora di tutti.
Per quella sera però te lo concedi, crolli e stai a terra, inerme.
—  Labellezzadellepiccolecose - (via labellezzadellepiccolecose.)
So di essere fredda, chiusa, di aver innalzato delle barriere intorno a me ma non lo faccio apposta, è solo che ho paura. Ho paura di essere ferita, di soffrire, di essere delusa ancora una volta e allora per proteggermi non mi rimane altra scelta che essere così.
—  ibattidelcuore

Ha importanza ?
Ha davvero importanza ciò che gli altri pensano su te?
È davvero così importante il loro giudizio nei tuoi confronti?
Perché poi?
Non hai bisogno di qualcuno che ti ripeta sempre quanto è bassa la tua autostima.
O che ti ricordi quanto sei fragile.
Non hai bisogno di qualcuno che ti fa sentire inferiore, o sbagliato.
Qualcuno che prova a convincerti che non sei adatto a fare molte, troppe cose.
Che non puoi rimediare ai tuoi errori.
Non hai bisogno di qualcuno che ti fa scendere le lacrime e che ti fa restare sveglio a tormentarti sui tuoi difetti o sulle tue imperfezioni.
Non ne hai bisogno.
Perché non hanno importanza loro.
Per te sono inutili.
Ciò che ti serve è qualcuno che ti stringa le mani per scaldartele quando hai freddo e che ti abbracci quando stai per crollare.
Che rimanga al tuo fianco anche quando gli gridi di andare, perché sa ascoltare il tuo cuore. E sa che il suo posto è lì accanto a te.
Ti serve qualcuno che ti faccia sentire alta, quando ti senti a terra.
E che ti faccia sorridere quando hai solo voglia di piangere.
Hai bisogno di qualcuno che ti ricordi quanto sei importante. Che sei più forte dei tuoi problemi. Perché tu te lo dimentichi troppo spesso.
Hai bisogno di qualcuno che creda in te quando tu non ci riesci. E che ti apprezzi ancora di più quando dai il peggio di te, perché è troppo facile volerti solo quando dai il meglio.
Ecco di cosa hai bisogno.
Non dimenticarlo mai.
Loro si che hanno importanza.

Alessia Alpi
(Volevoimparareavolare on Tumblr)

—  Scritta da me
Quando vivremo insieme stenderò io la biancheria pulita.
Te sarai sdraiata sul nostro divano nero a guardare la tv, io lì vicino stenderò la biancheria.
Un pezzo alla volta, lentamente, rivivendola.
I calzini antiscivolo orribili che ti sei comprata al mercato.
I tuoi collant preferiti che abbiamo già ricomprato tre volte e che sicuramente
ricompreremo altre volte, perché quando li hai addosso preferisco strapparli e doverli ricomprare, piuttosto che toglierteli.
La maglia con l’orlo in pizzo sul seno, quella che avevi quando ci siamo conosciuti.
Il maglione di lana che metti a casa quando hai freddo, lungo appena sotto il sedere e abbastanza da nasconderti le mani; sei buffa quando cerchi di tirarle fuori.
I pantaloncini della palestra, che non ho mai voluto vederteli addosso, per non morire di gelosia quando vai ad allenarti.
Le mutande che metti solo quando hai “le tue cose", sono brutte ma troppo comode e ne hai prese dieci paia.
La camicia che mi hai regalato, perché se non me le compri tu, io non ne metto mai.
I calzini di spugna bianchi che metto solo per giocare a tennis, perché mi minacci
di farmi tornare single se dovessi mai metterli
in qualsiasi altra circostanza.
L’asciugamano rosa che usi per i capelli dopo la doccia, lo attorcigli e lo aggrovigli in modo che tutti i capelli stiano lì dentro ad asciugare.
Quando ti metti la crema sulle gambe, seduta sul letto, con solo quell’asciugamano sulla testa, io vado fuori come un liceale di fronte alla supplente sexy.
Le tue mutandine, la “brasiliana” quella bianca, quella senza cuciture, che quando la indossi
trasforma il tuo culo in patrimonio dell’ Unesco.
Mi piace stendere le nostre cose, mi piace riviverle, mi piace guardarti mentre lo faccio, mi osservi e mi sento il tuo compagno di viaggio.
La stanza ora ha odore di pulito e anche io ho bisogno di essere steso.
Le giornate in questo mondo sono difficili, viviamo in continua “centrifuga”.
Ho bisogno di stendermi e riprendere la forma originale, odorare di nuovo, di pulito, ammorbidirmi.
Ti prendo in braccio e ti porto a letto, mi stendo vicino a te e ci rimango tutta la notte.
Domattina sarà un dolce risveglio.
Il disordine della nostra casa parlerà di te.
I miei vestiti avranno odore di pulito e il mio corpo avrà il tuo odore.
—  Emanuele Piccinino
Ci sono quei momenti in cui non hai veramente voglia di niente. Respingi chiunque si avvicini, ti isoli completamente da tutto e tutti e non c'è niente che ti faccia cambiare idea. Vorresti essere lontana da dove sei o preferiresti addirittura non esistere proprio; sparire sarebbe l'unico motivo di benessere in quel momento, ma non puoi farlo. Così te ne stai lì a guardarti attorno, ti metti a leggere, scrivere oppure ad ascoltare la musica, fai le uniche cose che possono provare a distrarti un poco anche se non hanno molto effetto. E ti privi della luce, vuoi il totale buio per sentirti più a tuo agio perchè stare sotto il Sole ti mette allo scoperto ma tu in realtà vuoi solo che coprirti, nasconderti. Le forze sembrano andate, non hai nemmeno voglia di muovere una sola parte del corpo, è tutto così faticoso che ti senti esausta. I pensieri ti assalgono, è come se fossi costretta a stare immobile dentro una prigione, perchè in realtà non puoi farci niente con la tua mente, non puoi fermarla, lei se ne va per conto suo e tu la segui. Sei sotto pressione, in panico, cominci a piangere disperatamente desiderando che il tempo faccia passare via quel malessere che adesso ti sta tormentando ma prima che si allontani ci vorrà un pò, troppo per te, troppo per poter reggere quelle sensazioni. E quando stai in quel modo sembri completamente sola, hai un senso di vuoto e solitudine che ti pervadono e da una parte vorresti qualcuno affianco a te ma dall'altra mandi via chiunque. Poi c'è un periodo dove invece non piangi, non ci riesci, non ce la fai più; sei spenta e rimasta a corto di speranze, voglia di vivere e capacità di provare emozioni o avere sentimenti. Ogni cosa che ti riguarda e che fa parte di te è strettamente negativa, perchè quella parte positiva che ti rimaneva è stata seppellita da dubbi, ricordi, pensieri e ferita da tagli, odio, dolore. La tua vita di colpo si oscura a tal punto da farti abituare e farti desiderare di rimanere sempre al buio, perchè la luce ti fa male, tanto, troppo. Quell'odio verso te stessa è solamente capace di aumentare e diventa spropositato, più grande di qualsiasi altra cosa; il tuo cuore non funziona, batte ancora ma in pratica è morto. Ha subito graffi, ferite continue, rotture di vario tipo, tutte sofferenze talmente grandi ed intense da riuscire, in un certo senso, a farlo fermare: quel piccolo pezzo vitale ormai è ridotto a pezzi, le sue funzioni sono andate perse e non ti permette più di poter provare qualcosa o di poter reggere un qualsiasi peso anche solo per un momento. Perciò tu rimani impassibile, sei morta come lui e neanche provi a fingere davanti agli altri come avevi fatto fino a quel punto, quindi ti mostri; lo fai senza accorgertene, ma non te ne importa, a dire il vero non te ne frega di niente, potrebbe succedere di tutto che tanto per te non esiste, perchè non ci sei. È rimasto solo un corpo freddo, un corpo vuoto incapace di ritornare come prima, incapace di provare emozioni e sentimenti, incapace di riprendersi l'anima che lo abitava e che è si persa, forse distrutta completamente. E non puoi spiegare a nessuno quello che ti accade perchè non capiscono, continuano a credere che sia un danno riparabile ma purtroppo o per fortuna non è così, non si avvicina neanche lontanamente ad una cosa possibile. Il tempo corre veloce e tu rimani indietro, sei ferma lì dove sei crollata, c'è steso il tuo cadavere sul quel pezzo di strada, c'è la tua anima bloccata in quel pericoloso percorso che stavi attraversando. E adesso che si fa? Ti ripeti. E adesso dove vado? E adesso come vado avanti? Non posso, non ho nulla, quello che avevo l'ho perso. Superi le giornate con una tale freddezza da sentire ghiacciato anche il tuo corpo, hai freddo ma non si tratta del freddo esterno, si tratta di quello che hai dentro; come si toglie? Ci provi in ogni modo, impazzisci, perchè non volevi essere come sei diventata, tu non volevi dannazione. Ma stavi già passando un periodo orribile, le persone continuavano a ferirti, quelle a cui tenevi più di tutto erano proprio coloro che ti facevano più male; e tu hai provato a sopportare, hai provato a resistere anche per loro, hai provato a farti forza con ogni mezzo possibile ed immaginabile, ma alla fine non ce l'hai fatta, sei andata al di fuori del limite ed eccoti qua, ridotta peggio di un cadavere. Esternamente sei ancora abbastanza intatta ma dentro, porca miseria dentro non c'è nulla di intatto, è una cosa devastante; un caos, macerie ovunque, silenzio tombale e nebbia. Quando gli altri ti ferivano tu lo sapevi che dovevi smetterla di essere vulnerabile, dovevi smetterla di essere sensibile, dovevi smetterla per il tuo bene. Ma ti odiavi, ti facevi un sacco di domande che non avevano risposta, provavi troppe emozioni d'un colpo con un'intensità assurda e questo ti ha portato alla distruzione definitiva. Guardavi gli altri con innocenza, li pregavi con lo sguardo di non farti male ancora e ancora, era una supplica, chiedevi pietà, ma nessuno ti ascoltava. Te ne stavi in silenzio, anche perchè era l'unica cosa che potevi fare. Avevi mancanze a non finire, come il tuo dolore. Tutto ciò era insopportabile, non vedevi ombra di qualcosa di bello da un'eternità; delle volte sentivi voci che non c'erano, vedevi figure che non potevano esistere ma erano immaginarie, però eri perseguitata da queste. Eri pazza, andata fuori da ogni ragione umana, volevi ucciderti. Tanto impazzita che ad un certo punto hai iniziato a sentirti estranea, hai cominciato a non essere più tu; eri divisa a metà, due parti opposte in contrasto tra loro, avevi perso il controllo. E anche lì, tutti che ti dicevano che dipendeva da te e tu che ti innervosivi perchè non ti comprendevano; finchè poi hai smesso di innervosirti, non avevi neanche più la forza di provare ira, ci rimanevi talmente male che cercavi di abituarti all'idea di rimanere incompresa per sempre. Hai smesso di volere, hai smesso di tentare ad uscire da quel vortice, hai chiuso con il mondo. Ti sei lasciata andare a quella cosa che ti comandava, ti sei lasciata trasportare da ciò che ti aveva reso così; amavi il buio, amavi quella sensazione che ti trasmetteva, amavi come potesse riuscire a farti sentire protetta da tutto e tutti, tant'è che è diventato un'amore così forte da lasciarti ancora in balia del disprezzo verso la luce. Quindi dopo aver passato e vissuto ciò, diventi quel che hai subito sulla tua pelle e nella tua mente. La presa comincia ad allentarsi, tu però non puoi tornare indietro e ritornare nel modo in cui eri, perciò è di nuovo un altro ennesimo danno che sei costretta a prenderti. Le persone ti vedono come se fossi cattiva, come se fossi un diavolo sceso in Terra, perchè non hanno la minima idea di quello che hai passato o comunque non gliene importa; dai avvisi per non farli soffrire, provi ad allontanare chi tiene a te perchè sai come andrà a finire con il tuo carattere. La verità è che davvero, sei confusa sui tuoi sentimenti e sulle tue emozioni, questo perchè sei rimasta frastornata dal tempo trascorso nella sola sofferenza ed ora gli altri pensano che non sia possibile ma invece è come dici, anche questa volta devi fare i conti con l'incomprensione. Sei esausta, decidi che per il tuo bene e quello di chi ci tiene forse è meglio chiudere i rapporti piuttosto che mandarli avanti senza sapere quanto contino davvero per te stessa. Ci metti poco, ma fai soffrire e soffri tanto perchè in realtà ti dispiace far male alle persone, dato che sai cosa vuol dire essere feriti. In questo modo conquisti non solo l'odio verso di te che aumenta a livelli indecenti, ma ottieni anche l'odio degli altri nei tuoi confronti per averli, in un certo senso, abbandonati. I rapporti che invece hai ancora non sono altro che un tira e molla da parte tua, vorresti chiuderli ma non hai la forza di farlo perchè sono troppo importanti, ancora più importanti di quelli che invece sei riuscita a chiudere. E così passi di nuovo i giorni nel completo caos, ti senti un dannato disastro perchè ripensi alla tua vita, piangi e poi ti addormenti esausta con le lacrime che ancora continuano a scendere. Non c'è tregua, almeno non per te purtroppo. Passi avanti a questi problemi, non sai come, riesci a voltare pagina e a risolverne qualcuno. Ma le conseguenze restano; altre sofferenze, altri silenzi, altre mancanze, altre parole, altri comportamenti, un completo ribaltamento. Stai vivendo, in una maniera o nell'altra ci provi, però rimangono i ricordi, rimangono le cicatrici, rimane l'intero passato che resta presente. E adesso uno dei tuoi problemi è che usi la ragione troppe volte, senza permettere al cuore di fare le sue scelte. Perchè hai paura, la mente ha il terrore di far soffrire ancora il cuore, perchè se soffre lui, tutto si distrugge e non funziona. È difficile per me affezzionarmi alle persone mentre invece prima ci voleva un attimo, è difficile continuare ad andare avanti senza che le paure ti riportino indietro, senza che i ricordi ti facciano male. Credere di non rivivere quello che precedentemente ha tentato di non farti sopravvivere è letteralmente impossibile. Ci sono cose che non potrai mai dimenticare, neanche volendo.
—  moriresilenziosamente

Vorrei essere

Vorrei essere la canzone che più ti fa stare bene.

Vorrei essere la pioggia che bagnandoti prende la tua forma o il sole che ti bacia per primo.

Vorrei essere il maglioncino di lana che ti riscalda quando hai freddo.

La sigaretta che fumi per calmarti.

Vorrei essere il paesaggio più bello che tu possa mai vedere.

Vorrei essere il caffè che la mattina tocca le tue labbra.

Vorrei essere un sogno che ti faccia svegliare piena di vita.

Il fazzoletto che ti asciuga le lacrime.

-@poeta–estinto

E non credi faccia male?
Te ne sei andato così, senza una parola, senza una spiegazione.
Mi hai abbandonato nel freddo gelido del tuo silenzio, quel silenzio che tanto odi.
Ti sei allontanato da me, e ogni volta ti ho perdonato perché il mio amore per te è immenso.
Ma adesso sei tornato con lei, nonostante le parole, nonostante le promesse.
L'ho scoperto con una foto, fa male.
Credevo di essere di più, credevo di valere di più per te.
Adesso mi sento vuota, incompleta.. È un vuoto strano, un vuoto che solo tu puoi riempire..
Non ti chiedo di tornare, non ti voglio più nella mia vita.
Sei una malattia, un parassita che non mi lascia vivere, ti aggrappi alla mia fragile sanità mentale e resti lì quasi a goderci del male che mi fai.
Siamo stati speciali e potevamo esserlo ancora.. ma tu hai voluto così, mi hai detto addio e non so perché.
Avrai frainteso le mie parole, come sempre, perché questo siamo stati: parole al vento, urlate nella notte.
Con tutto il mio dolore,
Ti lascio un ultimo addio..
Addio per sempre.
—  lovehappinesseat