ha ha fatty

Si diventa strani quando non si ha più nessuno da amare. Ogni nuovo sentimento si rimescola per un po’ quello di un tempo. Siamo fatti così.
—  Nina George
Due minuti d'odio.

Ho sempre cercato di far capire agli altri quanto sia importante e fondamentale la tolleranza.
Per qualunque cosa.
Per chiunque.
Che la vendetta o il ripagare con la stessa moneta è assolutamente inutile, incoerente e inumano.
Mi son sempre messa lì a spiegare i perché, i come e non sempre ci sono riuscita.
Ma ci ho provato.

Ho appena appreso la notizia della “morte dignitosa” di qualcuno che dopo anni lascia a tutta la Sicilia e a tutti i Siciliani ferite ancora troppo profonde e sanguinanti, destinate a non guarire mai, per essere tollerate.
Morte dignitosa per chi ha macchiato il nome della Sicilia, dei Siciliani con una montagna di merda.

La Sicilia è Mafia.
Voi lo dite.
Il mondo li usa come sinonimi.

Tollerare. Accettare. Sopportare. Rassegnarsi. Subire.

Non posso.
Stavolta non ho la forza e le ragioni.
Non ho i perché. Non ho i come.

A 25 anni dalla strage di Capaci, sono riusciti ad accostare il nome di Riina alla parola “Dignità”, non credevo fosse davvero possibile. Dare una morte dignitosa a qualcuno che ha ucciso uomini con armi da fuoco, li ha fatti esplodere, ha sciolto nell'acido bambini… e quando vi dicono che “anche i muri hanno le ossa”, voi non ridete.
Ridete quando vi diranno che anche lui ha diritto ad una morte dignitosa,
lui che non si è mai pentito.

Non basta ricordare solo un giorno, per qualche minuto, a volte, solo per pochissimi istanti.
Ricordatelo sempre, non spezzate la marcia al progresso
nonostante lo Stato mantenga ben salda la testa nel cesso.