graziosa

So di fare schifo. Esattamente. Nonostante ci siano quei giorni in cui un po di make up mi fa sentire carina. Poi esco e trovo ragazze tanto più belle che nemmeno lo hanno, il make up. E vorrei sotterrarmi.
So di non avere il bel fisico, presupposto indispensabile ormai per meritare uno sguardo di un ragazzo. Non sono minuta, non sono graziosa, non sono formosa, non sono delicata, non sono magra, non sono abbronzata. Non ho gli occhi azzurri, i capelli sempre in ordine, le labbra carnose e le gambe magre con la ferrovia di mezzo. Sono abbastanza semplice, non rude o cose del genere, ma semplice. Tanto semplice da essere invisibile anche quando mi sforzo di essere un po più carina. Ovunque passo inosservata. Mi sento goffa e noiosa, poco interessante insomma.
Ne ho passate tante durante gli anni delle medie, perché anche se non sembra possibile, ero anche peggio di ora. E sono rimasta segnata dalla cattiveria di quegli anni, tanto da essere troppo insicura, chiusa e prevenuta su tanti aspetti della vita. Da tanti anni aspiro a sentirmi bene con me stessa, con scarsissimi risultati.
Non sono mai stata poi così importante nemmeno per un ragazzo. Ero quella con cui ci si divertiva finché non arrivava la ragazza più carina. La ruota di scorta, la ragazza scontata e sempre lì, presente per tutti. Ho sempre fatto tanto per gli altri, sempre il primo passo. E mai un gesto nei miei confronti, un messaggio carino, un sorriso, niente. Evidentemente non lascio niente, nelle persone. Nemmeno un bel ricordo alle persone che escono dalla mia vita. In 17 anni cosa ho costruito? Forse niente, anzi proprio niente di niente.

L'arte non è graziosa.
L'arte non è dipingere.
L'arte non è qualcosa che si appende alle pareti.
L'arte è ciò che facciamo quando siamo davvero vivi.
Se avete già deciso che non siete degli artisti, varrebbe la pena riflettere su questa decisione e su cosa potrebbe farvi cambiare idea.
Se dite di non avere alcun talento (in nessun campo!), vi state tirando indietro.
L'arte potrebbe spaventarvi.
L'arte potrebbe rovinarvi.
Ma l'arte è ciò che siamo, ciò che facciamo e ciò di cui abbiamo bisogno.
Un artista è qualcuno che usa coraggio, intuizione, creatività e sfacciataggine per sfidare lo status quo. E un artista prende tutto sul personale.
L'arte non è un risultato ma un viaggio. La sfida che il nostro tempo ci pone è trovare un viaggio che sia degno del nostro cuore e della nostra anima.
—  Seth Godin - Quel pollo di Icaro
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“L'amore di ogni giorno diventa normale…è sempre una fatica. Tu la guardi e lei ti fa male, non mi posso sempre curare”

Peter era un mostro, Peter era grasso, Peter
era scemo, Peter era goffo, Peter balbettava
e Peter inciampava e le ragazze ridevano di
Peter e i ragazzi lo punzecchiavano, e Peter
era costretto a restare a scuola dopo le lezioni
e a Peter cadevano gli occhiali e aveva le scarpe
slacciate e la camicia di fuori e vestiva come non
s’era mai visto e Peter sedeva sempre nell’ultimo
banco con il moccio che gli colava dal naso.
Questo succedeva allora. Cioè alle elementari e
alle medie, e il tempo passava
e passava e
Peter cambia ogni anno la sua fuoriserie e
ha sempre una ragazza nuova e graziosa e
non porta più gli occhiali ed è dimagrito,
sembra quasi bello comunque certo sicuro di sé,
ha una casa in Messico e una a Hollywood.
Peter commercia in arte e in borsa, parla
tre lingue, ha lo yacht e un jet e inoltre
qualche volta produce dei film.
Chi lo conosceva allora non lo conosce
adesso.
È successo
qualcosa, che diavolo
è stato?
E la maggior parte dei fighi di allora
che ancora si vedono in giro
sono deformi, sconfitti, ingloriosi,
idioti, senzacasa, senili o
moribondi.
Di rado va come ci aspettiamo che
vada.
Per la precisione,
mai.
—  Gioco di specchi, Charles Bukowski

Oggi a scuola la mia professoressa mi ha chiesto di pensare a me tra 10 anni. Ho pensato a varie cose e lei mi ha detto che le cose che penso sono cose che, in realtà (o meglio, per il momento) sogno.
Ma io sogno sempre di sposarti e di avere 3 figli per poi litigare sui nomi da dargli. Svegliarmi la mattina e trovarti con la testa poggiata sul mio petto, con tutto lo spazio del letto invaso da te e io che rimango in un minuscolo angolino per non svegliarti. Perché sei dolce, graziosa e non ce l'ho il coraggio di farti smettere di sognare. Poi guardarti e non riuscire neanche ad arrabbiarmi perché per una notte intera non mi hai fatto dormire con i tuoi innumerevoli capricci. Restare a fissarti, pensare a quanto sei bella e poi baciarti la fronte. Sogno di alzarmi dal letto e trovarti in cucina a preparare la colazione, scambiarci un sorriso e qualche bacio e poi mangiare insieme. Sogno di portare avanti una vita con te, di aiutare i nostri figli sempre ma senza essere oppressivi, di vederli crescere sorridendo, provare ad essere dei genitori perfetti. Sogno di fare infinite cose con te durante la giornata per poi arrivare esausti la sera, buttarci sul letto con gli occhi che si chiudono dalla stanchezza ma con la voglia di noi. E iniziare a baciarci piano piano, poi sempre più forte. Intrecciare le gambe, avvicinare i corpi finché non c'è neanche un angolo di noi che non si tocca. E spogliarci frettolosamente Baciarti il collo e poi il seno, e scendere pian piano. Sentire i respiri che man mano diventano più forti. Regalarci il piacere e sentirci parte dell'altro. Lasciarci andare e aprire gli occhi solo per guardarci sorridere. Fare l'amore e lasciare i problemi alle spalle, almeno per poco. Continuare a baciarci fin quando ci manca il respiro. Finire abbracciandoci e ripetendoci che ci amiamo con il respiro ancora affannato. E poi torni tra le mie braccia, piccola come sempre ma ogni volta un po’ più donna. Stringerci forte e poi finalmente dormire insieme, come abbiamo da sempre desiderato. Questo è quello che sogno per me, quello che voglio fare. Poi il lavoro e tutto il resto passano in secondo piano, in primo piano ci sei tu. Come è sempre stato e come sempre sarà, sei il centro della mia vita e questo mai cambierà. Dipende tutto dai tuoi gesti, la mia felicità dipende da quel che fai. E giuro che sei in ogni gesto che faccio, anche il più piccolo. Non ti lascio andare, capisci quanto sei importante? Sembra quasi che il resto non mi interessi più, come se neanche trovassi il senso. Vivo per te, perchè se passo una bella giornata o è insieme a te, oppure è per raccontartelo. Vivo per te perche sei il primo pensiero appena sveglio, e l'ultimo prima di addormentarmi. Vivo per te perché solo tu sai darmi cosi tanto. Sei la storia d'amore che sognavo da piccolo, la ragazza che ho sempre desiderato. Non ti lascio andare, sei la cosa più preziosa che ho. Delicata e preziosa, il mio gioiellino. E quanto è bello quando sorridi. A volte ti guardo e capisco che è la cosa più importante, vederti sorridere. Perchè non sei per niente una ragazza senza problemi, ma riesci sempre ad essere forte .E sei l'amore di una vita intera. Ed io, io sono incasinato ma pazzo di te. Ed è questo che conta, l'amore conta. Tutto il resto è uno scherzo.

O graziosa luna, io mi rammento
Che, or volge l'anno, sovra questo colle
Io venia pien d'angoscia a rimirarti:
E tu pendevi allor su quella selva
Siccome or fai, che tutta la rischiari.
Ma nebuloso e tremulo dal pianto
Che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci
Il tuo volto apparia, che travagliosa
Era mia vita: ed è, nè cangia stile,
O mia diletta luna. E pur mi giova
La ricordanza, e il noverar l'etate
Del mio dolore. Oh come grato occorre
Nel tempo giovanil, quando ancor lungo
La speme e breve ha la memoria il corso,
Il rimembrar delle passate cose,
Ancor che triste, e che l'affanno duri!
—  XIV - Alla Luna
Giacomo Leopardi
Non era di una bellezza paradisiaca, di quelle che ti lasciano senza fiato e pensi senza esitazioni a quanto la vorresti vedere senza vestiti.
E non era nemmeno graziosa anzi era alquanto buffa avvolta nei lunghi maglioni dai bizzarri ed eccentrici colori. Non la notavi per strada, non le facevi i complimenti per la sua aria sveglia o per la sua spiccata parlantina.
Ma se c'è una cosa che non dimenticherò mai-mai finché la morte stringerà le mie membra - sono i suoi occhi. Enormi, da bambina. La prima volta che la guardai, eravamo in mezzo al traffico; pioveva e stavo imprecando come un pazzo mentre lei rideva. La pioggia aveva scolorito i miei scritti.
“"E ora che diavolo faccio ?”“tirai un calcio ad una pozzanghera d'acqua lavandomi i pantaloni. Merda.
”“Butta tutto, crea qualcosa di nuovo. Si vede che non era destino,no? Poi non eri neanche tanto entusiasta del tuo romanzo. Come lo chiamavi ? ’ commerciale ? Che potrebbe piacere alla gente ?’ Butta tutto e scrivi qualcosa che colpisca te, imprimi le tue emozioni su carta e regala alla gente quello che tu vuoi dire non quello che credi che loro vogliano sentire.”“
Mi girai di scatto, era matta ? Buttare un anno al cesso ? Era vero, il libro non mi prendeva, ma sarebbe piaciuto.
Avevo l'intenzione di fulminarla con lo sguardo ma rimasi impietrito. Credetti che la pioggia si fosse materializzata nei suoi occhi. Grigi, acquosi profondi quanto il mare. Ci annegai, mi tuffai a capofitto dentro la tempesta lasciandomi trascinare.
Certi sguardi ti rimangono addosso, sulla pelle, nelle vene.
Certi sguardi ti fanno passare notti insonni. Forse, le migliori della tua esistenza.
—  Perlabionda.

La miglior cosa tu possa fare è trovare qualcuno che ti ami esattamente per ciò che sei. Buonumore, cattivo umore, brutta, graziosa, bella, qualsiasi cosa tu abbia. Questo è il tipo di persona con cui vale la pena restare.

Tutto bene Holly?”  
Lei sospirò. “Ogni volta che qualcuno me lo chiede rispondo sempre nello stesso modo: ‘si certo’. Ma a essere sincera, Sharon, no. la gente vuole davvero sapere come stai,quando te lo chiede? o cerca solo di essere educata? la prossima volta che la mia dirimpettaia me lo chiede sai cosa le rispondo? ‘a dire il vero non molto bene signora,grazie,mi sento sola e depressa, ce l’ho con tutto il mondo. invidio lei e la sua graziosa famigliola, ma non certo suo marito per dover sopportare una donna come lei’ e poi le racconterò che ho iniziato un nuovo lavoro e ho conosciuto un mucchio di gente, e sto cercando disperatamente di raccogliere i cocci della mia vita, ma non so più come aiutare me stessa. dopo le dirò quanto mi fa venire i nervi quando mi dicono che il tempo guarisce tutte le ferite, ma subito dopo aggiungono che l’assenza alimenta gli affetti, il che mi confonde parecchio, perchè significa che più passano i mesi, più  Gerry mi mancherà. le dirò che il tempo non guarisce un bel niente, e ogni volta che mi sveglio nel mio letto vuoto è come se in quelle ferite aperte qualcuno strofinasse crudelmente del sale. e per finire le spiegherò quanto mi manca mio marito, quanto mi sembra inutile la mia vita senza di lui e quanto poco m’interessa fare le cose da sola. e che  mi sembra di aspettare soltanto il giorno in cui anche la mia vita finirà per riunirmi a lui. al che lei risponderebbe con il solito ‘bene,bene’ poi s’infilerà in macchina e accompagnerà i figli a scuola, andrà a lavoro, preparerà la cena e si metterà a letto con suo marito..tutto questo mentre io sarò ancora li che cerco di decidere cosa voglio mettermi  per andare in ufficio…
—  Ps I love you 

“La donna vuole essere amata senza perché; non perché è bella o buona o ben educata o graziosa o spiritosa, ma perché è.”

-Henri-Frederic Amiel

Ma quel giorno di quell'estate erano abbastanza felici arrivando a Capri e lui avrebbe voluto dirle, vedendola così vestita: «Come sei graziosa» con vero e imparziale entusiasmo; ma non lo disse per timidezza, per timore di essere troppo parziale e anche perché voleva fare un po’ il duro.
—  Goffredo Parise, Sillabari
La donna vuole essere amata senza perché; non perché è bella o buona o ben educata o graziosa o spiritosa, ma perché è.
—  Henri-Frederic Amiel

“Le signore prima” è solo una maniera graziosa di dire “fammi dare un'occhiata al tuo culo mentre mi cammini davanti”

(Ok, che caspita: chi è che sta svelando tutti i nostri segreti?)