graziosa

So di fare schifo. Esattamente. Nonostante ci siano quei giorni in cui un po di make up mi fa sentire carina. Poi esco e trovo ragazze tanto più belle che nemmeno lo hanno, il make up. E vorrei sotterrarmi.
So di non avere il bel fisico, presupposto indispensabile ormai per meritare uno sguardo di un ragazzo. Non sono minuta, non sono graziosa, non sono formosa, non sono delicata, non sono magra, non sono abbronzata. Non ho gli occhi azzurri, i capelli sempre in ordine, le labbra carnose e le gambe magre con la ferrovia di mezzo. Sono abbastanza semplice, non rude o cose del genere, ma semplice. Tanto semplice da essere invisibile anche quando mi sforzo di essere un po più carina. Ovunque passo inosservata. Mi sento goffa e noiosa, poco interessante insomma.
Ne ho passate tante durante gli anni delle medie, perché anche se non sembra possibile, ero anche peggio di ora. E sono rimasta segnata dalla cattiveria di quegli anni, tanto da essere troppo insicura, chiusa e prevenuta su tanti aspetti della vita. Da tanti anni aspiro a sentirmi bene con me stessa, con scarsissimi risultati.
Non sono mai stata poi così importante nemmeno per un ragazzo. Ero quella con cui ci si divertiva finché non arrivava la ragazza più carina. La ruota di scorta, la ragazza scontata e sempre lì, presente per tutti. Ho sempre fatto tanto per gli altri, sempre il primo passo. E mai un gesto nei miei confronti, un messaggio carino, un sorriso, niente. Evidentemente non lascio niente, nelle persone. Nemmeno un bel ricordo alle persone che escono dalla mia vita. In 17 anni cosa ho costruito? Forse niente, anzi proprio niente di niente.

Costei per certo è la più bella cosa
che ‘n tutto ‘l mondo mai vedesse 'l sole:
lieta, vaga, gentil, dolze, vezzosa,
piena di rose, piena di viole,
cortese, saggia, onesta, graziosa,
benigna in vista, in atto e in parole.
Così spegne costei tutte le belle,
come 'l lume del sol tutte le stelle.
—  Angelo Poliziano, Rispetti X, da “Rime”
Tutti i bambini, tranne uno, crescono. Ci mettono poco a capirlo, e Wendy lo capì così: un giorno, quando aveva due anni, mentre stava giocando in giardino, colse un fiore e corse a mostrarlo a sua madre. In quel momento doveva essere molto graziosa, perché Mrs Darling si mise una mano sul cuore ed esclamò: “Oh perché non puoi restare così per sempre?” Questo fu tutto ciò che si dissero sull’argomento, ma in quel momento Wendy capì che sarebbe cresciuta. Tutti, a due anni, impariamo questa cosa. I due anni sono l’inizio della fine.
—  James Matthew Barrie, Peter Pan

donna io sono molto bello. donna, da quando t’ho vista spazzolo i miei abiti tutti i giorni. non esco mai mal rasato in strada, e mi lavo i denti tutti i giorni. ho cominciato ad imparare il francese. leggo solo buoni libri, conosco a memoria i nomi di autori celebri. potrei scriverti mille lettere al giorno. potrei parlare della luna, della felicità e del nostro avvenire. potrei recitare i versi dei poeti che sono diventati pazzi d’amore. potrei fare delle capriole e recitare il Padrenostro tre volte senza respirare. posso fare tutto quello che vuoi. posso darti un focolare tranquillo oppure una casa chiusa. e un vestito di seta e una graziosa figlioletta e un’automobile. posso fare tutto ti chiedo soltanto di guardarmi un po’. perché non mi guardi? potrebbe darsi che io ti piaccia. ho trentadue denti tutti sani e a posto. ho le unghie pulite, cinque ad una mano, cinque a quell’altra. ho cinquecento sacchi nella tasca di dietro, ho una chitarra sulla quale potrei suonare le arie più romantiche. posso farti piangere. posso anche farti ridere. io so mordere, tirare i capelli, leccare le tue parti più sensibili. conosco a memoria le gengive, il palato e l’orecchio. so provocare diverse sensazioni al seno destro. altre a quello sinistro. ho un programma inedito tutte le sere. durante l’atto sessuale so sfruttare i tuoi gemiti. so sfregarmi alle pareti per raffreddarmi quando tu bruci. so insultarti quando hai delle crisi isteriche. so fare quello che vuoi. tutto quello che vuoi, so fare, donna, purché tu mi guardi un po’, donna, abbi pietà di me, donna, abbi pietà di me, donna

Gherasim Luca

P.s. ho sempre il dubbio che la gente non legga i post più lunghi di due righe… Se tu lo hai letto dammi un segno…lascia un commento con 3 puntini e basta…3 puntini bastano per un ponte tra 2 sponde assenti
La donna vuole essere amata senza perché; non perché è bella o buona o ben educata o graziosa o spiritosa, ma perché è.
—  Henri-Frederic Amiel
Peter era un mostro, Peter era grasso, Peter
era scemo, Peter era goffo, Peter balbettava
e Peter inciampava e le ragazze ridevano di
Peter e i ragazzi lo punzecchiavano, e Peter
era costretto a restare a scuola dopo le lezioni
e a Peter cadevano gli occhiali e aveva le scarpe
slacciate e la camicia di fuori e vestiva come non
s’era mai visto e Peter sedeva sempre nell’ultimo
banco con il moccio che gli colava dal naso.
Questo succedeva allora. Cioè alle elementari e
alle medie, e il tempo passava
e passava e
Peter cambia ogni anno la sua fuoriserie e
ha sempre una ragazza nuova e graziosa e
non porta più gli occhiali ed è dimagrito,
sembra quasi bello comunque certo sicuro di sé,
ha una casa in Messico e una a Hollywood.
Peter commercia in arte e in borsa, parla
tre lingue, ha lo yacht e un jet e inoltre
qualche volta produce dei film.
Chi lo conosceva allora non lo conosce
adesso.
È successo
qualcosa, che diavolo
è stato?
E la maggior parte dei fighi di allora
che ancora si vedono in giro
sono deformi, sconfitti, ingloriosi,
idioti, senzacasa, senili o
moribondi.
Di rado va come ci aspettiamo che
vada.
Per la precisione,
mai.
—  Gioco di specchi, Charles Bukowski

Che ne sai
rondine,
degli affanni
del mondo?

Dei problemi
artefatti,
delle ansie,
che ne sai?

E dei giorni
della settimana?
Il Sabato d'attesa
il fermento della Domenica

L'ansia del Lunedì.
Che ne sai?

E cosa pensi?
Quando voli
precisa, graziosa, perfetta
sopra il tramonto della festa.

E ti posi
e voli
e mai ti stanchi,
e nel tuo volare
incessante
mi perdo
e quasi mi scordo
che domani
è già
Lunedì.

Oggi a scuola la mia professoressa mi ha chiesto di pensare a me tra 10 anni. Ho pensato a varie cose e lei mi ha detto che le cose che penso sono cose che, in realtà (o meglio, per il momento) sogno.
Ma io sogno sempre di sposarti e di avere 3 figli per poi litigare sui nomi da dargli. Svegliarmi la mattina e trovarti con la testa poggiata sul mio petto, con tutto lo spazio del letto invaso da te e io che rimango in un minuscolo angolino per non svegliarti. Perché sei dolce, graziosa e non ce l'ho il coraggio di farti smettere di sognare. Poi guardarti e non riuscire neanche ad arrabbiarmi perché per una notte intera non mi hai fatto dormire con i tuoi innumerevoli capricci. Restare a fissarti, pensare a quanto sei bella e poi baciarti la fronte. Sogno di alzarmi dal letto e trovarti in cucina a preparare la colazione, scambiarci un sorriso e qualche bacio e poi mangiare insieme. Sogno di portare avanti una vita con te, di aiutare i nostri figli sempre ma senza essere oppressivi, di vederli crescere sorridendo, provare ad essere dei genitori perfetti. Sogno di fare infinite cose con te durante la giornata per poi arrivare esausti la sera, buttarci sul letto con gli occhi che si chiudono dalla stanchezza ma con la voglia di noi. E iniziare a baciarci piano piano, poi sempre più forte. Intrecciare le gambe, avvicinare i corpi finché non c'è neanche un angolo di noi che non si tocca. E spogliarci frettolosamente Baciarti il collo e poi il seno, e scendere pian piano. Sentire i respiri che man mano diventano più forti. Regalarci il piacere e sentirci parte dell'altro. Lasciarci andare e aprire gli occhi solo per guardarci sorridere. Fare l'amore e lasciare i problemi alle spalle, almeno per poco. Continuare a baciarci fin quando ci manca il respiro. Finire abbracciandoci e ripetendoci che ci amiamo con il respiro ancora affannato. E poi torni tra le mie braccia, piccola come sempre ma ogni volta un po’ più donna. Stringerci forte e poi finalmente dormire insieme, come abbiamo da sempre desiderato. Questo è quello che sogno per me, quello che voglio fare. Poi il lavoro e tutto il resto passano in secondo piano, in primo piano ci sei tu. Come è sempre stato e come sempre sarà, sei il centro della mia vita e questo mai cambierà. Dipende tutto dai tuoi gesti, la mia felicità dipende da quel che fai. E giuro che sei in ogni gesto che faccio, anche il più piccolo. Non ti lascio andare, capisci quanto sei importante? Sembra quasi che il resto non mi interessi più, come se neanche trovassi il senso. Vivo per te, perchè se passo una bella giornata o è insieme a te, oppure è per raccontartelo. Vivo per te perche sei il primo pensiero appena sveglio, e l'ultimo prima di addormentarmi. Vivo per te perché solo tu sai darmi cosi tanto. Sei la storia d'amore che sognavo da piccolo, la ragazza che ho sempre desiderato. Non ti lascio andare, sei la cosa più preziosa che ho. Delicata e preziosa, il mio gioiellino. E quanto è bello quando sorridi. A volte ti guardo e capisco che è la cosa più importante, vederti sorridere. Perchè non sei per niente una ragazza senza problemi, ma riesci sempre ad essere forte .E sei l'amore di una vita intera. Ed io, io sono incasinato ma pazzo di te. Ed è questo che conta, l'amore conta. Tutto il resto è uno scherzo.

ALLA LUNA


 
     O graziosa Luna, io mi rammento
che, or volge l’anno, sovra questo colle
io venia pien d’angoscia a rimirarti:
e tu pendevi allor su quella selva,
siccome or fai, che tutta la rischiari.
Ma nebuloso e tremulo dal pianto,
che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci
il tuo volto apparia, ché travagliosa
era mia vita: ed è, né cangia stile,
o mia diletta Luna. E pur mi giova
la ricordanza, e il noverar l’etate
del mio dolore. Oh come grato occorre
nel tempo giovanil, quando ancor lungo
la speme e breve ha la memoria il corso,
Il rimembrar delle passate cose,
ancor che triste, e che l’affanno duri!

Giacomo Leopardi

L'arte non è graziosa.
L'arte non è dipingere.
L'arte non è qualcosa che si appende alle pareti.
L'arte è ciò che facciamo quando siamo davvero vivi.
Se avete già deciso che non siete degli artisti, varrebbe la pena riflettere su questa decisione e su cosa potrebbe farvi cambiare idea.
Se dite di non avere alcun talento (in nessun campo!), vi state tirando indietro.
L'arte potrebbe spaventarvi.
L'arte potrebbe rovinarvi.
Ma l'arte è ciò che siamo, ciò che facciamo e ciò di cui abbiamo bisogno.
Un artista è qualcuno che usa coraggio, intuizione, creatività e sfacciataggine per sfidare lo status quo. E un artista prende tutto sul personale.
L'arte non è un risultato ma un viaggio. La sfida che il nostro tempo ci pone è trovare un viaggio che sia degno del nostro cuore e della nostra anima.
—  Seth Godin - Quel pollo di Icaro
Lo scrittore e la donna.

Un giorno in cui la luna era alta nel cielo e la nebbia velava di un mistero irrisolvibile la città, e tutto taceva di un quieto silenzio, lo scrittore raccolse i suoi pensieri da terra, li infilò tutti nella penna più bella che aveva, prese il cappotto e andò verso il fiume.
Per strada ogni tanto riecheggiavano i passi di chissà chi che andavano chissà dove, e qualche luce tremolante svelava segreti amanti nascosti nella nebbia a proteggere il loro amore, gelosamente custodito tra le loro labbra avvinghiate l'una all'altra, in un misto di dolce e feroce passione.
Arrivato alla sponda si sedette su una panchina un po’ troppo fredda e un po’ troppo scomoda ed iniziò ad osservare l'acqua, che scherzosa fluiva in una graziosa danza di flutti e si rincorreva in un moto eterno, dando vita alla più pura melodia che avesse mai sentito.
Prese la penna dal taschino, sfilò il tappo con delicatezza e iniziò a scrivere nell'aria.
Sembrava quasi un direttore d'orchestra, o forse solo un folle impazzito,andato,perduto.
E se qualcuno l'avesse visto seduto lì così, solo nell'umidità della notte, con solo il canto di qualche civetta e le urla di qualche ubriaco a fargli compagnia, certamente l'avrebbero pensato che era pazzo.
E mentre agitava la penna nel vuoto, i pensieri scivolavano via uno ad uno.
L'odio cadde nell'acqua e affogò, così come la rabbia e la frustrazione.
La calma volò in cielo, che tra le nubi si sentiva più a suo agio.
Poi toccò al senso di fallimento, e quello si schiantò contro il muro di una casetta in pietra, che non ne voleva più sapere di stare al mondo.
La felicità iniziò a girargli attorno, poi si distrasse e inseguì un uomo che forse ne aveva più bisogno.
Poi toccò al dolore, quello gli si era attaccato ai piedi e testardo proprio non lo voleva lasciare.
E quando una parte del suo amore volò e trafisse il cuore di una donna, nuda nel letto a piangere tra lenzuola bianche di lino e la riscaldò, e l'altra parte risalì sino al suo cuore vuoto e vi si accocolò riempendolo a metà, il dolore decise che lì avvinghiato ai dei piedi che poi tanto profumati non erano non ci voleva stare.
Allora decise di dividersi, e una parte seguì la fine della rabbia,dell'odio e della frustrazione, e scomparve nell'acqua limpida del fiume, inquinandola un poco.
Un'altra parte si dissolse nella nebbia, che tanto non serviva a nessuno.
L'ultima parte risalì le arterie dello scrittore, arrivò alla porta del cuore e la spalancò entrandovi senza chiedere permesso.
L'amore si risvegliò, e iniziò la loro triste storia eterna.
Alle luci dell'alba lo scrittore si alzò, alleggerito nella testa e appesantito nel cuore.
Camminò senza meta fino a una casa da cui uscì una donna che doveva aver pianto tutta la notte.
Con i capelli nero corvini che andavano un po’ di qua e un po’ di là e che sembravano le onde del mare, con gli occhi color tempesta e labbra vermiglie come ciliegie mature, era la donna più bella che avesse mai visto.
Intravide dentro lei qualcosa che gli apparteneva, e qualcosa più nero del nero degli abissi.
Scoprì che i loro cuori combaciavano, metà caldi metà freddi, e così iniziò anche per loro una triste felice storia d'amore.

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Ballerina Graziosa
Age 8 Ballet
Summit Dance Shoppe

Trova sempre gioia nella donna della tua giovinezza: cerva amabile, gazzella graziosa, i suoi seni ti inebrino sempre, sii sempre invaghito del suo amore!

- Libro dei Proverbi - La Sacra Bibbia 5, 18-19

- You are so beautiful / To me - Joe Cocker