grandiosi

Il cuore dell’Ego è il narcisismo: il proprio io diventa misura di ogni cosa, il centro del mondo, attorno a cui tutto il resto ruota. Gli altri diventano oggetti da manipolare e sfruttare per soddisfare i propri bisogni e desideri. Sentendosi nel giusto, dandosi ragione perché non c’é empatia, né compassione. Gli altri, come persone libere e autonome, non esistono proprio.
Il narcisismo ci rende ottusi e spietati. Pigri, perché altri devono fare al nostro posto. Grandiosi, perché gli altri devono riconoscere che siamo speciali, superiori, assolti dalle regole di convivenza e dalle incombenze comuni.
Sforzo e impegno sono parole che il narcisista detesta. Lui è diverso, le cose gli sono dovute. Segue sempre la via di minore resistenza: gratificazione immediata, piaceri facili, piaceri orali, senza fatica. Pigrizia, disordine, mancanza di disciplina sono le sue pratiche comuni.
—  Scardovelli

La mia professoressa di filosofia al liceo diceva sempre che non capiva perché i giovani patissero questa costante inerzia morale e sociale che caratterizza da decenni la nostra società. “Perché non potete credere che tra questi banchi possa uscire il futuro presidente della Repubblica o un inventore? Perché non potete credere che potreste conseguire grandi risultati?”.
Io credo che ognuno di noi possa conseguire grandi risultati, che ognuno di noi possa essere il futuro Einstein, Umberto Eco e Abramo Lincoln, io credo che ognuno di noi abbia un potenziale.
Ma il potenziale da sé non basta.
Una pila non funziona, non produce energia in se stessa se non la inserisci in un telecomando. La pila in sé ha tutto il potenziale del mondo, ma senza l’oggetto adatto, senza l’involucro, senza l’AMBIENTE specifico non è nulla, è un mero oggetto compatto e cilindrico.
Non è il potenziale a fare la differenza, è il luogo, sono le opportunità, le scelte giuste.
A che serve saper cantare se nessuno ti ascolta? A che serve saper scrivere se tieni per te i tuoi scritti? A che serve inventare un’automobile fluttuante se nessuno può usufruirne?
I talenti devono essere messi al bando, presentarli alla comunità.
E credetemi, questa è la forma di umiltà più grande che esista.