graecia

Temple I of Hera, Paestum by carolemadge1 on Flickr.

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The temple of Hera, built around 550 BC by Greek colonists, is the oldest surviving temple in Paestum. Eighteenth-century archaeologists named it “The Basilica” because they mistakenly believed it to be a Roman building. A basilica in Roman times was a civil building, not a religious one. Inscriptions revealed that the goddess worshiped here was Hera. Later, an altar was unearthed in front of the temple, in the open-air site usual for a Greek altar; the faithful could attend rites and sacrifices without entering the cella.

Just south of the city walls, at a site still called Santa Venera, a series of small terracotta offertory molded statuettes of a standing female nude wearing the polos headdress of Anatolian and Syrian goddesses, which were dated to the first half of the sixth century BC, were found in the sanctuary; other similar ones have been excavated at other Paestum sanctuaries during excavations in the 1980s, but the figure is highly unusual in the Western Mediterranean.[2] The open-air temenos was established at the start of Greek occupation: a temple on the site was not built until the early fifth century. A nude goddess is a figure alien to Greek culture before Praxiteles’ famous Cnidian Aphrodite in the fourth century: iconographic analogies must be sought in Phoenician Astarte and the Cypriote Aphrodite. “In places where the Greeks and Phoenicians came in contact with one another, there is often an overlapping in the persona of the two deities,” Rebecca Miller Ammerman has explained (Ammerman 1991), in identifying the cult at the site as that of Phoenician Astarte or Cypriot Aphrodite. In Roman times, inscriptions make clear, the cult was reserved to Venus.

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I am Hellene

Greece is still called Ellada (Hellas) by the Greeks. ‘Greece’ is derived from the Latin.The name Greece (in Latin Graecia) according to the oldest findings comes from the word Graeci, that firstly (according to the researchers) meant a group of people derriving from a city of Viotia named Graia. The presence of a city named Graia (which in our days means old) is referred at Homer.

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Hellenistic Gold Oak Wreath, c. 4th-3rd Century BC

A Greek Hellenistic diadem wreath comprising numerous projecting sprays of sheet-gold oak leaves in two sizes with serrated edges and veins, a large central rosette with two smaller similar roundels flanking, laurel leaves to the rear with gold Heracles knot, the four intersections covered by miniature gold masks modeled in the round with varying expressions, and four more to the bands of the knot; each element affixed to a custom-designed display stand.

The most famous of such wreaths is the example from Vergina, (MacedoniaGreece) in the tomb of Philip II of Macedon, father of Alexander the Great. Similar wreaths have been found all over the Hellenistic world in funerary contexts, as far apart as Asia Minor, the Black Sea coasts and Magna Graecia. The Greek writer Demosthenes (384-322 BC) noted that gold wreaths were worn for religious ceremonies, and the inventories of Greek temples and sanctuaries record that they were left as dedications by local men and women, foreign visitors, officials approaching the end of their career, as well as foreign powers seeking a favorable relationship. The oak leaves may symbolize the power of Zeus, who was often represented by the oak tree. This is a finely detailed example of the type executed with great skill.

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http://archaicwonder.tumblr.com/post/107162361976/hellenistic-gold-oak-wreath-c-4th-3rd-century

There is but one else who could stand to shoulder such a glorious burden, the one who inspires all that hear tales of their past, who I myself once saw the epitome of excellence; Hellas, my Graecia. They are of wisdom and war, poetry and philosophy, art and law-they were all achievable glory embodied.

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This week at Forbes: Tarim mummies, Synagogue mosaics, 'Diggers' returns, Philip II Part II, Roman medical ideas, DNA of Magna Graecia, and Napoleonic mass grave

Whew, it was a busy week!  Here’s what I wrote:

  • The Six Weirdest Ancient Roman Ideas about the Human Body.  My awesome grad student Andrea and I are perusing the Latin literature trying to find neat epigrams for the manuscript I’m writing (a pop-sci book about what Roman bioarch can teach us), and I put up this post based on some of that research.
I’m writing up a post on Iceland to run on Monday… when I leave for Iceland!  I might get around to one more post while I’m in Reykjavik, but expect very little from me as I attempt to actually go on vacation for once.
Magna Graecia Film Festival, partita la XII edizione dedicata alla follia in onore di Mario Monicelli

Magna Graecia Film Festival, partita la XII edizione dedicata alla follia

L’estate calabrese da tanti anni è sinonimo di Magna Graecia Film Festival, la celebre rassegna cinematografica di Catanzaro che quest’anno festeggia la dodicesima edizione. L’evento, presentato presso il Museo del Rock di Catanzaro, andrà avanti fino al 2 agosto con tantissimi ospiti e avrà in Chiara Baschetti, modella internazionale molto amata da Giorgio Armani, una madrina d’eccezione. “Il…

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Cinema, "Nessuna pietà" vince il XII Magna Graecia Film Festival
Roma, 3 ago. (askanews) - Michele Alhaique ha vinto la XII edizione del Magna Graecia Film Festival, kermesse cinematografica, diretta da Gianvito Casadonte, che si dedica alle opere prime e seconde.
A Catanzaro, nella prima piazza italiana dedicata ad un maestro del cinema, Mario Monicelli, Alhaique, attore affermato del cinema italiano, alla sua prima prova da regista, ha convinto pubblico e giuria con “Senza nessuna pietà”: una storia dalle tinte noir che già aveva riscosso apprezzamenti all'ultima mostra del cinema di Venezia, a conferma della crescita dei giovani autori del Bel Paese sempre più aperti alle influenze internazionali.
Tra gli altri premi consegnati: migliore attrice a Greta Scarano per la sua interpretazione intensa ed emozionante nel film di Alhaique.
Migliore attore a Edoardo Pesce per “Se Dio Vuole” di Edoardo Falcone, che si aggiudica anche la Colonna d'Oro per la migliore sceneggiatura.
Menzione speciale della giuria per il miglior film indipendente a “La settima onda” di Massimo Bonetti “per avere realizzato un'opera di qualità con risorse limitate, senza che che ciò abbia compromesso la forza espressiva dell'opera”.
Premio del pubblico “Piazza Mario Monicelli” a “La prima volta di mia figlia” di Riccardo Rossi “per il calore e i consensi con il quale il pubblico ha risposto ad un'opera prima tenera e delicata che ha suscitato risate ed emozioni”.
Colonna d'Oro alla carriera ad una pietra miliare del cinema internazionale con 195 film all'attivo: Philippe Leroy.
Magna Graecia Film Festival, pubblico travolto da Frank Matano
Roma, 27 lug. (askanews) - Una piazza Monicelli gremita ha accolto il fenomeno del momento, Frank Matano, che ha conquistato tutto il pubblico del Magna Graecia Film Festival con la sua ironia e simpatia. La seconda serata della kermesse cinematografica ha visto come atteso ospite il giovane attore campano protagonista insieme a Claudio Bisio della pellicola fuori concorso “Ma che bella sorpresa”.
Dopo aver registrato milioni di contatti sui propri canali social, Matano ha raggiunto la piena notorietà sul grande schermo e, durante la serata, ha ritirato dalle mani di alcune piccole fans la colonna d'oro del maestro orafo Michele Affidato come attore rivelazione 2015 “per aver dato al Cinema nuovi spunti e comicità, interpretando i gusti delle giovani generazioni, per aver dimostrato che anche dal Web possono costruirsi i nuovi talenti con perseveranza e idee originali proponendole direttamente al pubblico a mezzo internet e social e mettendo, quindi, al centro delle scelte e delle preferenze cinematografiche, il gradimento del pubblico chiaramente espresso con milioni e milioni di visualizzazioni”.
Tra un siparietto e l'altro al fianco del direttore artistico del MGFF, Gianvito Casadonte, ha evidenziato come il web rappresenti uno strumento prezioso per “combattere la timidezza ed esprimersi liberamente”. Matano tornerà nuovamente in tv con “Italia’s got talent” e ha rivelato di essere a lavoro sulla scrittura del suo prossimo film “dalla trama surreale e nato con un po’ di incoscienza”.
A presentare “Ma che bella sorpresa” sul palco anche il noto produttore Maurizio Totti, fondatore della Colorado Film che il MGFF ha voluto premiare con la colonna d'oro per la produzione, consegnata dal giornalista Mauro Mazza, “per la qualità, il successo di pubblico e la diffusione dei numerosi film prodotti e programmi televisivi che hanno portato lustro all'industria cinematografica e televisiva italiana. Per la capacità inequivocabile di riconoscere il talento artistico di registi, attori e maestranze e la capacità sintetica di interpretare i gusti della maggior parte del pubblico conciliandoli con l'interesse dell'industria del cinema e della televisione”.
“In tutti questi anni - ha commentato Totti - la fortuna ha giocato un ruolo importante. Da pochi giorni abbiamo finito le riprese in Puglia del film "Belli di papá”, l'ultimo esempio concreto di come il cinema possa dare lavoro ai giovani e alle donne del territorio. Oggi nel mio mestiere si rischia sempre di più sulle idee, anche se è necessario entrare nel meccanismo commerciale per difendersi".
Durante la serata c'è stato spazio anche per la consegna del Premio Cultura, Informazione e Cinema 2015, da parte del sindaco Sergio Abramo, al capo redattore cultura del Tg1, Maria Rosaria Gianni, di origini calabresi, “per l'encomiabile lavoro che negli anni ha contribuito ad esaltare i migliori lavori del Cinema Italiano”.
festival a confronto (5)

festival a confronto (5)

È cominciata da qualche istante l’edizione 2015 del Magna Graecia Film Festival, la dodicesima. Presidente onorario Ettore Scola, direzione artistica di Gianvito Casadonte, la kermesse vive sul lungomare di Catanzaro fino al 2 agosto e desidera ospitare incontri, proiezioni, esibizioni artistiche e chiacchierate tra esperti, giornalisti, cinefili appassionati, affini. La prima pellicola in…

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