giuseppe battiston

7

Perfetti Sconosciuti (2016)

Directed by Paolo Genovese

Cinematography by Fabrizio Lucci

8

“ Però una cosa importante l'ho imparata. Saper disinnescare. Non trasformare ogni discussione in una lotta di supremazia. Non credo che sia debole chi è disposto a cedere, anzi, è pure saggio. Le uniche coppie che vedo durare sono quelle dove uno dei due, non importa chi, riesce a fare un passo indietro. E invece sta un passo avanti. ”

Perfetti sconosciuti ( Paolo Genovese, 2016 )

8

“ Per inventare una religione bisogna prima di tutto capire come funziona una religione. Provate a riflettere, la mitra del Papa era in origine il copricapo dei faraoni egizi, la papalina è una rivisitazione della kippah ebraica, il rosario è di origine musulmana. Sapete che cosa vuol dire tutto questo? Che vale tutto, e quindi facciamo come loro, prendiamo un po’ qua, un po’ là, facciamo un mix. ”

Io c’è ( Alessandro Aronadio, 2018 )

… io neanche volevo sposarmi. Io non ci ho mai creduto nel matrimonio. I matrimoni mi fanno tristezza, mi mettono l'ansia. E anche un figlio, mica lo volevo. Che ne so io di come si crescono i figli?
Io volevo essere libera, basta. E poi è arrivato quello stronzo. M'ha stravolto la vita. M'ha fatto credere che potevamo essere felici e io mi sono fidata.
—  Perfetti Sconosciuti di Paolo Genovese

Al cineforum “Io sono Li”: una cinese lavora per ripagare chi l'ha fatta venire in Italia e per far arrivare, prima o poi, il figlio rimasto in Cina. Lei non può decidere nulla e deve obbedire ogni volta che i “capi” la trasferiscono. Così da un laboratorio tessile romano si sposta a Chioggia, per gestire un'osteria storica recentemente rilevata dai suoi connazionali. Nella cittadina lagunare si ambienta in fretta e fa amicizia coi clienti, in particolare con un vecchio pescatore slavo, in Italia da trent'anni ma che con lei sente di condividere la condizione di immigrato, oltre che l'amore per la poesia. Il loro rapporto però scatena presto chiacchiere e pettegolezzi tra i “locali”, che covano malumori verso la recente “colonizzazione” cinese, e non piace nemmeno ai connazionali di lei, sempre più potenti economicamente ma altrettanto restii ad integrarsi. Così iniziano i problemi, le minacce e alla fine la donna viene nuovamente trasferita. E’ un film a tratti divertente (e in tal senso i personaggi di contorno sono fenomenali), a tratti poetico e struggente. Bellissimo. Astenersi chi non ama i sottotitoli (usati per il cinese ma anche per il chioggiotto stretto).