giudea

Il Family Day è una cosa giusta

Oggi la parte più bassa della società italiana è scesa in piazza a spiegare a tutti il modo migliore di amare, di fare una famiglia, di vivere.
Questa gente oggi cerca di distinguerci, di giudicarci, in base alle dinamiche della nostra sfera privata. Stanno lì a guardare se a te piacciono le femmine o i maschi, se hai un amante o cinquanta, se a letto sei quello passivo o meno, se magari, stronzo, sei pure favorevole all’aborto, che avere dei figli signora mia è un dono di dio e non un diritto (froci del cazzo)

Poi se glielo chiedi perché loro dovrebbero avere il diritto di decidere cosa è meglio per gli altri, ti rispondono un po’ confusi che la famiglia quella vera è composta da un uomo e una donna e dio ha deciso così e nella Bibbia e così via

Va bene, parliamo di religione se volete.
Maria, quella che sarebbe stata la madre di Gesù Cristo, veniva espulsa dal tempio del Signore all’età di dodici anni, perché, per via delle prime mestruazioni, era giudicata ormai impura. E mestruazioni vuol dire capacità di procreare, quindi ragazzi affrettiamoci a trovare un marito a questa qui. Riunito il popolo dei senza moglie, tramite una specie di sorteggio Maria viene data in sposa a questo Giuseppe, un vecchio falegname con una decina di figli all’attivo. Quindi un matrimonio fatto d’amore e scelte assolutamente ponderate, sembra chiaro. Il problema era che al tempo Giuseppe aveva alcune cose da sbrigare fuori dalla Giudea, e così partiva per tornare dopo quattro lunghi anni. Al suo ritorno si trovava Maria incinta, e no ma ti giuro è stato l’Arcangelo Gabriele che mi ha detto questo e questo, giuro eh.

Da lì forse la storia la sapete. Certo, forse non sapevate che l’idea di “famiglia” di quei due non era esattamente quella tradizionale, eh. 
O forse va bene anche così, visto che erano un maschio e una femmina. 
E poi, due schiaffi ogni sera non se li meritava, quella zoccola traditrice?

*per i meno brillanti, no, il Family Day non è una cosa giusta neanche per il cazzo, ma c’è quel titolo perché così lo leggete e vi incazzate e poi leggete meglio per scoprire il genio del marketing che sono. E poi mi rebloggate però, promesso? Tra l’altro dovrei anche fare una sezione nuova e chiamarla “cose che penso”, che non si sa mai cadete ancora più in basso del Family Day e non posso certo perdere l’occasione per dire la mia.