giordano tedoldi

“Ma che fa in campagna, come passa il tempo?”. “Così, ci telefoniamo”. “E che ti racconta?”. “Nulla di speciale. C'è un tipo che la corteggia, un architetto, ma non le interessa.” “Ma lei è una che la dà via?”. “Non è prevedibile”. “Che vuoi dire?”. “Che i suoi costumi sessuali non sono prevedibili. Non puoi fare statistiche. Non esiste una media. Non ha una personalità erotica consolidata, ha un modo di consumare l'erotismo e un modo di scartare dalla regola dei bisogni sessuali che illudono e scoraggiano chiunque l'avvicini”. “Tu ne sai qualcosa?”. “Tra me e Fulvia è la congiunzione di destini. È una cosa che non si può più cancellare. O forse, chissà, tra molti anni. Ma se accade allora vorrà dire che sarò come morto”


Giordano Tedoldi, “I segnalati”

Mi portava ridendo e provando vergogna per la sua allegria, come se mi volesse far leggere il suo diario segreto, una raccolta di poesie che aveva scritto fin da bambina, o mostrarmi una foto intima con suo padre, o con sua madre, o, mi venne di pensare, una foto con me, lei, e mio padre e mia madre, la scoperta che eravamo davvero gemelli, come ci chiamavano certe volte.
—  Giordano Tedoldi, I segnalati
Con i suoi articoli accademici aveva finito, a quello sulla demonologia in Agostino mancava solo l'indice e di completare la bibliografia, aveva tempo per prendersi qualche settimana di vacanza. Le proposi invece di venire a Bellegra con me.
«Pensi che sia una buona idea?» mi chiese. «Penso che se vieni, una parte importante di realtà verrà con me. Il problema di Fulvia è la realtà, ne percepisce sempre troppo poca. In quella casa di campagna, con i Lossia, posso immaginare che il livello di realtà sia pressoché nullo. Le vorrei far capire che esiste una vita concreta, fertile, fatta di cammini e forza di gravità, non solo i suoi viaggi mentali.» «E ti sembro la persona più indicata?». C'era una cospicua e amara autoironia nella sua domanda. «Be’, hai spezzato l'asta dell'illusione, no? Così ora sei tutta realtà. Comunque non c'entra niente. Si può praticare l'occultismo e avere un incrollabile senso della realtà e si può essere materialisti come Fulvia ma non vivere in questo mondo».
—  Giordano Tedoldi, I segnalati